{"id":49031,"date":"2019-05-24T12:46:20","date_gmt":"2019-05-24T10:46:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=49031"},"modified":"2019-05-24T12:46:20","modified_gmt":"2019-05-24T10:46:20","slug":"mi-sono-fatta-esplodere-lntervista-a-ilaria-viola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2019\/05\/24\/mi-sono-fatta-esplodere-lntervista-a-ilaria-viola\/","title":{"rendered":"Mi sono fatta esplodere &#8211; L&#8217;ntervista a Ilaria Viola"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/serena.coletti.16\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Serena Coletti<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/violailaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ilaria Viola<\/strong><\/a> \u00e8 una forza della natura. Ha la capacit\u00e0 unica di coniugare forma e contenuto, scrivendo canzoni piacevoli ma al tempo stesso mettendosi a nudo di fronte all\u2019ascoltatore. Quando ho sentito il singolo che ha pubblicato l\u20198 maggio, <strong><em>\u201cSe nascevo femmina\u201d<\/em><\/strong>, me ne sono innamorata all\u2019istante. Ho deciso quindi di ascoltare l\u2019omonimo album e di chiamarla per farmi spiegare meglio cosa c\u2019era dietro questo lavoro, e ne \u00e8 nata un\u2019intervista estremamente divertente ma anche fitta di riflessioni interessanti.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Se-nascevo-femmina_cover-singolo-Small.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-49033 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Se-nascevo-femmina_cover-singolo-Small.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Se-nascevo-femmina_cover-singolo-Small.jpg 480w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Se-nascevo-femmina_cover-singolo-Small-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Se-nascevo-femmina_cover-singolo-Small-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Goodfellas \/ Lapidarie Incisioni)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Allora Ilaria, io vorrei partire facendo un passo indietro. Precisamente al 2014, anno in cui, dopo lunghi studi al conservatorio, pubblichi il tuo primo album \u201cGiochi di parole\u201d. Cosa ti aveva spinto a creare quel disco e per quale motivo poco dopo hai deciso di fermarti e allontanarti dalla musica?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 che volevo dal mio primo disco era fondamentalmente la ricerca del bello. Venivo dal conservatorio in cui anche studiando jazz si studiava in realt\u00e0 la musica classica, quindi la ricerca e lo studio profondo dell\u2019armonia, della composizione intesa come veicolo per creare delle emozioni. Io volevo riportare queste cose nell\u2019ambito cantautorale, volevo fare un disco che mi raccontasse ma che fosse prima di tutto dedicato all\u2019estetica. Mi sono tolta delle soddisfazioni, per\u00f2 allo stesso tempo ho continuato a insegnare, e mi sono resa conto che a lungo andare l\u2019insegnamento ti logora, quindi a un certo punto ho avuto proprio un \u201ccrack\u201d. Ho deciso di abbandonare tutto, mi sono dedicata al mondo della gastronomia, solo che dopo un po\u2019 di tempo non ce la facevo pi\u00f9, era evidente che mi mancava tantissimo la parte artistica e musicale di me. Quindi ho ricominciato a mettermi sotto, per\u00f2 da quando ho pensato di abbandonare la musica a quando l\u2019ho ripresa ho avuto un momento di crisi, con la musica stessa e con la societ\u00e0 che non mi permetteva di fare quello che avrei voluto fare nella vita: comunicare a tutti chi ero veramente. In pi\u00f9 mi sono ritrovata in un mondo, quello del cantautorato, quasi totalmente maschile, adesso per fortuna le cose si iniziano a muovere. Allora ho iniziato una serie di lotte dentro di me, metabolizzando i fastidi che provavo verso la societ\u00e0. Poi, essendo io una persona che ha necessit\u00e0 di comunicare un\u2019urgenza emotiva al resto del mondo, mi sono fatta esplodere. Ho deciso di diventare pi\u00f9 violenta, diciamo un po\u2019 meno tra le righe, pi\u00f9 incisiva, e dire veramente quello che penso, quello che succede a molte e molti di noi, cercando di essere pi\u00f9 sincera possibile. Mi ricordo che quando ho iniziato a scrivere questo disco un collaboratore di Lucio Leoni, Filippo Rea, mi disse \u201cIlaria tu ti devi raccontare. Devi smetterla di raccontare te stessa attraverso i filtri, devi veramente dire a qualcuno qualcosa in cui credi, devi cominciare a dire la verit\u00e0\u201d. Ecco, questo disco \u00e8 la mia verit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><b>Hai faticato per riuscire ad esprimerti in maniera cos\u00ec aperta, cos\u00ec senza filtri, o nel momento in cui hai capito cosa volevi \u00e8 stato tutto naturale?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">No, guarda naturale proprio per niente. Pensa che sono passata per due contrabbassi, la prima formazione a cui avevo pensato per sbloccarmi erano due contrabbassi capisci? Quindi ho dovuto mettermi a sentire altre cose, che in realt\u00e0 ho sempre ascoltato, perch\u00e9 comunque io vengo anche dall\u2019ascolto dei Rage, non sono proprio estranea al genere, per\u00f2 sicuramente da questo a pensare di scriverlo la difficolt\u00e0 c\u2019\u00e8 stata. <\/span><\/p>\n<p><b>Nominavi infatti <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/baraccaeburattini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lucio Leoni<\/a>, che ha prodotto questo album. Durante l\u2019ascolto sembra di sentire una sua influenza importante in alcune modalit\u00e0 espressive, \u00e8 cos\u00ec?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Io e Lucio siamo cresciuti insieme, la prima volta che ci ho collaborato avr\u00f2 avuto 19 anni. Lui ancora faceva il fonico e io la cantantina nei teatri. Sicuramente c\u2019\u00e8 stata un\u2019influenza reciproca, lui ha influenzato molto il mio modo di scrivere, per\u00f2 quando cresci insieme a una persona, musicalmente parlando, \u00e8 facile che prendi la stessa direzione. Io sono solo pi\u00f9 lenta, lui va veloce, \u00e8 super prolifico.<\/span><\/p>\n<p><b>Questa tua lentezza \u00e8 dovuta al fatto che scrivi pi\u00f9 raramente o ci metti tanto poi ad aggiustare i brani, a selezionarli?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando scrivo un pezzo solo molto rapida. Sento il tema che mi infastidisce, sento proprio il tarlo, quindi lo accolgo. Quel tarlo rimane l\u00ec per un po\u2019, io avviso le persone con cui collaboro che sta per uscire qualcosa, perch\u00e9 me lo sento. Poi quando \u00e8 arrivato a maturazione \u00e8 come un frutto che casca dall\u2019albero: mi siedo al piano ed esce. Difficilmente ci rimetto le mani. Ad esempio, quando ho \u201cScritto se nascevo femmina\u201d, tutte le persone che sentivano il pezzo, Lucio compreso in quel caso, mi dicevano \u201cMa sei proprio sicura che vuoi arrivare cos\u00ec diretta?\u201d. Io gli ho detto di s\u00ec: \u201cmi avete detto sii vera, che la violenza fa parte di me e devo essere violenta quindi s\u00ec!\u201d. Avrei potuto cambiarlo ma il massimo delle modifiche che faccio riguardano la metrica, rendere un po\u2019 diversamente alcuni accenti per farli suonare meglio nella melodia.<\/span><\/p>\n<p><b>Sei passata quindi dal fare un disco principalmente per l\u2019estetica a mettere questo aspetto decisamente in secondo piano, per una persona che ha una preparazione approfondita come la tua \u00e8 faticoso questo? Mi viene in mente Manuel Agnelli, che ha detto di essere riuscito a scrivere solo quando dopo anni di studio del pianoforte ha preso in mano una chitarra, perch\u00e9 avere un\u2019impostazione troppo precisa, troppo scolastica, limitava la sua creativit\u00e0. \u00c8 davvero cos\u00ec difficile?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, sono molto d\u2019accordo con questa affermazione, tanto che ti dico che adesso quando scrivo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 lo strumento. Io scrivo gli accordi, perch\u00e9 me li immagino, poi chiaramente li rivediamo con il mio arrangiatore, per\u00f2 quando arriva il pezzo io lo scrivo e basta, senza prendere necessariamente in mano il pianoforte. Tanto quelle cose ormai le hai dentro, se tu vai a vedere anche \u201cSe nascevo femmina\u201d: \u00e8 un punkettone che sembra una canzone che potrebbe scrivere veramente un bambino di terza elementare, ma in realt\u00e0 analizzando la struttura ti rendi conto che non \u00e8 proprio cos\u00ec. Quelle cose l\u00ec ti rimangono dentro per forza perch\u00e9 ormai le hai metabolizzate, per\u00f2 se non ti metti necessariamente davanti a uno strumento ma ti siedi a scrivere gli accordi cos\u00ec come ti vengono \u00e8 molto pi\u00f9 semplice, abbandoni tutta la gabbia. Sono assolutamente d\u2019accordo con Agnelli perch\u00e9 diventa veramente una gabbia della quale ti devi liberare, se hai uno strumento con cui sei abituato sempre a scrivere o a insegnare \u00e8 ovvio che diventa pi\u00f9 difficile liberarsi. <\/span><\/p>\n<p><b>Bene, ora vorrei addentrarmi un po\u2019 pi\u00f9 nell\u2019album, partendo proprio dal primo brano, \u201cBamboombeto\u201d, che parla di un viaggio in Giappone. L\u2019hai fatto davvero? Non ne sembravi contentissima.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, \u00e8 tutto vero: sono stata un mese e dieci giorni in Giappone da sola. Sono andata a trovare un mio amico che \u00e8 si \u00e8 trasferito l\u00ec, poi per\u00f2 mi sono fatta tutto un giro e devo dire che mi \u00e8 piaciuto da morire! \u00c8 stato pazzesco, dei giapponesi si dice sempre bene, perch\u00e9 sono tecnologici, sono ospitali, ma se li vedi dal lato occidentale del mondo sono veramente fuori di testa! Quello che ho detto del Giappone \u00e8 tutto verissimo. C\u2019\u00e8 la contraddizione ad esempio tra il fatto che hanno il 2% di immigrazione, perch\u00e9 veramente non puoi viverci se non sei giapponese o sposato con uno di loro, per\u00f2 quando arrivano i turisti sono sempre molto cordiali, ossequiosi. Anche alla dogana hai un po\u2019 quella sensazione di quando vai in America, ti guardano con sospetto, ti fanno un sacco di domande, poi per\u00f2 le persone vivono sulla base del buddhismo e dello shintoismo, che se mi consenti la semplificazione \u00e8 \u201cvivi e lascia vivere\u201d. Sono un popolo shintoista, che costruisce la porta del tempio sul mare perch\u00e9 poi il mare stesso diventa il tempio in un tutt\u2019uno con l\u2019universo, e invece vedi che si comportano cos\u00ec con gli stranieri, fa un po\u2019 effetto.<\/span><\/p>\n<p><b>Non credi che questa contraddizione, anche se in termini diversi, ci sia anche nella nostra societ\u00e0?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Proprio questo voglio dire io, che ci stiamo arrivando. Lo shintoismo e il buddismo sono religioni che tendono all\u2019apertura, a differenza del cattolicesimo, che, sar\u00f2 sincera perch\u00e9 non me ne frega proprio niente, \u00e8 estremamente costrittivo. Quindi se anche in un popolo come il loro la tecnologia e il consumismo hanno fatto s\u00ec che poi nelle citt\u00e0 diventassero come sono oggi, cos\u00ec chiusi, cos\u00ec fissati sui soldi e sulla posizione sociale, figurati cosa succeder\u00e0 qui tra poco. Io quando sono andata ho visto proprio la fine del mondo. <\/span><\/p>\n<p><b>In Italia siamo sempre pi\u00f9 abituati ad un atteggiamento superficiale nei confronti della religione, eppure sembra un tema che ti preoccupa. \u00c8<\/b> <b>cos\u00ec, l\u2019incapacit\u00e0 di andare a fondo un po\u2019 ti spaventa?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">No, non mi spaventa un po\u2019, io sono terrorizzata. Questo perch\u00e9 oltre a fare la cantautrice faccio l\u2019insegnante, e vedo l\u2019involuzione dei ragazzi, vedo molto spesso la totale apatia. Soprattutto la generazione dei ventenni mi sembra davvero persa. (Qui le ho fatto notare che stava per insultare la mia generazione, quindi ci ha tenuto a precisare che esistono delle eccezioni, ndr) Il fatto che stiano distruggendo il sistema scolastico \u00e8 un dato di fatto, il fatto che portino le persone a ragionare sempre meno \u00e8 un dato di fatto, ma io oltre a denunciarlo non posso farci niente. <\/span><\/p>\n<p><b>Arrivando al tema centrale dell\u2019album, partiamo proprio dal titolo, perch\u00e9 hai voluto chiamare questo disco \u201cSe nascevo femmina\u201d?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa \u00e8 una storia familiare, un giorno mi ritrovo a tavola con le mie cugine, che avevano tutte quante figliato, e a un certo punto arriva la fatidica frase \u201cTanto tu non sarai mai completa come donna finch\u00e9 non farai un figlio\u201d. Io mi rifiutavo di credere che anche la mia famiglia potesse essere cos\u00ec, mi sono molto arrabbiata, ho detto loro delle cose anche spiacevoli per quanto riguarda la realizzazione personale. Ho capito che, a parte mia madre che mi ha sempre sostenuto, la media delle donne purtroppo la pensa cos\u00ec. L\u00ec mi \u00e8 proprio cascato il mondo addosso, gi\u00e0 ero in crisi con la musica, stavo cercando faticosissimamente di fare un disco che si rompesse e riuscisse a tirarmi fuori, quindi ho deciso che il disco si sarebbe intitolato \u201cSe nascevo femmina\u201d, perch\u00e9 ho capito che scegliere di non fare figli significava non essere una femmina.<\/span><\/p>\n<p><b>Poi \u00e8 arrivato il brano con lo stesso titolo.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, il pezzo \u201cSe nascevo femmina\u201d, \u00e8 nato dopo. Perch\u00e9 io e tutte le donne dovremmo semplicemente avere la possibilit\u00e0 di scegliere e fare quello che vogliamo senza per questo essere additate ed etichettate. Ognuno esprime la propria natura non attraverso il modo che ha di apparire, ma attraverso il modo che ha di essere. Se io indosso scarpe di Chanel non vuol dire che sono frivola, ma che voglio indossare scarpe di Chanel, punto. Se non voglio un figlio non sono una sterile e rigida, semplicemente non voglio un figlio. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le femministe prima hanno avuto un sacco di cose brutte da superare, quindi spesso lo hanno fatto anche con la violenza, erano pi\u00f9 aggressive. Il femminismo di oggi, che io conio come neofemminismo, deve combattere con dei demoni insiti nella coscienza delle persone senza che queste se ne rendano conto. La violenza purtroppo non serve pi\u00f9, bisogna cercare o di prendere in giro o di convincere il prossimo. Non \u00e8 pi\u00f9 una lotta contro qualcosa che si vede all\u2019esterno, ma contro cose davvero radicate, ed \u00e8 difficilissimo. \u00c8 difficile soltanto far capire che sono radicate, anche nelle donne stesse. Magari dicono \u201cIo anche se sono madre oggi posso mettermi la minigonna, posso uscire la sera, non \u00e8 che qualcuno me lo vieta.\u201d Capisci? \u201cNon \u00e8 che qualcuno me lo vieta?\u201d, ma per me \u00e8 allucinante il fatto che fino ad ora qualcuno abbia potuto vietartelo! Bisogna scavallare questo scoglio che secondo me \u00e8 uno dei pi\u00f9 difficili, perch\u00e9 non pu\u00f2 passare attraverso la violenza e l\u2019ovviet\u00e0, ma dobbiamo affrontare un condizionamento sociale e psicologico che abbiamo avuto, anche nei confronti di noi stesse, per migliaia di anni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-weight: 400;\"> <iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u1WEHsAOWAw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p><b>Quindi tu pensi sia un problema che non riguarda pi\u00f9 tanto i diritti, ma piuttosto la nostra base culturale?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sicuramente. Ad esempio, ti parlo di un tema caldo: le quote rosa. Secondo me sono un po\u2019 un\u2019arma a doppio taglio: in una societ\u00e0 abituata da sempre al fatto che i ruoli di potere siano maschili c\u2019\u00e8 bisogno di una legge che stabilisca che non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 altrimenti le donne non ci saranno mai, bisogna un po\u2019 forzare la mano. Questo per\u00f2 ti espone a delle critiche, le persone penseranno che sono le donne ad essere favorite, ma alla fine dico che da qualche parte si deve iniziare. Mi auguro solo che sceglieremo donne migliori di quelle che abbiamo scelto fino ad adesso, e di questo non ne faccio mistero visto che le nomino anche sul brano. Spero ci siano persone pi\u00f9 consapevoli, pi\u00f9 meritevoli, e che si possa andare verso una femminilit\u00e0 pi\u00f9 \u201cneutrale\u201d, non necessariamente combattiva. Mi sono stufata un po\u2019 di combattere. E figurati che io ho appena cominciato&#8230;<\/span><\/p>\n<p><b>Eppure non si direbbe dall\u2019album, non suoni stanca.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">No, infatti. Pi\u00f9 che stancata di combattere mi sono stupita che ci debba ancora essere tutto questo. Mia madre era una femminista, io sono cresciuta con lei, quindi fino a una certa et\u00e0 la mia realt\u00e0 era femminista, era del tutto naturale. Quando poi mi sono trovata nel mondo reale, non artistico, non capivo proprio quello che diceva la gente. Mi sono sentita cresciuta come un\u2019analfabeta affettiva, una persona che pensa di stare in un mondo e poi quando lo conosce capisce che in realt\u00e0 questo sta un po\u2019 pi\u00f9 indietro. Pensavo che fossimo molto pi\u00f9 avanti, quindi pi\u00f9 che stancata mi sono proprio disillusa. <\/span><\/p>\n<p><b>Credi che abbia un senso quindi l\u2019essere donna? C\u2019\u00e8 una differenza per te, al di l\u00e0 di quella biologica? <\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, e per ognuno \u00e8 diversa. Non credo che ci sia un modo di essere donna e un modo di essere uomo. Secondo me \u00e8 un discorso estremamente complesso, da cantautrice quale sono, che al massimo ho studiato filosofia e musica, posso dirti qual \u00e8 la mia idea. Io sono convinta che gli ormoni muovano il mondo, ed effettivamente a livello endocrino uomini e donne sono differenti. Di base una differenza c\u2019\u00e8, ma questa \u00e8 stata ampliata e imposta dal genere maschile nel corso dei secoli. Adesso la difficolt\u00e0 sar\u00e0 proprio quella, capire quali sono le reali differenze e quali sono quelle che invece sono state imposte. <\/span><\/p>\n<p><b>Una cosa che mi ha molto colpito \u00e8 che la tua biografia inizia non parlando di te ma parlando di Roma. Pensi abbia influenzato cos\u00ec tanto la tua persona?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo lo dico forse pi\u00f9 in relazione al primo disco, anche se poi emerge pure nel secondo. Io sono nata e cresciuta a Centocelle, da una nonna di San Lorenzo, romana di sette generazioni, una di quelle romane antiche che parlava per frasi fatte e detti. Quindi ci sono queste cose che tutt\u2019ora mi escono, e non sempre la gente le capisce, perch\u00e9 ovviamente dipende dalle origini che hai. Mi ha fatto riflettere su quanto la poetica delle frasi fatte che mia nonna ripeteva abbia poi condizionato il mio modo di pensare. Te ne dico una su tutte, ancora una volta sul tema dei figli, quando mia madre mi chiedeva di aiutarla, magari di apparecchiare, e io mi rifiutavo lei diceva sempre \u201cMi sono fatta le molle per non scottarmi le dita\u201d. Mi rendo conto che queste cose, che io dico con ironia, perch\u00e9 mai penserei di fare un figlio per questa motivazione, ma neanche mia nonna o mia madre, tutte queste cose minuscole entrano nel tuo gergo quotidiano e necessariamente ti condizionano.<\/span><\/p>\n<p><b>Un\u2019ultima curiosit\u00e0, per quanto riguarda \u201cPer la gola\u201d, l\u2019unico brano non scritto da te. Lo hai sempre pensato come parte di questo album? Cosa ti ha fatto venire voglia di inserirlo?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La mia amica cantautrice Leila Bohlouri stava scrivendo il suo disco quando ha composto questo pezzo, solo che, a suo avviso, la stesura del disco non le consentiva di renderlo plausibile e credibile all\u2019interno dell\u2019organico del suo lavoro. Io ho provato tantissimo a convincerla ad arrangiarlo e inserirlo, perch\u00e9 secondo me non poteva lasciarlo fuori, ma non c\u2019\u00e8 stato verso. Ero innamoratissima di quel pezzo, quindi a un certo punto mi disse \u201cMa perch\u00e9 non lo fai te? Io l\u2019ho scritto pensando alla tua voce\u201d. Poi ci siamo un po\u2019 perse di vista, perch\u00e9 nel frattempo sono passati 4 anni, ma \u00e8 tutt\u2019ora una mia amica, quindi le ho fatto sentire i primi provini del disco, ha sentito in che direzione stavamo andando, e mi ha chiesto \u201cMa \u201cPer la gola\u201d come ce lo metti in questo lavoro?\u201d, e io le ho detto \u201cGuarda, nudo e crudo cos\u00ec come \u00e8 la canzone\u201d. \u00a0Lo volevo secco, chitarra e voce, l\u2019ho solo leggermente variato perch\u00e9 ho abbassato la tonalit\u00e0, l\u2019ho reso pi\u00f9 grave. L\u2019ho sempre pensato cos\u00ec e quindi mi sono detta che forse non c\u2019entra niente con il disco, ma ci sarebbe stato comunque, vediamolo un momento di raccordo tra il primo e il secondo. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Grazie mille Ilaria, \u00e8 stata una chiacchierata bellissima. Ci vediamo il primo luglio a Roma per la presentazione ufficiale!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/3U9QGT7cWJS85swm6W1zbZ\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Serena Coletti &nbsp; Ilaria Viola \u00e8 una forza della natura. 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