La sorpresa e lo stupore del “pop circense”: I Fratelli La Strada live @Palco (CS)

A cura di: Renata Rossi

Ogni tanto si sente proprio il bisogno di un po’ di dolcezza, di fiabe, zucchero, balocchi, si desidera tornare, almeno per una serata, bambini. Beh, chi mercoledì 28 febbraio si trovava al Palco di Cosenza, per il nuovo appuntamento musicale organizzato da More Music, è stato accontentato: il concerto de I Fratelli la Strada, duo siculo-catalano è stato una vera e propria festa, colorata e allegra. Anna Garcia I Alba e Antonino D’Antoni, scelgono un modo molto personale di approcciarsi alla musica e di far conoscere il loro “pop-circense”, in cui protagonisti sono le note di violino e chitarra, ma anche strumenti inusuali e bizzarri miscelati ad altre forme artistiche quali teatro e cabaret. Il loro è un racconto fatto di parole ma anche di mimica facciale, di risate buffe interrotte da pianti, espressioni che accompagnano al meglio voci e strumenti. Il loro album, prodotto e distribuito da Viceversa Records, si chiama “POP (octopus vulgaris)” (Pop in catalano significa Polpo), e sembra voler annunciare, già dal titolo, una rappresentazione del pop, tentacolare e bizzarra capace di mescolare, ancor più dal vivo, la musica popolare con il folk, i balli da strada e le canzoni d’autore.

Tra un pezzo e l’altro, Antonino racconta la storia del duo: Anna è di origine catalana, cresciuta a Andorra, mentre lui nasce a Palermo. I due scelgono di vivere in Sicilia, terra di incroci e incontri, e, il loro passato, è fatto di viaggi e spostamenti insieme alla compagnia itinerante olandese “La nave dei folli”.

La loro musica parla anche di questo, di contaminazione artistica e linguistica, di balli popolari, tradizione tzigana e filastrocche; così, tra pezzi dedicati ad Instambul, o ai Lautari (gruppo di musica folk nato a Catania negli anni ottanta) si arriva ad una rivisitazione di “I am the Walrus” e a un mash-up in cui Manu Chao incontra gli Orchestral Manoeuvres in the Dark.

Il momento più toccante e intenso è però quello del Valzer delle campanelle in cui Anna inizia come per incanto a suonare proprio delle campanelle e il pubblico si stropiccia gli occhi per la meraviglia e per un attimo viene trascinato nel mondo dei balocchi. L’innocenza della voce di Anna e la sua grinta e sapienza nel suonare il violino, accompagnata ad arte dalla chitarra di Antonino non possono lasciare indifferenti e non trascinare in un vortice di allegria e divertimento.

Insomma, mai prendersi troppo sul serio, nemmeno quando si è degli ottimi musicisti, questo è l’insegnamento del duo siculo-catalano: nella vita bisogna provare a ritrovare la gioia e la spensieratezza…proprio come davanti ad uno spettacolo circense!

 

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Prossimo appuntamento con More Music:

13 marzo – Ian Fisher (USA) opening act Ida Wenøe (Germania)

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