{"id":27338,"date":"2017-12-07T09:03:26","date_gmt":"2017-12-07T08:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=27338"},"modified":"2018-11-10T23:02:34","modified_gmt":"2018-11-10T22:02:34","slug":"piu-o-meno-natale-7-dicembre-alt-j-relaxer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/12\/07\/piu-o-meno-natale-7-dicembre-alt-j-relaxer\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 o Meno Natale, 7 Dicembre: alt-J \u2013 Relaxer"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A cura di<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/paolo.cunico.1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> Paolo Cunico<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019anno ci siamo occupati molto poco di recensire dischi al di fuori di quelli nostrani e non volevamo chiudere il 2017 cos\u00ec. Vogliamo quindi proporvi una sorta di calendario dell\u2019avvento dove ogni giorno vi regaliamo una breve recensione di un disco straniero uscito quest\u2019anno descrivendo anche a chi potreste regalarlo.<br \/>\nQuesta non vuole essere una classifica e non vuole nemmeno essere un\u2019opera omnia su quanto uscito quest\u2019anno, sono solo un po\u2019 dischi che ci sono piaciuti e che vogliamo condividere con voi!<\/p>\n<p><strong>7 Dicembre: <a href=\"http:\/\/altjband.com\">alt-J<\/a> \u2013 Relaxer<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27363\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork.jpg 800w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/alt-j-relaxer-album-artwork-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<ol>\n<li value=\"1\"><i>3WW<\/i> <small>(feat. Ellie Rowsell)<\/small><\/li>\n<li value=\"2\"><i>In Cold Blood<\/i><\/li>\n<li value=\"3\"><i>House of the Rising Sun<\/i><\/li>\n<li value=\"4\"><i>Hit Me Like That Snare<\/i><\/li>\n<li value=\"5\"><i>Deadcrush<\/i> <small>(feat. Ellie Rowsell)<\/small><\/li>\n<li value=\"6\"><i>Adeline<\/i> \u2013 5:50 <small>(Joe Newman, Gus Unger-Hamilton, Thom Sonny Green, Hans Zimmer)<\/small><\/li>\n<li value=\"7\"><i>Last Year<\/i> <small>(feat. Marika Hackman)<\/small><\/li>\n<li value=\"8\"><i>Pleader<\/i><\/li>\n<\/ol>\n<p>Uno dei ritorni pi\u00f9 attesi di questo 2017 era quello degli\u00a0<strong>alt-J<\/strong>, tornati a tre anni di distanza dal precedente\u00a0<strong> This Is All Yours<\/strong>. Dopo i primi due eccellenti album, le aspettative nei confronti di\u00a0<strong>Relaxer\u00a0<\/strong>erano alte e il trio di Leeds \u00e8 riuscito a confermarsi, con un disco diverso e meno immediato rispetto ai precedenti.<\/p>\n<p>Il disco parte con\u00a0<strong>3ww<\/strong>, una canzone che trasmette un&#8217;idea di un viaggio onirico, in una dimensione sconosciuta, ben rappresentata dalla copertina del disco e dal \u00a0<a href=\"http:\/\/altjband.com\/#game\">videogioco<\/a>\u00a0creato dalla band sul proprio sito. Una dimensione disegnata dall&#8217;artista <strong>Osamu Sato<\/strong> che si sposa perfettamente con il minimalismo della canzone, che trasmette, grazie all&#8217;arrangiamento d&#8217;archi e alla voce di\u00a0<strong>Ellie Rowsell<\/strong>, l&#8217;idea di peregrinare in una terra sconosciuta, alla ricerca di un amore perduto.<\/p>\n<p>Si continua con uno dei pezzi pi\u00f9 belli del disco,\u00a0<strong>In Cold Blood<\/strong>, che richiama molto i successi dei due primi di album dell band. \u00c8 un pezzo veramente ben composto e arrangiato che dove le trombe, la batteria e la voce, si mescolano in un crescendo che esplode lasciando spazio nel finale ad un suono di sintetizzatore quasi da vecchio videogioco.<\/p>\n<p>Gli archi ritornano protagonisti, accompagnati da una chitarra acustica, nell&#8217;adattamento di \u00a0<strong>House of the Rising Sun<\/strong> che gli alt-J trascinano direttamente nel loro mondo sognante e fatato, a met\u00e0 fra viaggio ultraterreno e ninna nanna.<\/p>\n<p><strong>Hit Me Like That Snare<\/strong> presenta un&#8217;inedita voce distorta che non prevale rispetto agli altri strumenti come nelle precedenti canzoni, ma si nasconde dietro alla chitarra, giocando quasi alla stessa tonalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Deadcrush<\/strong> incarna al meglio l&#8217;evoluzione che gli\u00a0<strong>alt-J\u00a0<\/strong>hanno voluto dare al loro sound in questo disco: u<span class=\"_5yl5\">n maggiore equilibrio fra i suoni, e in particolare una maggiore integrazione della voce di <strong>Joe Newman<\/strong> con gli strumenti<\/span>. Quest&#8217;ultima \u00e8 soggetta ad effetti e distorsioni e viene messa molto meno in risalto rispetto ai lavori precedenti, cosa che rende i pezzi pi\u00f9 sofisticati e misteriosi.<\/p>\n<p>Questa aura di mistero, di viaggio in una dimensione inesplorato, continua con la bella\u00a0<strong>Adeline<\/strong>, canzone dove la voce torna ad essere pulita e viene accompagnata dall&#8217;ennesimo splendido arrangiamento d&#8217;archi di questo disco, da una batteria impetuosa e da dei coretti distorti che trasformano il pezzo in un autentico viaggio.<\/p>\n<p>Un viaggio che gli\u00a0<strong>alt-J <\/strong>decidono di terminare con il trionfo d&#8217;archi di\u00a0<strong>Pleader<\/strong>, ennesimo segno di come la band abbia deciso di sperimentare molto creando un bel disco, meno dirompente e incisivo dei primi due lavori della band. Un lavoro pi\u00f9 sofisticato e meno immediato, che richiede tempo per essere apprezzato completamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"alt-J - In Cold Blood (Official Video)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rP0uuI80wuY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un regalo perfetto\u00a0per\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Una persona che sa apprezzare le piccole cose, una persona che non giudica mai un libro dalla copertina e che sia alla ricerca di un ascolto che la possa al tempo stesso rilassare ed intrigare. Perch\u00e9 questo \u00e8\u00a0<strong>Relaxer<\/strong>, un disco che richiede pazienza e voglia di scoprire, solo cos\u00ec mostrer\u00e0 la sua bellezza per intero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe title=\"Spotify Embed: RELAXER\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/3lBPyXvg1hhoJ1REnw80fZ?utm_source=oembed\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Paolo Cunico Durante l\u2019anno ci siamo occupati molto poco di recensire dischi al di fuori di quelli nostrani e non volevamo chiudere <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2017\/12\/07\/piu-o-meno-natale-7-dicembre-alt-j-relaxer\/\" title=\"Pi\u00f9 o Meno Natale, 7 Dicembre: alt-J \u2013 Relaxer\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":18,"featured_media":27363,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[2344,977,7],"tags":[2531,4639,625,4662],"class_list":["post-27338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-indie-rock","category-psichedelia","category-recensioni","tag-alt-j","tag-piu-o-meno-natale","tag-recensioni","tag-relaxer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27338"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27338\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27373,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27338\/revisions\/27373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}