{"id":52665,"date":"2019-07-21T22:06:25","date_gmt":"2019-07-21T20:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=52665"},"modified":"2019-07-22T10:12:20","modified_gmt":"2019-07-22T08:12:20","slug":"esprimi-un-desiderio-kamasi-washington-masego-al-circolo-magnolia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2019\/07\/21\/esprimi-un-desiderio-kamasi-washington-masego-al-circolo-magnolia\/","title":{"rendered":"Esprimi un desiderio: Kamasi Washington + Masego al Circolo Magnolia"},"content":{"rendered":"<p>A cura di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/frenka.l\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Francesca Lotti<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i live che vale la pena di raccontare, ci sono quelli che ti rimangono impressi per la bravura dell\u2019artista, quelli che ti colpiscono per lo show e quelli che ti scaldano perch\u00e9 canti tutti i pezzi a memoria insieme agli amici.<\/p>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 un manipolo di artisti che come salgono sul palco sono capaci di trasportarti direttamente in un altro universo, per poi riportarti sulla terra lasciandoti con un solo quesito: dove cazzo sono stato? \u00c8 quello che \u00e8 successo qualche sera fa al live di <strong>Masego<\/strong> e <strong>Kamasi Washington<\/strong>, due fuoriclasse del jazz contemporaneo. Molto diversi tra loro, entrambi capaci di incantare il pubblico del Circolo Magnolia di Milano in un giorno tranquillo di mezza estate.<\/p>\n<p>Ad accogliere i primi arrivati troviamo sul palco <strong>Ain\u00e9<\/strong>, giovane talento romano classe 1991 che vanta collaborazioni con Ghemon, Gemello, Willie Peyote e Mecna. Ain\u00e9 si muove a cavallo tra sonorit\u00e0 tra hip hop, pop e soul, cullandoci dolcemente durante l\u2019attesa. Ben presto in platea iniziano a radunarsi gruppetti di persone decisamente eterogenei: c\u2019\u00e8 il pubblico maturo, quello colto e conoscitore del jazz, quello giovane pi\u00f9 <em>hip-hopparo<\/em>, chi \u00e8 venuto solo per Masego e chi per Kamasi Washington, o chi per semplice curiosit\u00e0, stuzzicati dai video dei live visti in rete, come sento da un paio di ragazzi in prima fila.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo, puntualissimi, salgono sul palco tutti i membri della band: giusto il tempo di intonare le prime note ed ecco che <strong>Masego<\/strong> atterra come un alieno con i suoi occhialetti tondi psichedelici e un outfit super fresh, che quasi sembra pronto per scattare un editoriale per ID.<\/p>\n<p>Di origini jamaicane e sudafricane ma trapiantato negli Stati Uniti, Masego \u00e8 un giovanissimo polistrumentista dotato di voce e talento davvero notevoli. Lo stesso nome d\u2019arte, che significa <em>benedizione<\/em> in lingua Tswana, \u00e8 programmatico: Masego \u00e8 una benedizione per la scena contemporanea e una ventata d\u2019aria fresca che si porta dietro un sound totalmente nuovo, da lui stesso definito <em>trap-house-jazz. <\/em>Ma davvero c\u2019\u00e8 bisogno di definizioni quando si hanno davanti artisti come lui? La sua musica unisce influenze gospel, che sono quelle della sua infanzia, il groove del jazz, l\u2019energia dell\u2019hip hop, la schiettezza della trap. Il risultato \u00e8 un caleidoscopio che muta non appena si cambia la prospettiva, e che ha gi\u00e0 conquistato artisti come <strong>Kaytranada<\/strong> e French Kiwi Juice (<strong>FKJ<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando al live, l\u2019intro si riconosce subito, \u00e8 quella di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hC8CH0Z3L54\"><em>Tadow<\/em><\/a>, il pezzo in collaborazione con FKJ che col suo flow lento e seducente di voce e sassofono scalda anima e corpo.<\/p>\n<p>Magnetico, di una classe e un\u2019energia fuori dal comune, Masego si muove sul palco come se ci fosse nato, portando in scena molti brani del suo ultimo lavoro \u2013 <em><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/album\/2wqG59dVVQlJaxoO7N0LJt?si=c_nN1F7tQXiyKwC6OfdZAg\">Lady Lady<\/a>, <\/em>omaggio alle figure femminili che hanno costellato la sua vita, reali ed immaginarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/track\/6qx5Oj3tfyvOYbaUq3e7YR?si=Hx6_85q8RmiO9C1nwV3cZQ\"><em>Queen Things<\/em><\/a> sul palco si traduce in tre minuti di dialogo etereo tra la voce di Masego e quella dolcissima della corista illuminati da una luce blu magnetica, seguita da <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/track\/2gp3Wb5SQeEKSchCipNGTm?si=CosCgaxyRZS1qoI8JFfQdg\"><em>Wifeable<\/em><\/a> e dal lancio di rose rosse sul pubblico (con quello femminile chiaramente in estasi).<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qua che Masego ci regala forse il momento pi\u00f9 magico del suo show, giocando felice come un bambino con la sua inseparabile<em> loop station<\/em>: per avere un\u2019idea di quello di cui parliamo, date un\u2019occhiata a quello che aveva fatto durante la sua performance per Genius <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3VSlj34f2aQ\">Open Mic<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante il live intona pi\u00f9 volte il ritornello di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zZ5gCGJorKk\"><em>Minnie the Moocher<\/em><\/a> (Cab Calloway in <em>The Blues Brothers<\/em>), mentre scherza con gli altri membri del gruppo. D\u2019altra parte, quando alcuni mesi fa era stato interrogato da un\u2019emittente francese su quello che il pubblico si dovesse aspettare dal suo tour, aveva risposto che sarebbe stato nient\u2019altro che un &#8220;<em>hanging out with friends&#8221;<\/em>, e cos\u00ec \u00e8.<\/p>\n<p>La stessa attitudine lo porta a scherzare spesso con un pubblico divertito e che sta al gioco. Quando si dice stupito di vedere cos\u00ec tante persone di et\u00e0 differenti, ecco che coglie l\u2019occasione per intonare <em>Old Age <\/em>e omaggiare tutte le <em>\u201csugar mamas\u201d. <\/em>Segue un altro omaggio, questa volta alla sua personalissima versione del jazz: \u201cIf you love jazz music make some noise!\u201d, invita prima di intonare <em><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/track\/7L8I5H4YJpBqrdvNjWHHpU?si=l9DxWW_eTiC4m3rYcCD93Q\">You Gon\u2019 Learn Some Jazz Today<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Con <em>Lavish Lullaby<\/em> sembra voler abbandonare il palco, ma eccolo tornare per chiudere con le note dell\u2019immancabile <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fuAE3U1NvOs\">Navajo<\/a><\/em>, altra hit di cui potete godervi una splendida versione registrata negli studios berlinesi di A Color Show.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si rimane in fibrillazione dopo quest\u2019ora energica, e per fortuna, perch\u00e9 quella che segue prima di <strong>Kamasi Washington<\/strong> \u00e8 una lunga, lunghissima attesa. \u00a0Come Masego, Kamasi \u00e8 un sassofonista di grande talento, che ancora una volta sfugge ad ogni definizione. Pubblico e critica talvolta si sono divisi, tra chi considerava la sua musica una sorta di operazione opportunistica e chi invece vedeva in lui un indiscutibile innovatore del jazz contemporaneo. In ogni caso, il suo lavoro ha destato l\u2019attenzione generale, tra cui quella di artisti del calibro di Kendrick Lamar e John Legend (per dirne un paio), con cui ha collaborato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando a noi e a quello che sta succedendo al Circolo Magnolia, dopo oltre mezz\u2019ora di trepidazione, ecco Kamasi Washington che sale sul palco in tutta la sua grandezza. Questa volta l\u2019intro \u00e8 una scarica di note che ti cade addosso, una sorta di polvere magica che ti fa venir voglia di seguire il ritmo con ogni muscolo del corpo. Poi Kamasi saluta e presenta la sua band: ci sono <strong>Ryan Porter<\/strong> al trombone, <strong>Brandon Coleman<\/strong> alle tastiere, <strong>Miles Mosley<\/strong> al contrabbasso e i due batteristi <strong>Tony Austin<\/strong> e <strong>Ronald Bruner Jr<\/strong> ad occupare le due sceniche postazioni ai lati, infine <em>queen<\/em> <strong>Patrice Quinn<\/strong> alla voce, che si staglia sul palco come una sfinge. L\u2019atmosfera tutt\u2019intorno \u00e8 di ammirazione e rispetto, orecchie tese e occhi che brillano verso il palco.<\/p>\n<p>L\u2019energia che si sprigiona ad ogni pezzo ti colpisce dritto in faccia: a tratti si ha quasi l\u2019impressione di non capire cosa succeda sul palco, mentre i musicisti in perfetta sincronia eseguono i brani &#8211; tratti per la maggior parte dall\u2019ultimo album, <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/album\/5mG7tl4EW2xrTy5rI8BgGL?si=RkdxhOPvRk-pimrYlP4Kvw\"><em>Heaven and Earth<\/em><\/a> &#8211; come fossero un unico organismo alla cui voce si intreccia in modo complemetare il sassofono di Kamasi.<\/p>\n<p>Poi sale sul palco suo padre, <strong>Rickey \u201cPops\u201d Washington<\/strong>, che lo accompagner\u00e0 con flauto e clarinetto per il resto del concerto. \u00c8 a lui, afferma Kamasi stesso visibilmente commosso, che deve tutto ci\u00f2 che sa.<\/p>\n<p>In questo viaggio che passa attraverso brani solenni fino a note funk ammiccanti, si lascia talvolta il posto ai singoli strumenti, come con lo splendido dialogo che si instaura verso la fine tra i due batteristi: una sorta di conversazione in codice, che \u201c<em>only drummers can understand\u201d.<\/em> Tutto lo show \u00e8, di fatto, una celebrazione di quell\u2019armonia unica che nasce dalla diversit\u00e0: diversit\u00e0 tra quello che Kamasi porta in scena e l\u2019idea canonica di jazz, tra i singoli brani, nei solismi dei musicisti e perfino nel pubblico variegato. D\u2019altra parte, <em>\u201c<\/em><em>difference is not somehing to be tolerated, its something to be celebrated\u201d <\/em>afferma lui stesso prima di eseguire alcuni brani tratti da <em><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/album\/1mFuFPBz9kBDdXylMNolu7?si=iC56xxd1Rde9-v6626IsMQ\">The Harmony of Difference<\/a>. <\/em><\/p>\n<p>Kamasi Washington e la sua band ti ipnotizzano, ti aprono mente e orecchie durante oltre due ore di live, e poi ti lasciano l\u00ec, un po\u2019 stordito e un po\u2019 estatico. E cos\u00ec, fino alla fine si rimane sospesi e incantati, tanto che ci vuole un attimo prima che parta l\u2019ultimo scroscio di applausi, ancora pi\u00f9 forte dei precedenti, quasi grato.<\/p>\n<p>Come un genio della lampada, Kamasi ti fa salire sul suo tappeto magico e ti porta in viaggio con lui: se la partenza \u00e8 stata il Circolo Magnolia, l\u2019atterraggio non \u00e8 dato saperlo, forse qualche mondo parallelo.<\/p>\n<p>Nel complesso, un live da 10 + tanto per Masego quanto per Kamasi Washington, di quelli che ti fanno alzare l\u2019asticella delle aspettative la prossima volta che vai ad un concerto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di\u00a0Francesca Lotti &nbsp; Tra i live che vale la pena di raccontare, ci sono quelli che ti rimangono impressi per la bravura dell\u2019artista, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2019\/07\/21\/esprimi-un-desiderio-kamasi-washington-masego-al-circolo-magnolia\/\" title=\"Esprimi un desiderio: Kamasi Washington + Masego al Circolo Magnolia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":41,"featured_media":52681,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[5,1],"tags":[8666,10224,5806,153,410,9290,5229,10220,833],"class_list":["post-52665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-report","category-senza-categoria","tag-musicismyradar","tag-aine","tag-astarte","tag-astarteagency","tag-circolo-magnolia","tag-francesca-lotti","tag-kamasi-washington","tag-masego","tag-radar-concerti"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52665"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52734,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52665\/revisions\/52734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}