{"id":39900,"date":"2018-10-23T19:39:37","date_gmt":"2018-10-23T17:39:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=39900"},"modified":"2018-10-23T23:34:17","modified_gmt":"2018-10-23T21:34:17","slug":"larte-della-manipolazione-del-suono-intervista-a-dj-color","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/10\/23\/larte-della-manipolazione-del-suono-intervista-a-dj-color\/","title":{"rendered":"L&#8217;arte della manipolazione del suono: intervista a Dj Color"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-39905 size-full\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-7-Small.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-7-Small.jpg 720w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-7-Small-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/serena.coletti.16\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Serena Coletti<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Disco Mix Club (DMC)<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 importante organizzazione di sempre per dj. Ogni anno organizza la pi\u00f9 importante competizione mondiale per i dj, il <strong>DMC World DJ Championships<\/strong>. Quest\u2019anno tra i partecipanti alle finali mondiali del DMC c\u2019era un italiano, il dj <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/djcolor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Antares Color<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> che ha concluso la sua splendida performance piazzandosi 6\u00b0.<br \/>\nMa facciamo un passo indietro, andiamo al 21 giugno, pochi giorni prima dell\u2019edizione 2018 del DMC Italia. Quel giorno Dj Color, ancora ignaro della sua vicina qualificazione ai campionati mondiali, pubblicava su Facebook una sua vecchia foto, corredandola con questa descrizione:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCorreva l&#8217; anno 1999 e uscivo dalla stanza solo per andare a scuola e mangiare qualcosa, i miei amici venivano a trovarmi a casa e mi conometravano le varie parti. Da notare la t-shirt de LA FAMIGLIA. Passano gli anni ma la passione per quest&#8217;arte \u00e8 forte e vi assicuro che ho la stessa fotta che avevo in questa foto.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019amore e la dedizione che questo ragazzo dedica alla sua disciplina, il <strong>turntablism<\/strong>, le ore di allenamento che lo hanno portato al punto pi\u00f9 alto possibile per la sua carriera, sono secondo me una storia bellissima, che ci parla di passione per la musica: quel sentimento che, se siete qui, provate sicuramente anche voi. Ho quindi deciso di far raccontare questa storia direttamente al suo protagonista, scambiando due chiacchere con Antares Color.<\/p>\n<p>Buona lettura a tutti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Innanzitutto complimenti per la tua partecipazione alle DMC world finals e per la performance a Londra, vuoi raccontarci qualcosa di questa esperienza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato incredibile, l\u2019esperienza al mondiale ti cambia molto. Sei catapultato, da una situazione sottovalutata nel tuo paese, in un ambiente in cui ti danno il giusto credito e ti trattano da professionista. Dicono che sia stato il DMC con il livello pi\u00f9 alto degli ultimi anni, e da dentro posso confermartelo.<br \/>\nDa italiano ti dico che gi\u00e0 passare le eliminatorie e andare in finale \u00e8 stato come vincerlo, non perch\u00e9 ci siano dei pregiudizi, ma perch\u00e9 creare qualcosa di potente, in linea con gli standard attuali del turntablism mondiale, \u00e8 difficile per chi vive in un paese come il nostro, sempre poco attento alle nicchie e molto concentrato sul mainstream, speriamo che adesso il livello di attenzione per il djing in Italia cresca e che si sdogani la figura del dj come vero professionista e che si smetta di percepirlo come mero jukebox umano.<br \/>\nLe nuove generazioni in Italia si stanno impegnando molto,\u00a0 purtroppo ci sono stati anni di calo d\u2019interesse verso questo mondo favoriti anche da un facile accesso tecnologico a questo lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 stato il tuo primo approccio alla musica? Hai iniziato subito con il djing? Hai conosciuto l\u2019hip hop attraverso questa disciplina o \u00e8 successo il contrario?<\/strong><\/p>\n<p>Penso di essere sempre stato immerso nella musica. Non vengo da una famiglia di musicisti, non sono figlio d\u2019arte, ma la musica ha sempre rappresentato una costante importante nella mia vita. A 8 anni facevo dei \u201cmixtape\u201d registrando le canzoni dalla radio e poi sul CantaTu facevo delle specie di programmi radio, il fatto di avere il controllo sulla musica mi ha sempre affascinato.<br \/>\nNon ricordo quando ho scoperto l\u2019hip hop, penso alle medie, ma ricordo quello stacco di 10 secondi che faceva Prezioso nella trasmissione Italia Unz su Italia uno, quello fu il momento in cui la scintilla dello scratch incendi\u00f2 la mia passione, avevo riconosciuto il suono di Rock It di Herbie Hancock e per la prima volta vedevo come si faceva. WOW.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-39907\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-Small.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-Small.jpg 480w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-Small-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/p>\n<p><strong>Nel senso comune \u00e8 ancora diffusa l\u2019idea che il dj non suoni, che debba semplicemente premere pulsanti e mettere canzoni, mentre tu parli di veri e propri allenamenti per le competizioni. Come prepari le tue routine? Come vengono ideate? Sotto competizione ti concentri principalmente nel perfezionare queste o porti avanti anche esercizi esterni alle routine?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un sacco di hating nell\u2019ambiente. Io penso che il risultato sia quello che conta: se un dj riesce a creare una bella selezione con un bel viaggio attorno, che lo stia facendo in vinile, cd o mp3 va in secondo piano.<br \/>\nChe il dj non suoni \u00e8 una di quelle frasi che per i prossimi 50 anni sentiremo ripeterci, un po\u2019 come i vecchi jazzisti che dicevano che il R&amp;R non era musica ma solo rumore.\u00a0 Ma per riuscire a proporre qualcosa di bello e credibile ci vogliono molte ore di allenamento e pratica, e questo vale per tutti, non solo per i battle dj.<br \/>\nPer tornare a me, l\u2019allenamento e il migliorarsi in generale per me \u00e8 una cosa fondamentale. Non posso pensare di andare a suonare in pubblico, ad una serata o in una competizione con qualcosa di non preciso o poco curato, per la routine di quest\u2019anno ho lavorato 10 mesi per mettere insieme 6 minuti, diverse ore al giorno di prove ed editing. Nel periodo precedente alle competizioni comincio a lavorare sulla pulizia dell\u2019esecuzione, \u00e8 la parte a cui tengo di pi\u00f9, questo mi porta via diverse ore per provare a ripetizione una parte di 30 secondi.<\/p>\n<p>Ci sono un sacco di dj che suonano da 20 anni e continuano a fare gli stessi errori, sia nel mix che nella tecnica vera e propria, questa \u00e8 una cosa che non mi va gi\u00f9, mi fa subito capire il poco impegno e la poca passione che c\u2019\u00e8 dietro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le performance di turntablism con il passare dei decenni si fanno sempre pi\u00f9 tecniche e tendono a perdere un po\u2019 la componente di spettacolarit\u00e0. Quanto credi che questa sia ancora importante a oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Sono cambiati i tempi sicuramente, e qui mi ricollego alla domanda di prima. La tecnologia oggi ti d\u00e0 un sacco di possibilit\u00e0, ma allo stesso tempo penso che ti chiuda alcune stanze creative del cervello.<br \/>\nSto vedendo che certe cose anni 90 stanno tornando nel djing acclamate come novit\u00e0 (vedi i body tricks ed altre vecchie tecniche). Io lo vedo come un piccolo passo indietro. Si sta tornando nel punto in cui le performance erano molto fisiche e poco musicali o tecniche se vuoi, ed \u00e8 una cosa che non riesco a farmi piacere, nel 2018 scratchare con il gomito o di schiena non li vedo come un plus, anzi. Penso che, in fondo, internet abbia standardizzato molto quest\u2019arte lasciando poco spazio alle novit\u00e0. Il rovescio della medaglia \u00e8 che dal vivo, un dj che scratcha di spalle o con il mento far\u00e0 gridare il pubblico cento volte tanto un dj che scratcha benissimo e che \u00e8 super tecnico. Il segreto penso sia riuscire a fare qualcosa che non voli sopra le teste delle persone ma che venga capita da tutti senza per forza fare il &#8211; passami il termine &#8211; buffone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la caratteristica peculiare del turntablism fatto con vinili? In cosa si differenzia?<\/strong><\/p>\n<p>Una volta la ricerca dei suoni era molto pi\u00f9 complessa e lunga, solo per ordinare e ricevere un disco\u00a0 ti servivano almeno 2 settimane, ma forse l\u2019 unica differenza sostanziale era il feeling che avevi col vinile vero, bisognava saper dosare il peso della mano e dovevi padroneggiare movimenti pi\u00f9 precisi\u00a0 per far si che il disco non saltasse, gli errori 15 anni fa erano molto meno occultabili di oggi. Purtroppo. \ud83d\ude09<br \/>\nPer lo scratch preferisco continuare ad allenarmi con un vecchio mixer Vestax e i dischi veri, questo mi da la possibilit\u00e0 di capire meglio i miei sbagli e mi consente di allenarmi in maniera pi\u00f9 costruttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-39908\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-6-Small.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-6-Small.jpg 720w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-6-Small-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi sostiene che un musicista non dovrebbe ascoltare troppa musica per non farsi influenzare. Per i dj questo non \u00e8 possibile perch\u00e9 hanno bisogno sempre di nuova musica da usare, quali sono i generi e gli artisti che sfrutti pi\u00f9 spesso nelle tue routine?<\/strong><\/p>\n<p>Bella domanda! Ascolto musica la maggior parte della giornata, sia per i dj set che per ricerca e diletto, ascolto di tutto e mi piace molto capire i pezzi che ascolto, sia dal lato tecnico che dal lato compositivo.<br \/>\nNon ho un genere preciso di riferimento anche se, pensandoci ora, sto usando un sacco di hip hop elettronico, pi\u00f9 vicino alla trap che al suono classico, nelle mie ultime routines. La scelta cade sempre sui pezzi che mi fanno muovere il collo e che hanno al loro interno dei suoni o delle parti che si prestano al tipo di manipolazione che fa parte del mio stile, nei beat juggling uso cose molto secche e poco armoniche con un sacco di spazio nelle batterie e con suoni di basso rotondi e ben definiti. Nello scratch invece\u00a0 dipende da cosa voglio fare, sono un patito delle stesure classiche tipo ritornello\/ strofa\/ bridge\/ ritornello, che \u00e8 una formula prettamente 90&#8217;s come costruzione di una routine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda i dj invece, quali sono i tuoi nomi di riferimento nella scena italiana o straniera e quali i nomi sui quali scommetteresti per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>Ogni volta che faccio una lista dimentico qualcuno e me ne dispiaccio sempre moltissimo!<br \/>\nA livello internazionale mi sono sempre ispirato a <strong>Craze<\/strong> e <strong>Klever<\/strong> nelle routine e agli <strong>Scratch Perverts<\/strong> per le innovazini e la fantasia nelle esecuzioni.<br \/>\nPosso dirti che <strong>Alien Army<\/strong> in Italia sia il nome di riferimento, un nome che merita di essere studiato e ricercato, sono stati i primi dj in Europa a fare\u00a0 un disco interamente di scratch\u00a0 e sono gli unici in Italia a non avere mai mollato nel corso degli anni. Skizo organizza il DMC Italia da anni e cura diversi siti del settore e pagine online, lui \u00e8 uno stakanovista dello scratch. Per la parte pi\u00f9 musicale e poetica dello scratch mi sento di nominarti dj Gruff che \u00e8 sicuramente un punto di riferimento personale nel mio approccio allo strumento.<br \/>\nNelle battle internazionali abbiamo avuto ottimi rappresentanti, dai <strong>Men in Scratch<\/strong> con <strong>Aladyn<\/strong> e <strong>Franky B<\/strong> agli <strong>Scratchbusters,<\/strong>\u00a0 gli stessi<strong> Alien Army<\/strong> anche singolarmente hanno fatto buoni piazzamenti.<br \/>\nNello scratch in questo momento mi piace molto<strong> Fakser,<\/strong> lui \u00e8 uno tecnico ma con un bel flow e sa usare molto bene i silenzi, cosa rara per chi scratcha, oltre a dj <strong>Ty1<\/strong> che con<strong> Inesha<\/strong> sono i miei dj preferiti in Italia da sempre.<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi tutto un capitolo sul club djing che in questo momento sta rivivendo una vera e propria rinascita grazie a un sacco di giovani, alcuni dei quali dal clubbing sono passati anche a fare battle, vedi <strong>Andrea Martini<\/strong> , lui \u00e8 uno della scena club che ha iniziato a fare battle, un esempio di\u00a0 chi fa il dj di lavoro ma non smette di porsi limiti da superare.<br \/>\nIo scommetto su tutti i nuovi dj che si impegnano per migliorare se stessi, per anni ne ho visti pochi ma ora sembra che qualcosa si stia muovendo.<br \/>\nConsiglio ai nuovi dj di dare un\u2019occhiata al sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.scratchitalia.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scratchitalia.com<\/a>\u00a0per leggere la storia e conoscerne i personaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-39909\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-2-Small.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-2-Small.jpg 480w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/antares-2-Small-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie mille a te e allo staff di <a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">POMP<\/a> per lo spazio e la bella chiacchierata e un<br \/>\nringraziamento va a tutti coloro che mi hanno supportato in questa bella avventura,<br \/>\nci vediamo al <strong>DMC Italia 2019<\/strong>!<br \/>\nOne love<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; A cura di Serena Coletti &nbsp; La Disco Mix Club (DMC) \u00e8 la pi\u00f9 importante organizzazione di sempre per dj. 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