{"id":33522,"date":"2018-05-24T13:15:38","date_gmt":"2018-05-24T11:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=33522"},"modified":"2018-05-24T13:16:00","modified_gmt":"2018-05-24T11:16:00","slug":"lultima-panchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/05\/24\/lultima-panchina\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima panchina"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/roberto.w.pollio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roberto Pollio<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_33526\" aria-describedby=\"caption-attachment-33526\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-33526\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/slumdogs_071-793535.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/slumdogs_071-793535.jpg 700w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/slumdogs_071-793535-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/slumdogs_071-793535-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/slumdogs_071-793535-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-33526\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Jacob Riis<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;ultima panchina<\/p>\n<p>I lampioni illuminavano male quell&#8217;angolo di strada, creando un cono d&#8217;ombra sinistro.<br \/>\nLo spacciatore aveva i capelli rasati di lato ed un ciuffo lucido tirato all&#8217;indietro, dannati film di mafia degli anni &#8217;70, avevano distrutto una generazione di criminali.<br \/>\nStava vendendo crack agli ultimi diseredati della scala sociale, che facevano la fila per ammazzarsi ancora un po&#8217;, colpevoli di non riuscire a sopportare il peso dell&#8217;esistenza.<br \/>\nIo la droga non l&#8217;ho mai amata, ho sempre preferito tenermene alla larga, tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 impedirmi un&#8217;erezione non mi attira.<br \/>\nSalutai con un cenno del capo la brutta copia di Tony Montana e misi le mani nelle larghe tasche del mio cappotto per cercare il pacchetto morbido di Camel.<br \/>\nMi accesi la sigaretta e mi incamminai verso il club.<br \/>\nLe strade della mia citt\u00e0 erano ogni giorno pi\u00f9 sporche, maleodoranti e piene di tossici.<br \/>\nCerto nei quartieri eleganti i professionisti affermati si azzuffavano per affermare il contrario, la nostra amata metropoli stava rinascendo.<\/p>\n<p>Quella settimana c&#8217;era al museo di arte contemporanea una mostra di un coglione stimatissimo che faceva eccitare le anime annoiate e stupide che devono sguazzare nell&#8217;arte mainstream per sentirsi vive .<br \/>\nIl sindaco affermava che era un&#8217;occasione per tutti, anche se non riuscivo a cogliere come potessi trarre vantaggio da una simulazione astratta della vita, quando riuscivo a stento a sopravvivere.<br \/>\nForse l&#8217;artista avrebbe regalato pane a tutti e avremmo potuto mangiare, ma l&#8217;ipotesi mi sembrava improbabile.<br \/>\nLe dozzinali luci al neon del mio bar di riferimento si accendevano ad intermittenza nella notte buia.<br \/>\nUn cinese all&#8217;interno stava cercando di prendere con la forza un ragazza bellissima e nessuno sembrava volerglielo impedire.<br \/>\nIo della violenza sulle donne me ne sono sempre fregato, mi limito a non mettere le mani addosso a nessuna, sperando che sia evidente quanto sia misero, ma il mondo non sembrava pensarla come me.<br \/>\nLa cosa che mi faceva impazzire invece era che quello stronzo potesse avere una donna cos\u00ec, tra l&#8217;omert\u00e0 generale.<br \/>\nMi intromisi con forza ed assestai un pugno in faccia al coglione che cadde per terra come un sacco di merda.<br \/>\nGuardai meglio lei ed era davvero bella, certo consumata per avere non pi\u00f9 di trent&#8217;anni, ma ancora bella da far scoppiare il pantalone.<br \/>\nPurtroppo il cinese faceva parte di una di quelle gang di rincoglioniti e quando mi sentii puntare un ferro in testa, la situazione era ormai compromessa.<br \/>\nPresi la ragazza, mentre il cinese sbraitava qualcosa su mia mamma e iniziammo a correre.<br \/>\nMaledetti figli di puttana, le armi li hanno distrutti, ai tempi dei romani si risolveva tutto con un bel gladio, mica tutti sapevano maneggiarlo.<br \/>\nInvece una cazzo di pistola la pu\u00f2 usare pure un bambino, che roba da senza palle.<br \/>\nMentre correvamo mano nella mano la guardavo, non riuscii a fare a meno di sistemarsi i capelli all&#8217;indietro, nonostante un cinese pazzo ci avesse puntato una pistola addosso.<br \/>\nCredo che le donne siano le ultime estete della terra.<br \/>\nMia mamma negli ultimi anni di vita sistemava il completo funebre che avrebbe voluto addosso nella bara, lo piegava con meticolosit\u00e0 ogni mattina.<br \/>\nNon \u00e8 mai riuscita a spiegarmi perch\u00e9 volesse essere bella da morta, me la ricordo con il solito straccio logoro e sbiadito che non cambiava mai, ma era bellissima quando sorrideva e quindi andava bene cos\u00ec.<br \/>\nSicuramente era la sera pi\u00f9 fredda degli ultimi due milioni di anni, perch\u00e9 nonostante avessimo corso a perdifiato, eravamo scossi da brividi entrambi, appoggiati ad un muro giallo e triste.<br \/>\nLei non mi aveva ancora detto il suo nome ed a essere onesti, cosa che raramente faccio, non ho mai sentito il suono della sua voce.<br \/>\nPensandoci bene \u00e8 stato meglio cos\u00ec, le ho potuto dare nella mia mente una consistenza ambrata ed eterea.<br \/>\nOdio lo sgraziato tono di voce che sgorga come un canale di scolo da troppe labbra all&#8217;apparenza sensuali.<br \/>\nNonostante la sua camicetta fosse aperta, ho deliberatamente evitato di guardarle il seno, ero stato un eroe dei bassifondi e non volevo sporcare l&#8217;immagine che si era fatta di me.<br \/>\nLei mi stava guardando e con delicatezza inizi\u00f2 a sbottonarmi il pantalone.<br \/>\nChe epilogo di merda:<br \/>\nche razza di concetto di riconoscenza ha sviluppato il genere umano, maledizione!<\/p>\n<p>Le tolsi le mani dalle mie mutande e la scacciai.<br \/>\nQuando vidi il suo culo mi maledissi e lo faccio ancora.<br \/>\nCacciai la mia fiaschetta di whisky dalla tasca e la svuotai.<br \/>\nLa brava gente era ormai nel letto, incosciente della bellezza silente della citt\u00e0, abituata a rituali macabri e malati come la sveglia ed il lavoro, aveva rinunciato alla poesia sconclusionata della notte.<br \/>\nEntrai nel parco, salutando un paio di puttane intrizzite e con sorrisi malinconici come insetti ingabbiati nell&#8217;ambra.<br \/>\nNon avevo voglia di dormire a casa, il letto puzzava di vomito e per terra c&#8217;erano pi\u00f9 lattine di birra che piastrelle.<br \/>\nNel mio animo sono un uomo ordinato e pulito, \u00e8 il mio stile di vita che mi fotte.<br \/>\nLe panchine del parco erano tutte occupate, anche l&#8217;ultima in fondo al viale dove dormivo di solito.<br \/>\nFui piacevolmente sorpreso quando vidi l&#8217;inquilino della panchina, era la ragazza di poco prima.<br \/>\nLa guardavo tremare dal freddo e mi fece tenerezza, un essere indifeso, capitato per sbaglio in questo circo degli orrori.<br \/>\nRaccattai dalla spazzatura una coperta bucata, logora e sporca.<br \/>\nToccai la mia compagna di sventura leggermente, per svegliarla e le diedi un mazzo di chiavi.<br \/>\n&#8220;Via Tito 21&#8221; e aggiunsi con aria seria &#8220;Domani alle 10 lascia le chiavi sotto lo zerbino, poi vai via e non farti trovare.<br \/>\nMi guard\u00f2 come nessuno aveva mai fatto e mi abbraccio piangendo.<br \/>\nLa scacciai per la seconda volta in meno di un&#8217;ora e lei corse via, felice come un bambino che ha appena messo la testa fuori dalla vagina della madre.<br \/>\nIn realt\u00e0 non l&#8217;avevo fatto per lei, volevo la mia panchina.<br \/>\nMi ci stesi sopra, accesi l&#8217;ultima Camel e mi sistemai con cura la coperta.<\/p>\n<p>Era straordinario quella sera l&#8217;odore del freddo, sembrava che Dio volesse darci l&#8217;opportunit\u00e0 di rinascere, veniva quasi voglia di cantare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Roberto Pollio L&#8217;ultima panchina I lampioni illuminavano male quell&#8217;angolo di strada, creando un cono d&#8217;ombra sinistro. Lo spacciatore aveva i capelli rasati <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/05\/24\/lultima-panchina\/\" title=\"L&#8217;ultima panchina\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":33526,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[135,134],"tags":[6188,329,327,480,161,326,701,5746],"class_list":["post-33522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-medias-res","category-pop-stories","tag-locali","tag-napoli","tag-panchina","tag-pop-stories","tag-racconti","tag-roberto-pollio","tag-strade","tag-vicoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33522"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33530,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33522\/revisions\/33530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}