Meccaniche terrestri, esce un videoclip strumentale de Il Parto delle Nuvole Pesanti

Il Parto delle Nuvole Pesanti pubblica un nuovo videoclip dal titolo Meccaniche terrestri, un pezzo strumentale del 2005 contenuto nel fortunato album Il parto nel quale ci sono canzoni come Onda calabra, L’imperatore e Piccola mia, che hanno fatto la storia del gruppo calabro-bolognese.
Meccaniche terrestri, è un brano che infonde senso di partenza, di viaggio, di cambiamento, desiderio di bellezza.
In questi anni è stato usato come sigla da diversi programmi radiofonici (10 oggetti che hanno cambiato la nostra vita e Pagina 3, entrambi su RadioRai 3)  nonché come colonna sonora di film e documentari (L’abbuffata,di Mimmo Calopresti con Depardieu e Abbatantuono, Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia, diSalvatore De Siena e Massimo Falsetta).
Dunque un brano ideale per commentare le immagini di un simbolico cambiamento che alcuni ragazzi cercano di realizzare in un paese del Sud Italia.

Il videoclip sinossi – Un gruppo di persone di Strongoli, un piccolo centro della Calabria, è animato dal desiderio di cambiarlo. Nel videoclip questo cambiamento viene rappresentato attraverso il taglio di barba e capelli, metafora leggera della cura dell’animo umano. Salvatore ama il mare ed ascolta musica sulla spiaggia con un vecchio grammofono.Durante l’ascolto si addormenta e fa un incubo.Sogna che dal mare arrivano barbieri e parrucchieri per prendersi cura di lui e della gente del suo piccolo paese devastato dalle case abusive costruite a pochi metri dalla riva del mare ma all’improvviso uno dei barbieri inizia a tosare una pecora e Salvatore si accorge che dietro al barbiere si nasconde una persona che vuole approfittare della gente. Si sveglia spaventato e turbato da quelle immagini. Cosa significa questo sogno? Forse che bisogna fare attenzione alle persone che dicono di volere il cambiamento? Che spesso dietro l’apparenza si nascondono dei veri lupi che trattano gli esseri umani come pecore da sfruttare, da mangiare? Ma attenzione perché ognuno di noi è a rischio di diventare  “tosatore di pecore” e a volte tosatore di se stesso…

 

 

Redazione

di +o- POP