{"id":35869,"date":"2018-08-02T10:14:40","date_gmt":"2018-08-02T08:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=35869"},"modified":"2018-08-02T10:23:10","modified_gmt":"2018-08-02T08:23:10","slug":"come-una-tavola-che-taglia-londa-live-report-e-intervista-dal-tour-estivo-di-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/08\/02\/come-una-tavola-che-taglia-londa-live-report-e-intervista-dal-tour-estivo-di-bianco\/","title":{"rendered":"\u201cCome una tavola che taglia l\u2019onda\u201d, live report e intervista dal tour estivo di Bianco"},"content":{"rendered":"<p>A cura di<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/serena.coletti.16\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Serena Coletti<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-35888\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"749\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco.jpg 959w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco-768x767.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bianco-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p><em>Il furgone che trasporta <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Bianco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bianco<\/strong><\/a> e la sua band in giro per l\u2019Italia per il \u201cQuattro Tour estate\u201d ha fatto tappa a Roma, nella cornice del <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Na-Cosetta-estiva\/2551002725124173?fref=mentions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2018Na Cosetta estiva<\/a>, per festeggiare l\u2019ultima sera di luglio, nonch\u00e9 una delle pi\u00f9 calde della stagione. Ma il cantautore torinese e i quattro musicisti che lo accompagnano hanno energia da vendere, una grande voglia di ballare e divertirsi, e non si sono certo fatti bloccare da un po\u2019 di afa, cos\u00ec dopo un inizio pi\u00f9 tranquillo il concerto ha iniziato a decollare con i brani pi\u00f9 dinamici dell\u2019ultimo disco ma non solo. <\/em><br \/>\n<em>Dopo \u201cFelice\u201d, primo singolo di \u201cQuattro\u201d, l\u2019ultimo album, <strong>Bianco<\/strong> ha quindi rispolverato \u201cGuardare per aria\u201d, con una versione di \u201cCorri Corri\u201d, con tanto di voce femminile scelta dal pubblico, tanto brava che risulta difficile credere davvero che fosse una decisione non pemeditata, per poi invitare tutti ad alzarsi per vivere al meglio le ultime due canzoni. Dopo una prima chiusura, affidata a \u201cTutti gli uomini\u201d, Bianco \u00e8 per\u00f2 tornato sul palco per gli ultimi, questa volta veramente, due brani, salutando cos\u00ec tutti sulle note di \u201cLe stelle di giorno\u201d, accompagnato dalla splendida voce di Margherita Vicario. <\/em><br \/>\n<em>Il risultato \u00e8 stato insomma un concerto fresco e piacevole come la birra con la quale abbiamo accompagnato la nostra chiaccherata con Bianco prima che salisse sul palco.<\/em><\/p>\n<p><strong>Partirei parlando del tuo ultimo album, \u201cQuattro\u201d, come nasce questo titolo?<\/strong><br \/>\nIl titolo \u00e8 venuto fuori mentre ero a cena con i ragazzi della band e dovevamo sceglierlo perch\u00e8 poi andava in stampa il disco e non avevamo ancora affrontato il problema. Di solito si pensa al titolo magari anche prima che vengano fuori le canzoni per\u00f2 ero talmente concentrato sulle canzoni in s\u00e9 che non avevo pensato poi al nome del contenitore, per cui \u201cQuattro\u201d \u00e8 stato un titolo cos\u00ec super istintivo un po\u2019 per festeggiare il compleanno della band, perch\u00e9 sono quattro anni che suoniamo insieme, un po\u2019 perch\u00e9 era il quarto disco, e poi \u00e8 un numero che nella mia vita torna spesso.<\/p>\n<p><strong>L\u2019album invece parte da un\u2019idea o ti ci sei dedicato canzone dopo canzone?<\/strong><br \/>\nMa in realt\u00e0 avevo voglissima di scrivere delle canzoni perch\u00e8 negli ultimi due anni e mezzo ho immagazzinato un casino di informazioni che dovevo in qualche modo far uscire far uscire, solo che eravamo in tour con Niccol\u00f2 Fabi perch\u00e8 abbiamo suonato due anni con lui, e nei buchi del tour, a casa, cercando di riprendere quella quotidianit\u00e0 persa, non riuscivo a concentrarmi. Allora ho fatto una piccola \u201cvacanza studio\u201d a Ortigia, io da solo con la chitarrina e mi sono messo proprio quaderno nuovo e penna a scrivere. La prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 stata di raccontare come in quel momento mi mancassero tanto delle persone, mi andava di prendere le storie di persone che conosco molto bene e raccontarle un po\u2019 come se fossero mie, rubare episodi di vita.<\/p>\n<p><strong>A proposito della collaborazione di cui parlavi con Fabi, immagino abbia avuto un\u2019influenza importante sulla nascita di \u201cQuattro\u201d&#8230;<\/strong><br \/>\nIn realt\u00e0 ho cercato di fare di tutto per non farmi dire \u201c<em>ah cazzo assomigli a Niccol\u00f2<\/em>\u201d, perch\u00e8 dopo due anni insieme era un po\u2019 scontato, infatti in alcuni episodi del disco mi sono lasciato andare e ho detto \u201ce vabb\u00e8, se mi viene una cosa alla Fabi sticazzi\u201d, per\u00f2 ho cercato di prendere le cose che obiettivamente mi interessavano pi\u00f9 di altre.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<\/strong><br \/>\nCome prima cosa la leggerezza, che per\u00f2 non \u00e8 frivola o stupida, ma la leggerezza nel fare comunque un lavoro bellissimo e di dire \u201cs\u00ec, sto facendo una cosa importante per me stesso per\u00f2 \u00e8 una grandissima fortuna il fatto di andare in giro, vedere posti belli, conoscere tantissima gente, suonare\u201d, cio\u00e8 comunque ci pagano per far questo. Quella cosa l\u00ec secondo me mi ha regalato il sentimento giusto per scrivere, intraprendere un nuovo tour, nonostante le difficolt\u00e0 che comunque esistono. Quindi quella artisticamente, forse dal punto di vista proprio dei testi, riuscire a dire cose complicatissime paragonandole a cose invece molto semplici, a gesti quotidiani, comuni, per\u00f2 dette in un certo modo, in un certo contesto, possono raccontare invece delle cose pi\u00f9 profonde, molto pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p><strong>Invece come \u00e8 nata l\u2019esigenza di far uscire una versione alternativa di \u201cPunk rock con le ali\u201d?<\/strong><br \/>\nQuella canzone secondo me aveva un potenziale radiofonico diverso dalle altre, al livello proprio di pop, di popolarit\u00e0. La versione che avevamo fatto uscire nel disco era uno degli ultimi pezzi nati in studio, durante una notte di jam session, quindi ci siamo proprio lasciati andare sulla dilatazione della forma-canzone, girare un video su un pezzo cos\u00ec lugo diventava complicato, le radio comunque avrebbero segato tutto, per cui abbiamo deciso di offrire noi una versione un po\u2019 pi\u00f9 veloce, anche al livello tecnico, il volume \u00e8 molto pi\u00f9 alto. Il mastering \u00e8 quello che ti alza il volume e te lo porta ai livelli standard, per\u00f2 schiaccia le frequenze le dinamiche ed \u00e8 una cosa che io trovo un po\u2019 antipatica, quindi nel disco l\u2019abbiamo evitata, invece per questo pezzo abbiamo provato, ci siamo fatti dare una mano dal produttore dei \u201cSerpenti\u201d che lavora anche con Max Pezzali, ed \u00e8 proprio inserito nel pop, per capire se anche noi siamo capaci di fare una cosa veramente pop. La risposta non la so, forse \u00e8 una versione che da un punto di vista ha perso un po\u2019 di autenticit\u00e0, per\u00f2 il video \u00e8 venuto molto bene quindi comunque sono molto contento di averlo fatto.<\/p>\n<p><strong>Invece in <em>30 40 50<\/em>, come in buona parte del disco, c\u2019\u00e8 questo tema del passaggio del tempo e della crescita. Dal punto di vista del tuo approccio ai live, con il passare del tempo cosa ti sembra sia cambiato e cosa invece resta sempre invariato?<\/strong><br \/>\nDiciamo che l\u2019ansia di salire sul palco si \u00e8 un po\u2019 trasformata, prima era proprio terrore e basta praticamente, e solo dopo godevo di quello che era successo sul palco, mentre adesso stanno aumentando le volte in cui c\u2019\u00e8 proprio una goduria,forse anche perch\u00e8 condivido questa esperienza con delle persone molto pi\u00f9 inserite nel progetto.<\/p>\n<p><strong>Quella che tu fai \u00e8 una musica tanto suonata, forse in questo ultimo disco anche di pi\u00f9, pensi ci sia ancora spazio per questa cosa o trovi sia diventato pi\u00f9 difficile?<\/strong><br \/>\nPenso che sia la mia pi\u00f9 grande passione, per cui quando l\u2019abbiamo fatto non ci siamo chiesti se era una roba che avesse ancora spazio o meno, per\u00f2 sicuramente c\u2019\u00e8 spazio per le belle canzoni. Quello in cui voglio crescere \u00e8 proprio la qualit\u00e0 della scrittura, poi gli arrangiamenti sono come un gioco, dare un vestito alla canzone: c\u2019\u00e8 il mese in cui sei intripppato, vuoi scoprire tutti i suoni che hai sul computer e ti viene una cosa assurda e la tieni, e c\u2019\u00e8 il mese in cui sei chiuso in sala prove a suonare e hai bisogno di sentire il legno degli strumenti, dei rumorini che ci sono in studio.<\/p>\n<p><strong>Non vorrei chiederti con chi ti sei trovato meglio tra Niccol\u00f2 Fabi e Levante, ma quali differenze hai notato tra queste due collaborazioni?<\/strong><br \/>\nSono due persone diversissime, quindi \u00e8 difficile paragonarle, per\u00f2 proprio al livello anagrafico e di esperienza quando ho iniziato con Claudia ero un po\u2019 io che cercavo di darle una mano nel trovare una direzione, nonostante lei abbia sempre avuto le idee chiare, mentre con Niccol\u00f2 \u00e8 stato esattamente l\u2019opposto, siamo arrivati noi un po\u2019 pischellini a suonare con il maestro. Quindi sono state tutte e due esperienze molto fighe e molto formative per me, per\u00f2 con due ruoli diversi, nonostante facessi sempre il musicista. Poi appunto con Claudia eravamo tutti alle prime esperienze di live su palchi grossi e quindi era veramente che tutti ci sostenevamo un po\u2019 a vicenda, sentivamo pi\u00f9 forse il dovere di tirar su una roba inesistente. Invece con Niccol\u00f2 avere una persona pi\u00f9 di esperienza ci ha fatto sentire subito molto al sicuro, si \u00e8 capito subito quale era il nostro ruolo, che era quello di fare i gregari.<\/p>\n<p><strong>Il tuo primo disco, \u201cNostalgina\u201d, \u00e8 il primo pubblicato in assoluto dall\u2019etichetta INRI, alla quale da allora sei sempre rimasto fedele, come \u00e8 nato questo rapporto?<\/strong><br \/>\nIn maniera molto romantica, io ho iniziato a cantare e suonare le mie canzoni in un locale a Torino che si chiamava Giancarlo, che sapeva quasi di centro sociale, e il fonico del locale era il fidanzato della barista, che andava l\u00ec un po\u2019 per stare con lei, un po\u2019 per dare una mano. Questo ragazzo in realt\u00e0 era il bassista dei <em>Linea77<\/em>, <strong>Dade<\/strong>, che aveva gi\u00e0 prodotto vari dischi con loro e il suo disco AntiAnti, un insieme di canzoni prodotte da lui e cantate da altri, <strong>Caparezza, Fabri Fibra, Diego dei Medusa<\/strong>, un sacco di gente, un disco meraviglioso, e a un certo punto lui si \u00e8 offerto di darmi una mano a registrare le canzoni perch\u00e8 io non avevo neanche un demo, cantavo dal vivo. Quindi abbiamo iniziato a lavorare insieme, infatti la cosa che mi lusinga sempre \u00e8 che lui dice che <em>Nostalgina<\/em>, il mio primo disco, \u00e8 il suo secondo AntiAnti, per la concentrazione e la dedizione che ci ha messo. In effetti abbiamo lavorato per due tre mesi tutti i giorni nella mia cantina praticamente solo con un microfono e un computer e poi ad un certo punto abbiamo finito sto disco, tutto fantastico, avevamo gi\u00e0 l\u2019idea della copertina. Allora lui insieme ai suoi soci di <em>Metatron<\/em>, una societ\u00e0 che gestiva il management di <strong>Linea 77, Negramaro<\/strong>, un sacco di altra gente, hanno tirato su la <strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/inritorino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">INRI<\/a>,<\/strong> un po\u2019 perch\u00e9 avevano voglia e un po\u2019 per pubblicare il mio disco.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DpH1bQUUKyA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Serena Coletti Il furgone che trasporta Bianco e la sua band in giro per l\u2019Italia per il \u201cQuattro Tour estate\u201d ha fatto <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/08\/02\/come-una-tavola-che-taglia-londa-live-report-e-intervista-dal-tour-estivo-di-bianco\/\" title=\"\u201cCome una tavola che taglia l\u2019onda\u201d, live report e intervista dal tour estivo di Bianco\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":35888,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[4,5],"tags":[6840,4686,955,1057,1276,4687,122,4532],"class_list":["post-35869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-report","tag-na-cosetta","tag-bianco","tag-inri","tag-metatron","tag-niccolo-fabi","tag-quattro","tag-roma","tag-serena-coletti"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35869"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35889,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35869\/revisions\/35889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}