{"id":4076,"date":"2016-08-10T15:00:53","date_gmt":"2016-08-10T13:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=4076"},"modified":"2018-01-01T18:29:09","modified_gmt":"2018-01-01T17:29:09","slug":"la-verita-nascosta-romanzo-breve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/08\/10\/la-verita-nascosta-romanzo-breve\/","title":{"rendered":"LA VERITA&#8217; NASCOSTA. Romanzo breve."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4071\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagineg.png\" alt=\"Immagineg\" width=\"559\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagineg.png 408w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagineg-300x169.png 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagineg-768x433.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/p>\n<p><em>scritto insieme ad <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ada.schettini?ref=ts&amp;fref=ts\">Ada Schettini<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CAPITOLO III<\/strong><\/p>\n<p>Ali, intanto, aveva imparato a conoscere Giammo attraverso Pietro, e Pietro attraverso Giammo. Poi l\u2019ago della bilancia si era spostato leggermente quando Ali e Giammo si erano innamorati, ma erano riusciti presto a trovare un nuovo equilibrio.<br \/>\n-Puoi scendere, Polli, siamo arrivati al pontile.- Giammo chiamava cos\u00ec Ali solo quando erano soli, era il loro modo per non far sentire Pietro fuori dal loro equilibrio quando erano insieme, e per sentirlo fuori,quando erano soli.<br \/>\nAli scese dalla moto, non senza fatica, l\u2019aveva sempre considerata troppo alta per una bassina come lei, e si avvicin\u00f2 a Giammo prendendogli la mano.<br \/>\nEra un giorno caldo per una giornata di inizio primavera, sembrava quasi un preludio d\u2019estate. Il pontile era lungo, iniziava dalla strada e sembrava finire in mezzo al mare, e arrivati a met\u00e0 si iniziava a sentire la brezza di mare, e quella sensazione di essere gi\u00e0 abbastanza lontani dalla strada, dalla citt\u00e0. Per questo Giammo e Ali ci andavano spesso.<br \/>\nPasseggiarono in silenzio fino ad una panchina di pietra rivolta verso il mare, a poco pi\u00f9 di met\u00e0 del pontile. Ali si era accorta che Giammo mascherava una certa tensione dietro la camminata sicura e la faccia apparentemente rilassata. Giammo sapeva che Ali avrebbe voluto parlagli, era tipico di lei, parlare tanto, portare ogni pensiero in parola, discutere di ogni parola.<br \/>\n-Ho voluto ridurre le parole, questa volta. A volte ne bastano poche, di parole. A volte solo una. Ti ho portato una cosa. Aprila.- disse Ali porgendo a Giammo un piccolo pacchetto quadrato, avvolto in una carta marrone,grezza come quella della carta riciclata.\u00a0 Giammo lo prese perplesso, forse proprio questa volta aveva bisogno di parole, di tante parole. Inizi\u00f2 a scartalo e apparve una scatola blu, l\u2019apr\u00ec. Una piccola chiave dorata con sopra una parola, incisa in maniera decisa e sicura: \u201cTE\u201d. Giammo guard\u00f2 quella chiave, quella parola, come se gli fosse stata regalata la soluzione del rebus a cui lavorava da anni. Abbracci\u00f2 emozionato Ali, la quale ricambiando felice quell\u2019abbraccio pensava a quanto fosse stato difficile per lei arrivare a quel \u201cTE\u201d che rappresentava una scelta, che sentiva di aver preso. \u201cHo scelto TE.\u201d Che rappresentava una promessa, dopo il periodo un po\u2019 difficile che avevano passato. \u201cRicomincio da TE.\u201d Che rappresentava un atto d\u2019amore. \u201cSono innamorata di TE.\u201d Eppure Ali sentiva in quella felicit\u00e0, qualcosa che la rendeva inquieta.<\/p>\n<p>Il giorno del concerto arriv\u00f2.<br \/>\nPietro e Giammo erano sul palco a provare, abbondantemente in anticipo rispetto all\u2019inizio della serata.<br \/>\nAli era seduta vicino al bancone del locale, con una birra di fianco a lei, aveva di fronte i due ragazzi, i suoi uomini, ma tutto faceva tranne che ascoltare i loro accordi. Tamburellava con le dita sul legno del suo sgabello e pensava. Aveva in mente il riflesso di lei negli occhi di Giammo, quando sul pontile lui le aveva detto che l\u2019amava dopo il dono ricevuto. Sapeva che in quegli occhi non si specchiava una persona del tutto convinta, del tutto entusiasta. Riusciva quasi ad intravedere l\u2019alone delle sue incertezze intorno alla sua figura. Si sentiva pesante, portava addosso un fardello troppo grande per lei, cos\u00ec minuta, cos\u00ec indifesa davanti alla verit\u00e0 che cercava di sopprimere ogni volta che questa tornava a bussare alla porta della sua coscienza. Del bacio con Pietro Giammo non sapeva niente, di quel maledetto bacio in un momento di debolezza, un momento che aveva colto entrambi quella sera, mentre chiacchieravano sotto la Luna. Accadeva spesso che i due si incontrassero di fronte casa di lei, abitando molto vicini, solo per il gusto di condividere le ultime ore delle loro giornate insieme, senza malizia, senza pretese. Ma quella volta qualcosa and\u00f2 diversamente. Pietro l\u2019aveva abbracciata con una tale intensit\u00e0 che Ali ne aveva percepito il battito del cuore contro il suo petto e si guardarono, prima di tornare ognuno a casa propria, con un\u2019intesa inaspettata, un\u2019intimit\u00e0 a cui entrambi non seppero resistere, stando a un palmo di distanza l\u2019uno dall\u2019altra. Marghe quella sera voleva fare una sorpresa a Pietro, ma purtroppo a suo insaputa la ebbe lei. Del resto la realt\u00e0, sbattuta in faccia con una tale brutalit\u00e0, \u00e8 difficile da ignorare.<br \/>\n&#8211; Mi fate schifo, \u00e8 questo che fai con lei a mia insaputa e ad insaputa di mio fratello! Penosi. &#8211;<br \/>\nSol questo era riuscita a proferire Marghe alla visione di quella scena, facendo cadere ai loro piedi i pasticcini che aveva preparato per Pietro \u2013 non gli dir\u00f2 niente solo perch\u00e9 di lui non mi importa nulla. Abbiate il coraggio di farlo voi e da questo momento in poi non guardatemi neanche pi\u00f9 in faccia. Per voi sono morta. \u2013<br \/>\nAli e Pietro non ebbero neanche il tempo di allontanare i loro corpi l\u2019uno dall\u2019altra, che Marghe era gi\u00e0 lontana. Lui corse, la raggiunse, la prese per un braccio tentando di spiegarle, ma fu tutto inutile. Prov\u00f2 ad asciugarle le lacrime ma lei non ne volle sapere intimandogli di non toccarla.<br \/>\nAli era rimasta l\u00ec, immobile, impietrita. Era sconvolta.<br \/>\nEntrambi decisero di non raccontare nulla, perch\u00e9 entrambi non provavano alcun tipo di sentimento reciprocamente. Pietro amava Marghe, alla follia. Ali stava con Giammo.<br \/>\nSapevano che Marghe non avrebbe mai parlato, del resto lei e suo fratello si salutavano a stento a causa di vicissitudini familiari che avevano tracciato tra loro una linea di indifferenza molto marcata, lui poi viveva con sua madre, lei con il padre.. non condividevano la quotidianit\u00e0 insomma, e, loro, da codardi, ne avevano approfittato.<br \/>\nPi\u00f9 volte avevano provato a parlarle, a farle capire che tra di loro non c\u2019era nulla, che si trattava di una sbaglio, ma lei, ferma nelle sue decisioni, chiuse i rapporti e da quel giorno non parl\u00f2 loro pi\u00f9.<br \/>\nLa cosa strana \u00e8 che Giammo non si era mai chiesto perch\u00e9 tra sua sorella e Pietro fosse davvero finita: si era accontentato di sapere che fosse dovuto dalla partenza di lei per l\u2019erasmus e che dunque non c\u2019erano pi\u00f9 i presupposti per continuare. Quanto ad Ali, le due ragazze non erano mai andate d\u2019accordo quindi c\u2019era ben poco da indagare.<br \/>\nAli li guardava entrambi su quel palco, guardava la naturalezza di Pietro e si chiedeva perch\u00e9 lei non riuscisse a fare altrettanto. Sapeva che per lui il ci\u00f2 fosse dettato da una totale mancanza di interesse per lei, che dunque non riusciva a turbarlo e non si spiegava il perch\u00e9 invece per lei non fosse del tutto cos\u00ec.<br \/>\nIl concert\u00f2 finalmente inizi\u00f2, i pensieri di Ali si spezzarono con il rumore delle bacchette del batterista che aprirono la musica. Pietro e Giammo si guardarono con occhio di intesa, lei butt\u00f2 gi\u00f9 un sorso di birra e li sorrise.<br \/>\nTifava per loro, sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>scritto insieme ad Ada Schettini. &nbsp; CAPITOLO III Ali, intanto, aveva imparato a conoscere Giammo attraverso Pietro, e Pietro attraverso Giammo. 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