[Recensioni] Galeffi cala il suo “Settebello”

 

A cura di Maria Teresa Gigliotti

 

Galeffi

Settebello

(Maciste Dischi/Polydor)

Tracklist:

  1. Settebello
  2. Monolocale
  3. America
  4. Dove non batte il sole
  5. Grattacielo
  6. Quasi quasi
  7. Tre Metri Sotto Terra
  8. Cercasi Amore
  9. Gas
  10. Bacio Illimitato

È uscito il 20 Marzo “Settebello” il secondo disco di Galeffi, al secolo Marco Cantagalli. La decisione di pubblicare il proprio progetto discografico in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo è un atto di grande coraggio, molti artisti infatti hanno rimandato l’uscita dei propri lavori. Galeffi invece ha optato per la pubblicazione del suo disco, nella speranza di tenere compagnia in un momento difficile e alleviare un po’ lo sconforto e la noia di queste giornate.
Settebello esce a quasi tre anni di distanza da Scudetto, primo disco del cantautore romano che lo fece affacciare al panorama musicale italiano, ottenendo un riscontro più che positivo. Il secondo disco, si sa, è sempre quello più complesso da realizzare: si creano determinate aspettative tra gli ascoltatori e c’è il timore di non soddisfarle a pieno. Galeffi, con pazienza e impegno, prendendosi anche tutto il tempo necessario, ha realizzato un progetto di qualità e che sottolinea anche la sua crescita artistica.
Il timbro vocale graffiante è uno degli elementi distintivi di Galeffi, che fanno immediatamente riconoscere la sua musica. Per quanto riguarda le sonorità, Settebello è un disco che raccoglie sfumature musicali diverse tra di loro che vengono fuori ascolto dopo ascolto. E’ evidente il grande lavoro di sperimentazione che sta dietro questo progetto, che ha richiesto anche un lungo periodo di realizzazione (Scudetto uscì a Novembre del 2017).
Nel contribuire alla crescita musicale di Galeffi è stata sicuramente la collaborazione nella produzione con i Mamakass, duo composto da Fabiò Dalè e Carlo Frigerio (loro è anche il progetto dei Coma_Cose).
Settebello, in conclusione, è un disco da apprezzare in ogni sua sfaccettatura. Alcuni brani necessitano di più ascolti per essere compresi e per riconoscerne la potenzialità, altri sono più immediati e si canticchiano sin dal primo ascolto. 

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