{"id":55589,"date":"2019-09-05T14:47:50","date_gmt":"2019-09-05T12:47:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=55589"},"modified":"2019-09-05T14:47:50","modified_gmt":"2019-09-05T12:47:50","slug":"stradarolo-2019-13-14-15-settembre-a-zagarolo-rm-giobbe-covatta-ulderico-pesce-nada-ascanio-celestini-rocco-papaleo-e-molti-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2019\/09\/05\/stradarolo-2019-13-14-15-settembre-a-zagarolo-rm-giobbe-covatta-ulderico-pesce-nada-ascanio-celestini-rocco-papaleo-e-molti-altri\/","title":{"rendered":"&#8220;STRADAROLO 2019&#8221;. 13, 14, 15 Settembre a Zagarolo (RM): Giobbe Covatta, Ulderico Pesce, Nada, Ascanio Celestini, Rocco Papaleo e molti altri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><b>STRADAROLO 2019<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>\u201cPlastic Free\u201d<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Tre giorni di musica, teatro, danza, cinema, parole con<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>GIOBBE COVATTA, ULDERICO PESCE, NADA, ASCANIO CELESTINI, ROCCO PAPALEO, MARCO TARDELLI, GIUSEPPE CEDERNA, PEPPONE CALABRESE, TETES DE BOIS\u2026\u2026<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><b>VEN 13, SAB 14, DOM 15 SETTEMBRE 2019<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Zagarolo (Roma)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ingresso Gratuito<\/b><\/p>\n<p><b>Direzione artistica: Andrea Satta (T\u00eates de Bois)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A Zagarolo dal 13 al 15 settembre, dopo 4 anni di assenza, torna <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/stradarolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Stradarolo<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, uno degli eventi pi\u00f9 creativi ed originali che si siano mai affacciati alle porte di Roma. Festival multidisciplinare per vocazione, Stradarolo propone decine di performance artistiche, dal teatro alla danza alla musica alle semplici parole, utilizzando il parametro artistico come elemento di catalizzazione di impegno, passione, cultura.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Festival \u00e8 alla sua ventesima edizione, nato nel 1997. Qui \u00e8 passato tanto teatro, la danza, le canzoni e il circo e stupefacenti performer, grandi nomi e spiazzanti acrobati, annate a tema, segni del tempo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Da sempre l&#8217;attenzione \u00e8 stata centrata sui pendolari che costituiscono il modo e il moto perpetuo di chi vive alle porte di una metropoli.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Andrea Satta, direttore artistico visionario, sempre in bilico tra la professione di pediatra e la passione della musica con i T\u00eates de Bois e mille altri progetti cui ha dato vita negli anni, ha costruito un percorso artistico strabiliante, riuscendo a fare di <\/span><b>Marco Tardelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, calciatore ed eroe-mundial che tutti conoscono, un capo-comico su una corriera; mettere <\/span><b>Giobbe Covatta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in un incontro con i ragazzi di <\/span><b>Friday For Future<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">; parcheggiare <\/span><b>Ulderico Pesce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in una stazione di servizio a parlare di petrolio e di ambiente, <\/span><b>Ascanio Celestini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> partecipare al dibattito sul caso cinematografico italiano dell\u2019anno \u201cSelfie\u201d insieme all\u2019autore <\/span><b>Agostino Ferrente, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ascoltare <\/span><b>Nada<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> parlare \u2013 e suonare \u2013 ad un incontro sulla musica d\u2019autore o vedere <\/span><b>Rocco Papaleo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">partecipare al sentito omaggio a Francesco Di Giacomo. Ma questo \u00e8 solo un assaggio di cosa avverr\u00e0 nei tre giorni a Zagarolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stradarolo \u00e8 il festival delle idee, della lettura dei percorsi. della interpretazione degli spazi. Corriere che sono teatri ambulanti, spettacoli di fronte alle pompe di benzina, pianoforti agli svincoli stradali, danza contemporanea sul sagrato della chiesa, interviste a popolari voci della musica leggera affacciati ad un balcone in piazza del Genio a Zagarolo, un film straordinario proiettato fra i vicoli e disegni giganti sui muri di un palazzo principesco, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">un pranzo popolare con bicchieri di vetro, piatti di coccio e forchette di metallo che ogni commensale si porta da casa per una tavolata lunga centinaia di metri la domenica a pranzo, dare voce all<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a necessit\u00e0 di parlare di urgenze ambientali e ascoltare ragazzi di 17 anni che si battono per il futuro del pianeta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stradarolo non assomiglia a niente altro. In fondo \u00e8 il bello della differenza, in un\u2019epoca nella quale si cerca di rendere inutile il pensiero, offuscando, quando non cancellando, la Memoria. Noi non possiamo tornare indietro dalla linea di civilt\u00e0 che con vissuto drammatico i nostri padri sono riusciti a scrivere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ora tutti quanti abbiamo paura della retorica, cos\u00ec tanta paura che viviamo fuori da ogni pathos, senza pi\u00f9 il coraggio di rivendicare un odore, un sapore, un colore, un amore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Paralizzati dal rischio, abitiamo la quotidianit\u00e0 nel pragmatismo, smantellando con un moto\u00a0 beffardo ogni mozione appassionata.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non possiamo tornare indietro dal diritto di cercare la felicit\u00e0, di comprendere gli altri, dall&#8217;accogliere e desiderare il bello <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">della differenza e la ricchezza delle altre culture, per dare ai nostri figli un pianeta possibile da vivere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il festival ha sempre avuto a cuore le tematiche ambientali. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Quest\u2019anno il tema \u00e8 \u201cPlastic Free\u201d.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Quindici anni fa, un\u2019edizione fu dedicata alla raccolta differenziata, un&#8217;altra alle ciclabili che sognate in luogo della dismessa tratta ferroviaria Roma-Fiuggi. In altre occasioni il festival si \u00e8 articolato sulla velocit\u00e0 lenta con percorsi montani che raggiungevano paesi vicini, ma, a piedi, con bivacchi in quota e attrazioni d&#8217;arte notturne.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stradarolo 2019 sar\u00e0 il luogo dell&#8217;incontro, il vero assente di questi anni. Nella stagione della connessione permanente, trionfa la solitudine. Siamo cos\u00ec tanto connessi che siamo soli. Tutti concentrati sul proprio display, singolarmente tutti e la somma di tutti non fa un insieme.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fisicit\u00e0 poca, righe e rughe da mostrare e da leggere ancora meno.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molti fanno domande, pochi hanno voglia di ascoltare le risposte. Molti di quelli che danno risposte non hanno elementi e competenze per argomentare il proprio punto di vista.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il territorio del Festival \u00e8 tagliato a met\u00e0 da antichi percorsi; il pi\u00f9 significativo \u00e8 la via Francigena che in parte corrisponde al basolato romano della antica via Prenestina. L&#8217;itinerario attraversa belle e lussureggianti vallate, s&#8217;intrufola sotto il cavalcavia della bretella autostradale, sfiora discariche, si appisola sotto i pini della campagna romana.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dalle porte autostradali che aprono all&#8217;Abruzzo a quella di San Cesareo che da Roma punta al sud comprendendo oltre a Zagarolo i comuni di Gallicano e, appunto San Cesareo. Sono questi i riferimenti geografici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>LE GIORNATE DI STRADAROLO 2019<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Venerd\u00ec 13 settembre dalle 20.00<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il festival aprir\u00e0 con <\/span><b>Giobbe Covatta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nel suo spettacolo \u201cSei gradi\u201d e a seguire, ancora con lui, l&#8217;incontro con i <\/span><b>ragazzi di Friday for Future<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che stanno rinnovando e svecchiando il pigro modo di immaginare il futuro, rivendicando il diritto ad un pianeta pulito. Ai ragazzi di FFF I T\u00eates de bois hanno prestato il Palco a Pedali in piazza del Popolo, a Roma, lo scorso 19 aprile, in occasione della presenza in Italia di Greta Thumberg.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Sabato 14 settembre &#8211; dalle 15.00<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda azione andr\u00e0 in scena il sabato. Nel 1998 Stradarolo si fece sulle corriere e fu un gran successo. Venti anni dopo si torner\u00e0 su quelle corriere d&#8217;epoca, restaurate. Saranno come piccoli teatri ambulanti in viaggio fra i paesi di Zagarolo, Gallicano e San Cesareo verso i caselli autostradali di Tivoli e San Cesareo. Tre corriere in cammino con sopra spettatori (bisogna prenotarsi per tempo ai contatti in fondo a questo documento) per ribaltare il viaggio, quello dei pendolari, spesso fatto di noia e automazione, di fatica e rassegnazione. Per un\u2019area suburbana ex paesana come quella che racconta Stradarolo, il viaggio del pendolare \u00e8 la cosa da cui non puoi prescindere. In quel viaggio \u00e8 il ritmo del giorno e della settimana, della stagione e della vita, su quelle corriere si dorme, ci si dispera, ci si addormenta, ci si sfinisce, ci si conosce (sempre meno), qualche volta ci si innamora. Un tempo si rubava l&#8217;occhio al giornale del vicino, ora si consulta assiduamente lo smartphone, purtroppo. A Stradarolo le corriere saranno spazi artistici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Capocomici delle corriere saranno <\/span><b>Giuseppe Cederna <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">attore e camminatore, nonch\u00e9 figlio di Antonio, il padre dell&#8217;ambientalismo italiano; <\/span><b>Peppone Calabrese<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che ci ospiter\u00e0 sulla sua corriera gastronomica, allestita con uno chef\u00a0 e prodotti locali a chilometro zero; <\/span><b>Marco Tardelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, certo per tutti \u201cl&#8217;eroe mundial\u201d, ma anche uomo profondo e appassionato. Sar\u00e0 con sua figlia, <\/span><b>Sara Tardelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, a raccontarsi attraverso il suo libro \u201cTutto o niente. La mia storia\u201d. Sulle corriere e durante il festival ci saranno le incursioni musicali dei <\/span><b>T\u00eates de Bois.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Domenica 15 settembre &#8211; dalle 12.00<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <\/span><b>Pranzo Popolare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00e8 gi\u00e0 stato sperimentato in occasione dell\u2019edizione Stradarolo Big del 2015, dedicata all&#8217;amico, l\u2019indimenticabile Francesco Di Giacomo, che a Zagarolo viveva. Anche quest\u2019anno ci sar\u00e0 una tavolata lunghissima, attraverso il centro storico di Zagarolo in via Fabrini, con artisti, pubblico, suoni improvvisati, bambini e altre mille occasioni. <\/span><b>Sar\u00e0 necessario portarsi da casa il patto di coccio, il bicchiere di vetro e la forchetta di metallo.\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al termine del pranzo, l\u2019azione artistica prender\u00e0 la strada di un\u2019area di servizio e l\u00ec sar\u00e0 possibile assistere a \u201cPetrolio\u201d, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">lo spettacolo-denuncia di <\/span><b>Ulderico Pesce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dedicato a tutto quello che \u00e8 successo in Basilicata in questi ultimi anni di furiose estrazioni petrolifere, e vedere \u201cSefie\u201d di <\/span><b>Agostino Ferrente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, caso cinematografico dell&#8217;anno; a parlarne con l&#8217;autore ci sar\u00e0, tra gli altri, <\/span><b>Ascanio Celestini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci sar\u00e0 la \u201c<\/span><b>Piazza Big<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d (domenica 15) dedicata a <\/span><b>Francesco Di Giacomo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che tutti ricordano come meravigliosa voce del Banco del Mutuo Soccorso, e che \u00e8 stato autore, anzi cantautore e creativo operatore culturale. Tutta <\/span><b>\u201cLa parte mancante\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di Francesco (come il titolo del suo album solista pubblicato nel febbraio scorso) sar\u00e0 protagonista a Stradarolo<\/span><b>. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Qualunque sia il rinnovamento del Festival, a Stradarolo ci sar\u00e0 sempre una piazza per Francesco che aveva scelto di abitare a Zagarolo da moltissimi anni. In questa piazza si alterneranno gli amici di Francesco, tra cui <\/span><b>Rocco Papaleo,<\/b> <b>Paolo Sentinelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>Cecilia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con musica, testimonianze, performance, documenti filmati e sonori.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La musica si incontrer\u00e0 in tutte le piazza con <\/span><b>Nada, Mariella Nava, Stefano Saletti, Her Pillow, Alessandro D&#8217;Alessandro, Daniele Di Bonaventura, Elena Somar\u00e8, Raffaella Misiti, Agnese Valle, Cecilia, Carmine Torchia, Valerio Corzani, Carlo Valente, Alessandra Parisi, Aranira, Nora Tigges, Sara Modigliani e il Coro multietnico di Romolo Balzani<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poi sar\u00e0 lo Stradarolo che tutti ricordano. I vicoli punteggiati di performance, dodici postazioni nelle sere del sabato e della domenica a partire dal pomeriggio. In piazza San Pietro avremo appuntamenti con la <\/span><b>danza contemporanea<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e nelle altre evocative vie del paese: <\/span><b>circo, arte di strada, teatro e musica, cinema d&#8217;autore, disegni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il festival, come sempre, ospiter\u00e0 nel primo pomeriggio di sabato e domenica attivit\u00e0 dedicate ai bambini con la \u201ccaccia al tesoro\u201d di <\/span><b>Legambiente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la domenica con il laboratorio musicale sugli strumenti del Mediterraneo con <\/span><b>Stefano Saletti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e alle 12 il laboratorio di circo a cura di <\/span><b>Circo Maximo <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e gli spettacoli con gli equilibristi <\/span><b>Los Filonautas <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli artisti <\/span><b>Fabio Magnasciutti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>Krayon<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dal buio in poi, il sabato e la domenica, realizzeranno e proietteranno in diretta giganti disegni sui muri chiari di Palazzo Rospigliosi al suono di un musicista.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A seguire il programma dettagliato.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>STRADAROLO \u2013 IL PROGRAMMA<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>VENERD\u00cc 13 SETTEMBRE<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ore 20.00 &#8211; Pane, olio e vino &#8211; <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Via Antico Gabio, vicolo dell\u2019olio<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><b>Proiezione \u201cStrapalazzo story\u201d \u2013 Videomapping e proiezione\u00a0 &#8211; <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Palazzo Rospigliosi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">TEATRO \u2013<\/span><b> ore 21.00 &#8211; \u201cSei gradi\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di e con <\/span><b>Giobbe Covatta &#8211; <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Piazza Fontana Nuova<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come sar\u00e0 il mondo la cui temperatura media sar\u00e0 pi\u00f9 alta di un grado rispetto ad oggi? <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">I nostri pi\u00f9 stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dell\u2019ambiente, della sovrappopolazione e dell\u2019energia sin da oggi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Giobbe Covatta<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all\u2019ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse una risata ci salver\u00e0.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A seguire incontro di Giobbe Covatta e i ragazzi<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">di<\/span><b> Fridays For Future<\/b><\/p>\n<p><b>SABATO 14 SETTEMBRE\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Le CORRIERE \u201cStili di vita\u201d\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Incursioni musicali dei <\/span><b>Tetes de Bois<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Dalle 15.00 \u2013 Partenza in piazza Palazzo Rospigliosi &#8211; Zagarolo<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>IN CORRIERA \/ 1<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con <\/span><b>Sara e Marco Tardelli <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Zagarolo &#8211; San Cesareo)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lei \u00e8 una giornalista e conduttrice radiotelevisiva, suo padre \u00e8 uno di pi\u00f9 grandi calciatori, l&#8217;eroe Mundial &#8217;82, in realt\u00e0 un personaggio da conoscere da vicino come solo a Stradarolo pu\u00f2 accadere. Un incontro fra figlia e padre, un\u2019occasione rara.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>IN CORRIERA<\/b> <b>\/ 2 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con <\/span><b>Giuseppe Cederna <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Zagarolo \u2013 Gallicano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Incontri, avventure, drammi e miracoli. Quando il viaggio si fa duro, i duri continuano a viaggiare. Dagli strapiombi himalayani ai sentieri di polvere verso le acque sacre del Gange; da un traghetto nel Mar Mediterraneo carico di migranti in fuga dalla guerra, al ritorno nell&#8217;isola della giovinezza. E\u2019 un attore straordinario, dai film con Gabriele Salvatores in poi \u00e8 sempre stato un artista dalle grandi scelte, amante della natura e degli spazi del tempo lento e della lettura dell&#8217;India, lettore e interprete raffinato. Stavolta sar\u00e0 l&#8217;artista della corriera. Antonio Cederna, suo padre, \u00e8 stato anche il padre dell&#8217;ambientalismo italiano, del Parco dell&#8217;Appia Antica.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>IN CORRIERA \/ 3 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con <\/span><b>Peppone Calabrese <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Zagarolo \u2013 Valle Martella)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sulla corriera non mangerete un panino industriale, ma cibi locali scelti nell&#8217;eccellenza del territorio. Peppone, inviato di Linea Verde, il programma che sulla RAI promuove la bellezza dei nostri territori, \u00e8 garanzia di scelta e qualit\u00e0. Brillante sincero, autentico, la rivelazione televisiva dell&#8217;anno, una guida all\u2019alimentazione sana, anche questo in puro spirito \u201cPlastic Free\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA<\/span><b> &#8211; Variante Pelini\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Angelo Pelini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 (pianoforte) Vi potrebbe capitare di imbattervi in un pianista in abito da gran gal\u00e0 al centro di un\u2019aiuola spartitraffico, ma non vi distraete dalla guida. Vi potrebbe capitare di vederlo accompagnato da una bella sassofonista sulla strada della Antica Gabi. Se proprio siete presi dalla curiosit\u00e0 fermate l&#8217;auto e il mondo e scendete ad ascoltare Angelo Pelini, pianista dei T\u00eates de Bois. Accade nel pomeriggio del 14 settembre, sulla strada delle Corriere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Aiuola spartitraffico (rotonda) sulla Prenestina all\u2019altezza di Valle Martella<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">CIRCO &#8211; TEATRO &#8211; <\/span><b>Los Filonautas\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u201cNaufraghi per Scelta\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00e8 lo spettacolo de\u00a0<\/span><b>Los Filonautas<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0nato dall\u2019incontro tra due\u00a0equilibristi: Valentin \u201cL\u2019Astronauta\u201d e Soledad Prieto, in arte \u201cPetrovska\u201d. \u201cNaufraghi\u201d non per arenarsi, bens\u00ec per trovare un punto fermo da dove ripartire. Avete presente un palcoscenico? Ecco, dimenticatelo. Qui, il palco\u00a0\u00e8 uno spazio sottile come un cavo d\u2019acciaio, alto un metro e ottanta\u2026\u00e8 una scelta di accettare il rischio di cadere proprio come i naufraghi e le persone che cercano di stare in equilibrio nella vita di tutti i giorni.\u00a0Due avventurieri in\u00a0viaggio tra sogno e realt\u00e0<\/span><b>\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">su una strana barca, tenuta insieme da un filo d\u2019acciaio teso, passioni, ribellione, tempesta e\u00a0 squali in agguato\u2026<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza Marconi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">CINEMA \u2013 \u201cSelfie\u201d di <\/span><b>Agostino Ferrente, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">con<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Alessandro Antonelli, Pietro Orlando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ne parlano con l\u2019autore: <\/span><b>Ascanio Celestini<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>Francesca Corbo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di Amnesty International, <\/span><b>Annamaria Pasetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Il Fatto quotidiano)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Napoli, Rione Traiano. Nell&#8217;estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide Bifolco, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all&#8217;altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">iPhone<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l&#8217;amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell&#8217;estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta del Genio<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 <\/span><b>Carmine Torchia<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 uno che scrive canzoni e aforismi, disegna spesso un cane anarchico e fantasioso. I suoi interessi spaziano dall\u2019architettura alle arti grafiche. Scrive musiche per teatro e cinema, mette in musica i poeti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ha pubblicato il libro \u201cPiazze d\u2019Italia &#8211; sulle tracce di De Chirico\u201d (2010) e quattro album: \u201cMi pagano per guardare il cielo\u201d (2008), \u201cBene.\u201d (2013), \u201cAffetti con note a margine\u201d (2015), \u201cIl rumore del mondo\u201d (2018).<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta Brembi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 <\/span><b>Carlo Valente<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fisarmonicista per tradizione, pianista per curiosit\u00e0, chitarrista per sbaglio e cantautore per caso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il suo mondo artistico introspettivo, nostalgico ed intimo si fonde alla canzone impegnata, toccando temi sociali importanti, dove esprime la sua opinione a gran voce. Si autodefinisce cantautore nella vita e uomo sul palco, ma \u2013 dice &#8211; sta lavorando per cercare di invertire l\u2019ordine dei fattori. Finalista per la migliore opera prima al Tenco 2017 con l\u2019album \u201cTra l\u2019altro\u201d, vincitore del premio Amnesty \u201cemergenti\u201d 2017, fa parte del collettivo AdoRiza, nato all\u2019interno del laboratorio di alta formazione della regione Lazio \u201cOfficina Pasolini\u201d.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta Brembi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA &#8211;<\/span><b> \u201cLab 1.0\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in collaborazione con \u201cMusica Minuscola\u201d, un gruppo di musicisti tra i 12 e i 18 anni. Ensemble aperto con voci, chitarre classiche, acustiche ed elettriche, basso, contrabbasso, piano, tastiere, percussioni, fiati e un repertorio dallo swing, al jazz, al rock, alle contaminazioni e gli intermezzi di magia di Edoardo \u201cRubik\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Via Antico Gabio &#8211; Portone Telari<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">LIBRI, TEATRO &#8211; <\/span><b>Coppi ultimo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; Narrazione scenica\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di e con <\/span><b>Marco Pastonesi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, giornalista sportivo, ciclista urbano e cicloturista<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Paesaggio sonoro e organetto di <\/span><b>Alessandro D\u2019Alessandro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Performance artistica di <\/span><b>Fernanda Pessolano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Azione sui trampoli di <\/span><b>Eva Paciulli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, letture di <\/span><b>Paolo Lombardi<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Produzione Ti con Zero\/Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A cento anni dalla nascita e a quasi sessanta dalla morte, \u201cCoppi ultimo\u201d: Fausto Coppi nel 1959, il suo ultimo anno di uomo e campione, di padre e atleta, di industriale e manager. Un lungo, frenetico, appassionato addio al mondo del ciclismo, cio\u00e8 strade e piste, corse e corridori, giornali e giornalisti. Un Coppi stremato, sfinito, esaurito, eppure ancora pronto, voglioso, curioso. Un Coppi attore, primattore e protagonista, un Buffalo Bill in bicicletta, ambasciatore del proprio mito a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta della Rosa<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 \u201c<\/span><b>Hermanos\u201d &#8211; Daniele<\/b> <b>Di Bonaventura (<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">bandoneon, elettronica)<\/span><b> e Alessandro D&#8217;Alessandro <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(organetto, elettronica)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un dialogo tra due strumenti \u2018fratelli\u2019 e tra due dei massimi esponenti italiani tra\u00a0 i &#8216;suonatori di mantice\u2019. Entrambi hanno costruito la propria musicalit\u00e0 sulla creativit\u00e0 e\u00a0 l\u2019invenzione, spiccando per la capacit\u00e0 con cui hanno saputo dedicarsi a strumenti, che da\u00a0 subito nelle loro mani, hanno oltrepassato ogni contesto tradizionale. Il loro approccio \u00e8 totalmente sradicante rispetto alle suggestioni di genere e repertorio legate sia al bandoneon che all\u2019organetto. Jazz, temi popolari, canzoni d\u2019autore intrepretati tra essenzialit\u00e0, creativit\u00e0, gioco, improvvisazione, Hermanos \u00e8 soprattutto ricerca di un suono comune e unitario.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta della Rosa<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DANZA &#8211;<\/span><b> Ad sidera. Verso le stelle<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> [racconto fisico] di <\/span><b>Ashai <\/b><b>Lombardo Arops<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cDe-siderare\u201d significa \u201cDistanza dalle stelle\u201d. Quello spazio siderale che ci separa dagli astri. La sostanza del desiderio \u00e8 la distanza: tra chi desidera e l\u2019oggetto desiderato, tra il desiderio e il suo avverarsi, in cui \u201cDe\u201d \u00e8 la distanza. Una distanza che immaginiamo colmabile. Perch\u00e9 altrimenti invece che un desiderio sarebbe un sogno. Con-siderare \u00e8 adeguarsi a ci\u00f2 che ci viene dato. Scegliere \u00e8 pre-diligere quello che c&#8217;\u00e8. De-siderare \u00e8 aspirare a quello che non \u00e8 disponibile. Desiderare \u00e8 creare un&#8217;alternativa. Ma \u00e8 di tutti il diritto di desiderare?<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza San Pietro<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DANZA &#8211;<\/span><b> \u201cNothing to Declare_solo\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">di<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Yoris Petrillo con Caroline Loiseau<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Musiche originali di Alessandro D&#8217;Alessio<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Un progetto che nasce da e per luoghi di passaggio, per non-luoghi o per luoghi che un tempo erano altro e che mutano, cambiano, variano, stazioni, aeroporti, strade, fabbriche abbandonate, musei ed infine teatri&#8230; &#8220;Nothing to declare&#8221;. Niente da dichiarare. \u2028Frase simbolo di una generazione, quella che vive nella costante rincorsa di ci\u00f2 che \u00e8 smart, low cost, last minute; quasi un inno all&#8217;improvvisazione, ad esser sempre pronti, ma mai preparati. Grazie alle nuove tecnologie, smartphone, voli lowcost, car sharing, tutto \u00e8 pi\u00f9 vicino, pi\u00f9 stressante. Sempre online, sempre connesso, sempre controllato; vediamo costantemente la posizione di tutti coloro che utilizzano i social network.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza San Pietro<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 <\/span><b>Her Pillow<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il punk-rock incontra il folk nelle sonorit\u00e0 della storia band che mischia brani propri a rebel songs e classici della tradizione irlandese. Fabio Magnasciutti (voce e armonica), Nicola Mancuso (basso), Alessio Morglia (chitarre), Roberto Magnasciutti (fisarmonica, flauti, bouzouki, mandolino, chitarra), Francesca Staccioli (voce), Luca Forte (banjo) Giorgio Consorti \u2013 batteria.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza delle Bellezze, vicolo Baciadonne e vicolo delle vergini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA &#8211;<\/span><b> Affari di Faraglia<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La famiglia artistica del cantautore, chitarrista e produttore romano Piergiorgio Faraglia, prematuramente scomparso, racconter\u00e0 con parole, suoni e immagini, della sua musica, della sua visione poetica, del suo impegno sociale, della sua figura di uomo e operatore culturale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sar\u00e0 un percorso guidato da <\/span><b>Elisabetta Malantrucco<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; autrice, regista radiofonica e critico musicale \u2013 che si aprir\u00e0 con alcuni estratti video della performance live di Piergiorgio durante l\u2019edizione 2015 di Stradarolo e che vedr\u00e0 la partecipazione della cantautrice <\/span><b>Alessandra Parisi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, sua compagna di vita e di lavoro, del cantautore reatino <\/span><b>Carlo Valente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, del quale \u00e8 stato produttore artistico e amico, e infine della cantautrice romana <\/span><b>Agnese Valle<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Tra gli accordi e le note, frammenti di vita raccontati, letti e scritti dagli artisti, da Daniela Esposito, amica e suo ufficio stampa, dal Direttore artistico di Stradarolo Andrea Satta e da chi con Faraglia ha vissuto e lavorato.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza Paparelli<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Enrico de Angelis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, giornalista, gi\u00e0 direttore artistico del Club Tenco, condurr\u00e0 gli incontri con la canzone d\u2019autore. L\u2019occasione sar\u00e0 un incontro con la straordinaria <\/span><b>Nada.<\/b><\/p>\n<p><b>Piazza Sebastiani<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">LIBRI \u2013 incontri con gli autori a cura di Antonello Mura (assiduo lettore in guardiola, il portinaio meraviglioso cultore di musica, di quelli che nel suo negozio, quando esistevano i negozi di dischi e a nel cuore di Genova ne aveva uno, spendeva la giornata facendo ascoltare canzoni ai clienti) e Gianni Cletta (il biologo e il ciclista, il poeta del paradosso. Lombardo e ormai friulano di adozione, birrologo e lettore appassionato). Letture di Francesco Di Gregorio\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Vicolo dello Spallato<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">-\u201cViaggiando, per onde su onde. Il viaggio di conoscenza, la radiofonia e le tradizioni musicali locali nell\u2019Italia del dopoguerra (1945-1960)\u201d &#8211; Maurizio Agamennone, docente di etnomusicologia all&#8217;universit\u00e0 di Firenze (Squilibri editore).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il \u201cviaggio di conoscenza\u201d negli anni Cinquanta del secolo scorso, a partire da Alan Lomax e dal suo \u201cviaggio in Italia\u201d con Diego Carpitella, per seguire le tracce di altri grandi viaggiatori, anch\u2019essi curiosi e incantati, nell\u2019Europa di allora, da Pier Paolo Pasolini a Guido Piovene: in quegli stessi anni la radiofonia imponeva una nuova presenza culturale, tirando al traino la nascente etnomusicologia italiana che muoveva allora i primi passi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; &#8220;Ciclovagando nel Lazio e dintorni&#8221; Romano Puglisi (dei Merangoli)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come si fa a diventare Ciclogenitori? Una guida per mamme e pap\u00e0 che si avventurano in bicicletta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">con i propri figli, con percorsi sostenibili per difficolt\u00e0 e per condizioni di traffico, che aiuta a trovare le strade giuste per organizzare gite di un giorno nel Lazio e nelle regioni confinanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">-\u201cViaggiando, per onde su onde.\u00a0Il viaggio di conoscenza, la radiofonia e le tradizioni musicali\u00a0locali nell\u2019Italia del dopoguerra (1945-1960)\u201d &#8211; <\/span><b>Maurizio Agamennone, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">docente di etnomusicologia all&#8217;universit\u00e0 di Firenze (Squilibri editore).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il \u201cviaggio di conoscenza\u201d negli anni Cinquanta del secolo scorso, a partire da Alan Lomax e dal suo \u201cviaggio in Italia\u201d con Diego Carpitella, per seguire le tracce di altri grandi viaggiatori, anch\u2019essi curiosi e incantati, nell\u2019Europa di allora, da <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Pier Paolo Pasolini a Guido Piovene: in quegli stessi anni la radiofonia imponeva una nuova presenza culturale, tirando al traino la nascente etnomusicologia italiana che muoveva allora i primi passi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; &#8220;Ciclovagando nel Lazio e dintorni&#8221; <\/span><b>Romano Puglisi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (dei Merangoli)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come si fa a diventare Ciclogenitori? Una guida per mamme e pap\u00e0 che si avventurano in bicicletta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">con i propri figli, con percorsi sostenibili per difficolt\u00e0 e per condizioni di traffico, che aiuta a trovare le strade giuste per organizzare gite di un giorno nel Lazio e nelle regioni confinanti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DISEGNO \u2013 <\/span><b>Fabio Magnasciutti e Cecilia (arpista)<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Illustratore e vignettista, nelle sue tavole intreccia attualit\u00e0, letteratura, poesia, musica, con battute spiazzanti e ironiche. Vincitore del Premio della Satira di Forte dei Marmi 2015 per il \u201cdisegno satirico\u201d, del Premio di umorismo e satira CartoonSea 2019, dal 1993 \u00e8 anche la voce della band Her Pillow. Non \u00e8 facile suonare l\u2019arpa e contemporaneamente cantare, ma Cecilia \u00e8 cresciuta con questo strumento ricevuto in dono all\u2019et\u00e0 di nove anni. E\u2019 cantautrice e arpista \u201cpop\u201d, protagonista di progetti e collaborazioni tra cui l\u2019apertura dei live di Niccol\u00f2 Fabi e la partecipazione al Festival di Sanremo dello scorso anno come arpista ad accompagnare sul palco il brano in gara di Max Gazz\u00e8.<\/span><\/p>\n<p><b>Corte di Palazzo<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Presidio Legambiente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con la caccia al tesoro, attivit\u00e0 ludiche e di divulgazione scientifica, attivit\u00e0 rivolte a bambini e adulti. Legambiente da 39 anni si batte per la tutela dell\u2019ambiente in tutte le sue forme, per la qualit\u00e0 della vita e per una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, giusta e solidale.<\/span><\/p>\n<p><b>Arco delle volte (Mosaico di Silvio)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>DOMENICA 15 SETTEMBRE<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">CIRCO \u2013 12.00 e 15.00 \u2013 Laboratorio per bambini e spettacolo di <\/span><b>Circo Maximo<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dalla scuola di Roma <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">per la diffusione delle arti circensi, un laboratorio alle 12 per i bambini e gli adulti, di giocoleria, acrobatica, equilibrismo, e uno spettacolo alle 15.<\/span><\/p>\n<p><b>Corte di Palazzo<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>13.00-15.00 Pranzo Popolare plastic free (con piatto di coccio, bicchiere di vetro e posata di metallo portati da casa). <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Durante il pranzo popolare alcuni artisti che si esibiranno nel pomeriggio suoneranno e canteranno. Incursioni di<\/span><b> Bella Piazza.<\/b><\/p>\n<p><b>Via Antonio Fabrini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA<\/span><b> &#8211; Coro multietnico Romolo Balzani <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di<\/span><b> Sara Modigliani<\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">diretto<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">da<\/span><b> Roxana Ene e Sushmita Sultana<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un coro come un\u2019offerta sul territorio. Chiunque abbia voglia di cantare e\u00a0condividere il progetto pu\u00f2 partecipare, senza selezioni, senza prove, senza\u00a0protagonismi n\u00e9 competizioni: dietro a una voce c\u2019\u00e8 una persona ed \u00e8 quella persona\u00a0che ci interessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ogni canzone \u00e8 legata a una precisa persona che ce l\u2019ha insegnata,\u00a0alla sua voce, ai suoi occhi, alla sua storia, alla sua vita e ogni volta che la cantiamo\u00a0pensiamo a quella donna o quell&#8217;uomo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta Agostini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA &#8211;<\/span><b> Xenia \u2013 Nora Tigges<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Immagina un paese, Zen\u00eca, guarda caso anche il suo nome, come quello di Zagarolo, comincia con l&#8217;ultima lettera dell&#8217;alfabeto. Un paese immaginario quindi, eppure non lontano. Come tutte le comunit\u00e0 umane, anche gli abitanti di Zen\u00eca (detti Zeniti) hanno una lingua, usi e costumi, storie e leggende. E musiche tradizionali, nate per accompagnare le feste, le ricorrenze e la vita quotidiana. Sono queste le musiche e le storie che, se ti fermerai nella piazzetta ad ascoltare, ti inviteranno a viaggiare verso Zen\u00eca, dove, cos\u00ec ci auguriamo, scoprirai qualcosa di ignoto, ma anche qualcosa di tuo&#8230;di nostro.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta Agostini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA<\/span><b> \u2013 \u201cMusica &amp; Magia\u201d I pronipoti<\/b><\/p>\n<p><b>Edoardo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u201c<\/span><b>Rubik\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0ricompone qualsiasi cubo di Rubik in pochissimi secondi,\u00a0il Jazz dei <\/span><b>Music Room<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0di <\/span><b>Veronica ed Emilian Vasile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e<\/span><b>Tito Terribili\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che canta con il suo ukulele e <\/span><b>Francesco Amato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0suona il piano, compone sue canzoni. Insieme proporranno anche un brano di Francesco Di Giacomo.<\/span><\/p>\n<p><b>Via Antico Gabio &#8211; Portone Telari<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">TEATRO<\/span><b> &#8211; \u201cPetrolio\u201d di Ulderico Pesce<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Petrolio narra innanzitutto la bellezza mozzafiato della Basilicata, fatta di boschi millenari, mare, calanchi, paesini bellissimi arroccati a strapiombo su fiumi o distese di grano, ma narra anche del giacimento pi\u00f9 grande dell\u2019Europa continentale collocato in Basilicata tra Viggiano e Corleto Perticara. Ulderico Pesce narra il petrolio lucano partendo da un personaggio, Giovanni, che lavora come addetto alla sicurezza dei serbatoi esterni del Centro Olio di Viggiano, e vive con la moglie e la figlia Maria in localit\u00e0 Le vigne, di fronte alla fiamma dell\u2019impianto ENI che da decenni brucia pericolosissimo H2S nell\u2019aria. Cosa scopre Giovanni? Prevarranno su Giovanni le logiche della conservazione del lavoro o quelle di conservazione della salute?<\/span><\/p>\n<p><b>15.30 &#8211;\u00a0 <\/b><b>Stazione di servizio IP Valle del Formale<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013<\/span><b> Stefano Saletti, Barbara Eramo e il Baobab Ensemble<\/b><\/p>\n<p><b>&#8220;Cantare il Mediterraneo&#8221;<\/b><\/p>\n<p><b>Parole e musica tra le sponde del Mare Nostrum\u00a0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stefano Saletti, polistrumentista e compositore, insieme alla cantante tarantina Barbara Eramo raccontano e suonano brani delle varie tradizioni del Mediterraneo accompagnati dal Baobab ensemble, laboratorio di canti e musiche che dirigono dal 2014.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">CIRCO &#8211; TEATRO<\/span><b> &#8211; Los Filonautas\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>\u201cNaufraghi per Scelta\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00e8 lo spettacolo de\u00a0<\/span><b>Los Filonautas<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0nato dall\u2019incontro tra due\u00a0equilibristi: Valentin \u201cL\u2019Astronauta\u201d e Soledad Prieto, in arte \u201cPetrovska\u201d. \u201cNaufraghi\u201d non per arenarsi, bens\u00ec per trovare un punto fermo da dove ripartire. Avete presente un palcoscenico? Ecco, dimenticatelo. Qui, il palco\u00a0\u00e8 uno spazio sottile come un cavo d\u2019acciaio, alto un metro e ottanta\u2026\u00e8 una scelta di accettare il rischio di cadere proprio come i naufraghi e le persone che cercano di stare in equilibrio nella vita di tutti i giorni.\u00a0Due avventurieri in\u00a0viaggio tra sogno e realt\u00e0<\/span><b>\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">su una strana barca, tenuta insieme da un filo d\u2019acciaio teso, passioni, ribellione, tempesta e\u00a0 squali in agguato.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza Marconi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 <\/span><b>Le galline pensierose<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di Luigi Malerba<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lette da <\/span><b>Valerio Corzani<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, musicate da <\/span><b>Erica Scherl<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>Elisa Atteo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><b>Olena Kurkina<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiacchierano, studiano, pensano, riflettono con i loro giochi di parole, i salti logici, gli slittamenti cronologici di storie molto brevi. Brevi anche perch\u00e9 le galline &#8211; lo ricorda un famoso refrain di una canzone di Cochi e Renato &#8211; hanno una memoria molto corta. Sono \u00abLe galline pensierose\u00bb di Luigi Malerba, protagoniste di surreali avventure del pensiero, condensate in quello che potrebbe anche essere un singolare vademecum filosofico. Un magnifico libello che usc\u00ec una prima volta nel 1980, con l\u2019avallo di Calvino: \u201cPer Malerba osservare le galline vuol dire esplorare l\u2019animo umano nei suoi inesauribili aspetti gallinacei\u201d. Un reading esilarante, con una leggiadra colonna sonora piena di riferimenti al mondo dei volatili e un\u2019immersione nel mondo parallelo del pollame che naturalmente \u00e8 anche un modo per ricordare all\u2019essere umano il lato ridicolo delle cose, spingerlo a capovolgere l&#8217;ottica usuale e a rifuggire dalla morsa dei conformismi quotidiani.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta del Genio<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">LIBRI \u2013 incontri con gli autori a cura di Antonello Mura e Gianni Cletta Vicolo dello Spallato<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>-\u201cL\u2019Italia \u00e8 un sentiero. Storie di cammini e camminnatori\u201d Natalino Russo (Laterza)<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il racconto appassionato dell\u2019Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie sacre di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra, questo libro \u00e8 un invito irresistibile a uscire di casa e mettersi in cammino. Ripercorriamo i passi di Giustino Fortunato sui monti Lattari, quelli dell\u2019inglese Edward Lear in Aspromonte e il cammino degli anarchici nei monti del Matese. Andiamo sulla via Vandelli in Toscana e nelle trincee della Grande Guerra. Senza trascurare gli itinerari religiosi, dalle vie francigene ai cammini di Francesco d\u2019Assisi. E ancora, i percorsi classici di escursionismo e trekking, fino al grande sogno del Sentiero Italia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>&#8211; \u201cLa Ribelle Chio\u201d Massimo De Nardo (Rrose S\u00e9lavy Editore)<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il chiodo Chi\u00f2 non vuole pi\u00f9 ricevere dei dolorosi colpi dal martello Mart, che il Mister usa per montare le scene a teatro. Chi\u00f2 si ribella. Per schivare il martello, si sposta un po\u2019, ma il colpo piega il suo sottile corpo. Un chiodo storto non serve e si butta via. Invece il Mister lo mette da parte, perch\u00e9 un chiodo storto potr\u00e0 essere ancora utile. Essere diversi dalla \u201cnorma\u201d non significa essere inutili. Anzi, con l\u2019aiuto degli altri possiamo scoprire di possedere tante qualit\u00e0 e risorse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">(Illustrazioni di Andrea Rivola)<\/span><\/p>\n<p><b>&#8211; \u201cPise e Pata. Dialoghi tra bambini sulle cose del mondo\u201d Andrea Satta (Rrose S\u00e9lavy Editore)<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pise e Pata sono due bambini curiosi, attenti, sensibili, molto simpatici. E sono anche i bambini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">e le bambine che Andrea Satta incontra ogni giorno nel suo ambulatorio alla periferia di Roma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questi dialoghi, pieni di meraviglie, di stupori, di battute serie e spiritose, lo sguardo dei bambini aiuta anche noi adulti ad osservare con pi\u00f9 attenzione il mondo per come \u00e8, e per come vorremmo che fosse. Sono dialoghi che contengono delle micro storie, con molte domande (gli inevitabili e utili \u201cperch\u00e9?\u201d), e con tante risposte fatte di desideri, sorrisi, emozioni, sogni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">(Illustrazioni Giacomo Agnello Modica)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>\u00a0-\u201cNon c\u2019\u00e8 abbastanza Fernet per digerire la vita\u201d \u2013 Francesco Di Gregorio (voce) Micky Guns\u00a0 (chitarra)<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Avvertenze per l\u2019uso: questo libro, come ogni cocktail che si rispetti, \u00e8 diviso in tre parti: bicchiere ghiacchio e liquore. Perci\u00f2, riempite il bicchiere, ghiacciate a vostro piacimento e &#8230;salute!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA- TEATRO<\/span><b> &#8211; Cromosoma X<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un viaggio nell\u2019universo femminile, un mosaico di ironia, musica e parole nato dall\u2019incontro di tre grandi personalit\u00e0 femminili: <\/span><b>Raffaella Misiti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0voce solista, <\/span><b>Alessandra Casale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0voce recitante, <\/span><b>Annalisa\u00a0Baldi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 accordi e disaccordi di chitarra.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza delle bellezze, vicolo baciadonne e vicolo delle vergini<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA<\/span><b>\u00a0 &#8211; Aranira, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">concerto alla riscoperta di suoni legati profondamente alle tradizioni mediterranee, con l&#8217;intento di intrattenere ma anche e soprattutto divulgare e valorizzare il ricchissimo patrimonio di cultura orale che il nostro Paese ha saputo custodire.<\/span><\/p>\n<p><b>Piazzetta Brembi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DANZA &#8211;<\/span><b> \u201cOmorfi\u00e0\u201d<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;La bellezza come patrimonio personale e universale espressa in movimento tra parole e voce&#8221;\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Gruppo Danzaura <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">di<\/span><b> Maura Verginelli. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Letture<\/span><b> Francesca di Iorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">;<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza San Pietro<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DANZA &#8211;<\/span><b> \u201c1-0\u201d <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">performance urbana di Sara Sguotti e Nicola Simone Cisternino<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">con <\/span><b>Nicola Simone Cisternino e Jari Boldrini<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sa.ni\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Sa.Ni<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; Artisti Associati Twain Centro di Produzione Danza\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">1-0 \u00e8 una performance urbana basata sul semplice ma a volte dimenticato aspetto di attrazione fisiologico che gioca la danza sulla persona, utilizzando come mezzi quelli che sono la forma ed il tempo per giungere ad una connessione empatica che possa rendere colui che guarda spettatore e parte stessa dell\u2019evento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In maniera esplicita saranno forzati degli stati performativi non subentrando nella spettacolarizzazione del gesto ma volgendo lo sguardo al virtuosismo del limite corporeo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA &#8211; <\/span><b>Enrico de Angelis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, giornalista, gi\u00e0 direttore artistico del Club Tenco, conduce gli incontri con la canzone d\u2019autore. Ospite <\/span><b>Mariella Nava<\/b><\/p>\n<p><b>Piazzetta del Genio<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA \u2013 Il fischio melodico di <\/span><b>Elena Somar\u00e8<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Artista multimediale, \u00e8 una delle rarissime e pi\u00f9 note interpreti, sul piano internazionale, nel campo della musica per fischio. Sar\u00e0 accompagnata dall\u2019arpista paraguaiano <\/span><b>Lincoln Almada<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e dal chitarrista svedese <\/span><b>Mats Hedberg<\/b><\/p>\n<p><b>Piazzetta della Rosa<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">DISEGNO \u2013 <\/span><b>Krayon<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pittore e street artist, \u00e8 uno dei maggiori esponenti della pixel art. Il pixel \u00e8 l&#8217;elemento base su cui costruisce le proprie opere con pazienza e precisione: pochi e semplici elementi che si svelano nella loro interezza a disegno ultimato e ad una certa distanza, quasi a significare che le cose si comprendono meglio se viste da lontano. Influenzato dalle arti classico-scientifiche, dal neoimpressionismo di Seurat e dalla optical art di Vasarely, nel 2015 ha creato il Textura in fest, primo festival di street art nella sua citt\u00e0 di origine, Melfi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Presidio Legambiente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con la caccia al tesoro, attivit\u00e0 ludiche e di divulgazione scientifica rivolte a bambini e adulti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Legambiente da 39 anni si batte per la tutela dell\u2019ambiente in tutte le sue forme, per la qualit\u00e0 della vita e per una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, giusta e solidale.<\/span><\/p>\n<p><b>Arco delle volte (Mosaico di Silvio)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">MUSICA &#8211;<\/span><b> Stradarolo Big \u2013 Omaggio a Francesco Di Giacomo<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">con<\/span><b> Rocco Papaleo, Paolo Sentinelli, Cecilia, Elena Somar\u00e8, Cromosoma X, Mirella D\u2019Angelo, Fabio Massimo Iaquone. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Conduce Duccio Pasqua<\/span><\/p>\n<p><b>Piazza Paparelli<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>CREDITI<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>STRADAROLO 2019 E\u2019:<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la parte artistica Andrea Satta (Tetes de Bois)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la parte organizzativa Carla Cani, Cristina Piedimonte, Gino Sebastianelli, Timisoara Pinto, Irene Subioli<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la parte tecnica Raniero Terribili<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la segreteria Rosanna Palazzi, Andrea Brandoni, Mirella Galuppi, Patrizia Novelli, Andrea Brini, Paola Vinattieri, Alessandro Cani<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per le economie Angelo Pelini<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con la collaborazione di Antonella Caspoli, Sandro Vallerotonda, Tullio Berlenghi, Marco Briotti, Maria Morhart, Catia Settimelli, Lorella Pofi,\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marta dal Prato grafica e illustrazioni<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un grazie speciale Do Mani, Wiki Hostel, Eleonora Varone, il Sindaco Lorenzo Piazzai, l&#8217;assessore alla Cultura Emanuela Panzironi, Berenice Marisei, alle associazioni Volta la Carta, Gli Amici di Stradarolo, a tutti i sostenitori e collaboratori di Stradarolo<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stradarolo \u00e8 realizzato grazie a:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">COMUNE DI ZAGAROLO, LAZIO INNOVA, REGIONE LAZIO, COTRAL, ISTITUZIONE DI PALAZZO ROSPIGLIOSI, COMUNIT\u00c0 MONTANA, T\u00caTES DE BOIS<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>\u00a0STRADAROLO 2019 \u201cPlastic Free\u201d Tre giorni di musica, teatro, danza, 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