Simian Mobile Disco: armonie vocali e viaggi sonori in “Murmurations”

A Cura di: Antonio Bastanza

SIMIAN MOBILE DISCO

Murmurations

(Wichita Recordings)

 

 

Tracklist:

  1. Boids
  2. Caught In A Wave
  3. We Go
  4. Gliders
  5. Hey Sister
  6. A Perfect Swarm
  7. Defender
  8. V Formation
  9. Murmuration

 

Murmurations, il nuovo disco dei Simian Mobile Disco, disponibile dall’11 maggio 2018 su Wichita Recordings inizia in maniera a dir poco spiazzante.
“Boids” il primo dei nove brani che compongono la tracklist è un gioco di armonie vocali e suoni melliflui che avvolge l’ascoltatore e lo proietta in una dimensione eterea, in cui tutto sembra restare sospeso e nella quale si rimane immersi fino al termine del disco.
Per raggiungere questo risultato il duo composto da James Ford e Jas Shaw, ha scelto, per la realizzazione del disco di circondarsi di collaboratori d’eccezione, non necessariamente appartenenti al mondo musicale ma anche ad altri campi come le arti visive, che  hanno dato un apporto fondamentale alla buona riuscita del lavoro conferendo un valore aggiunto ai brani dei Simian Mobile Disco.

Ci riferiamo al celebre collettivo The Deep Throat Choir, a Kazim Rashid di ENDLESSLOVESHOW (Aphex Twin, Flying Lotus, Hudson Mohawk), al fotografo James Pearson-Howe e a Kiani Del Valle che ha diretto e coreografato i tre video di Murmurations, legati assieme da un unico concept per cui ogni capitolo esplora tre diverse forme di movimento, riflettendo i vari stadi della psiche, tra cui il primo singolo “Caught in the Wave”.

“Per “Caught In The Wave” volevo esplorare l’idea del caos. Sono sempre stata affascinata dal mosh pit e da tutta la carica di adrenalina ed endorfina connessa a ciò. Dal pogo alla slam dance, ciò che più mi colpisce è l’impatto fisico e il senso di impegno tra dei perfetti sconosciuti. Giustapponendo il mosh pit ad una coreografia di danza contemporanea, volevo creare un atmosfera che non solo facesse incontrare questi due stili, ma che li elevasse.”

Fondamentale per la creazione dei brani di questo disco è stato l’incontro con la direttrice del The Deep Throat Choir, Luisa Gerstein. Il connubio tra le voci del coro e il suono della band britannica ha invogliato i due produttori a spingere molto di più sul pedale della sperimentazione, esplorando territori nuovi e affascinanti.

“Ascoltarli mentre muovono le loro voci intorno ad una melodia, alterandone il timbro e facendo accordi, è stato come lavorare con un nuovo incredibile sintetizzatore.”

Facile perdersi nelle 9 tracce dell’album, dunque, grazie al perfetto armonizzarsi delle voci e delle atmosfere che è il vero valore aggiunto di questo disco, coinvolgente nei suoni ed emozionante nel cantato, semplice e lineare nel suo caleidoscopio di musica calda e vibrante.

 

Redazione

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