“IL GIOCO, L’AMORE LA FOLLIA” – Breve storia e tante foto sul Carnevale di Venezia 2020

A cura di Roberto Fontolan

 

Non è un mistero che l’evento del Carnevale è sempre stato un evento mondano e culturale fondamentale per la città di Venezia.

Ma facciamo un piccolo passo indietro: l’etimologia fa riferimento alle origini cristiane, “carnem levare ”, ossia “ privarsi della carne “; appunto perchè si riferiva al banchetto che precedeva il mercoledì delle Ceneri. Ma le radici del Carnevale sono ben più antiche, addirittura gli Egizi tenevano festeggiamenti per la Dea Iside, con presenza di gruppi mascherati, usanza poi trasposta pure ai vicini dell’Antica Grecia con feste e banchetti in onore del Dio Dionisio, per il passaggio dall’inverno alla primavera.

-Coro di maschere danzanti verso l’altare (∼480 a.C.). -Delle maschere Dionisiache.

 

Vi sono invece notizie che fanno risalire ad un documento del 1094 con testimonianza dello svolgersi del Carnevale: inizialmente la città veniva riempita di palchi nei luoghi principali dove avvenivano esibizioni di vario genere: giocolieri, saltimbanchi, acrobati e musicisti, mentre i venditori proponevano ricchi banchi di frutta secca, castagne, frittelle e dolcetti.

-La Bella “Carnevale san Marco”

 

Famose durante questo periodo sono le maschere, protagoniste vere di questo evento culturale, rendendo così dal 1436, quella dei “mascherieri”, una vera e propria professione.

Le maschere più famose sono il Giacomo Casanova (libertino veneziano, grande frequentatore dei più famosi salotti veneziani), il Medico delle Peste (per via della particolarità della maschera indossata, caratterizzata dal naso lungo diventando così una maschera tradizionale), le Maschere della Commedia dell’Arte  con le celebri maschere veneziane, Pantalone (mercante avido) la figlia Rosaura  e la celebre Colombina. Maschera famosa di origine francobergamasca, adottata dalla commedia dell’arte, è Arlecchino, associato spesso come fidanzato di Colombina.

Altri eventi  importanti del Carnevale di Venezia sono quelli che prendevano il via nei palazzi nobiliari più belli di Venezia, l’unione con la festa popolare e quella nobiliare avveniva con la “Festa delle Marie.

Sin dal IX secolo è attestata a Venezia l’usanza di benedire nel secondo giorno di febbraio, festa della Purificazione di Maria, tutte le coppie che si sarebbero sposate entro l’anno. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione (la quale avveniva nella chiesa di San Pietro di Castello) venivano scelte le dodici più povere: esse venivano vestite con abiti sfarzosi e ingioiellate con monili preziosissimi, tutti oggetti prestati dalle principali chiese della città.

Nell’anno 973, durante una di queste celebrazioni, Venezia subì un assalto piratesco, e le spose vennero rapite insieme ai loro gioielli. La popolazione insorse e riuscì a salvare le fanciulle. Per ringraziare la Madonna della sua intercessione, venne istituita la festa delle Marie.

Tale festa  prevedeva, oltre alla benedizione delle coppie, il sorteggio delle dodici fanciulle più belle tra le famiglie povere della città; ognuna di esse veniva assegnata ad una famiglia ricca, che aveva il compito di donarle vestiti, gioielli e una dote perché si potesse sposare. Nei giorni seguenti si svolgeva poi una serie di cerimonie civili e religiose culminanti con una processione di barche per tutto il Canal Grande, nel corso della quale le “Marie” (così erano chiamate le ragazze sorteggiate) facevano sfoggio della loro bellezza e dei loro gioielli. Le cerimonie erano accompagnate da feste danzanti, e banchetti; inoltre vedere le Marie era considerato di buon auspicio, oltre che a una festa per gli occhi del pubblico maschile: pertanto, la festa si protraeva per molti giorni (anche due settimane) e attirava molte persone provenienti da altri paesi.

Passando poi per l’emozionante volo dell’Angelo. Tale rito apre ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale in Piazza San Marco. Viene accolto l’Angelo nell’affollato parterre dai gruppi delle rievocazioni storiche in costume, scioglierà la tensione dello svolo nell’abbraccio del Doge e del pubblico. Una tradizione che continua dal 1500 c.a.

-APEROL Spritz presenta al volo dell’Angelo la Maria vincitrice del Carnevale 2019, Linda Pani.

Insomma capite bene l’importanza per Venezia e per i veneziani che un evento come questo possa continuare a durare a lungo affinché  tutte le generazioni conoscano e apprezzino la bellezza dell’arte e della cultura italiana popolare come patrimonio di tutti. Nonostante l’acqua alta eccezionale dello scorso Novembre, Venezia rinasce anche grazie al turismo e grazie ad eventi importanti come il Carnevale.

L’invito è rivolto a tutti quindi: viaggiate e visitate quanto più possibile perchè abbiamo la fortuna di avere un Paese che tutti ci invidiano!

Presenza anche di Home Festival: rock, funky, hip hop, ritmi dance, musica d’autore e dj set nella piazza più bella del mondo, Piazza San Marco. Dal 15 al 24 Febbraio, eventi che faranno da cornice a quello che sarà il prossimo festival musicale a cui noi abbiamo anche partecipato con delle photostory. Il prossimo Luglio, dal 10 al 12, sempre al Parco San Giuliano. dove la manifestazione festeggerà i suoi primi 10 anni.

Palco dell’Home Festival in Piazza San Marco.
-Le Marie di questa edizione del Carnevale mentre si scatenano a ritmo di musica sul palco.

 

Per ogni riferimento ed approfondimento: https://live.comune.venezia.it/it/storia-carnevale-venezia

Sito ufficiale https://www.carnevale.venezia.it/

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I festeggiamenti si sono conclusi anticipatamente il 23 Febbraio. Appuntamento alla prossima edizione: 30 Gennaio – 16 Febbraio 2021

 

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