{"id":1532,"date":"2016-06-02T18:35:55","date_gmt":"2016-06-02T16:35:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=1532"},"modified":"2018-01-01T19:39:12","modified_gmt":"2018-01-01T18:39:12","slug":"sotto-le-palme-di-algeri-intervista-a-giovanni-facelli-lo-straniero-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/06\/02\/sotto-le-palme-di-algeri-intervista-a-giovanni-facelli-lo-straniero-2\/","title":{"rendered":"Sotto le palme di Algeri &#8211; Intervista a Giovanni Facelli (Lo Straniero)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1552\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/giovannifacelli.jpg\" alt=\"giovannifacelli\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/giovannifacelli.jpg 480w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/giovannifacelli-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/giovannifacelli-768x514.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Se dovessi nominare il nome di uno scrittore che ha cambiato, in positivo si intende, il mio modo di vedere la vita quel nome non potrebbe che essere <strong>Albert Camus<\/strong>. E dire che odiai la mia insegnante di francese quando decise di costringerci alla lettura di questo libro claustrofobico e soffocante, il cui incipit di per se \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 potente deterrente alla lettura di ogni tempo.<br \/>\nProprio per questo nel momento esatto in cui qualcuno, non ricordo bene chi ma ricordo che gli devo qualcosa, mi ha fatto il nome della band di <strong>Giovanni Facelli<\/strong> sono stato irrimediabilmente attratto e incuriosito da loro e ho deciso di andarli a conoscere.<br \/>\nL\u2019appuntamento con Giovanni \u00e8 poco prima dell\u2019ora di pranzo all\u2019ingresso del Jardin Essai El Hamma, il polmone verde di <strong>Algeri<\/strong>, nella zona di Belouizdad, proprio quella in cui Camus \u00e8 vissuto, non troppo lontano dal caotico centro cittadino. Attraverso a piedi tutta Rue de Belouzidad e non posso che pensare a quanto diversa \u00e8 ora questa citt\u00e0 da quella raccontata nei suoi libri ma quanto rimanga assolutamente fedele a se stessa nonostante gli inevitabili cambiamenti. Il sole, la baia, le terrazze, il traffico, i gesti degli abitanti.<br \/>\nGiovanni arriva una decina di minuti dopo di me chiacchierando con un ragazzo dall\u2019aria strana, con un improbabile pizzetto da finto intellettuale e una borsa di stoffa dei Beatles che sembra aver vissuto due o tre vite da quanto \u00e8 sgualcita. .<br \/>\nSaluta il suo amico, a cui da appuntamento ala fine della nostra intervista ed entriamo nel parco, cercando un posto tranquillo tra famiglie e gruppi di giovani vocianti, fino a trovarlo sotto una palma poco oltre uno delle tante fontane dei giardini, e la nostra intervista non pu\u00f2 che cominciare da Albert Camus e quel libro in particolare.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ho letto \u201cl&#8217;Etranger\u201d a 16 anni ed \u00e8 stata una vera epifania. Capirai quindi che, quando un comune amico mi ha fatto ascoltare un pezzo chiamato \u201cSotto le palme di Algeri\u201d di una band chiamata <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LoStranieroCanzoni\" target=\"_blank\">Lo Straniero<\/a> il mio cuore ha saltato due o tre battiti. La scelta del nome parte da qui?<\/strong> <em>In realt\u00e0 mi piace molto il suono della parola e credo possa evocare qualcosa di diverso rispetto al suo senso pi\u00f9 comune. Il romanzo ha dato vita a tante suggestioni. All&#8217;inizio c&#8217;erano il sentimento, che coinvolge, e il distacco. Poi sono emerse cose inesprimibili, ma allo stesso tempo chiare, non dette, non scritte, accenni e indizi. Forse questo \u00e8 l&#8217;aspetto pi\u00f9 affascinante, che rimane nel tempo, su cui si ci pu\u00f2 ancora interrogare. \u00c8 bello quando succede con la musica: pensa alle canzoni che ti catturano ma di cui non cogli il significato o che a distanza di anni ti arrivano diversamente per un suono o una frase. Se torno al romanzo non penso tanto alla storia quanto all&#8217;estate molto particolare in cui l&#8217;ho letto, alle sensazioni, ai colori, alla canicola, al Mediterraneo ecc..<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Mi racconti come \u00e8 nato il vostro che senza dubbio \u00e8 un progetto ambizioso, con una sorta di &#8220;trasversalit\u00e0 alta&#8221; fatta di riferimenti per nulla scontati, una sorta di ponte che attraversa almeno tre decadi di musica, ornato di testi che rappresentano un piccolo compendio su come si possa scrivere liriche semplici, usando raramente rime e trattando argomenti non banali, a cui si uniscono un ottimo lavoro di produzione e due voci che si completano e si fondono perfettamente?<\/strong><br \/>\n<em>Ci siamo incontrati per fare musica e le cose sono andate avanti con naturalezza. Ho iniziato a scrivere da solo (chitarra, basso, elettronica e voce), un po\u2019 per puro piacere e un po\u2019 per esigenza personale. Dopo poco ho proposto a Federica di unirsi e di aiutarmi a dare un senso al progetto, lei ha coinvolto Luca, decisivo nella scrittura musicale e nella produzione. Valentina e Francesco hanno dato l&#8217;imprinting definitivo al gruppo. Siamo stati per mesi in sala prove a sperimentare e divertirci, senza porci limiti dal punto di vista creativo. Poi il Rock Contest, esperienza decisiva, e le prime date che per scelta abbiamo fatto quasi sempre lontani da casa, proprio per confrontarci con chi non aveva pregiudizi nei nostri confronti.<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>\u201cRimango qui\u201d \u00e8 una potenziale hit da tormentone estivo, leggera e briosa come dovrebbero essere le canzoni di questo tipo. Mi sembra diversa dalle altre sia musicalmente, non tanto come genere ma come approccio, quasi un divertissement, che come testo. In particolare sembra raccontare quella che potrebbe essere la storia di Federica o di una ragazza come lei, ma \u00e8 scritto da te. Come nasce?<br \/>\n<\/strong> <em>Il testo \u00e8 stato scritto insieme a Valentina e Federica. Lo spunto \u00e8 di Vale che pensava a una straniera a Berlino, un cervello in fuga, in cerca di distacco dalla famiglia e da un amore usurato. Una studentessa-lavoratrice con la testa sulle spalle, ma che di notte magari si spoglia. Musicalmente l\u2019abbiamo composta suonandola tutti e cinque in sala prove: \u00e8 semplice armonicamente, ma con tanti dettagli creati con cura da Luca. Ci piace la musica leggera, ma non banale!<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Per una sorta di deformazione che credo appartenga ad ognuno di noi, ho pensato ascoltandovi &#8220;questi assomigliano a\u2026?&#8221; e mi sono venuti in mente per vari motivi Battiato, Garbo, qualcosa dei Bluvertigo, i testi di Max Gazze, qualcosa dei primi Matia Bazar. Quanto mi sto sbagliando?<\/strong> <em>Non lo so, puoi sentirci quello che vuoi. Nel 2016 le influenze di un musicista non dipendono da una collezione di dischi (che noi abbiamo e a cui teniamo tanto), ma da repertori umani e artistici, quindi anche da condizionamenti esterni all\u2019ambito musicale. Sicuramente quelli che hai citato, per\u00f2, ci piacciono molto.<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Se alla vostra musica \u00e8 palesemente aliena la staticit\u00e0 quello che sorprende del disco \u00e8 la dinamicit\u00e0 dei testi, che danno un senso di movimento, di viaggio, anche in pezzi pi\u00f9 tranquilli come \u201cJet lag\u201d. In questo senso \u201cSotto le palme di Algeri\u201d \u00e8 il vero paradigma di questa evidenza. \u00c8 una coincidenza o una scelta voluta?<br \/>\n<\/strong> <em>All\u2019inizio ti guidano l\u2019istintivit\u00e0 e l\u2019esperienza: il ritmo e il senso di movimento sono fondamentali ed \u00e8 un aspetto su cui ci stiamo concentrando. Considera che l\u2019ultima canzone del disco \u00e8 stata registrata nel 2014, da allora il nostro metodo \u00e8 cambiato. In quei mesi abbiamo lavorato per livelli: una prima stesura libera, poi una fase di arricchimento e dopo si \u00e8 messo tutto in discussione, sottraendo molto, per trovare una strada definitiva. Il testo di \u201cAlgeri\u201d \u00e8 stato scritto su basso e chitarra suonati sopra un pattern. Eravamo in piena estate, non ero in vacanza ma in una mansarda a suonare, forse dovevo ripercorrere delle tappe quando l\u2019ho scritta: dopo l\u2019incipit il resto \u00e8 venuto in automatico, in un\u2019ora avevo terminato il primo provino.<br \/>\n<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Trovo i tuoi testi estremamente suggestivi, mi rimandano a immagini ben definite di ci\u00f2 che descrivi. Se dovessi definire con una immagine quello che per te, per voi \u00e8 stato questo disco quale sceglieresti?<br \/>\n<\/strong><em>Un\u2019immagine che c\u2019\u00e8 in Cavalli di Carta. Le destinazioni possibili, ma soprattutto quelle che all\u2019inizio sembrano impossibili e che una volta arrivati restituiscono stupore. Bisogna sempre essere pronti a partire: mettersi in movimento perch\u00e9 il percorso, per quanto tortuoso, affascina e arricchisce.<\/em><\/p>\n<p>Passo il resto del pomeriggio a chiacchierare con Giovanni di cose che, anche volendo, avrei difficolt\u00e0 a raccontarvi: L&#8217;esibizione al MIAMI, l&#8217;emozione per un &#8220;debutto&#8221; live a pochi giorni dall&#8217;uscita del disco, i racconti sul Monferrato, sulla famiglia, gli amici e tutto il resto.<br \/>\nQuando la giornata volge al termine da lontano scorgo l&#8217;amico scrittore dall&#8217;andatura caracollante e capisco che \u00e8 ora di tornare in stanza a scrivere la mia intervista.<br \/>\nGiovanni mi dice che si chiama Fabio e fa lo scrittore.<\/p>\n<p><em>&#8220;Non sembra, sai, ma quello \u00e8 uno dei pi\u00f9 bravi in circolazione, un giorno sarai obbligato a scrivere anche di lui. E non \u00e8 una speranza, mio caro amico \u00e8 una certezza , perch\u00e8 come me \u00e8 anche lui un po&#8217; straniero a questo mondo\u201d<\/em><br \/>\nGli dico che non ne dubito, e ne sono convinto, non chiedetemi per quale motivo.<br \/>\nMentre li vedo allontanarsi a passo lento, il sole si spegne e Algeri scompare davanti ai miei occhi, trasformandosi nell&#8217;imagine di sfondo dello schermo del mio portatile.<br \/>\nGiovanni e Fabio saranno chiss\u00e0 dove, a sorseggiare una bevanda ghiacciata o un the caldo, a parlare di progetti e di arte, di vita. Soprattutto di vita.<br \/>\nAveva proprio ragione il vecchio Albert<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>&#8220;La speranza, al contrario di quel che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non \u00e8 rassegnarsi&#8221;<\/em><br \/>\n(Albert Camus &#8211; L&#8217;estate ad Algeri)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; Se dovessi nominare il nome di uno scrittore che ha cambiato, in positivo si intende, il mio modo di vedere la vita quel nome <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/06\/02\/sotto-le-palme-di-algeri-intervista-a-giovanni-facelli-lo-straniero-2\/\" title=\"Sotto le palme di Algeri &#8211; Intervista a Giovanni Facelli (Lo Straniero)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":1552,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[236,4,8],"tags":[341,331,212,210,340],"class_list":["post-1532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-elettronica","category-interviste","category-uscite","tag-albert-camus","tag-algeri","tag-giovanni-facelli","tag-lo-straniero","tag-sotto-le-palme-di-algeri"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1532"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1554,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1532\/revisions\/1554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}