{"id":10147,"date":"2016-12-16T12:30:01","date_gmt":"2016-12-16T11:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=10147"},"modified":"2018-01-01T16:20:12","modified_gmt":"2018-01-01T15:20:12","slug":"voltarelli-va-nelle-americhe-intervista-al-cantautore-calabrese-fresco-di-targa-tenco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/12\/16\/voltarelli-va-nelle-americhe-intervista-al-cantautore-calabrese-fresco-di-targa-tenco\/","title":{"rendered":"Voltarelli v\u00e0 nelle Americhe. Intervista al cantautore calabrese fresco di Targa Tenco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.peppevoltarelli.net\/\" target=\"_blank\"><strong>Peppe Voltarelli<\/strong><\/a> \u00e8 uno dei cantautori italiani pi\u00f9 stimati ed apprezzati dalla critica e dalla gente. Una carriera ultra ventennale che lo ha visto girare il mondo declinando la sua arte in modi sempre nuovi eppure coerenti, con uno sguardo al futuro ma sempre ben contestualizzati nella nostra cultura.<\/p>\n<p>Instancabile musicista, si spende in tour infiniti con un richiamo di pubblico senza eguali e sforna progetti coraggiosi e sempre ineccepibili. Come il suo ultimo disco <strong><em>Voltarelli Canta Profazio<\/em><\/strong>: una rilettura del canzoniere del grande menestrello del Sud Italia, fatta con orgoglio e rispetto, che gli \u00e8 valsa la <strong>Targa Tenco<\/strong> come miglior interprete.<\/p>\n<p>Dopo aver portato il suo spettacolo in lungo ed in largo per l&#8217;Italia, <strong>Peppe<\/strong> si \u00e8 imbarcato per l&#8217;ennesima volta in un viaggio oltreoceano, per un tour nel nuovo continente. Lo abbiamo raggiunto virtualmente per fargli i complimenti e per capire cosa lo rende cos\u00ec unico nel panorama musicale italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 O Meno Pop &#8211; Prima di tutto, Peppe, complimenti per la targa Tenco!<\/strong><\/p>\n<p>Voltarelli &#8211; Grazie! Sono felice della Targa e sono molto legato al Club Tenco<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Certo, tu non sei nuovo al palco dell&#8217;Ariston. Tra premi e nomination in cinquina ti sei fatto valere un bel po&#8217; nel corso della tua carriera. Ti starai mica abituando?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Quando \u00e8 nato il progetto dedicato a <strong>Profazio<\/strong> era mia intenzione riproporre queste canzoni sotto una nuova veste che potesse idealmente abbracciare la canzone d\u2019autore per far vivere insieme le radici e il cantautorato.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211;\u00a0 Quest&#8217;estate sono riuscito a vederti dal vivo al Cleto Festival, e l&#8217;impressione che ho avuto \u00e8 la stessa di sempre: qualunque cosa tu faccia riesci a centrare il colpo. Dal mio punto di vista hai vissuto almeno tre fasi della tua carriera artistica e ad ogni cambio di pelle hai messo da parte un repertorio forte, consolidato, riuscendo a vincere la sfida contro la nostalgia dei fan, quella sfida che il 90% dei tuoi colleghi perde clamorosamente. Tu invece sforni nuovi cavalli di battaglia ad ogni tua incarnazione, qual&#8217;\u00e8 il tuo segreto?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Intanto grazie per questa tua osservazione. Ogni volta che inizio una nuova fase creativa parto dal mio entusiasmo di bambino, dalla gioia di divertirmi e giocare; per questo a volte passano anni prima di fare un lavoro nuovo, perch\u00e9 non \u00e8 facile divertirsi ed emozionarsi. Continuare a fare lavoro creativo significa continuare a sognare che le proprie opere attraversano il tempo e lo spazio esponendosi all\u2019usura e al giudizio dell\u2019ascoltatore, amico, fan, critico. A me questo gioco piace. Hai presente quando una battuta funziona e la fai ad ogni tavolo, ad ogni cena? Potrebbe succedere che un momento ti stanchi di lei.<br \/>\nSe non ti stanchi mai diventa un lavoro vero, allora cominciano i cattivi pensieri.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Hai s\u00e8guito in tutto il mondo, anche in posti dove i dialetti calabresi non sono cos\u00ec comuni. Eppure non sei mai sceso a patti con la scelta di un idioma pi\u00f9 fruibile. Quanto ha contato nel tuo percorso questa ostinazione e quanto, invece, pensi ti abbia limitato?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nV &#8211; Non ho mai pensato al\u00a0 mio dialetto come un limite. Il pensiero locale non \u00e8 un limite se \u00e8 sentito e necessario. Il limite \u00e8 lo sguardo; bisogna sempre cambiare le traiettorie altrimenti si finisce nelle turbolenze. Il mio dialetto, ad esempio, \u00e8 sconvolgente perch\u00e9 non segue le mode.<\/p>\n<p><strong>P &#8211; I calabresi hanno tutti uno spiccato istinto individualista oltre alla testa pi\u00f9 dura della terra. Andando dritto per la tua strada sei riuscito a raggiungere un livello di autorevolezza e di stima, all&#8217;interno del panorama cantautorale italiano, che probabilmente oggi non ha eguali. Cosa serve, secondo te, ai tanti artisti che ti hanno preso a modello negli anni, per uscire dalla nicchia dei circuiti regionali?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nV &#8211; Nell\u2019arte bisogna essere sinceri, sentire il bisogno di scrivere e cantare. Non basta solo l\u2019ambizione, quella serve ma non \u00e8 tutto. C\u2019\u00e8 molto da fare, ad esempio si potrebbe andare a suonare a Magdeburgo oppure a Tel\u010d oppure a Usti nad Labem in Repubblica Ceca, dove persino <strong>Celentano<\/strong> \u00e8 uno sconosciuto. Allora senti il brivido di essere solo un punto nell\u2019universo e chiedi aiuto alla tua musica. Se lei ti risponde bene, altrimenti devi tornare nella tua parrocchia e trovare altre strade. In quei momenti devi riscrivere i confini della tua carta geografica artistica.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Prima dell&#8217;avvento dell&#8217;ondata di Tarantella Punk (che praticamente hai inventato tu, con il Parto) le canzoni del folklore calabrese erano viste, dai pi\u00f9, come roba da osteria e serate nei palmenti a bere vino. Non solo non esisteva una vera e propria conoscenza del canzoniere, per quanto i dialetti calabresi, storicamente, non hanno mai avuto l&#8217;orgoglio del siciliano, del campano (per citarne alcuni tra i pi\u00f9 inflazionati). Eppure siamo uno dei popoli pi\u00f9 presenti ed integralisti, in giro per il mondo, in quanto legame con tradizioni e radici.\u00a0 Qual&#8217;\u00e8 oggi, secondo te, il confine di questo fenomeno?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Mi piace l\u2019idea di un tarantella punk che si suona in giro per il mondo. Mi piacerebbe che fosse pi\u00f9 completo, pieno di poesia, pi\u00f9 letteratura e pi\u00f9 ricerca. Solo cosi si conferisce storia ad un fenomeno che altrimenti rischia di sedersi su se stesso e diventare routine.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Non \u00e8 la prima volta che rendi omaggio ad altri artisti, da Claudio Lolli a Leo Ferr\u00e8 ed ora Otello Profazio. Cosa accomuna queste esperienze e quanto, invece, c&#8217;\u00e8 di diverso in termini di attitudine ed approccio?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Amare un artista \u00e8 appassionarsi al suo lavoro, curiosit\u00e0 per la sua opera, scavare nel repertorio, nella sua storia. Ognuno di loro \u00e8 un mondo in cui entri con la tua attitudine e lo mescoli con il tuo.\u00a0La musica di <strong>Claudio<\/strong> \u00e8 poesia, \u00e8 impegno, \u00e8 amore. La musica di <strong>Ferr\u00e8<\/strong> mi fa sentire internazionale, mi da coraggio, mi spinge. La musica di <strong>Otello<\/strong> \u00e8 come la mamma: ti da la buonanotte sempre con il sorriso. La musica di <strong>Jannacci<\/strong> \u00e8 ironia e magia, la musica di <strong>Tenco<\/strong> \u00e8 infinita come il nostro viaggio. Cantare canzoni di altri autori \u00e8 spogliarsi e rivestirsi sempre diversamente. Ma dentro \u00e8 il tuo stile, la tua faccia.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Nel reinterpretare le canzoni di Profazio si percepisce uno sforzo nel cercare quanto pi\u00f9 possibile di preservare la pronuncia del dialetto originale. Pi\u00f9 che rispetto sembra quasi una forma di reverenza nei confronti dei brani originali.<\/strong><\/p>\n<p>V -Bisogna sempre rispettare l\u2019artista! Questo lavoro era sin dall\u2019inizio rispetto e cura e amore per l\u2019opera originale. Cos\u00ec mi sta bene oggi.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; A te che hai analizzato a fondo la sua opera posso chiederlo: quanto \u00e8 cambiato il sud cantato da Otello Profazio, anche in termini di immaginario, rispetto a quello che racconteresti tu oggi?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Il Sud cambia sempre e non si muove di un millimetro.\u00a0<strong>Otello<\/strong> \u00e8 molto moderno e non guarda mai al passato; lui \u00e8 molto pi\u00f9 attuale di tanti autori giovani anagraficamente. Il suo Sud \u00e8 quello di sempre: fermo e immobile sulla ruota panoramica<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Ci vuole tanto coraggio per proporre oggi un disco come <em>Voltarelli Canta Profazio<\/em>. In molti lo riterrebbero una follia, salvo poi ricredersi quando arrivano riconoscimenti di pubblico e critica. E&#8217; ancora attuale, utile,\u00a0 secondo te, in un mondo iperconnesso come il nostro, dove tutto segue pattern prevedibili, dove tutto sembra dover essere per forza racchiuso in categorie, soprattutto il music business, rompere gli schemi?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Non so cosa dire&#8230;per me tutto questo \u00e8 spontaneo, necessario, vero. Il resto \u00e8 inseguimento.<\/p>\n<p>P <strong>&#8211; Una domanda scomoda devo fartela, perch\u00e9 me lo chiedo da anni. C&#8217;\u00e8 una canzone de Il Parto Delle Nuvole Pesanti che ogni calabrese (ma non solo) non pu\u00f2 fare a meno di cantare o anche solo citare tutte le volte che attraversa il confine campano in autostrada. Quella pompa di benzina \u00e8 la tappa obbligata di ogni viaggio in macchina. Sar\u00e0 che intitolare il primo album &#8220;<em>Lotta Al Salario<\/em>&#8221; dovr\u00e0 pur presupporre un certo retroterra, sar\u00e0 che <em>Gli Anarchici<\/em> di Leo Ferr\u00e8 ti riesce particolarmente bene, sar\u00e0 che recitare in <em>Sahara Consilina<\/em> &#8220;<\/strong>quel comunismo ormai lontano da me<strong>&#8221; lascia pensare ad una evoluzione di pensiero; ma mi piacerebbe conoscere il tuo parere riguardo a quanto pensi sia anacronistico, oggi, avere degli ideali politici e sociali controcorrente rispetto a gli imperanti modelli economici che hanno ormai contagiato tutti, anche quello che un tempo veniva definito proletariato. Qual \u00e8 la tua opinione riguardo a certe concezioni utopiche dai pi\u00f9 ritenute oggi ottocentesche?<\/strong><\/p>\n<p>V &#8211; Sono militante credulone. Mi fido, prego, urlo e corro. Mi piace ascoltare gli altri e dare fiducia, mi emoziono per chi crede ancora nelle lotte e provo a sostenerle. Sono cresciuto in una casa di socialisti e forse lo sono anch&#8217;io. Mi piace mettere la mia arte a servizio di persone che sognano e che costruiscono, anche in una piazzola di <em>Sahara Consilina.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em><u>Le prossime date di Peppe Voltarelli:<\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em>09\/01 Buenos Aires\u00a0 (Arg)\u00a0 CCK con La bomba de Tiempo<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em>12\/01 Buenos Aires\u00a0 (Arg) Cafe Vinilo<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>19\/01 Buenos Aires\u00a0 (Arg) Cafe Vinilo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Peppe Voltarelli \u00e8 uno dei cantautori italiani pi\u00f9 stimati ed apprezzati dalla critica e dalla gente. Una carriera ultra ventennale che lo ha visto girare <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/12\/16\/voltarelli-va-nelle-americhe-intervista-al-cantautore-calabrese-fresco-di-targa-tenco\/\" title=\"Voltarelli v\u00e0 nelle Americhe. Intervista al cantautore calabrese fresco di Targa Tenco\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":16,"featured_media":10559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[227,4,3],"tags":[690,549,1905,1904,228,1903,1899,1901,945,1902,1900,1898],"class_list":["post-10147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-folk","category-interviste","category-news","tag-calabria","tag-cantautorato","tag-celentano","tag-claudio-lolli","tag-folk","tag-leo-ferre","tag-otello-profazio","tag-parto-delle-nuvole-pesanti","tag-peppe-voltarelli","tag-sahara-consilina","tag-targa-tenco","tag-voltarelli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10147"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10655,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10147\/revisions\/10655"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}