{"id":7201,"date":"2016-10-09T21:03:24","date_gmt":"2016-10-09T19:03:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=7201"},"modified":"2018-02-06T17:45:08","modified_gmt":"2018-02-06T16:45:08","slug":"intervista-a-gianluca-morozzi-confessioni-di-un-bolognese-rock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/10\/09\/intervista-a-gianluca-morozzi-confessioni-di-un-bolognese-rock\/","title":{"rendered":"Intervista a Gianluca Morozzi: confessioni di un bolognese rock"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un calciatore giapponese, si chiamava <strong>Hidetoshi Nakata<\/strong> ed \u00e8 stato il primo calciatore nipponico di talento a calcare i campi di calcio italiani, a meno che qualcuno di voi non voglia considerare un calciatore quella macchietta di <strong>Kazu Miura<\/strong> da sempre ricordato come il primo esempio di marketing associato al pallone visto dalle nostre parti. Al contrario di Miura, Nakata era davvero un buon giocatore, e contribu\u00ec, in alcuni casi in maniera decisiva, alle fortune delle squadre in cui gioc\u00f2, dal Perugia al Bologna passando per la Roma (maledetto te, vecchio Hide, almeno quanto il citofono Van Der Sar e il folletto Montella).<br \/>\nIn un certo senso io e lui, che siamo quasi coetanei, ci assomigliamo parecchio.<br \/>\nNo, non ho gli occhi a mandorla e si, mi piace il sushi, ma il punto \u00e8 un altro.<br \/>\nOra, dopo aver letto alcune di queste righe, vi chiederete cosa diavolo stia dicendo e perch\u00e9, in un pezzo su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/gianluca.morozzi.37?fref=ts\"><strong>Gianluca Morozzi<\/strong><\/a> e il suo nuovo libro, io vi parli di un calciatore giapponese.<br \/>\nBeh, dovrete aspettare la fine del pezzo, e se questa cosa vi dovesse spingere a cliccare su quella x in alto a destra e chiudere questa pagina web, sappiatelo, vi state perdendo una bella storia.<br \/>\nBolognese come il rag\u00f9, la torre degli asinelli, la mortadella e Giacomo Bulgarelli,<strong> Gianluca Morozzi<\/strong> \u00e8 uno degli artisti italiani che pi\u00f9 di ogni altro merita l\u2019appellativo <strong>\u201cPOP\u201d.<\/strong><br \/>\nScrittore di talento con un numero impressionante di libri al suo attivo, che parlano di assassini efferati, ascensori pulp, supereroi o sgangherate rockband, conduttore radiofonico, musicista, soggettista e sceneggiatore di fumetti, candidato ad essere il 13\u00b0 dottore, tifoso del Bologna e Dio solo sa quante altre cose, il<strong> Moroz<\/strong> \u00e8 un uomo dei suoi tempi, che poi sono anche i nostri, e, probabilmente, \u00e8 proprio il riuscire a tratteggiare personaggi ed emozioni in cui \u00e8 incredibilmente facile identificarsi, seppure in contesti a volte estremi o surreali, che rende le sue opere accattivanti.<br \/>\nLa leggenda del <strong>Moroz<\/strong> scrittore nasce nel 2001, quando <strong>Fernandel<\/strong> pubblica <em>\u201cDesp\u00e8ro\u201d<\/em> il suo primo romanzo, incentrato sull\u2019 ascesa e declino, musicale e amoroso, di <strong>Kabra<\/strong> e dei componenti della sua Band. Oggi, a distanza di quindici anni Morozzi pubblica, sempre per Fernandel, <em>\u201cConfessioni di un povero imbecille\u201d<\/em>, il seguito del suo libro d\u2019esordio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7202\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/morozzi.jpg\" alt=\"morozzi\" width=\"666\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/morozzi.jpg 333w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/morozzi-300x153.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>In Desp\u00e8ro, Cristian Cabra detto Kabra si ripromette di scrivere le sue \u201cConfessioni di un povero imbecille\u201d ovvero l\u2019epistolario delle lettere mai inviate alla sua amata, una volta arrivato a 70 anni. <\/strong><\/em><em><strong>Ad occhio direi che ci siamo arrivati con qualche anno di anticipo. <\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Come mai?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 Kabra, con lo stress che gli tocca vivere tutti i giorni cercando di fare l\u2019artista in Italia, ha realizzato che non ci arriver\u00e0 mai, vivo, ai settant\u2019anni. Meglio farlo a quarantacinque.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Desp\u00e8ro era \u201cuna storia d\u2019amore, di strade e di rock\u201d . \u201cConfessioni di un povero imbecille\u201d invece che cos\u2019\u00e8?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Una storia di strade, di rock, e di resistenza nonostante tutto. Perch\u00e9 Kabra, davvero, nonostante gli accada qualunque cosa, \u00e8 indistruttibile. Al massimo impazzisce per qualche anno, ma non molla.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Desp\u00e8ro \u00e8 un libro ancora oggi vivo e fresco pur avendo tre lustri sulle spalle, per certi aspetti si potrebbe dire che, se non ci fossero indicazioni specifiche, \u00e8 un libro contemporaneo, su una generazione di ragazzi pi\u00f9 vicini ai trenta che ai venti, in cerca di realizzazione. Cos\u2019\u00e8 cambiato rispetto ai primi anni 2000, l\u2019epoca in cui \u00e8 stato pubblicato per la prima volta il tuo libro?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Che all\u2019epoca vivevo nell\u2019ultimissima coda dell\u2019interesse per gli esordienti nati negli anni Novanta, cos\u00ec che potevo uscire per un editore non enorme ed essere comunque recensito e preso a oggetto di discussione. E poi che in Despero Kabra odiava i cellulari, come li odiavo io all\u2019epoca, e adesso abbiamo tutti e due l\u2019iPhone.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Hai una tua \u201cCrepuscolo\u201d, la canzone che rese i Despero una one-hit wonder?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Un pezzo che avevo composto per i Mesmero, la mia prima band, intitolato \u201cCrisalide\u201d. Se in prova l\u2019avessimo suonata ancora una volta, il nostro cantante avrebbe vomitato sul microfono<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em><strong>Confessioni di un povero imbecille\u201d \u00e8 accompagnato da un cd degli Avvoltoi, la band di Moreno Spirogi tuo \u201ccomplice\u201d nel programma \u201cL\u2019era del Moroz\u201d in onda su Radio Fujiko, che \u00e8 liberamente ispirato al tuo libro. Come \u00e8 nata questa (fantastica) idea e quanto hai messo di tuo nella realizzazione dei brani?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>E\u2019 nata da Moreno Spirogi, un altro che non molla, visto che tiene insieme le mille formazioni degli Avvoltoi dall\u201985. Dieci anni fa mi ha detto che voleva assolutamente realizzare un\u2019opera rock su Despero\u2026 nel frattempo ha cambiato 84 formazioni, pi\u00f9 o meno, ma alla fine ce l\u2019ha fatta. Io, per nostra scelta, non ho contribuito in alcun modo: non volevo influenzarlo. Ci ho solo scritto un libro intorno, ecco. Quello lo so fare.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>In una ipotetica bussola rock dei tuoi libri \u00e8 facile individuare tre punti cardinali: Afterhours, Diaframma e (soprattutto) Springsteen. Qual \u00e8 il quarto?<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Bob Dylan. Gli ho dedicato un libro (\u201cBob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen\u201d) e l\u2019ho messo nel finale del mio romanzo\u201d L\u2019era del porco\u201d. Tra parentesi suono negli \u201cStreet Legal\u201d, che si esibiscono una volta all\u2019anno, pi\u00f9 o meno, e quella volta all\u2019anno eseguono canzoni di Bob Dylan.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quali \u201csono le tue strategie a lungo termine\u201d ?<\/em><\/strong><br \/>\n<em>Conquistare il mondo. Finire la trilogia dell\u2019Uomo Liscio. Continuare FactorY. Riprendere Leviatan. Riprendere Marlene. Riprendere Lajos e l\u2019Orrido. Scrivere i tre romanzi che ho in mente. <\/em><br \/>\n<em>Riconquistare il mondo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>EPILOGO<br \/>\nQuesto \u00e8 tutto caro lettore di<strong> Pi\u00f9 o meno Pop<\/strong>, a meno che tu non sia un lettore di Novella 2000 che ha raggiunto questa pagina per una strana coincidenza interstellare.<br \/>\nMagari ti \u00e8 rimasta ancora voglia di conoscere quella inspiegabile storia che ti ho raccontato su un calciatore Giapponese e che, in verit\u00e0, io non vedo l\u2019ora di raccontarti.<br \/>\nNo, eh.<br \/>\nBeh, almeno un po\u2019 si, ti stai chiedendo dove voglia andare a parare.<br \/>\nOk, te la racconto.<br \/>\n<strong>Hide Nakata<\/strong> scelse di diventare calciatore per emulare le gesta di <strong>Tsubasa Oozora,<\/strong> da noi conosciuto come <strong>Oliver Hutton<\/strong>, e il suo famigerato <em>Drive Shoot,<\/em> il tiro ad effetto, ch\u00e8 capirete bene che negli anni 80, prima di internet e dei social network, trovare un calciatore giapponese in carne e ossa che potesse far nascere dentro di te il sacro fuoco dell\u2019ammirazione era difficile, molto difficile.<br \/>\nA me \u00e8 successa la stessa cosa, \u201c<strong>Desp\u00e8ro\u201d<\/strong> \u00e8 il mio tiro ad effetto e quel giovane bolognese di nome <strong>Gianluca Morozzi<\/strong>, il mio<strong> Tsubasa Oozora<\/strong>.<br \/>\nE se ti sembra stupido, lasciatelo dire, magari sta per succedere anche a te, di prendere in mano un libro di Morozzi e voler iniziare a scrivere, come a me prima di te e al Moroz, che ha iniziato dopo aver letto gli <strong>\u201cUrania\u201d<\/strong> di uno <strong>Stephen King<\/strong> sotto pseudonimo, prima di me.<br \/>\nE non so proprio se augurarti una cosa del genere, amico lettore, perch\u00e9 non credo proprio che riusciresti a smettere pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>C\u2019era una volta un calciatore giapponese, si chiamava Hidetoshi Nakata ed \u00e8 stato il primo calciatore nipponico di talento a calcare i campi di calcio <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/10\/09\/intervista-a-gianluca-morozzi-confessioni-di-un-bolognese-rock\/\" title=\"Intervista a Gianluca Morozzi: confessioni di un bolognese rock\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":7202,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[598,4],"tags":[1065,1064],"class_list":["post-7201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-extra-pop","category-interviste","tag-fernandel","tag-gianluca-morozzi"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7201"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29774,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7201\/revisions\/29774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}