{"id":37951,"date":"2018-09-07T22:52:00","date_gmt":"2018-09-07T20:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=37951"},"modified":"2018-09-07T22:52:33","modified_gmt":"2018-09-07T20:52:33","slug":"ismael-in-uscita-il-14-settembre-quattro-il-nuovo-disco-della-band-reggiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/09\/07\/ismael-in-uscita-il-14-settembre-quattro-il-nuovo-disco-della-band-reggiana\/","title":{"rendered":"ISMAEL: in uscita il 14 settembre &#8220;QUATTRO&#8221; il nuovo disco della band reggiana"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"m_2347464093839200838mc-toc-title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bandismael\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISMAEL<\/a><\/h1>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<strong>&#8220;QUATTRO&#8221;<\/p>\n<p>(Macram\u00e8 dischi)<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<strong>Disponibile dal 14 settembre in formato fisico e digitale<\/strong><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37952 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ismael.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div>\n<p class=\"m_2347464093839200838western\">\u201c<em>Se dovessi dire in poche parole questo disco, direi: morte, sradicamento e dimenticanza. Rimpianto. Terra<\/em>\u201d. Comincia cos\u00ec lo scrittore\u00a0<strong>Sandro Campani<\/strong>\u00a0a raccontare \u201c<strong>Quattro<\/strong>\u201d, nuovo lavoro degli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bandismael\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ismael<\/strong><\/a>, formazione che vede insieme a Campani (voce, chitarra elettrica, armonica), Giulia Manenti (chitarra elettrica), Barbara Morini (basso), Piwy Del Villano (sax, tenore, sopra, contralto) e Luigi Del Villano (batteria).<\/p>\n<p class=\"m_2347464093839200838western\">\n<p class=\"m_2347464093839200838western\">A quattro anni dal precedente \u201c<a href=\"https:\/\/bandismael.bandcamp.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tre<\/strong><\/a>\u201d, la band reggiana torna con undici pezzi animati dalle devozioni di sempre. Alle parole della terra \u2013 Campani ha da poco pubblicato per Einaudi il romanzo \u201cIl giro del miele\u201d, ambientato negli stessi luoghi di questi brani. E al suono sanguinante elettricit\u00e0 delle chitarre, intanto che basso e batteria ne misurano il battito. Un cantautorato rock che in questo\u201c<em>concept-album mascherato<\/em>\u201d, come lo chiamano loro, fa i conti con lo sradicamento di una terra, l&#8217;Emilia, da cui \u201c<em>ci siamo allontanati, nonostante siamo sempre qui. E cos\u00ec ci siamo allontanati da noi stessi e siamo morti, perch\u00e9 la terra non perdona<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Cantare l&#8217;Emilia oggi significa pagare un tributo a chi l&#8217;ha gi\u00e0 cantata.<\/p>\n<p class=\"m_2347464093839200838western\">Tuttavia \u00e8 una direzione dalla quale gli<strong>\u00a0Ismael\u00a0<\/strong>ripartono per raccontare cosa c&#8217;\u00e8\u00a0<em>dopo<\/em>\u00a0la deriva edonistica e disperata dell&#8217;Emilia Paranoica. \u201c<em>Ora siamo nella post-deriva<\/em>\u201d ed \u00e8 di questo che narrano brani come \u201c<strong>La gente che vive<\/strong>\u201d, furiosa staffilata che fa da possibile manifesto di tutto il disco. O \u201c<strong>Canzone dello specchio<\/strong>\u201d, fotografia di \u201c<em>un\u2019etica del lavoro che si \u00e8 trasformata nell\u2019etica del farsi il culo, testa a terra, disossandosi e perdendo qualunque visione che non sia quella dell\u2019accumulo di ricchezze e di rancori<\/em>\u201d. La calpesti, ci affondi, nella terra d&#8217;Emilia, ma non riesci a vederla davvero. \u201c<em>Altrimenti non ci metteremmo a cantarla<\/em>\u201d. E allora ti chiedi \u201c<em>com\u2019\u00e8 che ci vive la gente che vive<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Lo sradicamento \u00e8 anche una questione di spopolamento, di perdita, di mancanza, di morte. \u201c<em>Spopolamento della terra e anche dell\u2019anima, non saprei come dirlo altrimenti<\/em>\u201d. Cos\u00ec \u201c<strong>E dove andrai Luchino<\/strong>\u201d si concentra sulla fascinazione di chi resta per le (ipotetiche) avventure di chi se n\u2019\u00e8 andato. \u201c<strong>Quante case spente<\/strong>\u201d \u00e8 un commiato con un finale liberatorio, mentre \u201c<strong>Canzone dei salici<\/strong>\u201d parla di ritorni e di abbandoni. Fra questi stati d&#8217;animo il singolo \u201c<strong>Canzone della vedova<\/strong>\u201d, una cavalcata intrisa di rimpianto sulle briglie non trattenute di riff e feedback. Un rimpianto con cui per\u00f2 si pu\u00f2 venire a patti, vedi \u201c<strong>Canzone del melo<\/strong>\u201d, attraversata dalla serenit\u00e0 di un vecchio che piano piano dimentica le cose, compresa sua figlia, e parla solo con gli amici morti.<\/p>\n<p>In fondo dentro \u201c<strong>Quattro<\/strong>\u201d la morte \u00e8 \u201c<strong>Il nocciolo della questione<\/strong>\u201d, come titola il brano ispirato dall&#8217;omonimo libro di\u00a0<strong>Graham Greene\u00a0<\/strong>che disegna un agghiacciante sogno di putrefazione. Riconoscere la morte, averla al fianco e dentro, farci i conti. Gli\u00a0<strong>Ismael<\/strong>\u00a0lo fanno con quella musica morta, \u201c<em>una musica morta per morti<\/em>\u201d che \u00e8 il rock. Tuttavia il vigore con cui imbracciano i loro strumenti, l&#8217;intenzione determinante del songwriting, il livello di compattezza a cui \u00e8 giunto il loro suono ormai definitivamente maturo, l&#8217;incisivit\u00e0 degli interventi di sax, ma anche del pianoforte (l&#8217;ospite\u00a0<strong>Emiliano Mazzoni<\/strong>) e dell&#8217;hammond (<strong>Andrea \u201cFonta\u201d Fontanesi<\/strong>) dicono tutt&#8217;altro.<\/p>\n<p class=\"m_2347464093839200838western\">Dicono di una vitalit\u00e0 carsica che irrora queste canzoni nutrendo una sorta di gioia di reagire. Che \u00e8 poi quella di suonare insieme, di lasciarsi andare, \u201c<em>di abbandonarsi alla ripetizione variata, all&#8217;ossessivit\u00e0, ai riff, ai pattern sovrapposti. Volevamo che ci fosse spazio per abbandonarsi, per delirare se \u00e8 il caso<\/em>\u201d. Cio\u00e8 perdersi nel suono delle chitarre e delle parole, trovare un rifugio e una catarsi. Nonostante la morte e la fine di un mondo.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>ISMAEL &#8220;QUATTRO&#8221; (Macram\u00e8 dischi) Disponibile dal 14 settembre in formato fisico e digitale \u201cSe dovessi dire in poche parole questo disco, direi: morte, sradicamento e <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/09\/07\/ismael-in-uscita-il-14-settembre-quattro-il-nuovo-disco-della-band-reggiana\/\" title=\"ISMAEL: in uscita il 14 settembre &#8220;QUATTRO&#8221; il nuovo disco della band reggiana\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":37952,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[3,8],"tags":[7234,408,4687,7235],"class_list":["post-37951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-uscite","tag-ismael","tag-macrame-trame-comunicative","tag-quattro","tag-sandro-campani"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37951"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37953,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37951\/revisions\/37953"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}