{"id":66441,"date":"2021-04-28T16:56:22","date_gmt":"2021-04-28T14:56:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=66441"},"modified":"2021-04-28T17:02:52","modified_gmt":"2021-04-28T15:02:52","slug":"tell-uric-di-luigi-porto-in-uscita-il-7-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2021\/04\/28\/tell-uric-di-luigi-porto-in-uscita-il-7-maggio\/","title":{"rendered":"&#8220;Tell Uric&#8221; di Luigi Porto in uscita il 7 Maggio"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><i>Apprezzato da Angelo Badalamenti, il nuovo album elettrico del compositore di stanza a New York. Dalla classica al rock di confine, dal cinema alla riflessione corale su working class e gentrificazione\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><b>Tell Uric: l&#8217;America elettrica e proletaria di Luigi Porto<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><b>LUIGI PORTO<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-66450\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto.jpg 2500w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/porto-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><i><b>TELL URIC<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">(8 tracce | 38.18)\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">Respirano Records | La Lumaca Dischi | Audioglobe\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">\u00ab<b>New York, come l&#8217;America intera, \u00e8 fondata sulla schiavit\u00f9<\/b>. Quando facemmo le manifestazioni per\u00a0<b>Black Lives Matter<\/b>, ci davamo il pugno con tutti i\u00a0<b>camionisti, postini, spazzini, trasportatori, delivery, nessuno di loro era bianco, e tutti lavoravano per i bianchi<\/b>. Quando ebbi modo di scoprire che alcuni pensatori &#8220;tradizionalisti&#8221; usavano il termine\u00a0<b>tellurico\u00a0<\/b>per civilt\u00e0 considerate inferiori, pensai che era proprio questa l&#8217;umanit\u00e0 che mi interessava, quella dei numeri dopo la virgola, fatta da chi per quanto si sforzi non tocca mai il cielo. Vivo a\u00a0<b>Washington Heights<\/b>, che insieme a East Harlem \u00e8 l&#8217;unica parte ancora pienamente\u00a0<b>working class dell&#8217;isola di Manhattan<\/b>: vivo nei luoghi della classe lavoratrice composta da\u00a0<b>afroamericani e ispanici<\/b>. Il loro stile di vita \u00e8 ormai una bolla, contro la quale preme giornalmente da ogni lato lo\u00a0<b>spettro della gentrificazione<\/b>. Cos\u00ec \u00e8 nata una raccolta di storie, pensieri e frammenti che per me rappresentano la sovrapposizione del\u00a0<b>concetto di casta e classe<\/b>, una sorta di inevitabilit\u00e0, predestinazione sia a livello sociale che \u2013 tra parecchie virgolette \u2013 spirituale\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">Un diario personale. Un disco corale. Una\u00a0<b>freccia puntata verso il basso<\/b>, l&#8217;attrazione gravitazionale declinata in\u00a0<b>riflessione sociale e politica<\/b>. Un\u00a0<b>sound elettrico, visionario, da band<\/b>. Otto canzoni che lasciano il segno perch\u00e9 figlie di un\u00a0<b>compositore colto e curioso<\/b>, perch\u00e9 frutto di una\u00a0<b>riflessione individuale e collettiva tra Italia e New York<\/b>, nella quale\u00a0<b>Luigi Porto<\/b>\u00a0vive e lavora.\u00a0<i><b>Tell Uric<\/b><\/i>\u00a0(Respirano\/La Lumaca\/Audioglobe) \u00e8 il quinto album di Luigi Porto, un disco significativo per la combinazione tra un&#8217;idea di\u00a0<b>rock di frontiera intenso e sofisticato<\/b>\u00a0e un\u00a0<b>concept stringente<\/b>, legato alle contraddizioni e ai drammi della contemporaneit\u00e0.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><i><b>Tell Uric\u00a0<\/b><\/i>\u00e8 un punto d&#8217;arrivo importante per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.luigiporto.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>Luigi Porto<\/b><\/a>, una sintesi umana, quindi artistica, dopo un periodo di notevole attivit\u00e0 internazionale. Figura eclettica e multiforme, Porto vive a New York e ha una ricca produzione che varia\u00a0<b>dalla classica contemporanea all&#8217;alt rock, dall&#8217;elettronica alla musica per film, installazioni e sound design cinematografico<\/b>. I suoi lavori sono stati presentati dalla Carnegie Hall ai festival di Cannes e Venezia, nel 2020 ha fondato la propria etichetta\u00a0<b>Respirano Records<\/b>, con cui ha pubblicato\u00a0<i><b>Tell Uric<\/b><\/i>. Porto lo considera un \u00abdisco molto personale, un\u00a0<b>ritorno alla forma canzone in inglese<\/b>, dove ho cercato di coagulare varie esperienze mettendole al servizio di un\u00a0<b>formato meno astratto<\/b>, o diluendo l&#8217;astrazione dentro territori apparentemente familiari. Quando si tratta di musica, ho\u00a0<b>un&#8217;organizzazione di pensiero di tipo magico<\/b>. Volevo prendermi una pausa di distanza dalla \u00a0<b>musica cosiddetta \u201cclassica\u201d<\/b>\u00a0e dall&#8217;<b>elettronica<\/b>\u00a0a cui mi sono dedicato pure parecchio negli ultimi anni. Per quanto sia un lavoro ambizioso e dalla lunga gestazione, volevo che\u00a0<i>Tell Uric<\/i>\u00a0fosse un disco prettamente elettrico, da suonare con una band,\u00a0<b>senza n\u00e9 troppi cavi e bottoni n\u00e9 partiture<\/b>\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">Caratterizzato graficamente da una freccia che punta verso il basso,\u00a0<i><b>Tell Uric<\/b><\/i>\u00a0si regge proprio sul concetto di\u00a0<b>direzione<\/b>, elemento al quale Luigi Porto tiene in modo particolare: \u00ab<b>L&#8217;immagine della freccia<\/b>\u00a0\u00e8 una cosa che mi si \u00e8 presentata davanti per anni sotto diverse forme, ed \u00e8 naturalmente diventata il simbolo di tutto. La\u00a0<b>direzione\u00a0<\/b>\u00e8 proprio la cosa che mi interessa di pi\u00f9 nella ricerca musicale \u2013 che non deve essere per forza sperimentazione palese. Non mi \u00e8 mai interessato avere un suono riconoscibile, quando l&#8217;ho trovato ne sono sempre poi fuggito, perch\u00e9 non mi andava e\u00a0<b>non mi va di brandizzare la musica<\/b>, lo trovo un trucco pi\u00f9 adatto alla comunicazione che all&#8217;arte. Mi \u00e8 interessato semmai, da autore e compositore, dare una\u00a0<b>direzione univoca\u00a0<\/b>utilizzando diversi strumenti stilistici\u00bb.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\">La coralit\u00e0 di\u00a0<i><b>Tell Uric<\/b><\/i>, non solo nei temi trattati, si evince anche dalla partecipazione di numerosi musicisti italiani e stranieri, provenienti dal mondo della musica sinfonica, della lirica, del rock e del jazz.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #222222;\"><span style=\"font-family: verdana, helvetica, sans-serif;\"><b>Nefer Alexandra Linde, Mirko Onofrio, James Waldo, Al The Coordinator, Ray Lustig, Carmine Cipolla, Meredith Moore<\/b>\u00a0e molti altri hanno arricchito e caratterizzato le sonorit\u00e0 dell&#8217;album, pubblicato in\u00a0<b>vinile, cd e digitale<\/b>. La sua singolarit\u00e0 ha catturato l&#8217;attenzione di un certo\u00a0<b>Angelo Badalamenti<\/b>: \u00abCon lui ho lavorato<b>\u00a0<\/b>qualche volta nel suo studio per diversi progetti. Il disco gli \u00e8 piaciuto molto, sono atmosfere che gli vanno a genio, fu colpito per il suo suono \u201castratto\u201d. Mi ha detto:\u00a0<b>\u00abMan, oh man! I&#8217;ve never heard anything like that before. You&#8217;re doing your thing! It&#8217;s abstract, hypnotizing, totally unique!\u00bb<\/b>. <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il che per me, cresciuto con la cassetta di Tw<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">in Peaks nel walkman, \u00e8 stata una grande soddisfazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<h5 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"color: #222222;\">Il disco contiene anche il tema del film indiano &#8220;Uljhan\u00a0&#8211; The Knot&#8221; presentato il mese scorso al\u00a0<b>Santa Barbara Film Festival<\/b>,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00abun thriller che affronta i concetti di classe sociale e casta religiosa nella societ\u00e0 indiana, praticamente gli stessi temi di Tell Uric\u00bb. L&#8217;uscita \u00e8 stata anticipata in ottobre con il videoclip di\u00a0<i><b>Morningside<\/b><\/i>, a cui seguir\u00e0, in contemporanea con l&#8217;uscita del disco, quello del nuovo singolo\u00a0<i><b>Family<\/b><\/i>, entrambi girati tra l&#8217;Italia e i quartieri di Upper Manhattan.<\/span><\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OPOvmsNewNo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Apprezzato da Angelo Badalamenti, il nuovo album elettrico del compositore di stanza a New York. 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