{"id":39675,"date":"2018-10-17T23:09:44","date_gmt":"2018-10-17T21:09:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=39675"},"modified":"2018-10-18T07:36:02","modified_gmt":"2018-10-18T05:36:02","slug":"the-joy-formidable-ritornano-piu-in-forma-che-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/10\/17\/the-joy-formidable-ritornano-piu-in-forma-che-mai\/","title":{"rendered":"The Joy Formidable ritornano pi\u00f9 in forma che mai"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/carooooo.verde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carolina Londrillo<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>The Joy Formidable<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> &#8220;AARTH&#8221;<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39684 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/114788-aaarth.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/114788-aaarth.jpg 275w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/114788-aaarth-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/114788-aaarth-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Hassle Records)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tracklist<\/strong><br \/>\n&#8211; <em>Y Blun Eira<\/em><br \/>\n<em>&#8211; The Wrong Side<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Go Loving<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Cicada (Land on Your Back)<\/em><br \/>\n<em>&#8211; All in All<\/em><br \/>\n<em>&#8211; What For<\/em><br \/>\n<em>&#8211; The Better Me<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Absence<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Dance of The Lotus<\/em><br \/>\n<em>&#8211; You Can\u2019t Give Me<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Caught on a Breeze<\/em><\/p>\n<p>Il 28 settembre \u00e8 uscito<em> AAARTH<\/em>, il quarto lavoro del power trio alternative rock gallese <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/thejoyformidable\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>The Joy Formidable<\/strong><\/a>, formato da <strong>Ritzy Bryan<\/strong> (voce e chitarra), <strong>Rhydian Dafydd<\/strong> (basso e coro) e <strong>Matt Thomas<\/strong> (batteria e percussioni). L\u2019album si fa gi\u00e0 interessante dal titolo, che infatti \u00e8 un gioco di parole che i termini EARTH (terra) e ARTH (orso in gallese), e dalla copertina dai toni accesi e dai disegni psichedelici.<br \/>\nI The Joy Formidable hanno pubblicato la loro fatica reduci da un tour estivo di successo, che ha compreso la loro partecipazione al <em>Meltdown Festival<\/em> organizzato da <strong>Robert Smith<\/strong> dei <strong>The Cure<\/strong>, insieme a gruppi quali<strong> Placebo, Mogwai, My Bloody Valentine, Deftones e Nine Inch Nails. <\/strong><\/p>\n<p>Senza girarci troppo intorno: AAARTH \u00e8 davvero un bel disco. \u00c8 un ascolto interessante e mai banale, ogni traccia riesce a catturare l\u2019attenzione dell\u2019ascoltatore e a portarlo all\u2019ascolto successivo ancora pi\u00f9 desideroso di sapere cosa lo aspetter\u00e0, tra<br \/>\nsonorit\u00e0 che cambiano all\u2019improvviso, canzoni che improvvisamente si fermano o accelerano, suoni sempre pi\u00f9 curiosi e studiati al dettaglio. I The Joy Formidable sono sempre stati un gruppo interessante, ma forse nel primo decennio del 2000, quando iniziarono a farsi strada tra il grande pubblico, erano un po\u2019 restati intrappolati nel calderone delle indie rock del Regno Unito, senza mai riuscire a spiccare o differenziarsi del tutto, per quanto i loro lavori fossero buoni e particolari. Con AAARTH le cose sono cambiate: il trio gallese ha dimostrato di sapersi evolvere e creare un prodotto di altissima qualit\u00e0, sofisticato, studiato, ma senza essere elitario, cos\u00ec da riuscire a catturare sia il pubblico pi\u00f9 pop, che quello pi\u00f9 \u201calternativo\u201d e forse<br \/>\nesigente. I The Joy Formidable si ritrovano a galleggiare in uno spazio che tocca diversi generi, dall\u2019alternative, al noise, allo shoegaze, passando per il garage rock e il post rock.<\/p>\n<p>AAARTH \u00e8 un viaggio che vale la pena di essere ascoltato tutto d\u2019un fiato prestandogli la dovuta attenzione, sebbene non sfiguri anche in un ascolto casuale. Il disco si apre con <em>Y Bluen Eira<\/em>, pezzo interamente in Gallese. Da subito veniamo catapultati nell\u2019atmosfera dell\u2019album e sentiamo come ci sia molta pi\u00f9 voglia di sperimentare rispetto al passato. I suoni sono molto curati, e la voce assume praticamente la funzione di un altro strumento che si unisce ai synth e alle chitarre. Interessante anche il cambio di tempo e l\u2019accelerazione graduale che il pezzo subisce dalla met\u00e0 in poi. Proseguendo troviamo <em>The wrong side<\/em>, il secondo singolo estratto. Qui la parte strumentale diventa gradualmente pi\u00f9 importante, i synth continuano a farla da padroni e i suoni che apparentemente sembrano quasi estemporanei, si fanno forza fino a imporsi sulla voce, in un risultato interessante. Go loving \u00e8 forse uno dei pezzi migliori di AAARTH: suoni forti, a volte strani, riff decisi, ritmo incalzante, la voce che passa quasi in secondo piano e accompagna il muro sonoro che invece \u00e8 protagonista totale del brano. Fuzz corposi, distorsioni importanti e sovrapposizioni sonore accompagnano anche<em> Cicada (Land on Your Back)<\/em> nel suo stile\u00a0 spagnoleggiante, mentre con All in all ci ritroviamo all\u2019improvviso ascoltatori di una canzone particolarmente bella e delicata. Ci sono comunque tantissimi suoni differenti, che sembrano avvicinarsi lentamente da uno spazio lontano, creando un\u2019atmosfera eterea, ricca nella sua delicatezza. Il riverbero avvolge tutto quanto, ma una chitarra rimane e spicca sopra tutte le voci e i suoni di sfondo che riempiono tutto quanto. Con<em> What For<\/em> si ritorna all\u2019atmosfera pi\u00f9 aggressiva del disco, seguito da The better me, uno dei singoli estratti e decisamente pi\u00f9 pop. Il pezzo mantiene comunque l\u2019anima dell\u2019album, \u00e8 accattivante senza essere ripetitivo e banale. Il video, tra immagini sovrapposte, colori sballati, saturazione forte, sembra rendere alla perfezione quello che \u00e8 l\u2019album in modo visivo. Una sorta di post-shoegaze pi\u00f9 pop e pi\u00f9 carico. Con <em>Absence<\/em> torniamo a toni pi\u00f9 tranquilli. La canzone si apre con una batteria elettronica molto delicata;<em> Dance of the Lotus<\/em> \u00e8 il primo singolo estratto, ma a differenza degli altri due, paradossalmente \u00e8 forse uno dei pezzi meno melodici del disco. <em>You can\u2019t give me<\/em> \u00e8 invece il brano probabilmente pi\u00f9 vicino ai lavori precedenti dei The Joy Formidable, \u00e8 un pezzo infatti pi\u00f9 semplice, dai suoni meno elaborati e pi\u00f9 lineare.<\/p>\n<p>AAARTH si chiude con <em>Caught on a breeze<\/em>, un pezzo carico e ballabile che sembra chiudere un ciclo, e nel suo riff finale accompagna l\u2019ascoltatore alla fine dell\u2019ascolto: dalla totale saturazione allo spegnimento.<br \/>\nCome gi\u00e0 detto, AAARTH \u00e8 un bellissimo lavoro, e merita sicuramente un ascolto da parte degli affezionati, dei neofiti, da chi vuole concentrarsi sui suoni particolari e sul loro studio, ma anche da chi vuole un ascolto pi\u00f9 casuale, divertente e gradevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/5S2B4GV95AhwtbBc5Abo2E\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Carolina Londrillo The Joy Formidable &#8220;AARTH&#8221; (Hassle Records) &nbsp; Tracklist &#8211; Y Blun Eira &#8211; The Wrong Side &#8211; Go Loving &#8211; <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/10\/17\/the-joy-formidable-ritornano-piu-in-forma-che-mai\/\" title=\"The Joy Formidable ritornano pi\u00f9 in forma che mai\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":39684,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[7,457,2240],"tags":[3701,38,7741,7740,7739,7738],"class_list":["post-39675","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-rock","category-shoegaze","tag-carolina-londrillo","tag-goodfellas","tag-matt-thomas","tag-rhydian-dafydd","tag-ritzy-bryan","tag-the-joy-formidable"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39675","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39675"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39696,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39675\/revisions\/39696"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}