{"id":3904,"date":"2016-07-27T15:35:50","date_gmt":"2016-07-27T13:35:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=3904"},"modified":"2018-01-01T18:31:31","modified_gmt":"2018-01-01T17:31:31","slug":"1capitolo-romanzobreve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/07\/27\/1capitolo-romanzobreve\/","title":{"rendered":"L&#8217;INIZIO &#8211; UNA COMPLICITA&#8217; SENZA NOME. Romanzo breve."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3906\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Immagineg-1.png\" alt=\"Immagineg\" width=\"564\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Immagineg-1.png 408w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Immagineg-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Immagineg-1-768x433.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/p>\n<p><em>scritto insieme ad <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ada.schettini?ref=ts&amp;fref=ts\">Ada Schettini<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><strong>CAPITOLO I<\/strong><\/p>\n<p>&lt;Svegliati! Oh, svegliati!&gt;<br \/>\nEra il classico Venerd\u00ec sera in cui pensai bene, come sempre del resto, di affogare l\u2019apatia nella birra.<br \/>\nUno dei miei pi\u00f9 grossi problemi \u00e8 la mancanza del senso della misura e quella sera aveva deciso di non aiutarmi per niente.<br \/>\nNon ci avevo pensato per tutta la giornata, ma poi l\u2019ho vista passare; anzi, prima di averla vista l\u2019ho sentita: ho sentito il suo profumo nell\u2019aria.. Poi ho notato i suoi capelli mossi ondeggiare sulle sue spalle, accompagnandola nella camminata un po\u2019 impacciata. Infatti lei era impacciata, ma voleva fare la donna matura e io lo sapevo. Fumava quella sigaretta mantenendola svogliatamente e metteva un rossetto rosso acceso che quasi stonava con il suo incarnato pallido.<br \/>\nMi bast\u00f2 guardarla da lontano, un po\u2019 sbiadita, per decidere che non sarebbero bastate due birre a distrarmi, dunque proseguii senza piet\u00e0. Raccontai a Giammo, fedele amico dalle elementari, una storia di quando ero bambino di cui non ricordavo n\u00e9 l\u2019inizio n\u00e9 la fine e poi, dopo attimi di esitazione mi accasciai, adagiandomi poco elegantemente sui freddi sanpietrini della piazza con ogni lembo del mio corpo. Erano freddi. Freddi come i suoi occhi quando l\u2019avevo incontrata all\u2019universit\u00e0 e aveva cambiato direzione pur di non avere un contatto, anche solo verbale con me. Meglio l\u2019asfalto che quello, pensai. E Giammo continuava a ripetermi &lt;Svegliati!!&gt; Ero svenuto..<\/p>\n<p>-Ali, Chiudi immediatamente il mio diario!- grid\u00f2 Pietro, lanciandosi su di lei.<br \/>\n\u2013 Sei forse l\u2019unico ragazzo che conosco ad avere un diario, mi incuriosiva leggerlo!.-si difese Ali, divertita pi\u00f9 che dispiaciuta.<br \/>\n\u2013No, a te incuriosiva solo sapere quali pensieri io possa decidere di non condividere con te! &#8211;<br \/>\nLa rabbia di Pietro spazz\u00f2 via veloce non appena Ali gli sorrise sorniona e in quel sorriso beffardo lui cap\u00ec che Ali pensava che non potevano esserci cose che lui non le avrebbe raccontato, o che lei non avrebbe capito ugualmente da sola. In fondo erano sempre stati un po\u2019 questo, Pietro ed Ali, una complicit\u00e0 senza nome, una confidenza senza intimit\u00e0, un legame senza vincoli.<br \/>\n-Dai preparati che ho gi\u00e0 fatto tardi, ho le prove con il gruppo tra un quarto d\u2019ora, e lo sai Giammo come se la prende se lo faccio aspettare!- disse Pietro, dopo aver sistemato disordinatamente fogli volanti in una borsa nera, consumata e fuori moda e prendendo la chitarra poggiata ai piedi del letto. Ormai Pietro non riusciva neanche pi\u00f9 a ricordarsi di quando non sapeva ancora suonare. Aveva imparato alle medie e da allora la musica era diventata la sua vita, tanto che ormai, ogni volta in cui immaginava se stesso, si vedeva sempre con in braccio la chitarra ed in tasca un plettro.<br \/>\n-Non vorrei mai farti fare tardi!- rimbalz\u00f2 ironica Ali e si avvi\u00f2 verso la porta dove Pietro, frenetico, gi\u00e0 l\u2019aspettava con le chiavi in mano, pronto a chiudere casa.<br \/>\n&#8211; Hei calmino! Non ti ho mai visto cos\u00ec agitato.. dovete suonare sabato prossimo, avete tutto il tempo di provare &#8211;<br \/>\nAli guard\u00f2 Pietro per cercare di cogliere nella sua espressione una reale conferma della sua sensazione, ma Pietro l\u2019aveva ascoltata distrattamente.<br \/>\n-Sabato non puoi mancare!- la salut\u00f2 Pietro, distratto da un pensiero, allontanandosi.<br \/>\n-Non sono mai mancata! E poi lo sai che altrimenti Giammo mi uccide!- grid\u00f2 Ali mentre armeggiava con la catena del suo motorino blu e, tornando a casa,\u00a0 non riusc\u00ec a fare a meno di pensare a quelle poche righe rubate dal diario di Pietro. Quel venerd\u00ec sarebbe dovuta esserci anche lei, ma Giammo le aveva fatto capire, con la sua solita delicatezza, che avrebbe voluto trascorrere un po\u2019 di tempo con il suo amico, con il suo amico e basta. Giammo le aveva raccontato che Pietro aveva rivisto Marghe, ma i pensieri che Ali aveva letto dal diario di Pietro raccontavano anche qualcos\u2019altro. Pietro pensava ancora a Marghe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230; To be continued, al prossimo appuntamento del mercoled\u00ec!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>scritto insieme ad Ada Schettini. CAPITOLO I &lt;Svegliati! Oh, svegliati!&gt; Era il classico Venerd\u00ec sera in cui pensai bene, come sempre del resto, di affogare <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/07\/27\/1capitolo-romanzobreve\/\" title=\"L&#8217;INIZIO &#8211; UNA COMPLICITA&#8217; SENZA NOME. 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