{"id":37424,"date":"2018-08-27T21:21:06","date_gmt":"2018-08-27T19:21:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=37424"},"modified":"2018-09-01T07:59:00","modified_gmt":"2018-09-01T05:59:00","slug":"rocknroll-robot-intervista-a-jacopo-nacci-e-jacopo-miste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/08\/27\/rocknroll-robot-intervista-a-jacopo-nacci-e-jacopo-miste\/","title":{"rendered":"Rock&#8217;n&#8217;roll robot! Intervista a Jacopo Nacci e a Jacopo Mist\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>a cura di: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/antobastanza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Antonio Bastanza<\/strong><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-37613\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/guidaaisupererealrobot.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/guidaaisupererealrobot.jpg 591w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/guidaaisupererealrobot-223x300.jpg 223w\" sizes=\"auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/p>\n<p>Che siate nostalgici o appassionati, che siate cresciuti a libri di cibernetica e insalate di matematica o abbiate impiegato ore a montare un modellino di un qualche gigante d&#8217;acciaio, che abbiate trascorso ore a guardare l&#8217;ultima produzione animata made in Sol Levante coi sottotitoli in bulgaro o pomeriggi a esaltarvi davanti a pugni rotanti o improbabili trasformazioni, siete nel posto giusto.<\/p>\n<p>Due libri, entrambi editi da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/odoya.edizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Odoya<\/a>, due approcci diversi e non di rado complementari sugli anime robotici scritti da due appassionati prima ancora che esperti. <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/jacopo.nacci\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Jacopo Nacci<\/strong><\/a> con <em>&#8220;Guida ai Super Robot&#8221;<\/em> aveva portato un punto di vista a dir poco sorprendente su tutta la produzione robotica &#8220;classica&#8221; , quella giunta quasi completamente in Italia a cavallo tra la fine degli anni &#8217;70 e la prima met\u00e0 degli anni &#8217;80, a cui si fa riferimento quando si parla della &#8220;<em>Generazione Goldrake<\/em>&#8221; ma che l&#8217;autore pesarese racconta in modo nuovo e tutt&#8217;altro che prevedibile, offrendo uno spaccato inedito anche per gli appassionati della prima ora. A integrarsi e, in qualche modo contrapporsi, arriva ora nelle librerie di tutta Italia &#8220;<em>Guida ai Super e Real Robot<\/em>&#8221; del bravissimo<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/jacopo.miste\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>Jacopo Mist\u00e8<\/strong><\/a> che, a parte un breve e indispensabile preambolo sull&#8217;animazione robotica classica, si concentra sulla fase successiva, quella che vede i mastodontici e invincibili cavalieri corazzati, non di rado assimilabili a divinit\u00e0 meccaniche, trasformarsi in semplici macchine da guerra, meri strumenti in mano a uomini che combattono battaglie in cui distinguere il bene dal male diventa sempre pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>Due volumi che sono imprescindibili nella libreria di ogni appassionato, che invitano all&#8217;approfondimento, alla conoscenza di titoli che hanno scritto la storia dell&#8217;animazione giapponese e che sono poco conosciuti nel nostro paese o alla riscoperta di opere che hanno lasciato un segno nel nostro passato. Potrete amarle entrambe o preferire un approccio all&#8217;altro, quel che \u00e8 certo \u00e8 che stiamo parlando di due (dei tre) libri pi\u00f9 interessanti sull&#8217;argomento mai scritti in Italia.<\/p>\n<p>Non potevamo non intervistare i due autori, mettendoli su una sorta di ring in cui i nostri eroi, in 7 riprese, si sono affrontati a colpi di opinioni. A voi decidere chi ne \u00e8 uscito vincitore!<\/p>\n<!--nextpage-->\n<p><em><strong><span style=\"color: #353535;\">&#8211; Com&#8217;\u00e8 nata la vostra passione per l&#8217;animazione giapponese?<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #353535;\"><strong>J-Nacci<\/strong>:<em> Io sono nato nel \u201975 e sono stato investito in pieno dalla prima ondata di anime arrivati in Italia. Fino ai sedici anni o gi\u00f9 di l\u00ec non sono stato in grado di staccare gli occhi dallo schermo televisivo, <strong>Kenshiro<\/strong> \u00e8 stata la mia ultima grande passione vissuta con i tempi e i modi dettati dalla tv dell\u2019epoca, poi non ce ne \u00e8 stato pi\u00f9 bisogno, il mondo stava cambiando: i manga nelle edicole, <strong>Akira<\/strong> nei cinema, \u00e8 stato un attimo e ci siamo ritrovati <strong>Neon Genesis<\/strong> <strong>Evangelion<\/strong> su MTV.<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>Come molti sono cresciuto con gli anime, dalle elementari fino alle scuole medie. Le mie droghe erano <strong>Saint Seiya<\/strong> e <strong>Ken il guerriero<\/strong>.<br \/>\n<strong>Ranma 1\/2<\/strong>, <strong>Patlabor<\/strong> e <strong>Dragon Quest &#8211; La grande avventura di Dai<\/strong> sono stati gli ultimi must della giovinezza. Dalle superiori in poi la mia dipendenza da fumetti ha obliterato quasi completamente l&#8217;animazione, facendomela considerare un caso chiuso, da relegare a semplici e nostalgici ricordi della fanciullezza. Fino a quando, per puro caso, non ho scoperto il defunto forum <strong>Plusnetwork<\/strong>, che ospitava l&#8217;interessantissimo forum ufficiale della defunta e da me rimpiantissima casa editrice <strong>d\/visual<\/strong>.<br \/>\nIn quella community si parlava tantissimo di manga e videogiochi, ma anche di anime, e tutte le opere appartenenti a questi media erano sviscerate e analizzate con dibattiti e approfondimenti di una profondit\u00e0 e cultura impressionanti, con amplissimi contesti sulla societ\u00e0 giapponese, sui registi, sceneggiatori e mangaka, sugli studi dell&#8217;animazione. Tutto, basandosi su fonti e interviste giapponesi. Insomma, nerdismo di elevatissimo livello.<br \/>\nTra l&#8217;altro \u00e8 qui che ho imparato a conoscere e apprezzare gli interventi di <strong>Cristian Giorgi <\/strong>(anche conosciuto in rete come Garion-oh, NDR), redattore di Dynit, che poi \u00e8 diventato il mio consulente fondamentale in <strong>Guida ai <\/strong><\/em><em><strong>super e real robot<\/strong>.<br \/>\n\u00c8 grazie a Plusnetwork e poi al suo successore, Pluschan, se dai manga sono passato agli anime. Si parlava cos\u00ec bene di capolavori dell&#8217;animazione che anche solo lurkando mi ritrovavo anche io ispiratissimo a provarli, solo basandomi su cosa dicevano questi utenti dalla cultura cos\u00ec ricca sull&#8217;argomento. Il primo che ho visto \u00e8 stato <strong>Gundam SEED<\/strong> (avr\u00f2 avuto sui 17 anni): una rivelazione, un&#8217;opera che ho amato tantissimo. Da SEED ho poi recuperato l&#8217;intera opera omnia gundamica, poi tutti i mecha <strong>Sunrise<\/strong>, e da l\u00ec \u00e8 iniziato il percorso di riscoperta dell&#8217;animazione, specie quella inedita in Italia che \u00e8 ricchissima di lavori superbi mai doppiati in italiano. Da questo amore \u00e8 nato il mio blog <strong>Anime Asteroid <\/strong>e cos\u00ec via fino a oggi, con anime, fumetti, cinema e metal che si contendono volta per volta il mio prezioso tempo libero.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Mdju-W_ZAnw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!--nextpage-->\n<p><span style=\"color: #353535;\"><em><strong>&#8211;<\/strong><\/em><strong> In Italia il genere robotico ha riscosso, fin dalla comparsa in Tv della trilogia Nagaiana Mazinga\/Grande Mazinga\/Goldrake (non propriamente in quest&#8217;ordine ma se volte saperne di pi\u00f9 vi toccher\u00e0 leggere i libri NDR), un successo incredibile: a vostro avviso a cosa \u00e8 dovuto?<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong>J-Nacci<\/strong>:\u00a0<em><span style=\"color: #353535;\"><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\">Io credo che l\u2019anime robotico tocchi corde molto sensibili e in Italia c\u2019\u00e8 stato lo strano caso dell\u2019alluvione in un periodo storico che non aveva visto precedenti di robot giganti, alluvione che si \u00e8 combinata con il passaggio epocal<\/span><\/span>e tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, che forse rappresenta uno dei momenti che potremmo candidare a rappresentare la fine del Novecento, e l\u2019anime super-robotico \u00e8 per certi versi un riassunto tematico ed emotivo del Novecento. La mitologia \u00e8 entrata con tutta la potenza possibile, tanto che da noi, per un certo periodo, l\u2019anime e l\u2019anime robotico sono quasi stati la stessa cosa.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>Lo riscuote solo in ambito <a href=\"http:\/\/www.encirobot.com\/5info\/art-girella.asp\">girellaro<\/a>, legato a ci\u00f2 che \u00e8 stato trasmesso nelle nostre televisioni almeno <\/em><em>qualche volta. Non \u00e8 il genere che ha successo, \u00e8 semplice effetto nostalgia. A riprova di questo, basti<\/em> <em>vedere le vendite misere, o non soddisfacenti, di quasi tutti i lavori mecha usciti direttamente nell&#8217;home<\/em> <em>video per conto di Dynit o Yamato. <strong>Z Gundam<\/strong> non uscir\u00e0 mai in DVD perch\u00e9 lo hanno visto in quattro<\/em> <em>gatti e Dynit ha gi\u00e0 detto che \u00e8 un&#8217;operazione economicamente troppo rischiosa, e questo vale per tutte le<\/em> <em>altre serie gundamiche. A parte la prima serie ovviamente, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unica che \u00e8 stata trasmessa ed \u00e8 ben<\/em> <em>conosciuta. Insomma, ridimensionerei completamente l&#8217;assunto dell&#8217;animazione robotica che ha successo<\/em><br \/>\n<em>in Italia: era molto popolare per i bambini italiani degli anni ottanta (ma d&#8217;altronde tutti i robottomono <\/em><em>settantini arrivati a noi erano per bambini, era il loro target predefinito), e quegli stessi bambini, cresciuti,<\/em> <em>sono quelli che comprano i DVD e i BD delle sole serie che hanno visto. Non sono interessati a quelle<\/em> <em>venute dopo e qualitativamente molto superiori: gli basta riassaporare la propria infanzia.<\/em><br \/>\n<em>Il discorso vale per buona parte dei titoli mecha arrivati in Italia, ma c&#8217;\u00e8 una piccola eccezione. <strong>Code <\/strong><\/em><em><strong>Geass<\/strong> e <strong>Gurren Lagann<\/strong> sono esempi di serie mecha dalle buone vendite, poich\u00e9 figlie del nuovo pubblico<\/em> <em>che \u00e8 nato guardando anime sottotitolati, o col fansub o con lo streaming ufficiale. Hanno venduto bene<\/em> <em>perch\u00e9 erano gi\u00e0 dei successi di fansub, ben conosciuti prima dell&#8217;effettiva messa in vendita in Italia dei<\/em> <em>DVD. \u00c8 chiaro che lo streaming di serie recentissime \u00e8 il prossimo passo nella fidelizzazione di futuri<\/em> <em>acquirenti italiani di home video, ma mi sembra palese che finch\u00e9 in Giappone il mechamono continua a<\/em> <em>fare schifo, con questo metodo ci saranno ben poche occasioni di fargli ottenere successo da noi. <\/em><em>Bisognerebbe trasmettere in streaming i titoli importanti degli anni Ottanta, quelli di cui parlo in Guida ai<\/em> <em>super e real robot, ma non succeder\u00e0 mai perch\u00e9 le stesse case di distribuzione li reputano &#8220;datati&#8221;&#8230;<\/em> <em>Insomma continuo a essere estremamente pessimista sull&#8217;argomento.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C_t47BVtPuE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p><em><strong><span style=\"color: #353535;\">&#8211;<\/span><\/strong><\/em><strong><span style=\"color: #353535;\"> Spesso i mecha sono, in particolare per i real robot, il pretesto per raccontare storie con uno spessore pi\u00f9 importante. Quale, tra queste, \u00e8 quella che vi ha coinvolto di pi\u00f9 e perch\u00e9?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>J-Nacci<\/strong>: <em><span style=\"color: #353535;\">Questo \u00e8 il campo di Mist\u00e8, ma se mi mantengo sul classico penso di poter fare comunque una figura dignitosa: <strong>Gundam, Z Gundam e War in the pocket<\/strong>.<br \/>\nPer quanto riguarda Gundam, al di l\u00e0 della storia che \u00e8 semplicemente fantastica, e al di l\u00e0 di tutte le sue scenografie, che sono sempre suggestive, la grande poesia di Gundam \u00e8 lo spazio, che \u00e8 uno spazio completamente diverso sia dallo spazio romantico di <strong>Goldrake<\/strong> sia dallo spazio pi\u00f9 tradizionale di <strong>Danguard<\/strong>: \u00e8 uno spazio antropizzato e insieme freddo, \u00e8 uno spazio di solitudine. In Z Gundam questa suggestione pervade anche l\u2019ambiente urbano, si sentono gli anni Ottanta, e le ambientazioni di Z Gundam sono perfette per introdurre i cyber-newtype: per me <strong>Four Murasame<\/strong> \u00e8 una figura drammatica incredibile, e il contesto la sostiene meravigliosamente. Questa freddezza, questa solitudine, questa disperazione che pervadono tutto, e che per contrasto sono comunicate anche da colori sgargianti, rappresentano l\u2019essenza dello stacco anche narrativo dalle storie robotiche precedenti. Poi c\u2019\u00e8 <strong>War in the pocket<\/strong>, che chiude gli anni Ottanta ma se vuoi, con quelle sue strane commistioni di estetiche solari e mecha, gi\u00e0 anticipa i Novanta e nel contempo fa rivivere vecchie atmosfere del cartone giapponese postbellico, quello si estingue intorno al 1979.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>A parimerito <strong>Z Gundam<\/strong> ed<strong> SPT Layzner<\/strong>, entrambi classe &#8217;85, entrambi d&#8217;autore, entrambi della Sunrise degli anni d&#8217;oro. Le ragioni sono diverse: Z Gundam \u00e8 una serie spettacolare grazie ai\u00a0 personaggi super carismatici e vividi, le musiche tenebrose e le sigle memorabili, il tenore adulto e tragico delle atmosfere, i superlativi disegni e le incredibili animazioni,\u00a0 senza contare l&#8217;enfasi sugli intrighi politici (storia, politica e filosofia politica sono i miei pallini). \u00c8 una serie piena di difetti strutturali e con una sceneggiatura farragginosa e sgangherata, ma l&#8217;adoro per carisma intrinseco. Layzner, d&#8217;altro canto, \u00e8 quasi speculare a Z Gundam per la sua enorme linearit\u00e0, ma viaggia sugli stessi enormi livelli qualitativi per spessore tecnico e narrativo. Ma in un modo o nell&#8217;altro, Layzner mi \u00e8 forse rimasto pi\u00f9 nel cuore: ho dovuto vederlo sottotitolato in inglese, seguendo un gruppo di fansubber di una lentezza disumana. Avevano sottotitolato a tempo record i primi 10\/15 episodi (non ricordo benissimo), puntate che avevo divorato in un lampo adorando la serie. Poi, per le altre ci hanno messo uno sproposito infinito di tempo, al ritmo di tre, massimo quattro release all&#8217;anno. \u00c8 stato un fansub lunghissimo e di una sofferenza infinita, specie sapendo quanto la serie fosse bella e quanto ansimassi per divorarmela in una maratona! Per questo quando penso a Layzner penso alla lunghissima attesa per la visione completa e mi commuovo&#8230;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lQrDASSYKmw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<!--nextpage-->\n<p><strong><span style=\"color: #353535;\">&#8211; Le musiche, siano esse sigle o BGM (Background Music &#8211; Musiche di Sottofondo), rivestono non di rado un ruolo fondamentale per il successo di un anime. Quali sono le vostre preferite?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>J-Nacci<\/strong>: <em><span style=\"color: #353535;\">Rinbu Revolution da <strong>Utena<\/strong>, Zankoku na tenshi no these da <strong>Evangelion<\/strong>, You get to burning da <strong>Nadesico<\/strong>, Tell me why e Waiting so long, opening ed ending di <strong>Berserk<\/strong> prima serie, poi il grande classico: You wa shock di <strong>Kenshiro<\/strong>. Colonne sonore <strong>Casshern Sins<\/strong> e <strong>Samurai Champloo<\/strong>.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>Se si parla di serie robotiche, la mia palma di miglior opening mecha di sempre \u00e8 la seconda sigla di apertura di Z Gundam. A parimerito, invece, la seconda di <strong>Gundam<\/strong> <strong>ZZ<\/strong>, la prima di chiusura di <strong>V Gundam<\/strong> e la opening di <strong>Blue Gender<\/strong>. I primi due episodi di <strong>Megazone 23<\/strong> hanno insert song e canzoni varie che adoro tantissimo. Recentemente, mi sono innamorato anche delle sigle di apertura di <strong>Gundam Build Fighters<\/strong> e <strong>Gundam &#8211; Iron-Blooded Orphans<\/strong>. In ambito non mecha, direi tutte le sigle, sia di apertura che di chiusura, di <strong>Legend of the Galactic Heroes<\/strong> e <strong>Maison Ikkoku<\/strong>, e le varie opening delle recenti trasposizioni animate de <strong>Le bizzarre avventure di JoJo<\/strong>. Ultima menzione: la superlativa colonna sonora realizzata da Yuki Kajiura per la pentalogia cinematografica di <strong>Ken il guerriero<\/strong>: di un&#8217;epicit\u00e0 spaventosa&#8230;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/A7m0saghsmU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><!--nextpage--><strong>&#8211; Se doveste associare un genere musicale a un anime quale sarebbe quello pi\u00f9 Rock, Pop, Metal, Hip-hop?<\/strong><\/p>\n<p><strong>J-Nacci<\/strong>: <em><span style=\"color: #353535;\">Non mi chiedere perch\u00e9 ma per il rock mi \u00e8 venuto in mente il mitico <strong>Teppei<\/strong>. Per\u00f2 un\u2019altra interpretazione del concetto, molto diversa, potrebbe essere <strong>Megazone 23<\/strong>. Il pop va senza dubbio a <strong>Creamy Mami<\/strong>. Sul metal sono indeciso tra Mazinger Z e Getter Robot. Hip Hop sarebbe facile dire <strong>Samurai Champloo<\/strong>, quindi dico <strong>Abenobashi<\/strong>. E Giatrus, passando per Basquiat.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>Rock dico la mia serie preferita: Legend of the Galactic Heroes. La definirei un monumentale concept album. Il pop ovviamente \u00e8 Evangelion: la serie pi\u00f9 popolare di tutti i tempi, nel bene e (soprattutto) nel male. Metal direi Ken il guerriero. Hip-Hop invece Gurren Lagann.<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g2C_NM1PynM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><!--nextpage--><em><strong><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\">&#8211; <\/span><\/span><\/strong><\/em><strong><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\">I<\/span><\/span><\/strong><strong><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\">n cosa secondo voi l&#8217;animazione robotica nipponica ha contaminato la Cultura pop occidentale, sia in senso tecnico-artistico, sia in fatto di contenuti?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\"><strong>J-Nacci<\/strong>:<em> Certamente ha contaminato l\u2019immaginario collettivo italiano \u2013 i nati negli anni Settanta ricorderanno la miriade di pubblicit\u00e0 ispirate a Goldrake, ti ci vendevano persino i jeans \u2013 e se anche c\u2019\u00e8 stato negli ultimi anni un tentativo di rievocazione collettiva mi pare che in qualche modo anche la sbroccata nostalgica si stia \u2013 grazie a Dio \u2013 esaurendo. <\/em><br \/>\n<em>In realt\u00e0, al di l\u00e0 dell\u2019Italia, l\u2019elemento pi\u00f9 foriero di conseguenze per l\u2019occidente \u00e8 stata l\u2019elaborazione della linea <strong>Diaclon<\/strong>e da parte di Takara, che non aveva nemmeno un anime di appoggio. L\u2019avventura dei <strong>Transformers<\/strong> \u00e8 stata importante per diversi motivi, e ha avuto anche qualche picco di rispetto. Per il resto siamo costretti a prendere atto che <strong>Voltron<\/strong> e <strong>Robotech<\/strong> sono pi\u00f9 importanti di <strong>Golion<\/strong> e <strong>Macross<\/strong>. E niente. Comunque, ci avrai fatto caso, si inizia a vedere in giro qualche Gundam (ad esempio in Pacific Rim 2 o Ready Player One). Un muro \u00e8 stato abbattuto e sono moderatamente ottimista.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\">Per quello che riguarda la cultura occidentale si deve analizzare e prendere a modello solo e unicamente il mercato americano che, per quanto riguarda l&#8217;home video, \u00e8 il pi\u00f9 grande al mondo dopo quello giapponese. In Italia per forza si cose l&#8217;unico fenomeno che si \u00e8 originato dal boom degli anime settantini \u00e8 il girellismo e la sindrome di Peter Pan per quello che riguarda gli anime dell&#8217;epoca e soprattutto le loro sigle italiane. In America hanno saltato quasi interamente quell&#8217;epoca (glorificando quel pochissimo che \u00e8 arrivato, mediocre in partenza e ancora peggio quando \u00e8 stato riadattato per le loro platee, ovverosia Voltron e Robotech) e sono partiti direttamente dalle serie degli anni Novanta, decisamente pi\u00f9 sofisticate. Si pu\u00f2 ben dire che Gundam W ed Evangelion, senza dimenticare titoli di altro genere (i soliti Akira, Ghost in the Shell e Ninja Scroll), sono quei lavori che, a prescindere dalla loro qualit\u00e0, sono piaciuti cos\u00ec tanto da venire considerati rivoluzionari, contribuendo in modo determinante a quell&#8217; &#8220;anime boom&#8221; occidentale che ha spalancato le porte all&#8217;invasione dei titoli home video. Grazie a questi titoli, che presentano molti dei tratti dell&#8217;animazione robotica &#8220;d&#8217;autore&#8221; (per quanto Gundam W sia in artisticamente, in realt\u00e0, una porcata) gli americani hanno il migliore mercato anime estero al mondo: l&#8217;unico, oltre a quello giapponese, in cui sono distribuiti titoli di ogni genere e ogni autore e anche di nicchia assoluta come <strong>VOTOMS<\/strong>, <strong>Dunbine<\/strong>, a breve <strong>Legend of the Galactic Heroes<\/strong>, etc. Insomma, la risposta alla domanda \u00e8: la contaminazione c&#8217;\u00e8 stata ed \u00e8 da intendersi nell&#8217;enorme distribuzione di licenze giapponesi prestigiose e costose nel mercato d&#8217;animazione yankee. Film come Pacific Rim o easter egg come quella gundamica di Ready Player One le reputo solo strizzate d&#8217;occhio alla cultura nerd americana (perch\u00e8, non dimentichiamolo, gli anime rimangono comunque visioni di nicchia anche da loro, solo che la loro \u00e8, per banali quantit\u00e0 numeriche, enormemente pi\u00f9 grande della nostra).<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VloMC21HIWo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--nextpage--><em><strong><span class=\"_5yl5\">&#8211; Siamo partiti negli anni &#8217;70 dai Robottomono, dai prodotti per bambini per arrivare, con la terza generazione di grandi registi dell&#8217;animazione, quella per intenderci di Hideaki Anno, a serie che hanno finito con l&#8217;appassionare un pubblico assai pi\u00f9 maturo. Verso dove va ora il genere robotico?<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><span id=\"cch_f297ce52641c486\" class=\"_mh6 _wsc\"><span class=\"_3oh- _58nk\"><strong>J-Nacci<\/strong>:<\/span><\/span> <em><span class=\"_5yl5\">Onestamente non ho proprio un\u2019idea mia a riguardo.<br \/>\nIn questo momento sto guardando altrove, e temo si capisca anche dal fatto che nella risposta sulle musiche non ho considerato che stessi parlando di anime esclusivamente robotici :D.<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong>J-Mist\u00e8<\/strong>: <em>Verso la morte, considerando che \u00e8 agonizzante. Forse si pu\u00f2 anche gi\u00e0 definirlo defunto. I grandi registi<\/em><br \/>\n<em>sono artisticamente morti: <strong>Tomino<\/strong> e <strong>Takahashi<\/strong> sono vecchi e stanchi e a riposo, <strong>Imagawa<\/strong> ha i produttori che non gli fanno fare pi\u00f9 nulla, <strong>Taniguchi<\/strong> dopo la sfilza di capolavori del primo decennio del nuovo secolo ha perso lo smalto. Quelli nuovi non hanno raccolto la gloriosa eredit\u00e0, specie dopo che le nuove mode e tendenze otaku (gli harem anime, il moe, i personaggi fatti con lo stampino per quello che riguarda l&#8217;aspetto fisico e il carattere e replicati in mille varianti) hanno distrutto la personalit\u00e0 del genere portando all&#8217;omologazione e all&#8217;appiattimento estetico e narrativo. Fino al 2010 circa abbiamo ancora avuto titoli di spessore. Poi, il nulla assoluto. Anche le saghe mecha si trascinano nelle banalit\u00e0 e nei fiacchi riaggiornamenti di opere passate. La saga di Macross, estetica e high budget a parte, fa schifo sin dall&#8217;inizio degli anni Novanta nonostante venda sempre tantissimo nel home video e nei CD; Gundam ormai vive di mecha porn, drammoni risibili e commercialate inutili (<strong>Gundam &#8211; The Origin<\/strong> e <strong>Gundam <\/strong><\/em><em><strong>Thunderbolt<\/strong> docet): tutto quello che insomma disgustava Tomino. Unica eccezione il pregevole, coraggioso e innovativo <strong>Gundam &#8211; Iron-Blooded Orphans<\/strong>, che per\u00f2 \u00e8 stato un flop e che quindi non avr\u00e0 seguito, a conferma che non puoi proporre tematiche nuove a un pubblico che vuole solo vecchiume tirato a lucido e chiamato con nomi diversi. Ormai l&#8217;animazione mecha &#8211; ma non solo &#8211; serve solo a dare agli otaku le solite cose: belle ragazze su cui fare fantasie erotiche, robot iperdettagliati su cui si concentra tutta l&#8217;attenzione della storia, banalit\u00e0, azione e ricettacoli otaku. Non ci si poteva aspettare diversamente dopo che da Evangelion in poi si \u00e8 arrivati all&#8217;animazione rivolta quasi esclusivamente agli otaku e non pi\u00f9 al grande pubblico. Si peggiora di anno in anno e si peggiorer\u00e0 ancora di pi\u00f9, c&#8217;\u00e8 poco di cui essere speranzosi. Meglio vivere di passato e non aspettarsi niente dal futuro, il trend questo \u00e8.<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hrLvoyFpLGc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>a cura di: Antonio Bastanza Che siate nostalgici o appassionati, che siate cresciuti a libri di cibernetica e insalate di matematica o abbiate impiegato ore <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/08\/27\/rocknroll-robot-intervista-a-jacopo-nacci-e-jacopo-miste\/\" title=\"Rock&#8217;n&#8217;roll robot! Intervista a Jacopo Nacci e a Jacopo Mist\u00e8\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":37613,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[598,4],"tags":[7109,7108,7107,7105,7106],"class_list":["post-37424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-extra-pop","category-interviste","tag-animazione-giapponese","tag-guida-ai-super-e-real-robot","tag-guida-ai-super-robot","tag-jacopo-miste","tag-jacopo-nacci"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37424"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37701,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37424\/revisions\/37701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}