{"id":1381,"date":"2016-05-31T18:00:21","date_gmt":"2016-05-31T16:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=1381"},"modified":"2018-01-01T19:39:56","modified_gmt":"2018-01-01T18:39:56","slug":"gli-sdang-e-la-malinconia-delle-fate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/31\/gli-sdang-e-la-malinconia-delle-fate\/","title":{"rendered":"GLI SDANG! E LA MALINCONIA DELLE FATE"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1382 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/sdang_cover-300x276.jpg\" alt=\"sdang_cover\" width=\"351\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/sdang_cover-300x276.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/sdang_cover.jpg 252w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/p>\n<p>Incontro Alessandro Pedretti degli Sdang! al centro di Brescia vicino a Piazza della Loggia\u00a0 e capisco, mentre camminiamo per il centro,che non sar\u00e0 la solita intervista.<br \/>\nCi sediamo ai tavolini di un caff\u00e8 in piazza.<br \/>\nAttorno a noi un atmosfera quasi &#8220;surreale&#8221;.<br \/>\npoco lontano da noi un organista attacca con un pezzo di musica sacra e il coro del Duomo di Brescia lo segue.<br \/>\nInizio subito con le domande.<\/p>\n<p><strong>Come nasce il progetto SDANG! ?<\/strong><br \/>\nGli Sdang si conoscono 15 anni fa: Nicola suona la chitarra e io la batteria. Nicola era il chitarrista degli Eviscerate (gruppo del mio insegnante di batteria) e suonava del Death Metal melodico, una roba potentissima. Io non ero per nulla un\u00a0 metallaro ma quando andavo ai loro live c&#8217;era un mix di musica cattiva ma anche melodica, decisamente fatta bene e con tutti i crismi. Mi piaceva molto. Ci siamo conosciuti li. Pian piano negli anni ci siamo rivisti per concerti.<br \/>\nPassano gli anni&#8230;<br \/>\nIn quel periodo io suonavo nella band di Ettore Giuradei, ci fu un cambio di line up, il chitarrista in carica usc\u00ec dal gruppo ed entr\u00f2 Nicola: a mio avvico il chitarrista giusto in quel momento per quella formazione. Abbiamo iniziato, ovviamente, a frequentarci di pi\u00f9 e a suonare insieme molto spesso. Complice i vari tour e i lunghi spostamenti in furgone, con Nicola ho capito subito di dover approfondire un discorso musicale e cosi piano piano abbiamo iniziato a pensare alla base di questo progetto.<br \/>\nEntrambi amiamo molto la sperimentazione ma anche consolidare le cose, quindi ad un certo punto, circa due anni fa,\u00a0 abbiamo deciso di provare seriamente facendo delle suonate chitarra\/batteria. Il risultato, con gran stupore, \u00e8 stato esattamente quello che stavamo cercando. Abbiamo raccolto le idee migliori e abbiamo cercato di tirar fuori dei brani veri e propri e cos\u00ec \u00e8 nato il primo disco &#8220;Il giorno delle altalene&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La scelta di non avere il cantato, \u00e8 perch\u00e8 siete stonati tutti e due?<\/strong><br \/>\nSi, siamo stonatissimi (ridendo). No, sinceramente Nicola \u00e8 molto intonato ed ha anche una grande potenza vocale, per\u00f2 per quello che facciamo non siamo sicuramente i cantanti ideali. Potremmo anche applicarci per mettere le voci ma sarebbe una cosa davvero forzata.<br \/>\nChitarra e batteria: ci viene cos\u00ec naturale ed istintivo e ci permette di dare il massimo con i nostri strumenti. Poi c&#8217;\u00e8 sicuramente ancora tantissimo da esplorare con questa formazione. Cantare lo lasciamo fare a chi \u00e8 bravo e a chi lo sa fare. Ci sono un sacco di cantanti bravi. Spesso ci dicono che non abbiamo bisogno ne della voce ne del basso.<br \/>\nEffettivamente..&#8221;Raccontiamo storie senza parlare.&#8221;<\/p>\n<p><strong>La scelta del titolo del disco e delle canzoni? Parlami di &#8220;Martina&#8221;<\/strong><br \/>\nMartina &#8230; Martina \u00e8\u00a0 un nome bellissimo. Mentre stavamo facendo quel pezzo\u00a0 avevamo un titolo provvisorio e ad un certo punto un illuminazione&#8230;<br \/>\nHo detto: &#8220;Nico, Martina, facciamo Martina&#8221; e Nicola ha accettato con un suo&#8221;Vecchio, perfetta!&#8221;.<br \/>\nSe tu l&#8217;ascolti, \u00e8 Martina.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 nessuna persona amica o fidanzata nelle nostre vite con quel nome. Il nome femminile Martina richiama per noi\u00a0 solo un ideale.\u00a0 Ci si immagina la migliore amica, l&#8217;impersonificazione di una ragazza ideale, e per come si sviluppa il brano,\u00a0 pu\u00f2 parlare di tante altre cose relative al mondo femminile, come anche ad una relazione.<br \/>\nSe lo ascolti c&#8217;\u00e8 tantissima dolcezza ma anche un qualcosa di inaspettato e oscuro ma\u00a0 travolgente che arriva a scombussolare le cose; poi una parte sognante\u00a0 e il ritorno della dolcezza.<\/p>\n<p><strong>Come nascono le vostre canzoni e come scegliete i titoli?<\/strong><br \/>\nAlcuni pezzi sono stati intitolati dopo averli registrati. ad esempio &#8220;Scrivimi una lettera tra nove anni&#8221; aveva tutt&#8217;altro titolo.<br \/>\nDopo averlo registrato abbiamo pensato a un titolo migliore. Solitamente i titoli partono da me. Sono l&#8217;uomo dei titoli. Per noi le uniche parole sono i titoli ed \u00e8 importante che quelli siano delle suggestioni.<\/p>\n<p><strong>La scelta di mettere la canzone che da il titolo al disco per ultima?<\/strong><br \/>\n&#8220;La malinconia delle fate&#8221; \u00e8 forse il brano che racchiude l&#8217;essenza dei primi due dischi, la somma di\u00a0 10 pezzi racchiusi in un pezzo solo. E&#8217; anche il brano piu difficile da suonare, ma quando esce bene, \u00e8 una bomba!<\/p>\n<p><strong>Di cosa vi occupate nella vita tu e Nico?<\/strong><br \/>\nIo e Nicola siamo due musicisti. Io insegno, faccio musica per spot e video, lavoro in studio e anche come musicista live.<br \/>\nNicola idem.<br \/>\nCi \u00e8 capitato negli ultimi anni di fare dei meravigliosi lavori in studio insieme\u00a0 dove sono usciti dei dischi molto belli.<br \/>\nAbbiamo una vita piuttosto variegata.<br \/>\nE&#8217; molto impegnativo, devi essere molto lucido ed \u00e8 una eterna lotta tra la poesia e la lucidit\u00e0. Personalmente, combatto sempre con questa cosa. Se vuoi che la tua vita sia costantemente impregnata dalla musica e vuoi vivere della tua musica e della tua arte devi darti delle regole, esser molto cattivello con te stesso, trovare il modo di avere sempre quell&#8217;equilibro giusto che ti permetta di essere creativo e allo stesso tempo anche deciso. Ci vuole temperanza!<br \/>\nSdang! \u00e8 un progetto ,ad esempio, dove non si parla per comporre;<br \/>\nsi improvvisa ed esce tutto in modo molto istintivo, abbiamo decisamente molta intesa data anche dall&#8217;esperienza di tutti questi anni insieme, gli ascolti che uno fa, il come sei preso in quel preciso momento , l&#8217;umore.<\/p>\n<p><strong>Avete gi\u00e0 in cantiere qualcosa per il prossimo disco? Progetti?<\/strong><br \/>\nNo. \u201cLa malinconia delle fate\u201d andr\u00e0 avanti per un paio di anni. Avr\u00e0 un tour di promozione molto piu esteso rispetto a \u201cIl giorno delle Altalene\u201d.<br \/>\nI pezzi sono molto belli e ci piace molto suonarli.<br \/>\nPer il festival di Nistoc a Sulzano (Bs) abbiamo una sorpresina in serbo per i nostri fan, faremo qualcosina di nuovo che abbiamo giusto provato stamattina. Riguardo a pezzi nuovi, abbiamo nastri di improvvisazione da sbobinare , ma al momento non ne sentiamo la necessit\u00e0 di svilupparli.<\/p>\n<p><strong>Astronomica e il suo riff. Parlamene.<\/strong><br \/>\nAstronomica \u00e8 stato l&#8217;ultimo pezzo del disco che abbiamo composto. E&#8217;\u00a0 stato verso luglio dell&#8217;anno scorso. E&#8217; venuto fuori cosi ed forse \u00e8 il pezzo piu immediato del disco con un riffettone\u00a0 molto potente che poi piano piano si deforma.<br \/>\nSe lo ascolti con attenzione, ad un certo punto puoi avere come la sensazione\u00a0 di assitere ad\u00a0 una\u00a0 stessa scena cambiando per\u00f2 personaggio e prospettiva.\u00a0 I nostri pezzi sono un po&#8217; costruiti cosi: un elemento che resta fisso per una parte del pezzo e l&#8217;altro che cambia punto di vista.\u00a0 Si genera\u00a0 quindi uno sfasamento che non va a snaturare la scena ma ne svela alcuni particolari.<br \/>\nImmagina di essere una particella e viaggiare da persona a persona, vivendo lo stesso momento a seconda della percezione di ogni singola persona. Non vedrai mai lo stesso mondo.\u00a0 Sono piu mondi sovrapposti, sviluppati, per\u00f2 in maniera consequenziale, all&#8217;interno di una strumttura musicale logica.<br \/>\nAbbiamo anche girato un video, una documentazione della scena musicale bresciana. Abbiamo scelto 15 coppie di piccoli &#8220;sdanghini&#8221;, un batterista e un chitarrista e li abbiamo messi in un garage, fatti suonare insieme, a coppie, camera fissa, un po di effetti video e loro che interpretano il nostro pezzo.\u00a0 Un&#8217;idea nata cos\u00ec al volo da un kebabbaro da me, Nico e un regista (Andrea Grasselli).<br \/>\nUn bel lavoro di gestione ma che ci ha soddisfatto. La cosa bella \u00e8 che ora quando la suoniamo dal vivo ci immedesimiamo nei vari batteristi e chitarristi, perch\u00e8 ognuno l&#8217;ha interpretata un po&#8217; alla sua maniera.<br \/>\nA giungo gireremo un nuovo video, che lancer\u00e0 il nostro secondo singolo.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"SDANG! | Astronomica\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tz_ywZoob34?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Avete ancora molte date del tour in programma?<\/strong><br \/>\nPer ora ne abbiamo ancora una decina. Abbiamo girato parecchio, la prima data l&#8217;abbiamo fatta a Malta, siamo stati a Pescara, Grosseto, Savona, Vigevano, Cremona, Asola e in Svizzera. Abbiamo in programma un paio di festival qua nel bresciano. L&#8217;idea \u00e8 comunque di portare il progetto Sdang! fuori dai confini, perch\u00e8 non avendo parole non abbiamo problemi di comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Avete dei riti particolari di preparazione pre-concerto?<\/strong><br \/>\nNo. io non bevo, perch\u00e8 mi altera la percezione e mi fa accelerare. Per\u00f2 dopo concerto pu\u00f2 capitare, ci sta.<br \/>\nSe \u00e8 possibile, ci piace avere prima del concerto della musica tranquilla (del trip hop magari) , per mettere le persone gi\u00e0 nell&#8217;atmosfera, tipo i &#8220;Get the blessing&#8221;. Musica raffinata ma non fighettina per un&#8217; oretta prima del concerto.<\/p>\n<p><strong>Parliamo della collaborazione coi Porcupine Tree. Come \u00e8 nata?<\/strong><br \/>\nUna sera mi sono deciso a scrivere a degli artisti internazionali per farli ascoltare la mia musica. Due giorni dopo ricevo una mail da Colin Edwin, io credevo fosse il suo manager, invece era proprio lui che mi chiedeva di mandarmi il pezzo che volevo fargli ascoltare. Di tutta risposta ricevo il mio pezzo con sopra il suo basso. Pian piano la cosa si \u00e8 concretizzata in un disco (Brilliant Waves)\u00a0 e un ep (Endless Tapes EP).<br \/>\nPer ora, dal vivo, abbiamo fatto tre concerti un paio di anni fa: io alla batteria, Nicola alla chitarra, Colin al basso e Corrado Saija alle tastiere. Colin \u00e8 molto umile e viene da un mondo sonoro a me molto vicino.<br \/>\nIl progetto si chiama Endless Tapes e si mischiano ambientazioni di matrice elettro-acustica,\u00a0 \/ post-progressive. Hanno tanto da raccontare anche i brani di Endless tapes e lo fanno senza parole.<\/p>\n<p><strong>Nel panorama musicale chi secondo voi \u00e8 interessante al momento?<\/strong><br \/>\nSicuramente ci sono i &#8220;Surgical beat bros&#8221;, un duo batteria e tastiera; mi piace anche &#8220;Nils Frahm&#8221; un\u00a0 compositore tedesco contemporaneo molto bravo.<br \/>\nSicurmente anche gli &#8220;Endrigo&#8221; , band della scena musicale bresciana, che hanno la grinta e un bell&#8217;entusiasmo giovane che piace, hanno la birra. Anche gli &#8220;Altica&#8221; sono un gruppo della madonna che suona da almeno 10 anni.<br \/>\nCito anche i &#8220;SalaMantra\u201d; due giovani incredibili, nemmeno ventenni, mix di Rap e Pop che ogni volta che sento mi fanno venire la pelle d&#8217;oca.<br \/>\nLa realt\u00e0 musicale bresciana esiste ed piena di gruppi molto interessanti e prometenti, ma c&#8217;\u00e8 il rischio che non escano dalla provincia purtroppo. Credo per\u00f2 che di profeti in patria ce ne siano anche troppi. A volte bisogna prendere la propria vita e provare a &#8220;buttarla fuori&#8221;.<br \/>\nA livello Italiano, un po piu mainstream, tralasciano i gruppi modaioli, posso sicuramente dirti che Niccolo Fabi \u00e8 uno degli artisti italiani che piu\u00a0 mi piacciono\u00a0 e sicuramente &#8220;Ecco&#8221; \u00e8 uno dei pezzi che preferisco, un pezzo di quelli che ti smuovono dentro, che ti fanno riflettere. Non sono solo le parole, ma il modo in cui lui riesce a spiegare le cose con una semplicit\u00e0 incredibile.<\/p>\n<p><strong>Che ruolo ha la musica nella tua vita? Influenze emozionali che ha su di te.<\/strong><br \/>\nCi sono certe situazioni che io senza musica me le vivo incomplete, tipo quando prima ti dicevo, mentre venivamo qui a piedi, che stavi camminando attraverso il &#8220;momento bello di Brescia&#8221;.<br \/>\nErano le 20 di una sera di maggio.<br \/>\nEcco, se io sono a casa in quel periodo, a quell&#8217;ora, mi preparo un caff\u00e8 e metto nello stereo &#8216;Tango&#8217; di Lucio Dalla, penso che potrebbe succedere la cosa piu brutta del mondo ma, data la circostanza di quel momento,\u00a0 la musica potrebbe elevare quel momento\u00a0 al di fuori dal mio essere e regalarmi una percezione davvero unica intrisa di malinconia\/nostalgia\/speranza\/amore che non troverebbe riscontro in altri atti della vita.<br \/>\nE questa cosa non la puoi spiegare. La musica riesce a cambiare tutto.<br \/>\nLa musica come la viviamo io e Nicola \u00e8 ricca di emozioni, \u00e8\u00a0 un allineamento della mia poetica e la sua,\u00a0 allacciate dai nostri strumenti. Come anticipavo prima, l&#8217;umore fa quasi tutto.<br \/>\nNoi creiamo il terreno e poi diamo\u00a0 la possibilit\u00e0 di metterci qualcosa di personale.\u00a0 La nostra musica invita l&#8217;ascoltatore a fare un suo proprio viaggio, a mettere del suo in quello che ascolta.<\/p>\n<p>Un paio di aneddoti:<br \/>\nParlando del brano &#8220;il primo giorno di scuola&#8221;, quando lo presentiamo prima di eseguirlo, il publico solo dal titolo si crea un aspettativa. Ci \u00e8 succeso di raccogliere varie impressioni sui vari primi giorni di scuola. Dopo un concerto un ragazzo \u00e8 venuto a dirci che lo abbiamo riportato inconsapevolmente all&#8217;adolescenza facendolo emozionare.<\/p>\n<p>Quando abbiamo suonato al Raindogs House a Savona, durante l&#8217;esecuzione di &#8220;Cento metri all&#8217;arrivo&#8221;, nella parte in cui c&#8217;\u00e8 un cambio di atmosfera e tutto si distende, ho intravisto una coppia davanti al palco in prima fila. Si sono abbracciati in un modo\u00a0 molto naturale e sentito, quelle cose che ti sciolgono. A fine concerto sono andato da loro a far notare che quell&#8217;abbraccio per me era un gesto bellissimo e che non mi era passato inosservato e la ragazza con moltissima timidezza mi ha risposto &#8221; noi non ci abbracciamo mai, non capitava da molto tempo&#8221;.. \u00e8 stato bellissimo!<br \/>\nQueste sono le cose che ti fanno valere tutto il lavoro svolto. Un gesto bellissimo che non va a caso.<br \/>\nNon vogliamo veicolare qualcosa con la nostra musica, \u00e8 una cosa soggettiva e impossibile, ma ci fa piacere quando succedono queste cose.<\/p>\n<p><strong>Se poteste scegliere, dove vi piacerebbe suonare?<\/strong><br \/>\nSicuramente ci porterebbe portare il progetto Sdang! In teatro.<br \/>\nIl teatro permette al pubblico di andare a sentire un concerto senza avere distrazioni esterne, permette di andare li, seduto, tranquillo e di ascoltare solo la musica, dimenticandosi di tutto il resto. Sarebbe davero una cosa bellissima per noi. Ne parliamo spesso perch\u00e8 ci scontriamo con moltissime realt\u00e0: i festival funzionano molto bene, i locali dipende dal tipo di locale e da come i gestori\/promoter riescano ad educare i clienti \/ ascoltatori alla musica.<br \/>\nDopo poco pi\u00f9 di un anno di attivit\u00e0, ora, sicuramente vogliamo farci conoscere svalicando i confini della musica strumentale e ci stiamo impegnando per questo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1384 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13308356_1794600997442385_838997848517753617_o-265x300.jpg\" alt=\"13308356_1794600997442385_838997848517753617_o\" width=\"299\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13308356_1794600997442385_838997848517753617_o-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13308356_1794600997442385_838997848517753617_o-768x870.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13308356_1794600997442385_838997848517753617_o-904x1024.jpg 904w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13308356_1794600997442385_838997848517753617_o.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Incontro Alessandro Pedretti degli Sdang! al centro di Brescia vicino a Piazza della Loggia\u00a0 e capisco, mentre camminiamo per il centro,che non sar\u00e0 la solita <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/31\/gli-sdang-e-la-malinconia-delle-fate\/\" title=\"GLI SDANG! 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