{"id":30179,"date":"2018-02-19T15:38:28","date_gmt":"2018-02-19T14:38:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=30179"},"modified":"2018-02-20T22:46:26","modified_gmt":"2018-02-20T21:46:26","slug":"punk-is-a-state-of-mind-intervista-a-paolo-merenda-the-kinn-ocks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/02\/19\/punk-is-a-state-of-mind-intervista-a-paolo-merenda-the-kinn-ocks\/","title":{"rendered":"Punk is a state of mind: intervista a Paolo Merenda (The Kinn-ocks)"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/antobastanza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Antonio Bastanza<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30184\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/the-kinnocks.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/the-kinnocks.jpg 700w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/the-kinnocks-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/the-kinnocks-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/the-kinnocks-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I The Kinn-ocks, power trio hardcore<\/strong>\u00a0 sono Snack, Edo e Matty, che, gi\u00e0 insieme negli ormai disciolti Deep Throat e dopo esperienze diverse con band come <strong>Black Hole Dream, Mad Krampus e Anno Senza Estate, <\/strong>si ritrovano in sala prove dopo 5 anni e registrano un demo di 10 pezzi per circa 10 minuti di suonato, in bilico fra primi <strong>Zeke \/ Dwarves <\/strong>e il punk rock maleducato e irriverente di <strong>Zodiac Killers \/ Nobodys.<br \/>\n<\/strong>Il demo viene inviato ad una serie di vecchi e nuovi amici che permettono ai Kinn-ocks di uscire con un digipack in ben 250 copie, di cui 100 finanziate dalle <strong>PIG Records di Seattle<\/strong> (ex Subcore, che fece uscire band come \u201cAccused\u201d, \u201cEl Duce\u201d e \u201cDehumanizers\u201d) e altre 100 da 3 piccole etichette italiane (\u201cE&#8217; un brutto posto dove vivere\u201d di Padova, \u201cItalian Extreme Underground\u201d di Novara e \u201cPunti Scena\u201d di Firenze).<\/p>\n<p>Abbiamo scambiato due chiacchiere sul suo nuovo progetto musicale con <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/paolo.merenda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paolo Merenda<\/strong><\/a> aka Snack, voce e chitarra dei The Kinn-ocks nonch\u00e8 apprezzato scrittore con il punk nell&#8217;animo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I The Kinn-ocks sono una sorta di rinascita dalle ceneri dei Deep Throat, band in cui tutti e tre suonavate alcuni anni fa, con presupposti nuovi e una rinnovata energia. Come \u00e8 nato questo progetto?<br \/>\n<\/strong>I \u201cDeep Throat\u201d sono stati 7 anni importanti della mia vita: abbiamo pubblicato 5 titoli fra album, split ed e.p. e abbiamo suonato live circa 70 volte, di cui un paio all&#8217;estero. Il nostro sound si \u00e8 evoluto, da un thrash core grezzo ad un hardcore melodico e con influenze rock. Poi, per per divergenze personali fra i vari membri, la band ha smesso di esistere nel 2013. Ognuno di noi per\u00f2 ha continuato a suonare in diversi progetti, che vanno dal rock al metal. Dopo i \u201cDeep Throat\u201d ho pubblicato con i \u201cDestroy After Use\u201d. Il progetto \u00e8 stato pi\u00f9 che altro il coronamento di una amicizia nata molti anni fa con membri dei \u201cMeat for Dogs\u201d, un gruppo punk rock calabrese. Ho registrato a distanza e, per ovvi motivi, non abbiamo mai suonato live.<\/p>\n<p>Nel 2014 ho poi fondato il progetto \u201cA.S.E. &#8211; Anno Senza Estate\u201d, pi\u00f9 di stampo rock e garage, che nel giro di 4 anni ha pubblicato 4 e.p. Dopodich\u00e9, nell&#8217;estate del 2017, ossia a 5 anni esatti dal nostro ultimo concerto, ci siamo ritrovati con Mattia ed Edo: Mattia era nei Deep Throat dalla prima formazione, Edo lo \u00e8 stato dal secondo disco fino alla fine.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 il loro desiderio era di una reunion \u201cDeep Throat\u201d, ma non ho mai visto di buon occhio neanche le reunion di grandi gruppi, figurarsi di una band come la nostra. Cos\u00ec ho buttato gi\u00f9 velocemente qualche idea e, nel giro di un paio di prove, abbiamo registrato un demo ruspante. Abbiamo inviato il tutto a parecchie micro &#8211; etichette e distro diy e da l\u00ec abbiamo iniziato.<\/p>\n<p>A pochi mesi dalla prima prova abbiamo registrato, in presa diretta (il cosiddetto live 2 tracks), e abbiamo mandato in stampa il digipack che \u00e8 uscito grazie a 4 collaborazioni, di cui una americana, in 250 copie. Abbiamo suonato per la prima volta al \u201cForte Guercio\u201d, centro sociale alessandrino che ha segnato la mia adolescenza, e in primavera spero di tornare sul palco un bel po&#8217; di volte. Ci terrei infine a nominare i collaboratori, poveri pazzi che rinunciano ad una cena o ad una vacanza per finanziare dischi di amici: Italian Extreme Underground di Biella (bel canale you tube dedicato al d.i.y.), E&#8217; un brutto posto dove vivere di Padova (collettivo, che \u00e8 blog, distro e radio indipendente), Punti Scena di Firenze (distro e etichetta d.i.y.) e P.I.G. Records di Seattle (fondata col nome Subcore da David Portnow negli anni &#8217;80 \u2013 etichetta storica che pubblic\u00f2, fra gli altri Accused, Dehumanizers e El Duce dei Mentors).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il vostro disco \u00e8 una corsa a perdifiato in un punk rock viscerale con aperture hardcore. Ho come la vaga impressione che vi siate divertiti tantissimo a scrivere e suonare i vostri brani o mi sbaglio?<br \/>\n<\/strong>Senza ombra di dubbio questo progetto \u00e8 nato per avere il massimo risultato con il minimo sforzo, quindi il \u201cfun\u201d \u00e8 in pole position, per dirla come un noto attore, con lo spirito del progetto. Abbiamo concepito e arrangiato tutto di getto e, anche in studio, il disco \u00e8 uscito quasi \u201cbuono la prima\u201d. Per questo ci siamo fatti un sacco di risate in qualsiasi momento.<\/p>\n<p>A volte provavamo al mattino, prima di andarcene in piscina, e sporadicamente per cui i pezzi non venivano mai uguali. Abbiamo riso anche nel momento in cui venivano concepiti i testi o li ascoltavamo per la prima volta dalle casse dello studio di registrazione. Alcuni, come \u201cBarbieri\u201d e la bonus tracks \u201cKinn-ocks stomp\u201d sono nati direttamente l\u00e0.<\/p>\n<p>La mia idea di base a livello di sound erano gli \u201cZeke\u201d dei primi 2 album. Loro che mi hanno affascinato da sempre (ed \u00e8 una delle migliori band che abbia mai visto live). Non essendo per\u00f2 alcolizzato, drogato o motociclista come loro ho pensato che i testi dovessero essere veri, per questo parlo sostanzialmente di fumetti, film e cibo vegetariano. Sono uno sfigato, per questo di sabato sto sempre a casa (cit.)<\/p>\n<p>Le influenze hardcore probabilmente si sentono ugualmente, perch\u00e9 la nostra maniera di suonare deriva da quello, per\u00f2 preferisco pensare che i Kinn-ocks siano un progetto rock&#8217;n&#8217;roll \/ speed rock. I riff sono sostanzialmente blues, e questo deriva anche in parte dal fatto che ultimamente la mia passione per generi come il blues o il country sia aumentata.<\/p>\n<p>Ho letto diversi libri sulla nascita e lo sviluppo di questi due generi e da parecchi anni ormai ascolto diverse band \/ autori country e blues. Ho poi iniziato a prendere lezioni di chitarra da un noto insegnante blues e diciamo che il tutto ha contribuito perlomeno a inserire citazioni qua e l\u00e0 (vedi \u201cShell Shock blues\u201d e \u201cCoin&#8217; op blues\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I testi delle canzoni sono tanto incisivi quanto totalmente spiazzanti: brani come Seitan\u2019s Whores o Meier\u2019s Bridge hanno un piglio estremamente tagliente, \u00e8 stata una scelta voluta trattare determinate tematiche o \u00e8 venuto fuori in maniera spontanea?<br \/>\n<\/strong>Quando voglio scrivere testi \u201ccazzoni\u201d e non seri come gli ultimi \u201cDeep Throat\u201d o gli \u201cA.S.E.\u201d ho la fortuna di avere diverse \u201cmuse\u201d ispiratrici: uno fra tutti il mio amico Meo (bassista degli \u201cInspector\u201d, un gruppo crossover alessandrino). \u201cSeitan&#8217;s Whores\u201d deriva proprio da una delle sue sparate durante una pizza in compagnia.<\/p>\n<p>Meo inizi\u00f2 uno strano discorso sul fatto che bisognava trovare la maniera di innovare il punk, magari suonando con una batteria elettronica e senza basso (che poi i \u201cDischiplinatha\u201d facevano una cosa simile 30 anni fa) e concluse dicendo: \u201cChiamiamo il progetto Le puttane di Satana e suoniamo con le parrucche\u201d.<\/p>\n<p>Questo, come altri aneddoti, hanno fatto s\u00ec che i testi si scrivessero da soli. Il nostro fonico (Federico Pennazzato) and\u00f2 completamente fuori di testa assaggiando una tofu cake casalinga preparata dalla mia compagna: voil\u00e0 il pezzo \u201cTofucake\u201d. Alcuni ovviamente sono invece omaggi veri e propri ai fumetti, soprattutto italiani, che amo leggere da tanti anni.<\/p>\n<p>\u201cMeier&#8217;s Bridge\u201d invece nasce dal fatto che ad Alessandria sia stato costruito questo imponente ponte dall&#8217;architetto pi\u00f9 caro al mondo, abbattendo un vecchio ponte storico. E, visto che la maggior parte dei cittadini se ne lamenta, ho voluto fare la \u201cVoce del popolo\u201d. La migliore chicca sul conto del ponte \u00e8 che il pavimento di legno, d&#8217; inverno, provoca non pochi disastri. Come potete immaginare da noi l&#8217;inverno vuol dire nebbia, ghiaccio e neve, per cui la pavimentazione diventa una sorta di pista di pattinaggio. Per questo si possono trovare in rete e su facebook alcuni concittadini esibirsi in perfomance da olimpiadi invernali. Il fatto \u00e8 che per\u00f2 alcuni poveri anziani hanno pagato caro il prezzo del pavimento, scivolandoci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sprayliz e Necron, due canzoni ispirate dai fumetti: come sono nate?<br \/>\n<\/strong>\u201cSpayliz\u201d, come anche il nome della band, omaggiano Luca Enoch, che negli anni &#8217;90 si invent\u00f2 questo splendido fumetto. Ammetto di averlo scoperto soltanto in tarda et\u00e0, ma me ne sono innamorato da subito e ne ho apprezzato soprattutto l&#8217;avanguardia. Il fumetto trattava diversi temi per l&#8217;epoca scottanti come l&#8217;omosessualit\u00e0, l&#8217;aids e il razzismo. In pi\u00f9 Enoch \u00e8 un disegnatore straordinario, quindi ci si innamora subito di Elizabeth Petri. L&#8217;ambientazione di alcune vicende poi \u00e8 all&#8217;interno di un centro sociale sotterraneo, il che rende tutto ancora pi\u00f9 punk. Per questo ho deciso di prendere ispirazione dal fumetto anche per il nome della band: Kinnock \u00e8 infatti il poliziotto senza scrupoli che cerca di acciuffare (e pi\u00f9 che altro uccidere) la bella Elizabeth. Il poliziotto viene sfregiato dalla graffittara durante una collutazione, per cui anche la copertina del disco vuole essere un omaggio al personaggio.<\/p>\n<p>\u201cNecron\u201d \u00e8 invece un fumetto un po&#8217; pi\u00f9 vecchio, di culto, anche questo scoperto in tarda et\u00e0. Da ragazzino leggevo principalmente \u201cAlan Ford\u201d, \u201cNick Raider\u201d e \u201cDylan Dog\u201d. La particolarit\u00e0 del fumetto \u00e8 sostanzialmente l&#8217;essere delirante e ben poco corretto, con punte di cattivo gusto notevoli. Il maestro Magnus (il pi\u00f9 grande disegnatore italiano!) fu assoldato dal buon Barbieri (guarda caso una nostra canzone \u00e8 dedicata anche a lui) per un fumetto che dovesse essere erotico e artistico allo stesso tempo, ma non so per quale motivo il tutto poi fin\u00ec in un delirio gore \u2013 cannibal.<\/p>\n<p>Era un prodotto ben diverso da titoli come \u201cIl tromba\u201d o \u201cLa dottoressa\u201d e l&#8217;autrice (ben pochi sanno che l&#8217;autore di \u201cNecron\u201d era una donna) scrisse queste sceneggiature malate sotto pseudonimo. Forse anche per questo il fumetto risulta un pugno nello stomaco pi\u00f9 che un articolo adatto alla masturbazione. Tanto per citarne una scena: possiamo vedere \u201cNecron\u201d, che \u00e8 poi una specie di Frankestein assemblato con parti di cadaveri e superdotato, strappare l&#8217;attrezzo a morsi ad un trans, soltanto perch\u00e9 la sua padrona senza scrupoli glielo ordina. Frieda \u00e8 infatti pazza, sadica e necrofila e le avventura della coppia non so nient&#8217;altro che viaggi conditi da sesso, omicidi e torture. Inutile dire che all&#8217;epoca \u201cNecron\u201d ebbe ben poco successo, se non all&#8217;estero. E&#8217; stato poi riscoperto e rivalutato negli anni, penso pi\u00f9 che altro per il valore artistico delle tavole di Magnus. Comunque ora entrambe i fumetti sono stati da poco ristampati da \u201cCosmo\u201d, quindi potete trovarli in edicola!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Una curiosit\u00e0: ti riesce pi\u00f9 facile scrivere un libro o comporre canzoni?<\/strong><br \/>\nQuello dell&#8217;editoria \u00e8 un argomento che non vorrei toccare, perch\u00e9 troppo vasto e complicato da spiegare in questa sede, diciamo cos\u00ec.<br \/>\nQuel che posso dire con sicurezza: scrivere non \u00e8 un passatempo socializzante, suonare s\u00ec. Perlomeno, se lo si vede come una maniera di conoscere pi\u00f9 gente possibile (citando il mio amico e mentore Mauro Codeluppi dei \u201cRaw Power\u201d!) l&#8217;esperienza di suonare ti arricchische parecchio, soprattutto nel circuito d.i.y.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 difficile per una band come la tua trovare spazi, anche solo per i live, in un panorama musicale che \u00e8 saturo di proposte, peraltro abbastanza piatte, e che,a lo stesso tempo, si apre molto poco a certi generei musicali.<\/strong><br \/>\nIl circuito D.i.y. \u00e8 sempre vivo e c&#8217;\u00e8 stato un ricambio generazionale favorevole in zone come Genova, Padova e Firenze. In queste citt\u00e0 ci sono scene legate al punk nelle sue mille sfaccettature molto attive a livello di concerti e micro etichette.<br \/>\nPer cui il discorso di non avere spazi \u00e8 pi\u00f9 legato al circuito dei locali \/ circoli \/ festival. In determinati ambienti \u00e8 vero che difficilimente si riesce a suonare, perch\u00e9 bisogna lavorare con agenzie di booking oppure ovviamente conoscerne i gestori.<br \/>\nNei centri sociali per\u00f2 funziona ancora l&#8217;amiciza e la stima reciproca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa riserva il futuro ai The Kinn-ocks?<\/strong><br \/>\nPer ora c&#8217;\u00e8 stato il solito periodo di uscita recensioni &#8211; scambio dischi con distro d.i.y. Etc&#8230; Le recensioni sembrano ottime, per cui siamo molto soddisfatti. Inoltre abbiamo appena pubblicato, tramite \u201cBlankTv\u201d il nostro primo video di \u201cCoin op&#8217; blues\u201d.<br \/>\nPer primavera ed estate spero di suonare un po&#8217; dal vivo, ho mandato via parecchie mail e attendo risposte.<br \/>\nInfine stiamo scrivendo alcuni nuovi pezzi che andranno a comporre uno split a 4 band, con amici consolidati di Spezia, Firenze e Padova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w7Ty3vTO7RY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Antonio Bastanza &nbsp; &nbsp; I The Kinn-ocks, power trio hardcore\u00a0 sono Snack, Edo e Matty, che, gi\u00e0 insieme negli ormai disciolti Deep <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/02\/19\/punk-is-a-state-of-mind-intervista-a-paolo-merenda-the-kinn-ocks\/\" title=\"Punk is a state of mind: intervista a Paolo Merenda (The Kinn-ocks)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":30184,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[4,20],"tags":[5420,5419],"class_list":["post-30179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-punk","tag-paolo-merenda","tag-the-kinn-ocks"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30179"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30205,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30179\/revisions\/30205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}