{"id":76526,"date":"2022-10-14T12:37:24","date_gmt":"2022-10-14T10:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=76526"},"modified":"2022-10-30T16:37:14","modified_gmt":"2022-10-30T15:37:14","slug":"recensione-amiamo-ancora-manuel-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2022\/10\/14\/recensione-amiamo-ancora-manuel-agnelli\/","title":{"rendered":"[Recensione] Amiamo ancora Manuel Agnelli?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Manuel Agnelli<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2022\/10\/13\/recensione-amiamo-ancora-manuel-agnelli\/agnelli\/\" rel=\"attachment wp-att-76607\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-76607\" src=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/agnelli.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/agnelli.jpg 536w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/agnelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/agnelli-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\" style=\"text-align: center;\"><em>Ama il prossimo tuo come te stesso<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(Universal Music Italia)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di Renata Rossi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. Tra mille anni mille anni fa<br \/>\n2. Signorina mani avanti<br \/>\n3. Proci<br \/>\n4. Milano con la peste<br \/>\n5. Lo sposo sulla torta<br \/>\n6. Severodonetsk<br \/>\n7. Guerra e pop corn<br \/>\n8. Pam Pum Pam<br \/>\n9. La profondit\u00e0 degli abissi<br \/>\n10. Ama il prossimo tuo come te stesso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mese di settembre \u00e8 stato ricco di uscite musicali, tra nuove rivelazioni e ritorni in-attesi. Sulla nostra pagina vi abbiamo parlato di due dischi che ci stanno molto a cuore, <strong>Marlene Kuntz<\/strong> e <strong>Edda<\/strong>. Ne mancavano all&#8217;appello almeno due che non abbiamo potuto fare a meno di ascoltare: uno \u00e8 quello dei <strong>Verdena, <\/strong>rock band osannata dai suoi fan, che non dava loro notizie da tanti, troppi anni. L&#8217;altro, uscito il trenta settembre per <strong>Universal Music Italia<\/strong>, \u00e8 A<em>ma il prossimo tuo come te stesso <\/em>primo lavoro solista di <strong>Manuel Agnelli<\/strong>, storico leader degli <strong>Afterhours<\/strong>.<br \/>\nA proposito degli Afterhours, ci eravamo lasciati con il racconto di una serata unica, celebrativa, quella del<a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2018\/04\/12\/gli-afterhours-incendiano-assago-e-si-consegnano-alla-storia-del-rock-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> live al <em>Mediolanum Forum di Milano<\/em><\/a>. Un live che voleva ripercorrere la storia di quella che probabilmente \u00e8 stata la pi\u00f9 grande rock band italiana degli ultimi trent&#8217;anni, insieme soltanto ai Marlene Kuntz.<\/p>\n<p>Da quel concerto nacque anche<em> Noi siamo Afterhours<\/em> (live at Mediolanum Forum), un doppio album live. Il titolo del DVD e l&#8217;atmosfera vissuta durante quella serata parlano chiaro, gli Afterhours sono (stati) una band, un insieme di ottimi musicisti, se pur in una formazione mutata negli anni. Ciascuno di loro ha contribuito a dare un&#8217;impronta importante al suono della band. E gli ultimi musicisti in particolare sono tutti dei fuoriclasse, dimostrazione ne sia il loro successo anche nei rispettivi side-project.<\/p>\n<p>Non so se si tratti di gelosia, o semplicemente del fatto che <strong>Agnelli<\/strong> \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 antipatici e scomodi dell&#8217;universo rock italiano, ma le dichiarazioni sulla band rilasciate nell&#8217;ultimo periodo sono state a dir poco velenose. Un voler rivendicare a tutti i costi la paternit\u00e0 dei brani della band, il sentirsi l&#8217;unico e solo Afterhours, come se il contributo degli altri fosse stato nullo, il peso del gruppo eccessivo, ingombrante, soffocante.<\/p>\n<p>Agnelli \u00e8 a tutti gli effetti un accentratore, una <em>prima donna<\/em> che non ama stare vicino a musicisti che possano in qualche modo metterlo in ombra, artisti con uno stile personale ben contraddistinto. Negli ultimi anni capitava che tanti appassionati degli Afterhours si ritrovassero sotto il palco per ascoltare non solo il leader maximo Agnelli ma il genio pazzoide di <strong>Xabier Iriondo<\/strong>, lo struggente violino di<strong> Rodrigo D&#8217;Erasmo<\/strong>, l&#8217;animo freak di <strong>Roberto Dell&#8217;Era<\/strong>, la potenza di <strong>Fabio Rondanini<\/strong>, la classe della chitarra di <strong>Stefano Pilia<\/strong>. Sul palco i suoi musicisti rubavano talvolta la scena a Manuel e fuori dal palco dettavano idee non sempre condivise dal cantante.<\/p>\n<p>Anche le posizioni assunte nel corso degli anni da Manuel sono spesso difficilmente condivisibili o quantomeno contradditorie. Ad esempio il fatto che da sempre difenda la musica underground, salvo poi decidere di fare televisione, partecipare come giudice di un talent e arrivare al punto di farsi paladino dei Maneskin, che proprio alternativi non sono.<\/p>\n<p>Cos\u00ec mi sono ritrovata all&#8217;indomani dell&#8217;uscita dell&#8217;album di Manuel (fuori tra l&#8217;altro lo stesso giorno di quello dei Marlene) incapace di ascoltarlo e viverlo serenamente, un po&#8217; per tutti i motivi elencati finora, un po&#8217; perch\u00e8 i singoli gi\u00e0 pubblicati non mi avevano entusiasmato come speravo facessero.<\/p>\n<p><em>La profondit\u00e0 degli abissi<\/em>, brano che ha fatto da colonna sonora del film \u201cDiabolik\u201d \u00e8 poco pi\u00f9 di una b-side degli ultimi After nonostante sia arrivato a meritare la vittoria del <strong>David di Donatello<\/strong>. <em>Pam Pum Pam<\/em> \u00e8 invece una dichiarazione d&#8217;intenti di quello che si ascolta anche in altri pezzi dell&#8217;album: pianoforte, orchestrazioni e la voce diretta e sincera di Manuel. <em>Signorina mani avanti<\/em> tira fuori il rock chitarristico di Agnelli ma la sua grinta stavolta non graffia come dovrebbe.<br \/>\nSicuramente offre qualcosa in pi\u00f9, se non altro nelle intenzioni, <em>Proci,<\/em> pezzo abrasivo di un Agnelli incazzato, torbido, che riesce a stupire e a lasciare il segno.<\/p>\n<p>Fino a qui i quattro pezzi usciti prima della pubblicazione dell&#8217;album, un album che gi\u00e0 nel titolo \u00e8 intenzionalmente ironico. <em>Ama il prossimo tuo come te stesso<\/em> racconta in modo dissacrante la difficolt\u00e0 che abbiamo nell&#8217;amare innanzitutto noi stessi. Se non ci vogliamo bene, come possiamo pensare di riuscire a volerne agli altri?<br \/>\nL&#8217;album mette inoltre al centro del racconto personale le brutture che ci \u00e8 toccato vivere negli ultimi tempi, tra queste la pandemia (<em>Milano con la peste)<\/em> che anzich\u00e9 renderci persone migliori ha fatto emergere crepe, ferite, cicatrici. Tra i brani proposti, <em>Lo sposo sulla torta <\/em>possiede la giocosit\u00e0 di canzoni del passato di Agnelli e si avvicina alla divertente <em><strong>La Sinfonia Dei Topi<\/strong><\/em>, tratta dall&#8217;album <em>Siam Tre Piccoli Porcellin degli Afterhours.<\/em><br \/>\n<em>Severodonetsk <\/em>\u00e8 invece un omaggio smaccato ad una delle canzoni pi\u00f9 famose e acclamate dal pubblico della band, <em>Male di Miele.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;AMORE<\/p>\n<p>Parlare d&#8217;amore non \u00e8 certo una grossa novit\u00e0; la canzone italica non parla d&#8217;altro se non di questo: sentimenti, passioni, gelosie, tradimenti. Ma se pure non \u00e8 certo l&#8217;originalit\u00e0 a spiccare nelle canzoni di Agnelli che parlano d&#8217;amore e che utilizzano testi che appaiono pi\u00f9 essenziali e semplici che in passato (un esempio su tutti l&#8217;utilizzo della rima cuore-amore) il nostro per\u00f2 risulta emozionante e toccante come non mai.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 il fatto che questo \u00e8 un suo album, suonato, pensato, voluto fortemente dal cantante milanese, ma oggi Manuel riesce ad aprirsi di pi\u00f9, il non subire alcuna influenza esterna lo mostra sincero, nudo, vero. La potenza della sua voce \u00e8 poi amplificata quando si esprime con le note del pianoforte, strumento gi\u00e0 utilizzato in passato ma mai protagonista come questa volta. E allora i brani migliori risultano proprio le ballate in cui sentiamo il cuore sciogliersi e formarsi un groppo in gola.<\/p>\n<p><em>Tra mille anni mille anni fa <\/em>apre proprio con la voce e il piano di Agnelli, e continua con l&#8217;accompagnamento del violino di D&#8217;erasmo che \u00e8 quasi un pianto, il singhiozzo che non pu\u00f2 essere trattenuto quando la persona che amiamo non \u00e8 pi\u00f9 con noi.<\/p>\n<blockquote><p>Sei inevitabile<\/p>\n<p>adesso che non ci sei pi\u00f9<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Milano con la peste <\/em>\u00e8 un altro di quei brani che commuove, colpisce dritto al cuore, fa riaffiorare l&#8217;angoscia provata durante la pandemia, quando le persone che amavamo erano soltanto voci, ricordi, sogni.<\/p>\n<p>A chiusura dell&#8217;album c&#8217;\u00e8 la title-track, che ripercorre ancora una volta la nostra esistenza, un viaggio lungo le nostre esperienze vissute.\u00a0<em> Ama il prossimo tuo come te stesso<\/em> \u00e8 a tratti struggente e commovente; fa soffrire, pensare a chi ci fa battere il cuore, a chi ci permette di vivere. Ci ricorda come sia impossibile riuscire a dimenticare gli amori passati, i nostri errori, i segreti incoffesabili della nostra anima e fa riemergere quelle ferite che speravamo si fossero cicatrizzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Non mi ero accorto dei tuoi occhi limpidi<br \/>\nSenza quell&#8217;ombra non li avevo visti mai<br \/>\nLa tua amante scura che<br \/>\nAmavo quanto amavo te<br \/>\nE non combatti ci\u00f2 che ti fa vivere<br \/>\nMa com&#8217;era baciarmi le labbra<br \/>\nLa pelle, sentirti sola pi\u00f9 che mai?<br \/>\nMentre lui ti ridava la vita<br \/>\nE forse cos\u00ec la ridava un po&#8217; anche a me<br \/>\nTutti hanno un segreto in cuore<br \/>\nChe \u00e8 sbagliato scoprire<br \/>\nTu ne hai uno per me, amore<br \/>\nE chiss\u00e0 se per lui sono io<br \/>\nChe noi cresciamo \u00e8 una bellissima bugia<br \/>\nC&#8217;appoggiamo un po&#8217; alla nebbia intorno a noi<br \/>\nMi hai perdonato per<br \/>\nO avermi perdonato, amore mio<br \/>\nNon puoi uccidere chi ti fa vivere<br \/>\nMa com&#8217;\u00e8 quando baci le labbra?<br \/>\nLa pelle, ti senti sola pi\u00f9 che mai<br \/>\nAspettando qualcosa di grande<br \/>\nQualcosa di grande che non arriver\u00e0<br \/>\nCosa provi a baciargli le labbra<br \/>\nLa pelle, a sentirti sola pi\u00f9 che mai?<br \/>\nTu da lui rivolevi la vita<br \/>\nE invece cos\u00ec l&#8217;ha rubata lui a te<br \/>\nTutti hanno un segreto in cuore<br \/>\nE chiss\u00e0 se ora il tuo sono io<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; Manuel Agnelli Ama il prossimo tuo come te stesso (Universal Music Italia) &nbsp; A cura di Renata Rossi &nbsp; 1. Tra mille anni mille <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2022\/10\/14\/recensione-amiamo-ancora-manuel-agnelli\/\" title=\"[Recensione] Amiamo ancora Manuel Agnelli?\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":10,"featured_media":75508,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[7],"tags":[180,13211,177,2219],"class_list":["post-76526","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-afterhours","tag-ama-il-prossimo-tuo-come-te-stesso","tag-manuel-agnelli","tag-renata-rossi"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76526"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76526\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76984,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76526\/revisions\/76984"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}