{"id":6224,"date":"2016-09-16T14:39:54","date_gmt":"2016-09-16T12:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=6224"},"modified":"2018-01-01T18:19:20","modified_gmt":"2018-01-01T17:19:20","slug":"preoccupations-viaggio-nella-notte-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/09\/16\/preoccupations-viaggio-nella-notte-dellanima\/","title":{"rendered":"Preoccupations: viaggio nella notte dell\u2019anima"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6225 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/preoccupations-sq-300x300.jpg\" alt=\"preoccupations-sq\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/preoccupations-sq.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/preoccupations-sq-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/preoccupations-sq-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il nuovo album dei canadesi <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Preoccupationsband\/?fref=ts\">\u201c<\/a><strong>Preoccupations\u201d<\/strong> esce oggi 16 settembre per <em>Jagjaguwar Records<\/em>, distribuito in Italia da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/goodfellasdistribuzione\/?fref=ts\"><strong>Goodfellas<\/strong><\/a>. L\u2019album omonimo incuriosisce e crea grosse aspettative e attenzioni verso l\u2019intero progetto. Uno dei motivi \u00e8 legato ai titoli delle tracce: <em>Anxiety, Monotony, Degraded, Stimulation, Fever<\/em>, uniti da un tema comune, le emozioni umane.<\/p>\n<p>L\u2019altro \u00e8 invece dipendente dal cambiamento del nome del gruppo da \u201c<strong>Viet Cong\u201d a \u201cPreoccupations<\/strong>; <em>Matt Flegel<\/em> (cantante e frontman), <em>Mike Wallace<\/em> (batterista), <em>Scott Munro<\/em> (polistrumentista) e <em>Daniel Christiansen<\/em> (chitarrista) si sono infatti trovati \u201ccostretti\u201d a modificare il nome della band<strong>; <\/strong>la connotazione negativa del termine, legata alla guerra e alla sofferenza di tanti uomini, ha fatto si che i ragazzi siano stati tacciati di insensibilit\u00e0 e razzismo, e, probabilmente, ha nuociuto molto alla fama stessa della band, tra l\u2019altro poco incline a parlare di politica con la propria musica.<\/p>\n<p>Di tutte queste vicende risente l\u2019intero lavoro, che, in maniera molto personale e introspettiva, va ad analizzare gli esseri umani, l\u2019ansia, il degrado, la monotonia che li accomuna.<\/p>\n<p><em>Anxiety<\/em>, la canzone che apre l\u2019album, ha un non so che di psichedelico e ossessivo gi\u00e0 nell\u2019incipit, aprendo poi a suoni post-punk con un forte richiamo, nella voce e nella musica, ai <strong>Joy Division<\/strong>. \u00c8 un pugno allo stomaco, una ferita, trasmette un senso di forte disagio e sofferenza, anche grazie all\u2019uso delle tastiere che personalizzano molto il brano con tocchi maggiormente dark-wave.<\/p>\n<p><em>Degraded<\/em>, \u00e8 una canzone di per s\u00e8 dai ritmi pi\u00f9 veloci e incalzanti, pi\u00f9 <em>pop<\/em> se vogliamo, molto pi\u00f9 vicina ai suoni degli <strong>Editors<\/strong> che a quelli della band di <strong>Ian Curtis<\/strong>, ma non per questo meno riuscita, grazie ad una batteria martellante e ad un testo duro e provocatorio, che parla della difficolt\u00e0 di chi precipita troppo in basso a non riuscire pi\u00f9 a risalire.<\/p>\n<p><em>Memory <\/em>oltre ad essere la traccia pi\u00f9 lunga, ben 11 minuti, \u00e8 anche quella dagli episodi stilistici pi\u00f9 vari e originali. La canzone, costruita attorno ad una solida base iniziale cupa e ansiogena, continua con una parte centrale pi\u00f9 allucinata e <em>new-wave<\/em>, ma anche maggiormente ariosa e <em>po<\/em>p nella quale <strong>Matt Flegel<\/strong> cambia anche tipo di vocalit\u00e0\u00a0 e utilizza un timbro pi\u00f9 alto. Nonostante la \u201cpresunta\u201d apertura della parte centrale, il brano lascia un senso di vuoto, di perdita, di angoscia senza via d\u2019uscita: nei quattro minuti finali della canzone una parte strumentale straziante ci lancia direttamente nel vuoto, nell\u2019inferno, nell\u2019oblio.<\/p>\n<p>I <strong>Preoccupations<\/strong> si dimostrano una delle pi\u00f9 interessanti realt\u00e0 del post punk americano se non altro per la loro capacit\u00e0 di osare, di non disdegnare altri stili, \u00a0<em>psichedelia, \u00a0dark- wave, glam, shoegaze<\/em> creando un sound personalissimo.<\/p>\n<p>L\u2019album trascina e trasporta l\u2019ascoltatore durante l\u2019ascolto lasciando un senso di urgenza comunicativa oltre che di angoscia e di perdita; consigliamo anche di andare a vedere i loro live visto che i nostri saranno in Italia a novembre per tre imperdibili date.<\/p>\n<p><em>23 novembre &#8211; Magnolia di Milano<\/em><\/p>\n<p><em>24 novembre &#8211; Quirinetta di Roma <\/em><\/p>\n<p><em>25 novembre- Locomotiv di Bologna<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il nuovo album dei canadesi \u201cPreoccupations\u201d esce oggi 16 settembre per Jagjaguwar Records, distribuito in Italia da Goodfellas. 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