{"id":71328,"date":"2022-02-17T18:34:06","date_gmt":"2022-02-17T17:34:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=71328"},"modified":"2022-02-17T18:45:09","modified_gmt":"2022-02-17T17:45:09","slug":"vo-on-the-folks-il-festival-vicentino-della-world-music-torna-dopo-2-anni-di-stop-con-la-xxvi-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2022\/02\/17\/vo-on-the-folks-il-festival-vicentino-della-world-music-torna-dopo-2-anni-di-stop-con-la-xxvi-edizione\/","title":{"rendered":"Vo&#8217; on the Folks: il festival vicentino della world music torna dopo 2 anni di stop con la XXVI edizione"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>Dopo una pausa forzata di due anni per l\u2019emergenza Covid, torna\u00a0Vo\u2019 on the Folks. Lo storico festival vicentino dedicato alla world music si terr\u00e0 alla Sala della Comunit\u00e0 di Vo\u2019 di\u00a0Brendola, dal 5 marzo al 2 aprile 2022<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2022\/02\/17\/vo-on-the-folks-il-festival-vicentino-della-world-music-torna-dopo-2-anni-di-stop-con-la-xxvi-edizione\/vo-on-the-folks-2022\/\" rel=\"attachment wp-att-71329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71329 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vo-on-the-Folks-2022.jpg\" alt=\"\" width=\"599\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vo-on-the-Folks-2022.jpg 599w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vo-on-the-Folks-2022-300x282.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Giunto alla XXVI edizione, il festival diretto da\u00a0<strong>Paolo Sgevano<\/strong>\u00a0presenta quest\u2019anno 3 concerti esclusivi che vedranno protagonisti il collettivo italo-argentino\u00a0<strong>SuRealistas<\/strong>\u00a0(il 5 marzo), la tradizione nipponica dei percussionisti\u00a0<strong>KyoShinDo<\/strong>\u00a0(19 marzo) e il rock celtico di\u00a0<strong>Mortimer Mc Grave<\/strong>\u00a0(2 aprile). Un viaggio musicale alla scoperta di suoni e culture apparentemente lontane, di musiche e tradizioni popolari antiche e talvolta poco conosciute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<em>Siamo veramente felici ed orgogliosi di riprendere la rassegna dopo 2 anni di stop. C&#8217;eravamo lasciati nel febbraio 2020 con l&#8217;affascinante spettacolo dei Dervisci rotanti del Galata Mevlevi Ensemble, simbolo del misticismo orientale. Abbiamo fatto del nostro meglio per garantire anche questa volta, nonostante le difficolt\u00e0, un programma degno della storia del Vo\u2019 on the Folks<\/em>\u00bb\u00a0dichiara il direttore artistico Paolo Sgevano.\u00a0<em>\u00abInizieremo con la contaminazione dei SuRealistas e la fusione di sonorit\u00e0 mediterranee, tropicalismo e latin music. Proseguiamo con il\u00a0<\/em><em>mondo dei tamburi d\u2019Oriente e i maestri\u00a0<\/em><em>del\u00a0KyoShinDo,\u00a0che vivono e praticano lo studio del Taiko sulle alture dell&#8217;Appennino ligure. Infine, ci divertiremo con il gruppo pi\u00f9 euforico dell\u2019universo celtico italiano, Mortimer Mc Grave che far\u00e0 danzare le nostre anime al ritmo di gigs and reels<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Organizzato dalla\u00a0<strong>Sala della Comunit\u00e0 di Vo\u2019 di Brendola<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Frame Evolution<\/strong>, con il sostegno dell\u2019assessorato alla Cultura del\u00a0<strong>Comune di Brendola<\/strong>\u00a0e della\u00a0<strong>Banca delle Terre Venete<\/strong>, il \u201cVo\u2019 on the Folks\u201d rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli ospiti che si sono esibiti in questi anni: Hevia, Enzo Avitabile, Kocani Orkestar, Joana Amendoeira, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Riccardo Tesi &amp; Banditaliana, Tannahill Weavers, Djamel Laroussi, Phamie Gow, Mercedes Peon, Vincenzo Zitello, Mariel Martinez, Mairtin O&#8217;Connor, John McSherry, Pierre Bensusan, S\u00f6nd\u00f6rg\u0151, La Dame Blanche, Hamid Ajbar, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad inaugurare l\u2019edizione 2022 del festival saranno i\u00a0<strong>SuRealistas<\/strong>, in scena sabato 5 marzo alle ore 21 con il loro travolgente show multietnico. Nelle loro vene, infatti, scorrono Argentina, Italia, Inghilterra e un pizzico di Bosnia.\u00a0 I loro live sono un inno alla vita, al canto e alla danza e nei loro brani si avvertono due anime: una legata alla tradizione della musica di protesta, l\u2019altra ironica, a tratti surreale. I loro cuori pulsano al ritmo delle clavi afroamericane, tra cumbia e son, musica popolare brasiliana, rock e tropicalismo. Reduci da 2 tour europei, tre album e diversi videoclip la formazione comprende\u00a0<strong>Jerem\u00edas Cornejo<\/strong>\u00a0(voce, chitarra e ukulele),\u00a0<strong>Joaqu\u00edn Cornejo<\/strong>\u00a0(voce e tastiere),\u00a0<strong>Mauro La Mancusa<\/strong>\u00a0(tromba),\u00a0<strong>Sigi Beare<\/strong>\u00a0(sax e flauto),\u00a0<strong>Iacopo Schiavo<\/strong>\u00a0(chitarra),\u00a0<strong>Matteo Bonti<\/strong>\u00a0(basso),\u00a0<strong>Pietro Bors\u00f2<\/strong>\u00a0(batteria),\u00a0<strong>Simone Padovani<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Laura Falanga<\/strong>\u00a0che si alternano alle percussioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sabato 19 marzo il secondo appuntamento della rassegna ospita uno spettacolo di grande fascino e suggestione.\u00a0<strong>KyoShinDo<\/strong>, formazione italiana di percussionisti Taiko (tamburi giapponesi) nata nel 2004. Impegnati nello studio delle arti tradizionali giapponesi, i KyoShindo sono cresciuti con gli insegnamenti dei maestri come\u00a0<strong>Kurumaya Masaaki<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Joji Hirota<\/strong>. \u201c<em>Taiko Do &#8211; Echo of the Soul<\/em>\u201d \u00e8 il loro lavoro discografico del 2020, prodotto da\u00a0<strong>Joji Hirota<\/strong>, che presentano dal vivo alla Sala della Comunit\u00e0 di Brendola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Vo\u2019 on the Folks 2022 si concluder\u00e0 come consuetudine con una serata dedicata all\u2019Irish music. Sabato 2 aprile tocca a\u00a0<strong>Mortimer Mc Grave<\/strong>, pionieri del rock celtico demenziale. Il quintetto nato nel 2001, fortemente ispirato dalla musica folk irlandese, fonde nel proprio repertorio un turbinio di emozioni mai uguali a s\u00e9 stesse: una sorprendente cattedrale sonora con riferimenti al jazz, al blues, alla world music e al rock pi\u00f9 ricercato. Il tutto grazie a travolgenti ed imprevedibili esibizioni live studiate nei minimi dettagli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 dal 1996 che Brendola \u2013 la porta dei Berici &#8211; ha legato il suo nome al folk e ai suoni del mondo. Grazie al Vo\u2019 on the Folks, infatti, la cittadina vicentina (le cui origini risalgono al Neolitico) ha proposto un caleidoscopio sonoro con artisti provenienti dai cinque continenti, che ha portato alla Sala della Comunit\u00e0 musiche, colori e culture diverse, unite nel nome della libert\u00e0 espressiva e della contaminazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Dopo una pausa forzata di due anni per l\u2019emergenza Covid, torna\u00a0Vo\u2019 on the Folks. 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