{"id":25223,"date":"2017-09-27T08:51:28","date_gmt":"2017-09-27T06:51:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=25223"},"modified":"2017-10-03T08:58:29","modified_gmt":"2017-10-03T06:58:29","slug":"mauro-ermanno-giovanardi-cantando-della-mia-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/09\/27\/mauro-ermanno-giovanardi-cantando-della-mia-generazione\/","title":{"rendered":"Mauro Ermanno Giovanardi: cantando della mia generazione."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-25236\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi.jpg 960w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giovanardi-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>A cura di: <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/antobastanza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antonio Bastanza<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Non credo ci fosse disco pi\u00f9 atteso di quello di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mauroermannogiovanardi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mauro Ermanno Giovanardi<\/strong><\/a> sin da quando \u00e8 stata annunciata una tracklist che definire un best of degli italici anni &#8217;90 \u00e8 dire poco. Si tratta infatti di canzoni amatissime sia da chi quell\u2019epoca d\u2019oro l\u2019ha vissuta sia da chi ha avuto modo di scoprirla negli anni a seguire e che <strong>Joe<\/strong> ha deciso di omaggiare riproponendo alcuni brani della sua epoca in una versione a volte pi\u00f9 fedele all\u2019originale a volte totalmente riarrangiata per renderla pi\u00f9 adatta alla sua voce, unica nel panorama musicale italiano.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 versioni alternative che cover, questo \u00e8 lo spirito con cui Giovanardi ha registrato questi pezzi, mettendosi alla prova non solo con canzoni memorabili ma anche, per non dire soprattutto, con artisti che hanno segnato un\u2019epoca e che con lui hanno percorso un sentiero incredibile in un\u2019epoca in cui la musica indipendente ha vissuto sotto la luce dei riflettori della discografia italiana senza per questo dover ricorrere a compromessi artistici e svolte radiofoniche, senza adeguarsi al mercato ma, al contrario, costruendone uno totalmente nuovo nel panorama italiano.<\/p>\n<p>Il risultato di questa operazione \u00e8 difficile da raccontare perch\u00e9 inevitabilmente dipende da quanto si \u00e8 emotivamente legati a quelle canzoni, e nel mio caso, e credo di tutti quelli che in quegli anni erano adolescenti o poco pi\u00f9 e che quei dischi hanno avuto la fortuna di comprarli al momento dell\u2019uscita, la cosa non pu\u00f2 essere trascurata. Ma \u00e8 un bel disco, con una scelta di brani che se non perfetta \u00e8 molto vicina ad esserlo, oltre che essere assolutamente rappresentativa dei suoni dell\u2019epoca.<\/p>\n<p><strong>Proprio per questo avrete al fortuna di leggere una recensione<em> \u201ctrack by track\u201d<\/em> in cui dovrete sorbirvi, inevitabilmente, anche la nostalgia di un ex ragazzo che si chiedeva come fosse possibile, in quegli anni, fare musica tanto potente da lasciare un segno indelebile nel suo animo.<\/strong><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Correva il 1996 quando il quasi trentenne <strong>Giovanni Pellino<\/strong> in arte <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/neffaofficial\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Neffa<\/strong><\/a> esordiva col suo primo disco solista dopo le esperienze come batterista dei <strong>Negazione<\/strong> prima e come membro dei <strong>Sangue Misto<\/strong> poi, band seminali nei loro generi musicali. <em>Neffa e i Messaggeri della dopa<\/em> fu l\u2019album grazie al quale Neffa si fece conoscere dal grande pubblico e che, assieme al secondo disco, <em>107 elementi<\/em>, costituir\u00e0 una vetta artistica mai pi\u00f9 raggiunta dal cantante bolognese che si diriger\u00e0 musicalmente verso lidi pi\u00f9 nazional-popolari.<em> &#8220;Aspettando il sole&#8221;<\/em> fu il primo singolo, un brano intenso che la voce di <strong>Giuliano Palma<\/strong> nel ritornello non fa che esaltare.<\/p>\n<p>Giovanardi, per usare le sue parole, porta il brano <em>\u201cda New York a Memphis<\/em>\u201d con una versione acustica, molto disadorna, lineare, perfetta per il caldo \u201crappato\u201d di Joe.<br \/>\nIl vero manifesto del disco, una versione alternativa di un grande brano che non fa rimpiangere l\u2019originale, tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/6ts6f8DLVEahggpk8k2jD0\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Catartica <\/em>dei<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MarleneKuntzOfficial\/?ref=br_rs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Marlene Kuntz<\/a><\/strong> \u00e8 stato uno dei dischi della mia vita. Punto.<\/p>\n<p>A farmi scoprire <em>&#8220;Lieve<\/em>&#8221; \u00e8 per\u00f2 stato <strong>Giovanni Lindo Ferretti<\/strong> che, per \u201c<em>Acoustica<\/em>\u201d una trasmissione musicale sulla falsariga degli <em>Unplugged<\/em> di <strong>MTV<\/strong>, che andava in onda sulla mai abbastanza compianta <strong>Videomusic<\/strong>, si esib\u00ec con i <strong>C.S.I.<\/strong> in una versione di questa canzone essenziale e molto meno sonica di quella originale. Entrambe sono dei capolavori, senza se e senza ma.<\/p>\n<p>\u00c8 stato strano sentire <strong>Joe<\/strong> raccontare di come anche si sia innamorato di quella canzone ascoltando quel live, apprezzandone la potenza espressiva anche senza il muro sonoro che era l\u2019inconfondibile marchio di fabbrica dei <strong>Marlene<\/strong>. Il confronto con l\u2019originale, anzi gli originali, \u00e8 difficile, per certi versi impossibile. Diciamo che se non l\u2019avessi ascoltata da <strong>Godano<\/strong> e <strong>Ferretti<\/strong> penserei che quella di Giovanardi \u00e8 una versione niente male ma non memorabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/2pW0swvG4alS8oH64MegSO\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che a Joe non piaccia vincere facile si era capito, altrimenti non si sarebbe messo a confronto con uno dei brani pi\u00f9 significativi della band che ha aperto la strada un po\u2019 a tutti gli artisti che negli <em>anni &#8217;90<\/em> hanno scelto di cantare il rock alternativo in italiano.<\/p>\n<p>Senza i <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/iritmotribale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ritmo Tribale<\/strong><\/a> non avremmo avuto gli <strong>Afterhours<\/strong> e i <strong>La Crus<\/strong>, non almeno quelli che abbiamo conosciuto, e nemmeno tanti altri artisti. Giovanardi lo sa e non a caso chiama proprio <strong>Manuel Agnelli<\/strong> a rendere omaggio a <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/stefanoeddarampoldi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Edda<\/strong><\/a> e soci, e in questo caso mai espressione \u00e8 pi\u00f9 adatta, <em>Huomini<\/em> va vista cos\u00ec e non in altri modi, \u00e8 un brano che nessuno se non Edda riuscirebbe a cantare con la stessa intensit\u00e0, con quel fuoco, quella passione, quel pizzico di (in)sana follia che appartiene solo al cantante milanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/2vNcahrHa0QEs01IubrII0\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non potevano mancare gli <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/afterhours\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Afterhours<\/strong><\/a> nella selezione di Giovanardi, contemporanei, coetanei e compagni di etichetta ai tempi della <strong>Mesca<\/strong>l. Si pu\u00f2 obiettare sulla scelta del brano, uno dei pi\u00f9 scontati del repertorio della band di Agnelli, che in questo testo raramente riesce ad andare oltre la banalit\u00e0, il che in un periodo che gli ha visto sfornare canzoni come <em>La verit\u00e0 che Ricordavo, Oceano di Gomma <\/em>e<em> Cose semplici e banali<\/em>, solo per citare tre brani presenti sullo stesso album, \u00e8 assai strano.<\/p>\n<p>Malgrado questo la scelta di Joe \u00e8 convincente, l\u2019atmosfera pop del brano originale ben si adatta allo stile del cantante milanese, che rilegge la canzone in maniera personale senza snaturarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/10B91t6WdlU6Yc4cUetq1e\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sempre pi\u00f9 vicini<\/em> \u00e8 un disco magistrale, enorme, i <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/casinoroyaleofficial\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Casino Royale<\/strong><\/a> un gruppo unico nel panorama musicale italiano degli anni &#8217;90. Qualunque brano preso da questo disco \u00e8 a suo modo significativo del suono dell\u2019epoca che la band di <strong>Alioscia<\/strong> ha segnato in maniera indelebile. Cose difficili \u00e8 quello pi\u00f9 stiloso, in cui l\u2019influenza del trip hop e dell\u2019acid jazz dell\u2019epoca si fonde con l\u2019approccio soul tipico del cantato di <strong>Giuliano Palma<\/strong>. Joe \u00e8 bravissimo qui a darne una versione meno cupa ed introspettiva, che non sfigura davanti al brano originale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/3D8FPsX8AQ4i5jyLFQf56f\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi si ricorda degli <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ustmamo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ustmam\u00f2<\/strong><\/a> non solo \u00e8 grandicello ma ha pure un gran bel gusto musicale. La band di <strong>Mara Redeghieri<\/strong> \u00e8 stata una delle pi\u00f9 interessanti e disallineate nei suoni e nell\u2019approccio musicale dell\u2019intera scena degli anni &#8217;90. Il passaggio dagli inizi tipicamente post punk al suono pi\u00f9 contemporaneo legato al trip hop porta la band emiliana all\u2019attenzione del pubblico anche se otterranno di gran lunga meno successo di quanto avrebbero meritato. Joe sceglie di cantare <em>Baby Dull<\/em> con una artista che appartiene alla band che, secondo Giovanardi, \u00e8 figlia legittima della musica e delle atmosfere di quegli anni: <strong>Rachele Bastrenghi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 sorprendente, senza alcun dubbio. I due insieme trasformano il pezzo della Redeghieri in un brano stiloso e avvolgente, di gran lunga superiore all\u2019originale, che era senza dubbio un bel pezzo.<br \/>\nForse la canzone migliore di tutto l\u2019album.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/5FRdm3t6luCaYCLc4Oy2ql\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uno dei capisaldi del rock italiano degli anni &#8217;90, non c\u2019\u00e8 altro da dire. <strong>Tabula Rasa Elettrificata<\/strong> fu l\u2019album che raggiunse il risultato che mai nessun altro della scena indipendente italiana ha mai raggiunto, n\u00e9 prima n\u00e9 dopo: il primo posto nella classifica ufficiale di vendita nella prima settimana di uscita.<br \/>\nI <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ConsorzioSuonatoriIndipendenti.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">C.S.I<\/a>.<\/strong> sono stati <strong>La Band dei nineties<\/strong> <strong>italiani<\/strong> e i suoi componenti, attraverso il <strong>Consorzio Produttori Indipendenti<\/strong>,\u00a0 fondamentali per tutta la scena musicale italiana dell\u2019epoca, producendo artisti e dischi indimenticabili. C\u2019\u00e8 un prima e un dopo di loro nella storia della musica e questo vorr\u00e0 pur dire qualcosa.<\/p>\n<p>Forse <em>Forma e Sostanza<\/em> non \u00e8 il loro brano migliore, sicuramente \u00e8 tra i pi\u00f9 significativi. Se a cantarlo sono tre dei frontman pi\u00f9 importanti dell\u2019epoca lo diventa ancora di pi\u00f9: <strong>Mim\u00ec Clementi<\/strong> e <strong>Cristiano Godano<\/strong> affiancano <strong>Joe <\/strong>in questa versione del brano della band di Ferretti che in questa veste pi\u00f9 blueseggiante acquista un calore che manca a quella dei <strong>C.S.I.<\/strong>, che resta tuttavia inimitabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/0kdInBHEUKB9vpPRfmgudR\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Microchip Emozionale<\/em> ha chiuso gli anni &#8217;90 italiani lanciando i <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Subsonica\/?ref=br_rs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Subsonica<\/strong><\/a> nell\u2019Olimpo della musica italiana, appena prima di una storica edizione del festival di Sanremo in cui la band torinese trov\u00f2 la consacrazione. Ma <em>Microchip Emozionale<\/em> era comunque un grande disco, destinato a scalare le classifiche con un suono moderno e radiofonico ma allo stesso tempo originale e ricercato. Probabilmente la sintesi perfetta tra qualit\u00e0 e orecchiabilit\u00e0, che ha contraddistinto per lunghi periodi i lavori di <strong>Casacci<\/strong> e soci.<\/p>\n<p>Anche qui Joe con <em>Lasciati<\/em> sceglie forse non la canzone pi\u00f9 bella ma certo quella che pi\u00f9 si adatta a essere vestita da lui, con un risultato che pur non brillando particolarmente, non \u00e8 disprezzabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/3N3wuyOIkDdb0XqGHlkj70\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cieli Neri<\/em> \u00e8 un brano incredibile, la dimostrazione delle immense potenzialit\u00e0 autoriali di <strong>Morgan<\/strong>, anche lontano dall\u2019energia e l\u2019ironia di brani come <em>Altre Forme di Vita<\/em> e <em>Fuori dal tempo,<\/em> che portarono i<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bluvertigoofficial\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Bluvertigo<\/a><\/strong> all\u2019attenzione del grande pubblico. Joe si fa accompagnare da <strong>Samuel<\/strong> in questa rivisitazione dal sapore molto orchestrale, che convince anche se il suono orientaleggiante del brano originale resta probabilmente il vestito pi\u00f9 adatto per questo brano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/0qWw5EgHGBV8Sh4Ixr8SAj\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Mau-Mau-131954956880694\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mau Mau<\/strong><\/a> sono una grande band e essermeli persi un po\u2019 per strada \u00e8 stato vero peccato. Tra cantuautorato, world music e folk rock, la band capitanata da <strong>Luca Morino<\/strong> ha sfornato negli anni 90 almeno due dischi indimenticabili: <em>Bass Parad\u00ecs <\/em>e<em> Viva Mamanera<\/em>. \u00c8 da quest\u2019ultimo che \u00e8 tratta <em>Corto Maltese<\/em>, dedicata al personaggio creato da <strong>Hugo Pratt<\/strong>, che Joe ripropone in maniera pi\u00f9 classica, riuscendo non solo a mantenerne intatto lo spirito ma anche a dargli un sapore nuovo, diverso e, opinione stretamente personale, migliore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/7qwH1Kx9uNA9dhzjlCU3xb\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se non fossimo a corto di buonsenso e di un minimo di gusto musicale ci rivolgeremmo a <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/cristinadona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cristina Don\u00e0<\/strong><\/a> chiamandola <strong>Nostra Signora della musica Italiana<\/strong>. Cantautrice immensa, emozionante nelle sue esibizioni, la Don\u00e0 non poteva mancare nella selezione di <strong>Giovanardi<\/strong> con uno dei pezzi pi\u00f9 belli della sua produzione musicale, che incidentalmente compie proprio in questi giorni vent\u2019anni dalla sua uscita.<br \/>\nAnche qui Joe si confronta con una fuoriclasse su un terreno che \u00e8 congeniale ad entrambi: il risultato \u00e8 notevole e la versione di Giovanardi non fa per nulla rimpiangere quella della cantautrice milanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/5TdYMBSLQyPDjKFzlp4UKJ\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Joe vs Giovanardi<\/strong>, il cerchio che si chiude senza vincitori n\u00e9 vinti. Non poteva che essere cos\u00ec: <em>Nera Signora<\/em> rimane un pezzo elegante e profondo, quasi una mosca bianca in un periodo in cui i suoni tendevano a essere acuminati e rabbiosi, sorprendente anche a vent\u2019anni di distanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/2qj5WeLoVW2PIgcKAETzZQ\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per chi scrive <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/clementiemidio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Clementi<\/a><\/strong> <strong>\u00e8 il primo Dio<\/strong>, per cui non faremo confronti: impossibile farli quando si parla di una band che ha scritto la storia, di un artista che non ha eguali nel panorama del rock italiano.<br \/>\nQuesto Giovanardi lo sa e, opportunamente, sceglie di non confrontarsi direttamente con l\u2019originale. Ne viene fuori una versione che sa pi\u00f9 di canzone, con una sorta di ritornello cantato, pi\u00f9 canonica se vogliamo, per quanto una rielaborazione di un brano dei <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Massimo-Volume-107152269372352\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Massimo Volume<\/strong><\/a> possa essere canonica.<br \/>\nL\u2019originale rimane inarrivabile, per chiunque, ma Joe riesce a venir fuori con un brano che non si pu\u00f2 non definire decisamente bello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/track\/0MhuVE5addmJfuldbJoKcC\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di: Antonio Bastanza Non credo ci fosse disco pi\u00f9 atteso di quello di Mauro Ermanno Giovanardi sin da quando \u00e8 stata annunciata una <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/09\/27\/mauro-ermanno-giovanardi-cantando-della-mia-generazione\/\" title=\"Mauro Ermanno Giovanardi: cantando della mia generazione.\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":25236,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2399,8,7,82],"tags":[180,1108,2850,4169,1456,1106,500,1941,503,501,4170,4166,4172,1391,4175,975,4173,3499,4167,4174,632,879,4168,117,4171],"class_list":["post-25223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cantautorato","category-uscite","category-recensioni","category-talk-to","tag-afterhours","tag-baustelle","tag-bluvertigo","tag-casino-royale","tag-cristiano-godano","tag-cristina-dona","tag-csi","tag-edda","tag-emidio-clementi","tag-giovanni-lindo-ferretti","tag-giuliano-palma","tag-la-crus","tag-mara-redeghieri","tag-massimo-volume","tag-mau-mau","tag-mauro-ermanno-giovanardi","tag-mescal","tag-morgan","tag-neffa","tag-rachele-bastrenghi","tag-ritmo-tribale","tag-samuel","tag-sangue-misto","tag-subsonica","tag-ustmamo"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25223"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25242,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25223\/revisions\/25242"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}