{"id":11513,"date":"2017-01-10T19:20:18","date_gmt":"2017-01-10T18:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=11513"},"modified":"2018-01-01T15:33:10","modified_gmt":"2018-01-01T14:33:10","slug":"intervista-zen-circus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/01\/10\/intervista-zen-circus\/","title":{"rendered":"La Terza Guerra Sociale: Intervista a UFO (Zen Circus)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-11669\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9001-Large-1024x683.jpg\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9001-Large-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9001-Large-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9001-Large-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9001-Large.jpg 810w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>In vista dell&#8217;inizio della seconda parte del tour de <em><strong>La<\/strong><\/em>\u00a0<em><strong>Terza Guerra Mondiale<\/strong>,\u00a0<\/em>dopo una <a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/11\/21\/the-zen-circus-new-age-club-roncade-tv-18-novembre-2016\/\" target=\"_blank\">prima parte<\/a> a dir poco trionfale, sono stato incaricato di andare a sondare il morale del <strong>Circo Zen<\/strong> prima di una serie di concerti che li porteranno in Calabria, Sicilia e Sardegna. L&#8217;occasione \u00e8 stata quella del <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/colorfestlamezia\/?fref=ts\" target=\"_blank\"><span class=\"_5yl5\">Color Fest Winter Session<\/span><\/a> promossa dall\u2019associazione culturale <strong>Cosa sono le Nuvole, <\/strong>che ha organizzato tre fantastici concerti, quelli di<strong> Motta, Cosmo e Zen Circus <\/strong>capaci di scaldare alla grande l&#8217;atmosfera durante le feste natalizie calabresi.<\/p>\n<p>Ecco cosa \u00e8 venuto fuori da un&#8217;oretta di chiacchiere con\u00a0<strong>UFO<\/strong>, il bassista degli <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/thezencircus\/\" target=\"_blank\"><strong>Zen Circus<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Paolo-&#8220;Ciao Ufo, prima di tutto come va? Pronti per ripartire?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ufo &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; Alla grande! Siamo pronti per l&#8217;ultima tranche di questo giro, per ora siamo molto contenti di come stanno andando le cose.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Come ti \u00e8 venuto l&#8217;olio quest&#8217;anno?&#8221;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211; <\/strong>&#8221;\u00a0\/ahahah\/ (ridendo) Guarda, ce la siamo cavata perch\u00e9 devi considerare che nelle valli qui accanto tanti non hanno nemmeno raccolto, quindi alla fine possiamo ritenerci soddisfatti. C&#8217;era una forte presenza di mosca per\u00f2 siamo riusciti tutto sommato a salvare il raccolto quindi \u00e8 stato degno, cio\u00e8 buono dai.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Parlando del disco, uno dei temi ricorrenti di\u00a0questo album \u00e8 la violenza: una\u00a0violenza che, come dite voi, sfocia\u00a0pi\u00f9 nelle tastiere che nella vita reale. Non pensi che questa valvola di sfogo sia\u00a0diventata una soluzione che soddisfa un bisogno della societ\u00e0?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211; <\/strong>&#8221; Si si, \u00e8 da capire qual \u00e8 il motore di tutta questa frustrazione. Ci siamo resi conto, anche nel periodo in cui siamo stati fermi, che questa cosa andava sempre pi\u00f9 verso un&#8217;escalation ma non se ne\u00a0capiva\u00a0bene la motivazione: cos&#8217;\u00e8 che spinge la gente ad esser cos\u00ec astiosa? <strong>Da dov&#8217;\u00e8 che viene fuori tutta questa rabbia?<\/strong> Questa \u00e8 la domanda che pone il disco.<br \/>\nSar\u00e0 una mancanza di un vissuto collettivo o c&#8217;\u00e8 veramente una sensazione d&#8217;impotenza, di fine della storia, che la gente percepisce e la fa sentire in questa maniera; oppure forse stiamo vivendo un clima un p\u00f2 da anni trenta&#8230; Bisogna rifletterci un po&#8217; sopra, per capire veramente questo clima, non solo in Italia od in Europa ma in tutto il mondo, questa voglia di regolare i conti alla spiccia, di trovare il capro espiatorio al volo da linciare.<br \/>\nE&#8217; uno dei tanti punti interrogativi che l&#8217;album pone, senza proporre soluzioni che non \u00e8 nel nostro stile, ma \u00e8 una domanda centrale del disco.<br \/>\nMa questa \u00e8 una cosa che ritorna dai lavori precedenti, perch\u00e9 \u00e8 una tematica che ritrovi anche in una canzone come\u00a0<em>Viva <\/em>con un punto di vista contrario, perch\u00e9\u00a0si parlava di facili entusiasmi.<br \/>\n<strong>Questo non nasce solo da una solitudine di base grossa<\/strong>, perch\u00e9 questa connessione che c&#8217;\u00e8\u00a0con tutti ha portato anche ad una componente di esaltazione dell&#8217;IO.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;<\/strong><strong>Forse sono venuti a mancare dei momenti di comunit\u00e0\u00a0dove esprimere liberamente le proprie idee, assieme ad una\u00a0diffusa autocensura. Tutto questo ha creato un isolamento della persone, che finiscono per sfogarsi\u00a0dietro ad uno schermo. \u00c8 anche questa una chiave di lettura?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; Certamente, c&#8217;\u00e8 una forte autocensura in pubblico ma, non solo, c&#8217;\u00e8 anche sulle piattaforme. Alcuni\u00a0studi dicono che quando un topic prende una determinata direzione si crea una forte autocensura di chi ha opinioni molto difformi.<br \/>\nSi vede come <strong>ci sia un senso di costrizione che agisce su pi\u00f9 livelli<\/strong>, ed \u00e8 veramente un risultato paradossale da questo punto di vista. C&#8217;\u00e8 sempre la paura di trovare chi ti scanna e tutto questo porta a sfogarsi altrove, ma anche nello sfogo risulta sempre tutto distorto alla fine.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8221; Non pensi che tutti questi luoghi d&#8217;aggregazione virtuale stiano trasformando l&#8217;Italia e non solo in una grande\u00a0provincia, con tutti i pregi e difetti del caso?&#8221;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211; <\/strong>&#8221;\u00a0Ma sai che non dici mica male? \u00c8 vero, e <strong>paradossalmente queste piattaforme dovrebbero servire a\u00a0sprovincializzare<em>\u00a0<\/em>il mondo ma alla fine lo provincializzano<\/strong>.<br \/>\n\u00c8 strano perch\u00e9 ci sono molti fattori e molte opportunit\u00e0 che dovrebbero renderci meno provinciali, ma cos\u00ec non\u00a0\u00e8 e chi propugna ancora questa cosa \u00e8 un p\u00f2 fuori tempo massimo. Anche per questo sono molto scettico nei confronti di certi movimenti politici che si propongono come novit\u00e0, ma in realt\u00e0 esprimono concetti gi\u00e0 sorpassati.<br \/>\n<strong>L&#8217;idea che la rete possa sprovincializzare o possa addirittura elevare l&#8217;intelligenza media delle persone dicendo che pi\u00f9 la rete cresce e pi\u00f9 cresciamo anche noi non funziona.<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che stia accadendo quello che tu hai segnalato, ossia l&#8217;opposto, che <strong>la rete si stia trasformando in una grandissima provincia<\/strong>.<br \/>\nCome se ognuno portasse in piazza le proprie piccinerie, la piazza diventa s\u00ec sempre pi\u00f9 ampia, ma rimane pur sempre la piazza di un paese e non un vero luogo di aggregazione virtuale, come speravano gli stessi ideatori e sviluppatori.<br \/>\nLa cosa \u00e8 un p\u00f2 scappata di mano e forse si assester\u00e0 per\u00f2 \u00e8 vero, <strong>\u00e8 diventata una grandissima provincia che copre tutto il mondo<\/strong>, non solo l&#8217;Italia.<br \/>\nPoi gli Italiani non sono in generale molto abili nell&#8217;uso di questi strumenti: molti non consultano i siti stranieri ed hanno difficolt\u00e0 a confrontare varie pagine per verificare ci\u00f2 che gli viene detto.<br \/>\nSe tu, ad esempio, vai a farti un giro in dei siti dei sostenitori di <em>Trump<\/em> negli Stati Uniti, ci ritrovi le stesse foto, usate per le varie meme o post sui social, che trovi qua. Ci trovi il militare che dorme in auto accanto ad i profughi che vengono ospitati, il tutto accompagnato da frasi del tipo &#8220;<em>se sei indignato condividi&#8221;\u00a0<\/em> e cose cos\u00ec. Sono le stesse cose che pari pari ti trovi in Italia ed in Europa.<br \/>\nQuesto raffronto di base potrebbe gi\u00e0 essere illuminante per alcune persone, ma questo non viene fatto perch\u00e9, nonostante le opportunit\u00e0 di connessione con varie parti del mondo, alla fine si cercano persone simili a se stessi, quindi si finisce a dare ragione al proprio ambiente\u00a0rimanendo\u00a0in un dibattito che non porta a nessun cambiamento. Questo fenomeno \u00e8 andato troppo pi\u00f9 veloce rispetto agli strumenti di indagine che hanno i linguisti ed i semiologi, ed \u00e8 per questo che fatichiamo anche a comprenderlo.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-11759 alignright\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web001-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web001-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web001.jpg 334w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Ma in questo disco si parla non solo della\u00a0violenza virtuale, ma pi\u00f9 in generale dell&#8217;uso della tecnologia.<br \/>\nNon pensi che,\u00a0mentre da un lato la tecnologia ci renda pi\u00f9 partecipi e consci di quello che accade nel\u00a0mondo, da un altro ci distacca dalla realt\u00e0?<br \/>\nDico questo dal momento che molte persone devono convivere con\u00a0un&#8217;immagine di\u00a0s\u00e9 che hanno costruito e che mettono di fronte agli altri ogni giorno in questa\u00a0piazza pubblica,\u00a0bench\u00e9 virtuale&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;Difatti \u00e8 anche questo il discorso della guerra mondiale. <strong>Da un lato c&#8217;\u00e8 la guerra vera<\/strong>, che arriva praticamente fino a sotto a casa nostra, con tutte le conseguenze che possiamo vedere tutti i giorni.<br \/>\nPoi <strong>c&#8217;\u00e8 la guerra pi\u00f9 sottile che \u00e8 quella che si ha con se stessi<\/strong>. <strong>Ci si trova a convivere con l&#8217;immagine di noi stessi che diamo agli altri, che diventa un altro noi con il quale poi guerreggiamo<\/strong>.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 chi si pone come vincente e sempre in gamba, mentre c&#8217;\u00e8 chi invece si propone come strano,\u00a0bipolare, che usa il classico &#8220;<em>mai una gioia&#8221;<\/em>, con un mucchio di problemi che lo rendono originale, \u00a0che fa molto figo anche quello.<br \/>\nEntrambe sono delle costruzioni false chiaramente, perch\u00e9 nessuno \u00e8 mai interamente o cos\u00ec o cos\u00e0, per\u00f2 portano\u00a0ad una guerra con se stessi.<br \/>\nQuesta \u00e8 una tematica in continuit\u00e0 con i lavori precedenti, se pensiamo alle tematiche di <em>Viva <\/em>o\u00a0<em>Ragazzo Eroe<\/em> o\u00a0<em>Ragazza Eroina,\u00a0<\/em>che riprendono sempre il tema della difficolt\u00e0 di essere veramente se stessi e riuscire a raccontare agli altri quello che si \u00e8. Anche\u00a0<em>Ilenia\u00a0<\/em>parla della difficolt\u00e0 di raccontarsi, un tema che \u00e8 assolutamente presente in questo disco.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8221; Volevo appunto collegarmi con il testo di\u00a0Ilenia, che mostra anche una certa disaffezione dalla realt\u00e0. Questa disaffezione,\u00a0secondo te, ha portato i\u00a0problemi considerati tipici dell&#8217;adolescenza a protrarsi fino ai 25, 30 anni?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U-<\/strong>&#8220;Che ci sia un discorso di adolescenza protratta \u00e8 fuori discussione, questo c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 da molti anni, dagli anni ottanta in poi. Il giovane come categoria sociale ormai copre fino all&#8217;et\u00e0 mia si pu\u00f2 dire, c&#8217;\u00e8 una dilatazione del concetto.<br \/>\nQuello che <strong>abbiamo voluto sviluppare noi nel brano \u00e8 capire il punto di vista di chi \u00e8 pi\u00f9 ragazzo di noi oggi<\/strong>, perch\u00e9 noi ormai siamo uomini.\u00a0Per noi era quindi interessante inserire un altro narratore, ed abbiamo trovato questa ragazza che ci ha scritto una lettera dove condivideva i suoi pensieri.<br \/>\nCerto <strong>c&#8217;\u00e8 questo senso d&#8217;insicurezza che si protrae a lungo<\/strong>, come si protrae a lungo tutto, a partire dagli studi, nella giovent\u00f9 di oggi.<br \/>\nRimangono quindi molti conflitti irrisolti, con se stessi e verso gli altri, che fanno forse parte anche della frustrazione di cui si parlava all&#8217;inizio, quindi rigirano il discorso un p\u00f2 su se stesso volendo.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Questa insicurezza, la disaffezione ed anche la rabbia che abbiamo citato \u00e8 figlia di una\u00a0mancata emancipazione?\u00a0Siamo in qualche modo incapaci di liberarci dalle costrizioni che arrivano da un uso sbagliato della tecnologia nella quotidianit\u00e0?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;<\/strong> &#8220;\u00c8 vero, sono delle situazioni paradossali. <strong>L&#8217;emancipazione del giovane si manifesta per vie paradossali oggi come oggi<\/strong>. Come dici tu, i ragazzi riescono ad emanciparsi molto presto dai vincoli dei genitori ma poi molti si creano le costrizioni,\u00a0con le quali combattono,\u00a0di cui abbiamo parlato prima.<br \/>\nIo non vorrei trovarmi ad essere un ragazzo ora come ora, perch\u00e9 ci sono molti problemi strani. Uno \u00e8 un diffuso cinismo, una diffusa noia di vivere che \u00e8 fuori tempo rispetto alle opportunit\u00e0 offerte dalla realt\u00e0 che vivono, \u00e8 molto strano. Poi ci sono un mucchio di nuove convenzioni che sono sorte date da alcuni ambienti creano una sorta di prigionia, penso all&#8217;uso delle varie chat o di WhatsApp.<br \/>\n<strong>\u00c8 una nuova strana prigionia che i ragazzi si creano da soli e, per certi aspetti, li porta a vivere una vita da inferno, sopratutto sui social<\/strong>. C&#8217;\u00e8 uno strano conformismo che va di pari passo all&#8217;affermazione della propria unicit\u00e0 dell&#8217;immagine virtuale che ci si crea da soli.<br \/>\nCi sono ragazzi di tredici, quindici anni che manifestano un cinismo innaturale rispetto alla loro et\u00e0. \u00c8 una situazione complessa perch\u00e9 parliamo di persone che non hanno ancora raggiunto la maturit\u00e0 emotiva, quindi questo pu\u00f2 scatenare cose molto strane. Ad esempio penso alla violenza gratuita fra i giovani, penso alle malattie alimentari che prendono piede in maniera preoccupante.<br \/>\n<strong>Sono fenomeni molto strani che non potevamo minimamente immaginare.<\/strong><br \/>\nPensa che in alcune scuole americane \u00e8 stato fatto girare un questionario vecchio di 60 anni a professori e presidi dove gli veniva chiesto quali erano le problematiche pi\u00f9 importanti che riscontravano nel comportamento degli studenti. Mentre sessant&#8217;anni fa i problemi principali erano cose come &#8220;masticano la gomma in classe&#8221; oppure &#8220;non seguono le lezioni&#8221;, ora sono cose come stupri e conflitti a fuoco; sono cose fuori di testa, una situazione infernale.<br \/>\nOggi \u00e8 molto difficile essere ragazzo e starci dentro con la testa, da qui nasce quello che noi cerchiamo di fare da sempre:\u00a0<strong>dare un p\u00f2 una voce a chi non ci si ritrova nella realt\u00e0 in cui vive;<\/strong>\u00a0dal momento che a me un certo tipo di musica e di controcultura mi hanno permesso di trovare persone che la pensavano un p\u00f2 come me e di sentirmi meno solo.<br \/>\n<strong>Questo \u00e8 secondo noi il pi\u00f9 ampio auspicio che potremmo avere per noi stessi come band.<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 un p\u00f2 il nucleo di quello che vorremmo raccontare, o poter far raccontare: parlare di cose che riguardano la gente che non ci si ritrova nel modo di vivere odierno. <strong>Non vogliamo proporre insegnamenti ma insinuare il dubbio sulla correttezza di come le cose si svolgono nel mondo d&#8217;oggi,<\/strong> anche perch\u00e9 il cantautore classico ha fatto, secondo noi, la sua stagione negli anni settanta.<br \/>\nChe poi si pu\u00f2 comunque venire al concerto per ballare e basta, ma il punto \u00e8 quello riuscire a fornire una comunicazione fruibile e leggibile da tutti.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Abbiamo parlato di una sorta di noia e di un disinteresse generale fra i\u00a0giovani. Con questo bacino\u00a0d&#8217;utenza che avanza, qual \u00e8 il futuro per le band che, come voi, usa la\u00a0musica per indurre una riflessione nell&#8217;ascoltatore?&#8221;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; Beh, nemmeno noi veniamo da una generazione che \u00e8 stata esuberante. Alla fine la generazione <em>slacker<\/em>, scazzata, c&#8217;\u00e8 da sempre, non \u00e8 una novit\u00e0, non \u00e8 questo il punto. Noi non possiamo porci assolutamente come degli esempi, perch\u00e9 siamo dei pessimi esempi di adolescenza vissuta. Piuttosto vogliamo trasmettere il messaggio che \u00e8 importante essere pi\u00f9 che umani nell&#8217;analisi del mondo e della societ\u00e0.<br \/>\nInoltre vogliamo sempre continuare a sperare in un cambiamento, perch\u00e9 in un certo senso \u00e8 la rivolta che crea l&#8217;essere umano, <strong>la rivolta contro delle condizioni contingenti crea la persona.<\/strong><br \/>\nPer\u00f2 ci sono anche tanti altri segnali che non mi fanno sperare male, ad esempio mi \u00e8 capitato di assistere ad una discussione fra ragazzi delle superiori su quale fosse il miglior disco di <em>Neil Young<\/em> ed \u00e8 poi venuto fuori che questi collezionavano vinili; cose che non ti aspetteresti mai basandoti su un giudizio superficiale.<br \/>\nIn realt\u00e0 i giovani nel privato fanno un sacco di cose interessanti, penso ad esempio ai tanti ragazzi che ci mandano video mentre suonano. In realt\u00e0 <strong>una voglia di mettersi in gioco c&#8217;\u00e8, non \u00e8 pi\u00f9 corale come prima ma la rivolta \u00e8 ormai, come diciamo in\u00a0<em>Non Voglio Ballare<\/em>, un fatto personale<\/strong>. Pensa anche a tutte quelle persone che scelgono di non mangiare qualcosa o non comprare certi marchi per ragioni etiche: \u00e8 principalmente una scelta personale, non influenzata\u00a0da logiche di gruppo.<br \/>\n<strong>Probabilmente l&#8217;idea anni 70 di una palingenesi che possa risolvere le cose per tutti \u00e8 tramontata, nessuno ci crede pi\u00f9 <\/strong>e\u00a0purtroppo credo che ci vorr\u00e0 del tempo prima che un&#8217;idea cos\u00ec torni di nuovo.<br \/>\nPer\u00f2 non credo che i giovani d&#8217;oggi siano insensibili a questa sirena della libert\u00e0, pi\u00f9 che altro navigano pi\u00f9 sotto traccia rispetto al passato.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Qui cade a fagiolo una tua frase:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>&#8220;a me\u00a0<em>garbano<\/em>\u00a0gli utopisti e le utopie, perch\u00e9 anche se so che non le vedr\u00f2 mai nella vita, mi permettono di immaginare qualcosa di bello.&#8221;<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Pensi che in\u00a0qualche modo le persone abbiano bisogno di credere in qualcosa?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U- <\/strong>&#8220;Esatto, questa \u00e8 la centralit\u00e0 dei temi che trattiamo, quando creiamo quella festa, che \u00e8 il concerto, che dura due ore noi non vorremmo finisse mai. \u00c8 un po&#8217; l&#8217;idea di festa permanente che alcune frange pi\u00f9 ludiche profetizzavano nel &#8217;68. Una festa permanente che avrebbe portato alla rivoluzione: questa \u00e8 chiaramente un&#8217;utopia totale. <strong>L&#8217;abolizione del lavoro per instaurare \u00e8 utopia al pari di Ges\u00f9 Cristo in terra.<\/strong> \u00c8 chiaro che le utopie sono impossibili, per\u00f2 l&#8217;idea di concepirle dentro di s\u00e9 pu\u00f2 avere un grandissimo impatto nella vita delle persone. <strong>La fantasia e la voglia di raggiungere l&#8217;irrealizzabile possono dare veramente una svolta all&#8217;esistenza<\/strong>, che pu\u00f2 rimanere magari tapina ed oscura; per\u00f2 un idealismo di questo tipo pu\u00f2 dare molto. Noi di questo ne abbiamo beneficiato perch\u00e9, a suo tempo, siamo stati degli sventati a buttarci in questa cosa. Magari un giorno potrei anche pentirmene e rendermi conto che forse sarebbe stato il caso di essere pi\u00f9 pragmatico, metti che mi prendevo in gestione un ristorante e finiva li, magari mi trovavo meglio, non lo puoi mai sapere. <strong>La fantasia deve esserci, \u00e8 un obbligo morale per una persona avere delle fantasie.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Mi viene in mente anche il pensiero di Pierpaolo Capovilla de <em>Il Teatro degli Orrori<\/em>, che in un&#8217;intervista\u00a0disse \u00a0di essere una persona che seguiva delle utopie\u00a0perch\u00e9 cercare di\u00a0raggiungerle lo portava a dare il massimo possibile&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;Certo \u00e8 proprio questo il discorso, anche il <em>Teatro<\/em> sa benissimo quali sono i limiti del loro messaggio e quanto esso possa incidere. Ti aspetti che il<strong> Teatro Degli Orrori<\/strong> possa capitanare una rivoluzione culturale in Italia? C&#8217;\u00e8 un limite oggettivo dato dal fatto che il loro messaggio non pu\u00f2 andare oltre un certo di numero di persone, ma loro ce la mettono comunque tutta. Ci stanno, dedicano la vita, ma mi sembra anche doveroso, perch\u00e9 Pierpaolo \u00e8 una persona che segue le sue idee e le sue fantasie e fa bene a farlo perch\u00e9 \u00e8 sempre giusto e legittimo perseguire le proprie fantasie. \u00c8 la fantasia che \u00e8 il motore delle cose, non dei cambiamenti politici macroscopici, ma di quelle cose che possono darti una ricompensa anche privatissima, ma comunque bella.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Su questo\u00a0tema una\u00a0canzone che mi ha\u00a0molto\u00a0colpito \u00e8\u00a0<em>Terrorista<\/em>, dove ritrovo questa voglia di una vera emancipazione, di\u00a0affermazione della propria identit\u00e0, di libert\u00e0 di essere se stessi. Mi sono immaginato il testo un p\u00f2 come un dialogo, uno sprono interiore che una persona da a s\u00e9 stessa. Condividi questa visione?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; Naturalmente il testo si apre a diverse interpretazioni, ma quello che dici non \u00e8 sbagliato. \u00c8 un paradosso dato da questo bimbo che ha le idee molto chiare e vuole essere un terrorista. Ma non quello di cui parliamo nella quotidianit\u00e0, <strong>ma uno molto pi\u00f9 pericoloso, dal momento che vuole fare degli attentati emotivi.<\/strong> Vuole essere una persona completamente sviluppata sia negli lati positivi che negativi o socialmente condannabili. Poi il punto di vista del narratore non cambia il significato principale della canzone.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8221;\u00a0Parliamo un po\u2019 della musica di questo disco: ho notato un cambiamento notevole nella sezione ritmica. Penso ad Ilenia, che \u00e8 un pezzo che vedo benissimo in un qualsiasi dj set \u201cindie\u201d. Questo \u00e8 un risultato figlio del suonare assieme oppure \u00e8 una direzione che avete deciso pi\u00f9 a tavolino? &#8220;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; Lo \u00e8 e non lo \u00e8; cio\u00e8 se vai anche a ritroso i pezzi nostri sono sempre stati pop: nel senso di essere semplici e diretti. Non abbiamo mai fatto cose molto complesse, quindi <strong>il disco \u00e8 il risultato di una continuit\u00e0<\/strong>. Poi lo senti diverso perch\u00e9 \u00e8 stato lavorato a posteriori in modo da avere suoni belli definiti, fruibili. Anche\u00a0<em>Canzoni Contro la Natura\u00a0<\/em>doveva essere cos\u00ec per\u00f2 \u00e8 stato registrato in sala prove, mentre \u00a0<em>La Terza Guerra Mondiale\u00a0<\/em>\u00e8 stato fatto\u00a0in studio, quindi \u00e8 normale che risulti pi\u00f9 pulito. In realt\u00e0 i brani rimangono molto similari, coerenti con il nostro stile, \u00e8 stato solo pi\u00f9 lavorato a posteriori per ottenere un lavoro pi\u00f9\u00a0<em>power pop\u00a0<\/em>se vogliamo. Se vai vedere \u00e8 pi\u00f9 simile questo disco qui a\u00a0<em>Doctor Seduction,\u00a0<\/em>come impostazione, che\u00a0 era marcatamente pop. Per\u00f2 non \u00e8 che sia cambiata molto la band, \u00e8 che adesso riusciamo a registrare e a farlo suonare pi\u00f9 come diciamo noi. Come dicevo la cosa che pi\u00f9 \u00e8 cambiata \u00e8 il lavoro a posteriori dove abbiamo cercato suoni ed arrangiamenti diversi per ogni brano, mentre prima tenevamo buoni gli stessi suoni per pi\u00f9 pezzi del disco. <strong>Ogni brano ha la sua immagine ben definita, per\u00f2 \u00e8 un disco sostanzialmente non molto dissimile a quelli precedenti, probabilmente\u00a0\u00e8 solo fatto meglio.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8221; Siete ormai al secondo disco interamente autoprodotto e praticamente senza collaborazioni, ottenendo risultati ottimi. Quanto pensi sia importante la figura del produttore artistico oggi, per quelli artisti che ovviamente scrivono e compongono in autonomia?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;Mmmm qui ci sono stati diversi momenti anche nel nostro percorso, dipende. Diciamo che mantiene l&#8217;importanza che ha sempre avuto. Prendi ad esempio\u00a0<em>Villa Inferno<\/em>, senza\u00a0<em>Brian Ritchie<\/em>, non sarebbe mai venuto un disco cos\u00ec, per\u00f2 anche l\u00ec \u00e8 successo un p\u00f2 un paradosso perch\u00e9 alla fine lui \u00e8 diventato un musicista aggiunto e ci ha fatto fare tutto un p\u00f2 come ci pareva a noi. <strong>In realt\u00e0 noi sperimentiamo la nostra produzione da molto tempo.<\/strong> Parlando in generale se una band ha delle idee ben definite pu\u00f2 anche fregarsene, ma anche se non le ha; \u00e8 difficile darti una risposta anche se\u00a0noi abbiamo sperimentato tutti i modi. Abbiamo sempre messo le mani nei nostri lavori anche quando collaboravamo \u00a0assieme ad altri. Prendi ad esempio\u00a0<em>Massimo Fusaroli,\u00a0<\/em>con cui abbiamo fatto\u00a0<em>Andate Tutti a\u00a0Fanculo:\u00a0<\/em>doveva solo essere il nostro tecnico del suono ma alla fine anche lui ha dato il suo contributo. Bisogna vedere caso per caso: s<strong>e una band ha delle incertezze nelle scrittura allora \u00e8 bene che si rivolga ad un produttore, oppure che si rivolga ad un tecnico che sa dove mettere le mani e che possa impedire eventuali svarioni o vicoli ciechi che la band potrebbe prendere<\/strong>. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 complesso di cos\u00ec, ci sono lavori scritti bene ma poi il fonico lavorando male lo manda in vacca oppure ci pu\u00f2 essere chi ha idee ottime e non sa come spiegarle: \u00e8 un&#8217;alchimia estremamente complessa. Non saprei cosa suggerire, va molto caso per caso. Pensa anche ai\u00a0<em>Fast Animals and Slow Kids<\/em>, quando ci \u00e8 stata offerta l&#8217;opportunit\u00e0 di produrli ci siamo resi conto che andavano solo registrati meglio, erano cos\u00ec dirompenti che non avrebbe avuto senso cambiare le canzoni.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;In molte interviste dite che Andrea vi cita in molti modi, elabora quanto vi dite e sostiene che tu sia un inesauribile fonte di saggezza. Qual \u00e8 il rapporto tuo e di Karim nei testi? Ci mettete mano oppure sono un totem intoccabile?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;\u00c8 pi\u00f9 complesso di quello che sembra. In realt\u00e0 <em>Andrea<\/em> ha una grandissima capacit\u00e0 di intercettare al meglio tante cose, non solo \u00a0quello che diciamo <em>io e Karim<\/em>. Poi io dico tante cose ma poi me le scordo perch\u00e9 sono un cialtrone , non me le segno.\u00a0<strong><em>Andrea,invece,\u00a0<\/em>ha una capacit\u00e0 di interpretare un tipo di tematica senza richiedere nessun ritocco in linea di massima<\/strong>. Naturalmente ci mette del suo ed \u00e8 bravissimo a farlo, ma tendenzialmente quando ci presenta un testo \u00e8 gi\u00e0 buono cos\u00ec, ci rappresenta tutti e tre. <strong>Noi non facciamo uscire niente, sia a livello di musiche che di testi, che non rappresenti ciascuno di noi<\/strong>, ed \u00e8 difficile trovare una situazione nella quale lui ci presenta qualcosa che non ci rispecchia. Le poche volte che \u00e8 capitato \u00e8 stato con il materiale che poi \u00e8 confluito nella sua produzione solista. Non ha mai insistito per infilarla nei lavori degli <em>Zen<\/em> e devo dire che riesce a distinguere molto bene fra il lavoro solita ed i lavori nostri come band. Chiaro che comunque c&#8217;\u00e8 un minimo di lavoro di limatura che si fa assieme, sulla metrica o su alcune parole, ma <strong>quando ci porta un testo \u00e8 come se al 90% lo avessimo gi\u00e0 pensato noi, solo che ci mancava la maniera di esprimerlo.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;A proposito di totem intoccabili: come avete fatto a fare un disco senza Giorgio Canali?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;Guarda, ce ne siamo accorti all&#8217;ultimo e ci siamo rimasti male. \u00c8 andata cos\u00ec e speriamo che non ci porti merda. Noi diciamo che oggettivamente Giorgio ci vuole sempre, anche nel disco precedente dove c&#8217;era solo una telefonata. A questo giro ce lo siamo proprio scordati, speriamo non porti male.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Come vedi invece la situazione attuale per quelle band che non sono i super big del pop italiano, ma fanno parte della cosidetta \u00a0\u201cscena alternativa&#8221;? Mi\u00a0sembra che ci sia una maggiore voglia di qualcosa di diverso, rispetto ai soliti noti, che ne pensi? &#8220;<\/strong><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8220;Ne parlavo l&#8217;altro giorno con un ragazzo che ha fatto il promoter di una discoteca per vent&#8217;anni, mi chiederai cosa c&#8217;entra la discoteca ma in realt\u00e0 offre uno spunto interessante. La discoteca \u00e8 stato un grande aggregatore negli anni passati, ma non ha saputo innovarsi. Adesso c&#8217;\u00e8 molto interesse verso i concerti, anche di band molto diverse: la persona che trovi a vedere noi puoi ritrovartelo la sera dopo a vedere gli\u00a0<em>Zu<\/em>. La discoteca classica non si \u00e8 saputa rinnovare ed \u00e8 diventata il sinonimo di zarro, \u00e8 diventata una cosa residuale, non \u00e8 pi\u00f9 il divertimento per antonomasia del sabato. <strong>Adesso invece i locali che propongono live, che hanno intercettato al meglio questa voglia, sono quasi tutti pieni in tutta Italia tutte le sere, indipendentemente da chi ci suona. Questo non vuol dire che il gusto degli italiani si \u00e8 evoluto o cose di questo genere; vuol dire che i ragazzi stanno cercando un altro tipo di intrattenimento, un nuovo modo di stare insieme.<\/strong> Chi si lamenta dicendo che in Italia, quando si parla di musica, va tutto male \u00e8 un p\u00f2 in malafede perch\u00e9, se penso a quando ho iniziato io, c&#8217;erano veramente pochi nomi. Quando noi abbiamo iniziato a muoverci per suonare in giro avevi solo i nomi big e poi saltavi direttamente alla cover band, mancava totalmente una proposta intermedia; ora invece c&#8217;\u00e8 una scelta molto ampia. Anche \u00a0se tanti si lamentano della situazione attuale, se si fa un raffronto con un p\u00f2 di anni fa il risultato non pu\u00f2 che essere positivo. Chiaro che alcune band fanno ancora numeri giganti rispetto ad altre ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;offerta molto pi\u00f9 ampia e diversificata: da un lato hai il comparto rap e hip-hop che fa dei numeri impossibili, fanno quello che vogliono; poi hai una lunga serie si artisti un po&#8217; come noi.<strong> Tutto sommato le cose stanno andando bene non a pochi, ma a molti ed io non posso che esserne contento.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>P &#8211; &#8220;Ho\u00a0chiesto a dei miei amici, che vi hanno appena conosciuto, che domanda vi avrebbero fatto se fossero stati nei miei panni (dopo pochi ascolti del vostro ultimo disco). La pi\u00f9 divertente \u00e8 stata\u00a0riguardo il successo de\u00a0<em>L&#8217;anima Non Conta\u00a0<\/em>sopratutto tra il pubblico femminile, che ha scaturito la domanda: vi sentite un gruppo da &#8220;<\/strong><b><i>fighette&#8221; ? &#8220;<\/i><\/b><\/p>\n<p><strong>U &#8211;\u00a0<\/strong>&#8221; <strong>Magari!<\/strong> (ride). Se facessimo roba cos\u00ec, sarebbe veramente un bel mondo, ma in realt\u00e0\u00a0<em>Justin Bieber\u00a0<\/em>d\u00e0 la paga tutti. D&#8217;altro canto vorrebbe anche dire che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non funziona. In realt\u00e0 \u00a0essendo la prima ballad classica che abbiamo scritto, chiaramente ha colpito anche gente che era fuori dal nostro giro, dalle nostre cose abituali. <strong>L&#8217;esperimento di fare la ballad classica, un p\u00f2 soul, un p\u00f2 strappalacrime, ci ha portato ad arrivare a persone a cui abitualmente non arriveremmo<\/strong>. Per\u00f2 poi se uno viene a vedere il live <em>questa cosa della fighetta<\/em> se la rimangia subito, ma ci piace che arrivino anche queste etichette. Un po&#8217; di anni fa ci avevano inserito nella nuova leva di cantautori che aveva preso piede, assieme a\u00a0<em>Brunori\u00a0<\/em>o a\u00a0<em>Dente,\u00a0<\/em>per\u00f2 poi se uno viene ai concerti si rende conto che abbiamo poco da spartire con loro. Non \u00e8 assolutamente un discorso di mancata stima, anzi sono artisti che ammiro, ma oggettivamente non \u00e8 lo stesso genere. Pu\u00f2 sembrare, se ti soffermi solo su alcuni pezzi, come\u00a0<em>Figlio di Puttana<\/em>, ma nel complesso non \u00e8 cos\u00ec,<strong> bisogna sempre fare la verifica di come una band suona dal vivo<\/strong>. Per questo noi siamo molto contenti dei nostri ultimi lavori, perch\u00e9 rispecchiano molto quello che poi si sente dal vivo. Ad esempio se prendi\u00a0<em>Andate Tutti a Fanculo,\u00a0<\/em>c&#8217;\u00e8 una grossa discrepanza tra come sono registrati e come poi li senti dal vivo, anche perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un limite oggettivo connaturato alla band. Un limite di cui noi siamo contentissimi, che per\u00f2 si vede stando sul palco. Alla fine siamo una band rock e questo porta a conquistare molte persone che vengono a vederci la prima volta, per\u00f2 questo genere ha una capacit\u00e0 di penetrazione limitata in Italia, quindi arriver\u00e0 il punto in cui ci assesteremo su un livello. Anche\u00a0<em>Calcutta\u00a0<\/em>o i\u00a0<em>Thegiornalisti<\/em> che propongono un rock leggero avranno un limite oltre il quale non potranno andare, non ci \u00e8 riuscita nemmeno la<em> Nannini<\/em> a suo tempo. Probabilmente ora ci sta confluendo addosso la gente a cui piace la musica suonata in una certa maniera, ma anche questa non \u00e8 illimitata. Ma a noi va bene cos\u00ec, non so se saremo in grado di fare i palazzetti, ma non \u00e8 questo il punto. Io sono contento se ci sono gruppi tipo noi che li fanno, ma <strong>l&#8217;importante \u00e8 che la gente alla sera esca e vada a vedersi qualcosa<\/strong>, che gi\u00e0 questo mi sembra un grande risultato. Se noi riuscissimo ad avere 1000 concerti con 1000 persone ciascuno la stessa sera in Italia sarebbe un risultato immenso. <strong>Non \u00e8 che i concerti nei locali pieni li vogliamo fare solo noi, vorremmo che tutti riuscissero a farli. Allora forse smetteremo di parlare di fighette o non fighette, ma parleremo finalmente di musica rock in Italia, e questo sarebbe veramente il paradiso.<\/strong>&#8221;<\/p>\n<p>Leggi anche:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/11\/07\/the-zen-circus-live-eremo-club-molfetta-5-novembre-2016\/\" target=\"_blank\">The Zen Circus live @ Eremo Club \u2013 Molfetta, 5 Novembre 2016<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/11\/21\/the-zen-circus-new-age-club-roncade-tv-18-novembre-2016\/\" target=\"_blank\">The Zen Circus @ New Age Club, Roncade (TV) 18 Novembre 2016<br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=color+fest&amp;submit=Search\" target=\"_blank\">Color fest: notizie, interviste e concerti<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-11794\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9003-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9003-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9003-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/ZenCircus_Magliocchetti_web\u00a9003.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>In vista dell&#8217;inizio della seconda parte del tour de La\u00a0Terza Guerra Mondiale,\u00a0dopo una prima parte a dir poco trionfale, sono stato incaricato di andare a <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/01\/10\/intervista-zen-circus\/\" title=\"La Terza Guerra Sociale: Intervista a UFO (Zen Circus)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":18,"featured_media":11667,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[4,457],"tags":[1109,1240,1245,2316],"class_list":["post-11513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-rock","tag-andrea-appino","tag-appino","tag-the-zen-circus","tag-ufo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11513"}],"version-history":[{"count":41,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11803,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11513\/revisions\/11803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}