{"id":63231,"date":"2020-05-17T22:20:49","date_gmt":"2020-05-17T20:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=63231"},"modified":"2020-05-17T22:35:38","modified_gmt":"2020-05-17T20:35:38","slug":"recensione-all-visible-objects-il-nuovo-album-di-moby","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2020\/05\/17\/recensione-all-visible-objects-il-nuovo-album-di-moby\/","title":{"rendered":"[Recensione] All Visible Objects: il nuovo album di Moby"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/renata.rossi.39\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Renata Rossi<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MOBY<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/moby.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-60324\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/moby.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/moby.jpg 455w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/moby-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><br \/>\n<em>All Visible Objects<br \/>\n<\/em>(Little Idiot)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRACKLIST<\/p>\n<p><em>1. Morningside ft. Apollo Jane<\/em><\/p>\n<p><em>2. My Only Love ft. Mindy Jones (Roxy Music cover)<\/em><\/p>\n<p><em>3. Refuge ft. Linton Kwesi Johnson<\/em><\/p>\n<p><em>4. One Last Time ft. Apollo Jane<\/em><\/p>\n<p><em>5. Power Is Taken ft. DH Peligro &amp; Boogie<\/em><\/p>\n<p><em>6. Rise Up In Love ft. Apollo Jane<\/em><\/p>\n<p><em>7. Forever<\/em><\/p>\n<p><em>8. Too Much Change ft. Apollo Jane<\/em><\/p>\n<p><em>9. Separation<\/em><\/p>\n<p><em>10. Tecie<\/em><\/p>\n<p><em>11. All Visible Object<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli anni &#8217;90 rappresentano per i nostalgici quarantenni di oggi i bei tempi andati, gli anni d&#8217;oro della giovent\u00f9. In questo periodo poi, in cui il covid-19 ci fa sentire nostro malgrado protagonisti di una storia kafkiana, ci sentiamo come in trappola e ci rifugiamo spesso nei ricordi del passato.<\/p>\n<p>Musicalmente gli anni &#8217;90 sono quelli in cui l&#8217;elettronica subisce mutazioni e cambiamenti, la dancefloor rivoluziona il concetto stesso di ballo in discoteca. Hip hop e funk, rhythm and blues, musica ambient, tutto si mescola nel segno della contaminazione e del cambiamento.<\/p>\n<p>Tra i massimi artefici di questo cambiamento vi \u00e8 sicuramente<strong> Richard Melville Hall,<\/strong> in arte <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mobymusic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Moby<\/strong><\/a>.<br \/>\nNato a New York nel 1965, dopo aver conquistato nell&#8217;ambiente underground americano una certa fama come dj, pubblica il suo primo album nel 1990. Ma \u00e8 alla fine del decennio, nel &#8217;99 che la sua vita cambier\u00e0 per sempre: il cantante, dj e producer americano conquista con &#8220;<em>Play<\/em>&#8221; una fama e un&#8217;attenzione mondiale che non lo abbandoneranno mai.<br \/>\nL&#8217;album \u00e8 una sorta di melting pot musicale in cui le 18 canzoni che lo compongono riescono a sdoganare una volta per tutte la musica elettronica che sembra piacere un po&#8217; a tutti: si rivela underground per un certo tipo di pubblico e quella <em>giusta<\/em> per gli amanti della musica disco. Un binomio perfetto, una fusione di divertimento e ipnosi, campionature, riff fulminanti, beat turbinosi e frenetici, ritmi da ballare ma anche ossessivi. Dodici milioni di copie vendute, un successo planetario per pezzi che diventano conosciutissimi da chiunque anche perch\u00e8 letteralmente venduti a spot pubblicitari, documentari e film dell&#8217;epoca in maniera furba e geniale.<\/p>\n<p>Negli anni Moby non cessa mai di far parlare di s\u00e9, non solo per la musica ma anche per la sua vita privata turbata da una dipendenza da alcool e droghe. Nel corso degli anni il suo nome \u00e8 per\u00f2 sempre legato ad una attenzione a cause benefiche.<br \/>\nNel 2019 nella sua pagina instagram mostra un tatuaggio non proprio invisibile sul collo con scritto VEGAN FOR LIFE:<br \/>\nsono trentadue anni che l\u2019artista segue un\u2019alimentazione vegana e porta avanti una battaglia per i diritti degli animali.<br \/>\nNegli ultimi 10 anni Moby ha donato il 100% dei profitti della maggior parte del suo lavoro a enti di beneficenza per i diritti umani e degli animali oltre a partecipare a campagne di sensibilizzazione e dedicare parte dei suoi brani alla natura e ai suoi abitanti.<br \/>\nIl suo diciassettesimo album, \u201c<em>All Visible Objects<\/em>\u201d, uscito il 15 maggio per Little Idiot, distribuzione Audioglobe, devolver\u00e0 ancora una volta tutti i proventi ad una serie di organizzazioni che si occupano tanto della difesa dell\u2019ambiente e ai diritti degli animali. Tra queste <em>Brighter Green, Rainforest Action Network, Extinction Rebellion<\/em>, associazioni animaliste come <em>Mercy for Animals, Animal Equality, Humane League, International Anti-Poaching<\/em> e altre organizzazioni benefiche come <em>ACLU, Physicians Committee, Good Food Institute e Indivisible Project.<\/em><\/p>\n<p>Musicalmente il disco mostra un importante ponte col passato e l&#8217;elettronica anni &#8217;90. Un album che gioca sicuramente con l&#8217;effetto nostalgia: febbrile e magnetico, un insieme di, rave, techno e dub. Tuttavia non mancano i pezzi ambient, soprattutto in una seconda parte dal respiro pi\u00f9 ampio e passaggi di pianoforte.<\/p>\n<p>L&#8217;album inizia con &#8220;Morningside&#8221;, avvolgente e ipnotico, nello stile di Moby, con di urla distanti e ripetitive cui segue &#8220;My Only Love&#8221; cover dei Roxy Music, con interessanti arrangiamenti orchestrali.<\/p>\n<p>Il primo singolo, <em>Power is Taken,<\/em> realizzato in collaborazione con <strong>D.H. Peligro<\/strong>, batterista dei <strong>Dead Kennedys, <\/strong>\u00e8 forse il brano migliore dell&#8217;album, un incitamento ipnotico e potente ad abbattere gli oppressori.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;noi che odiamo l&#8217;oppressione dobbiamo combattere contro gli oppressori, il potere non \u00e8 condiviso, il potere \u00e8 preso&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Non sono da meno l&#8217;energica <em>Rise Up in Love,<\/em> in cui brillano gli intarsi vocali di <strong>Apollo Jane<\/strong>, e <em>Refuge<\/em> impreziosita dalle\u00a0 parole di <em>Linton Kwesi Johnson, <\/em>cantante e poeta straordinario.<\/p>\n<blockquote><p><span class=\"style-scope yt-formatted-string\" dir=\"auto\">how can there be calm<\/span> <span class=\"style-scope yt-formatted-string\" dir=\"auto\">when the storm is yet to come?<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Un disco, quindi, musicalmente interessante, che nei suoni sembra voler gridare il bisogno di pace e amore tra gli abitanti del pianeta e che merita tanto per quello che si propone di fare, appoggiare attivamente una battaglia importante come la difesa dell&#8217;ambiente e degli animali in un momento come questo, in cui l&#8217;uomo sta davvero distruggendo il mondo in cui vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/7lYli0df1ql7AZCWNnUJuM\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Renata Rossi &nbsp; MOBY All Visible Objects (Little Idiot) &nbsp; TRACKLIST 1. 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