{"id":66157,"date":"2021-02-26T12:13:01","date_gmt":"2021-02-26T11:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=66157"},"modified":"2021-02-26T13:28:31","modified_gmt":"2021-02-26T12:28:31","slug":"recensione-mephisto-ballad-il-passato-e-il-presente-di-maroccolo-e-aiazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2021\/02\/26\/recensione-mephisto-ballad-il-passato-e-il-presente-di-maroccolo-e-aiazzi\/","title":{"rendered":"[Recensione] Mephisto Ballad: il passato e il presente di Maroccolo e Aiazzi"},"content":{"rendered":"<p>a cura di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/renata.rossi.39\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Renata Rossi<\/strong><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>ANTONIO AIAZZI | GIANNI MAROCCOLO<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66139\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto.jpg 1000w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/mephisto-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>MEPHISTO BALLAD<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Contempo Records\/Goodfellas)<\/p>\n<p><strong><u>Tracklist<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>EFS Quarantaquattro<br \/>\n<\/em><em>Streben<br \/>\n<\/em><em>Det sjunde inseglet<br \/>\n<\/em><em>Das Ende<br \/>\n<\/em><em>Die Ballade von\u00a0<span class=\"il\">Mephisto<\/span><br \/>\n<\/em><em>Die Laster<br \/>\n<\/em><em><span class=\"il\">Mephisto Ballad<br \/>\n<\/span><\/em><em>Doppelg\u00e4nger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le band leggendarie italiane ci sono sicuramente i <strong>Litfiba.<\/strong><\/p>\n<p>La nascita del gruppo risale all&#8217;inizio degli anni ottanta. Allora a Firenze, prima che in altre citt\u00e0, si respira aria di cambiamento e di rivincita, ed \u00e8 l\u00ec che attecchisce la musica new wave di derivazione anglofana che si mescola col rock e i testi in italiano. Il chitarrista <strong>Federico &#8220;Ghigo&#8221; Renzulli<\/strong> fonda i Litfiba: insieme a lui ci sono <a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=maroccolo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Gianni Maroccolo<\/strong><\/a> al basso, <strong>Antonio Aiazzi<\/strong> alle tastiere, <strong>Francesco Calamai<\/strong> alla batteria. Prima che <strong>Piero Pel\u00f9<\/strong>, il frontman dalla voce potente e una capacit\u00e0 unica di tenere il palco, entri nel gruppo, i Litfiba sono pronti ad un primo pezzo strumentale: &#8220;A Satana&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi, a quarant&#8217;anni dalla nascita della band, Marok e Aiazzi decidono di celebrare un&#8217;epoca:<br \/>\nesce oggi in<strong> vinile e cd<\/strong> per <strong>Contempo Records\/Goodfellas <\/strong>e pubblicato in <strong>digitale<\/strong> da <strong>Ala Bianca<\/strong>, &#8220;Mephisto Ballad&#8221;, che Maroccolo definisce<\/p>\n<blockquote><p>il nostro &#8220;tardodiscodark&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;album \u00e8 anche un brindisi ad un&#8217;amicizia profonda che basa le sue fondamenta sulla musica e un amaggio ad un periodo florido in cui Firenze e l&#8217;Italia sono attraversati da una voglia di cambiamento che si realizza con un nuovo modo di intendere la musica, un nuovo spirito dark e new wave, con la ribellione e la poesia, nuove mode e stili.<\/p>\n<p>L&#8217;idea del disco nasce dalla rievocazione della <em>Mephistofesta<\/em>, che avveniva durante il carnevale del 1982 a Firenze. Allora, <strong>Bruno Casini<\/strong> e i <strong>Litfiba<\/strong> crearono una performance unica, una sorta di racconto horror, teatrale e metafisico in cui la band suon\u00f2 <em>Men in suicide, Tradimento<\/em> e <em>E. F. S. 44 Ethnological Forgery Series<\/em>, poi pubblicata nel primo EP del gruppo.<br \/>\nDa quest&#8217;ultima si muovono Aiazzi e Marok, giocando, al solito sui suoni, riadattando il brano di un&#8217;epoca passata in cui i mezzi, le capacit\u00e0, l&#8217;esperienza dei due musicisti ancora erano acerbe ma offrivano spunti freschi e interessanti. Oggi i due possono permettersi di sperimentare, utilizzando una nuova creativit\u00e0 e sensibilit\u00e0, e di creare una suite di oltre 16 minuti.<br \/>\nNon un lavoro nostalgico e sentimentale ma una prova di coraggio e forza che sviluppa al meglio il lato visionario di <strong>Gianni Maroccolo<\/strong> che prosegue in linea col suo &#8220;disco perpetuo&#8221;<a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2020\/01\/06\/recensione-come-una-libellula-che-vola-via-dalla-palude-il-nuovo-capitolo-di-alone-di-gianni-maroccolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> Alone<\/a>, e le atmosfere ora metafisiche e astratte, ora pi\u00f9 concrete che crea col suo basso. La trama \u00e8 disegnata dal pianoforte di Aiazzi, che crea suoni magnetici, allucinati e diabolici.<br \/>\nI musicisti creano un tuttuno tra passato e presente: le ombre del passato sono ancora presenti oggi cos\u00ec come la voglia di sperimentare e dar vita ai propri pensieri e ai propri istinti continua anche oggi e sembra non dover vedere mai la fine.<\/p>\n<p>Il disco mantiene l&#8217;atmosfera teatrale degli esordi, un teatro in movimento in cui tutto pu\u00f2 sempre succedere. Importante \u00e8 stata dunque la scelta di coinvolgere nel progetto il regista<strong> Giancarlo Cauteruccio<\/strong> che nel 1983 coinvolgeva i Litfiba nell&#8217;insonorizzazione dell&#8217;Eneide. Cauteruccio ha scritto e recitato versi liberamente ispirati al <em>Faust<\/em> di Goethe: la voce del demonio e il tema del Doppio, la lotta tra il Bene e il Male, tra il terreno e il divino che da sempre viene affrontato nella letteratura e nel teatro oggi rivive con la musica e la sua trama narrativa che si sviluppa in un&#8217;altalena di suoni allucinogeni e synth analogici, orizzonti che si aprono e improvvise chiusure.<br \/>\nUn&#8217;analogia tra passato e presente si trova anche nella storia di oggi e di ieri: allora imperversava l&#8217;incubo dell&#8217;eroina e dell&#8217;apocalisse nucleare, la distruzione dell&#8217;umanit\u00e0, oggi viviamo il dramma di una pandemia che sta uccidendo corpi e distruggendo spiriti, costringendo tutti ad una solitudine fisica e morale senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/album\/07KggOwNyJztw9QUGuOCAv\" width=\"300\" height=\"380\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>a cura di Renata Rossi ANTONIO AIAZZI | GIANNI MAROCCOLO MEPHISTO BALLAD (Contempo Records\/Goodfellas) Tracklist EFS Quarantaquattro Streben Det sjunde inseglet Das Ende Die Ballade <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2021\/02\/26\/recensione-mephisto-ballad-il-passato-e-il-presente-di-maroccolo-e-aiazzi\/\" title=\"[Recensione] Mephisto Ballad: il passato e il presente di Maroccolo e Aiazzi\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":66167,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[8,7],"tags":[12311,12361,1648,11914,12360,1279],"class_list":["post-66157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uscite","category-recensioni","tag-antonio-aiazzi","tag-gianni-maroccollo","tag-litfiba","tag-marok","tag-mephistofesta","tag-piero-pelu"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66157"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66169,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66157\/revisions\/66169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}