{"id":66424,"date":"2021-04-20T21:34:48","date_gmt":"2021-04-20T19:34:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=66424"},"modified":"2021-04-22T11:39:06","modified_gmt":"2021-04-22T09:39:06","slug":"in-uscta-planetario-il-nuovo-cd-book-di-peppe-voltarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2021\/04\/20\/in-uscta-planetario-il-nuovo-cd-book-di-peppe-voltarelli\/","title":{"rendered":"In uscita Planetario, il nuovo cd-book di Peppe Voltarelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong><em>Planetario<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>il nuovo cd-book di Peppe Voltarelli\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>Un&#8217;immersione\u00a0nella grande canzone d&#8217;autore<br \/>\n<\/strong><strong>da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferr\u00e9 a Vysotskij,<br \/>\n<\/strong><strong>con alcuni duetti con altri giganti del dire in musica,<br \/>\n<\/strong><strong>da Joan Manuel Serrat ad Adriana Varela,<br \/>\n<\/strong><strong>da Silvio Rodr\u00ecguez ad Amancio Prada\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nomade per vocazione e irrequieto per temperamento,\u00a0<strong>Peppe Voltarelli\u00b8<\/strong>\u00a0spostandosi<strong>\u00a0<\/strong>di continuo da un continente all\u2019altro, \u00e8 diventato una sorta di ambasciatore della canzone d\u2019autore nel mondo con numerose tourn\u00e9es all\u2019estero, dall\u2019America Latina al Canada, innumerevoli partecipazioni a festival internazionali e molteplici collaborazioni avviate nei luoghi in cui si \u00e8 ritrovato, dalla Spagna a New York: i suoi dischi sono stati pubblicati in diversi paesi, dall\u2019Argentina alla Francia, e spesso hanno scalato le classifiche di vendita, arrivando a volte anche ai primissimi posti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non stupisce dunque che, per il suo nuovo disco,\u00a0<strong><em>Planetario<\/em><\/strong>, in uscita per\u00a0<strong>Squilibri<\/strong>, si misuri con i grandi della canzone internazionale, da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferr\u00e9 a Vladimir Vysotskij, offrendo una superba prova delle sue impareggiabili doti di interprete, capace di modulare la forza espressiva della sua voce su diversi registri narrativi, dalla canzone intimista al canto di protesta. Ma ci\u00f2 che rende unico questo suo nuovo cimento discografico, il quinto nella sua carriera da solista, \u00e8 il fatto che altri giganti del dire in musica cantano assieme a lui, a due voci, i loro brani che acquistano cos\u00ec un sapore del tutto nuovo.\u00a0<strong>Silvio Rodr\u00edguez<\/strong>,\u00a0il trovatore pi\u00f9 celebre e importante dell\u2019America Latina, capace di riempire i grandi stadi delle capitali sudamericane e di esibirsi al Central Park di New York, canta con Voltarelli il brano d\u2019apertura del disco,\u00a0<em>Piccola serenata diurna<\/em>, gi\u00e0 interpretata in Italia da Gigliola Cinquetti e Fiorella Mannoia. Allo stesso modo una star assoluta del mondo ispanofono come\u00a0<strong>Joan Manuel Serrat<\/strong>, gi\u00e0 ripreso in Italia da Mina e da Guccini e al quale Gino Paoli ha dedicato un intero disco, interviene in apertura di un suo celebre brano,\u00a0<em>La saeta<\/em>, nel quale ha messo in musica un testo poetico di Antonio Machado. E lo stesso succede con\u00a0<strong>Amancio Prada<\/strong>, gi\u00e0 Premio Tenco nel 2010, noto in tutto il mondo per l\u2019eleganza delle sue creazioni,\u00a0<strong>Adriana Varela<\/strong>, da trent\u2019anni regina indiscussa del tango, e\u00a0<strong>Joan Isaac<\/strong>, che interpreta a due voci con Voltarelli il suo brano pi\u00f9 famoso,\u00a0<em>Margalida<\/em>, dedicata alla compagna di un giovane anarchico garrotato nel 1974 da Franco.\u00a0Due gli italiani presenti in questo florilegio di grandi canzoni, vale a dire Sergio Endrigo con la sua coraggiosa, per l\u2019epoca,\u00a0<em>La prima compagnia<\/em>, e Domenico Modugno, con una canzone tutt\u2019altro che frivola come\u00a0<em>Musetto<\/em>: autori ai quali Voltarelli ha dedicato diversi spettacoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un caso a parte \u00e8 quello di\u00a0<strong>Luis Eduardo Aute<\/strong>\u00a0che, assieme a Joan Manuel Serrat e Joaqu\u00edn Sabina ha formato la grande Trinit\u00e0 della canzone d\u2019autore spagnola. Intenzionato a partecipare al progetto, \u00e8 venuto a mancare per covid durante le registrazioni per cui gli eredi, quasi a dare un seguito concreto alla sua volont\u00e0, hanno autorizzato all\u2019uso della sua voce, ripresa da un\u00a0<em>live<\/em>\u00a0tenuto con Silvio Rodriguez poco tempo prima: un brano di straordinaria intensit\u00e0,\u00a0<em>All\u2019alba<\/em>, che vale anche come commosso ricordo di questo grande della canzone internazionale al quale l\u2019intero progetto \u00e8 dedicato assieme a Gianni Mura, anche egli venuto a mancare in questo nefasto 2020, e al Grup Yorum, perseguitato e letteralmente decimato dalle persecuzioni del regime turco.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ritagliato su misura delle esperienze di vita e di arte del cantautore calabrese ma ideato e avviato in Spagna nel corso di alcuni suoi concerti,\u00a0<strong><em>Planetario<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>\u00e8 un progetto ambizioso che, dalla Catalogna, si propone di rinnovare la lezione di Amilcare Rambaldi attorno alla fecondit\u00e0 di un incontro tra artisti di nazionalit\u00e0 diverse. Prodotto da\u00a0<strong>Sergio Secondiano Sacchi<\/strong>\u00a0e da\u00a0<strong>Daniele Caldarini<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>Cose di Amilcare<\/strong>, muove pertanto in direzione contraria a sovranismi e colonizzazioni musicali e rimanda a una geografia dell\u2019anima che si estende dalle distese di ulivi della Sibaritide ai porti del Nord Europa, supportando artisti e musicisti con traduzioni di grande raffinatezza come, ad esempio,\u00a0<em>Millenovecenoquarantasette<\/em>, riuscita trasposizione nella Napoli del dopoguerra di un classico di Joaqu\u00edn Sabina.\u00a0A questo disegno Voltarelli fornisce voce e passione, ponendosi al centro di un\u2019escursione collettiva come il suo protagonista ideale per cui si appropria di queste canzoni secondo un proprio codice sentimentale. Allo stesso tempo la versione in catalano di un suo brano,\u00a0<em>Marinai<\/em>, ad opera di\u00a0<strong>Rus\u00f3 Sala<\/strong>, suggella la sua originalit\u00e0 anche come autore e si pone allo stesso modo sulla volta semisferica di questo \u201cplanetario\u201d dove a muoversi sono le emozioni e i pensieri affidati a una canzone.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Con i dipinti di Anna Corcione, scritti di Sergio Secondiano Sacchi e Laura Lombardi e un racconto dello stesso Voltarelli,\u00a0<em>Planetario<\/em>, pubblicato da Squilibri nella collana Crinali, uscir\u00e0 in formato CD nei negozi e negli store digitali il 7 maggio: fino al 30 aprile in preorder su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.squilibri.it\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.squilibri.it&amp;source=gmail&amp;ust=1619033291068000&amp;usg=AFQjCNF_v89_S6ckwxmmqPUBpVCgzbFB_A\">www.squilibri.it<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gli artisti ospiti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LUIS EDUARDO AUTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Premio Tenco 2001, con Joan Manuel Serrat e Joaqu\u00edn Sabina ha formato la grande Trinit\u00e0 della canzone d\u2019autore spagnola. All\u2019attivit\u00e0 musicale ha affiancato quella pittorica, alternando concerti e grandi esposizioni, tra cui quella di Roma,\u00a0<em>Transfiguraciones<\/em>, del 2009. Tra i suoi brani anche\u00a0<em>Bobo Merenda<\/em>, interpretato da Enzo Jannacci, e\u00a0<em>La bellezza<\/em>, uno dei suoi maggiori successi, composta e interpretata da lui stesso in italiano. \u00c8 morto di covid il 4 aprile 2020.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>JOAN ISAAC<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Esordisce discograficamente nel 1974, segnalandosi come uno dei principali esponenti della\u00a0<em>Novissima can\u00e7\u00f3 catalana<\/em>. Nel 1977 s\u2019impone all\u2019attenzione di critica e pubblico con\u00a0<em>A Margalida<\/em>, destinata a restare scolpita nella memoria nazionale. Ha inciso ventun album e ha partecipato a ventiquattro opere collettive. Ha partecipato allo spettacolo\u00a0<em>Storie e amori d\u2019anarchie<\/em>\u00a0e a quattro edizioni della Rassegna del Club Tenco, negli anni 2000, 2001, 2005 e 2008.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>AMANCIO PRADA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Premio Tenco nel 2010, ha esordito nel 1974 con un disco registrato a Parigi, dove studiava sociologia. Compone basandosi prevalentemente sui testi dei maggiori poeti spagnoli, con una particolare attenzione per quelli del\u00a0<em>siglo de oro.<\/em>\u00a0 Ha inciso trenta album in studio e quattro dal vivo, segnalandosi negli ultimi anni anche per la preziosit\u00e0 dei formati e delle grafiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>SILVIO RODR\u00cdGUEZ<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cubano, nato nel 1946, \u00e8 il trovatore pi\u00f9 celebre dell\u2019America Latina, capace di riempire i grandi stadi delle capitali sudamericane e di esibirsi al Central Park di New York malgrado la sua dichiarata fedelt\u00e0 al regime castrista. Premio Tenco nel 1985, ha inciso diciannove album in studio, quattro dal vivo e ha partecipato a 58 opere collettive. Tra gli interpreti italiani di sue canzoni ci sono Fiorella Mannoia (su testo di Ivano Fossati), Gigliola Cinquetti, Maria Monti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>RUS\u00d2 SALA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Autrice, chitarrista e cantante, ha debuttato nel 2009. Scrive in catalano anche se nei dischi e negli spettacoli non disdegna di proporre brani in castigliano e in italiano nonch\u00e9 alcuni repertori di musica latino-americana, sefardita e\u00a0<em>andalus\u00ed\u00a0<\/em>(degli arabi scacciati dopo la Reconquista). In Italia, nel 2013 ha vinto in due sezioni al Premio Parodi e, nel 2016, ha preso parte\u00a0<em>al Guccini International<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>JOAN MANUEL SERRAT<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nato a Barcellona nel 1943, \u00e8 stato uno dei pionieri della\u00a0<em>Nova Can\u00e7\u00f3<\/em>\u00a0catalana (<em>La Tieta\u00a0<\/em>fu portata al successo in Italia da Mina come\u00a0<em>Bugiardo e inconsciente\u00a0<\/em>e poi ripresa nel 2004 da Guccini come\u00a0<em>La ziata<\/em>). Il suo passaggio alla canzone in spagnolo dest\u00f2 non poche polemiche ma il successo delle sue canzoni l\u2019ha imposto in tutto il mondo ispanofono come una star assoluta. Gi\u00e0 Premio Tenco, \u00e8 stato cantato anche da Gino Paoli, che gli ha dedicato un disco, Ornella Vanoni, Milva e Mia Martini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>ADRIANA VARELA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Figura leggendaria del tango argentino, immortalata da V\u00e1zquez Montalb\u00e1n nel suo\u00a0<em>Quintetto di Buenos Aires<\/em>. Grazie alla sua voce da contralto e alle sue radici rock, nei diciotto dischi finora incisi ha saputo conferire al genere un\u2019impronta innovativa pur rivisitando il repertorio pi\u00f9 tradizionale. Ha condiviso il palcoscenico con stelle internazionali come Liza Minelli, Tito Puente, Celia Cruz e Joan Manuel Serrat.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il disco<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\">26 APRILE 1945: PICCOLA SERENATA DIURNA<strong>con Silvio Rodr\u00edguez<\/strong>(2:35)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">ROTTERDAM (3:04)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">MARGALIDA con<strong>Joan Isaac<\/strong>(3:16)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">MUSETTO (2:38)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">ALL\u2019ALBA con<strong>Luis Eduardo Aute<\/strong>(4:04)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">WINTERLUDE, INVERLUDIO (2:36)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">ELS MARINERS con<strong>Rus\u00f3 Sala<\/strong>(6:06)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">MILLENOVECENTOQUARANTASETTE (4:21)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">NEL PORTO DI AMSTERDAM (2:48)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">SAETA con<strong>Joan Manuel Serrat<\/strong>(2:39)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">CAVALLI BRADI (5:05)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">VOCE D\u2019ASFALTO con<strong>Adriana Varela<\/strong>(4:21)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">LA PRIMA COMPAGNIA (2:52)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">PER UN SENTIERO con<strong>Amancio Prada<\/strong>(2:27)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">OSTENDA (2:58)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">A LA MANIC (3:49)<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Bonus Track: \u2018STA CITT\u00c0 Versione strumentale (3:23)<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong> <a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Copertina-Planetario.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-66425\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Copertina-Planetario.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Copertina-Planetario.jpg 700w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Copertina-Planetario-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Copertina-Planetario-300x298.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Progettazione e direzione artistica<\/strong>: Sergio Secondiano Sacchi<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Direzione musicale e arrangiamenti<\/strong>: Daniele Caldarini<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Traduzioni<\/strong>: Sergio Secondiano Sacchi ad eccezione di\u00a0<em>Rotterdam<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Ostenda\u00a0<\/em>di Enrico Medail ed\u00a0<em>Els Mariner<\/em>\u00a0di Rus\u00f3 Sala.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Registrato in 14 studi con i musicisti<\/strong>\u00a0(in ordine di apparizione nel disco)\u00a0Daniele Caldarini, Maurizio Del Monaco, Michele Staino, Alessandro D\u2019Alessandro, Pier Zuin,\u00a0Francesco Gaffuri, Lorenzo Colace, Piero Goria, Ilaria Cirello, Rebecca Marasco, Angapiemage Persico, Paola Colombo, Marco Tazzi, Laura Pupo de Almeida, Ciro Montanari, Andrea Del Vecchio, Enrico Sala, Maurizio Del Monaco, Francesco Grigolo, Alex Aliprandi e Luciana Elizondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Le canzoni<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>26 aprile 1945: Piccola serenata diurna<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Canzone composta da Silvio Rodriguez poco dopo la rivoluzione di Castro e Guevara che riflette dunque i sentimenti dei cubani per la liberazione dalla dittatura di Batista. Gi\u00e0 tradotta in italiano da Ivano Fossati, qui \u00e8 interpretata assieme all\u2019autore e con una dedica alla Resistenza italiana affidata al titolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Rotterdam<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Celebre brano di Ferr\u00e9 che nell\u2019introduzione rimanda, senza nominarla, ad Amsterdam di Brel, interrogandosi sul senso della sua vita errante<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Margalida<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una canzone di Joan Isaac dedicata all\u2019amica Margalida Bover Vadell, fidanzata dell\u2019anarchico Puig Antich, garrotato, ancora ventiseienne, dal caudillo Franco nel 1974. Dopo l\u2019esecuzione, Margalida ha fatto perdere le sue tracce e nessuno degli amici ha saputo pi\u00f9 nulla di lei, neanche Joan Isaac che ha scritto il testo della canzone assieme al regista teatrale Jean Oll\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Musetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche in uno scherzo in musica, composto per la moglie Franca, Modugno riesce a registrare i mutamenti sociali e culturali mettendo in guardia da ogni forma di provincialismo e ironizzando sui modelli femminili alimentati dalla pubblicit\u00e0 e dai fotoromanzi<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>All\u2019alba<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La canzone di Luis Eduardo Aute, eseguita la prima volta da Rosa Le\u00f3n dopo l\u2019esecuzione di cinque giovanissimi oppositori di Franco, \u00e8 diventata una delle pi\u00f9 angoscianti canzoni sull\u2019ultima notte di un condannato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Winterlude<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il titolo della canzone di Bob Dylan, omaggiata da De Gregori in\u00a0<em>Buonanotte fiorellino<\/em>,<em>\u00a0<\/em>\u00e8<em>\u00a0<\/em>un gioco di parole tra\u00a0<em>winter<\/em>\u00a0(inverno) e\u00a0<em>interlude<\/em>\u00a0(interludio) che Sacchi, seguendo Tito Schipa jr, ha voluto tradurre con inverludio: \u00e8 il carnevale canadese che si svolge sulle nevi di Ottawa (Ontario) e di Gatineau (Qu\u00e9bec) con numerosi avvenimenti in grado di attirare oltre un milione e mezzo di visitatori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Els marines<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un canto di mare calabrese, scritto da Voltarelli, si trasforma in una canzone catalana, interpretata a due voci con Rus\u00f3 Sala, perch\u00e9 la musica naviga con i marinai che ad ogni latitudine fanno lo stesso mestiere e la stessa vita<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Millenovecentoquarantasette<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>De purisima y oro<\/em>, con riferimento all\u2019abito del torero, \u00e8 il titolo di una delle pi\u00f9 note composizioni di Joaqu\u00edn Sabina, vale a dire una straordinaria ricostruzione del dopoguerra di Madrid con una tale ricchezza di particolari che difficilmente sarebbe stata compresa da un pubblico italiano. Anche per questo Sacchi, autore di gran parte delle traduzioni, ha deciso di trasporla al dopoguerra di Napoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Nel porto di Amsterdam<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il brano, nel 1964, apre il concerto all\u2019<em>Olimpia<\/em>\u00a0di Parigi che consacrava la fama di Jacques Brel e, mai ripreso in un album in studio, \u00e8 un\u2019accorata ballata sulle vite devastate dei marinai olandesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Saeta<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>La Saeta<\/em>\u00a0\u00e8 considerata l\u2019 opera poetica pi\u00f9 rappresentativa di Antonio Machado dove lo scrittore si interroga sul futuro dell\u2019intera Spagna in un momento, primi anni del Novecento, alquanto incerto e denso di inquietudini. Machado \u00e8 stato ripreso e musicato da diversi cantautori e Joan Manuel Serrat, che compare in apertura del brano, gli ha dedicato un intero LP.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Cavalli bradi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una delle pi\u00f9 potenti ballate di Vladimir Vysotsky, grande attore di teatro e cinema ma anche scrittore e, soprattutto, prolifico cantautore, amato da milioni di cittadini sovietici. Per trovare qualcosa di simile in Italia \u201cdovremmo fondere Carmelo Bene, Francesco Guccini, Piero Ciampi e Pier Paolo Pasolini\u201d (G. Castaldo).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Voce d\u2019asfalto<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Regina incontrastata del tango argentino, Adriana Varela si era gi\u00e0 incontrata con Voltarelli in una trasmissione radiofonica. Il brano, di\u00a0Cacho Casta\u00f1a, \u00e8 dedicato al mentore della Varela, Roberto \u201cPolaco\u201d Goyeneche, uno dei capostipiti del tango, molto apprezzato per l\u2019inconfondibile stile interpretativo anche da Vinicio Capossela.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La prima compagnia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il brano, del 1970, faceva parte di \u201cNuove canzoni d\u2019amore\u201d \u00e8 dedicato a una prostituta ed \u00e8 una delle pi\u00f9 ispirate liriche di Endrigo attorno alla correlazione tra amore e dolore<br \/>\n<strong>Per un sentiero<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una vita sofferta e drammatica, divenuta leggenda, quella di Miguel Hern\u00e0ndez: pastore autodidatta, imprigionato e condannato a morte nel 1940 perch\u00e9 repubblicano, pena commutata in trent&#8217;anni di carcere ma morto due anni dopo. Amancio Prada ha messo in musica uno dei suoi componimenti pi\u00f9 significativi che qui interpreta assieme a Voltarelli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ostenda<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Terzo brano dedicato ai Porti del nord, titolo anche di uno spettacolo di Peppe Voltarelli, ora siamo in Belgio, in terra fiamminga, con\u00a0<em>Comme \u00e0 Ostende<\/em>, scritta da Ferr\u00e9 nel 1960 su testo dell\u2019attore anarchico Jean-Roger Caussimon, amico dal 1940 e sodale gi\u00e0 al tempo degli esordi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>A La Manic<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Popolarissima, in patria, canzone del 1966, basata su una lettera di un lavoratore dell\u2019immenso cantiere per la costruzione di cinque centrali elettriche a La Manicouagan, una regione del Qu\u00e9bec, dove hanno lavorato circa 18.000 persone, dal 1959 al 1971. Scritta e interpretata da Georges Dor, attore, cantante, poeta, autore e regista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Peppe Voltarelli\u00a0<\/strong>Artista multiforme, capace di cimentarsi con successo in diversi ambiti espressivi, dal romanzo al cinema, gi\u00e0 due volte Targa Tenco come miglior interprete e migliore album in dialetto, \u00e8 al suo quinto disco come solista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Planetario il nuovo cd-book di Peppe Voltarelli\u00a0 Un&#8217;immersione\u00a0nella grande canzone d&#8217;autore da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferr\u00e9 a Vysotskij, con alcuni duetti <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2021\/04\/20\/in-uscta-planetario-il-nuovo-cd-book-di-peppe-voltarelli\/\" title=\"In uscita Planetario, il nuovo cd-book di Peppe Voltarelli\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":66427,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[3,8],"tags":[945,12404],"class_list":["post-66424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-uscite","tag-peppe-voltarelli","tag-planetario"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66424"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66424\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66430,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66424\/revisions\/66430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}