{"id":78238,"date":"2023-03-05T10:57:30","date_gmt":"2023-03-05T09:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=78238"},"modified":"2023-03-05T10:57:30","modified_gmt":"2023-03-05T09:57:30","slug":"io-tu-noi-buon-compleanno-lucio-battisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2023\/03\/05\/io-tu-noi-buon-compleanno-lucio-battisti\/","title":{"rendered":"Io, tu, noi: Buon Compleanno Lucio  Battisti"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=renata+rossi\">Renata Rossi<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Io tu noi, Lucio\u201d \u00e8<\/em> un docufilm dedicato alla figura di uno dei pi\u00f9 grandi cantanti italiani, <strong>Lucio Battisti. <\/strong>In onda su Rai 2 a settembre 2020<strong>, <\/strong>la realizzazione \u00e8 stata caricata anche su <strong>Netflix<\/strong> il 27 febbraio 2023.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il documentario ripercorre la carriera del cantante mostrandoci anche il suo lato pi\u00f9 umano tramite la testimonianza di amici, musicisti, appassionati e interessanti immagini di repertorio.<\/p>\n<p>A firmare la regia ci pensa <strong>Giorgio<\/strong> <strong>Verdelli<\/strong>, grande esperto e critico musicale, gi\u00e0 in passato autore di opere del genere. Tuttavia, ci\u00f2 che differenzia questo lavoro da altri simili \u00e8 l&#8217;aver saputo cogliere le emozioni sincere dei protagonisti, l&#8217;affetto reale di chi lo ha amato, il riconoscimento nei confronti di un genio, di colui il quale ha cambiato il modo di fare musica in Italia, di concepirla, di arrivare l\u00e0 dove nessuno \u00e8 riuscito, n\u00e9 prima n\u00e9 dopo.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cE\u2019 stato sicuramente il pi\u00f9 grande talento che ha espresso la musica italiana\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>afferma l&#8217;attrice <strong>Sonia Bergamasco<\/strong> voce narrante della storia, che in pi\u00f9 momenti si sofferma su alcuni interessanti aneddoti della vita del cantante.<br \/>\nAncora, <strong>Carlo Verdone<\/strong> dice:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019Inghilterra ha avuto i Beatles, noi abbiamo avuto Lucio Battisti\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E <strong>Alberto Salerno<\/strong>, produttore e paroliere, racconta che la prima volta che ascolt\u00f2<em> 29 settembre, <\/em>brano musicale scritto nel 1966 da Battisti e Mogol e portato al successo dall&#8217;Equipe 84, dovette ammettere, riferendosi a Lucio:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Come questo qui non ce n&#8217;\u00e8\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>E sono tanti altri i ricordi e le storie legate ai brani del cantante di Poggio Bustone narrate nel documentario, cos\u00ec come sono tanti quelli che potrebbe raccontare la gente comune che gli ha voluto bene.<\/p>\n<p>Io ho amato Lucio Battisti probabilmente gi\u00e0 nei primi anni della mia vita, senza nemmeno rendermene conto. Lucio \u00e8 stato l&#8217;artista preferito di mio padre, da sempre appassionato di musica.<br \/>\nRicordo la mia infanzia insieme a parenti e amici e pap\u00e0 al centro del soggiorno che strimpellava le sue canzoni.<br \/>\nQuei brani sono stati tante volte una dolce melodia, un accompagnamento alle mie feste di compleanno, la compagnia sicura durante i freddi pomeriggi invernali della mia infanzia.<br \/>\nQuei brani facevano parte dei primi vinili che ho potuto ammirare, ascoltare, mostrare agli amici. Battisti mi ha insegnato la malinconia prima ancora che riuscissi a dare un significato a questo sentimento, la sensazione di un groppo in gola difficile da spiegare, la commozione all&#8217;ascolto di una canzone; e mi ha insegnato a sognare l&#8217;amore quando ancora questo sentimento era a me sconosciuto e mi teneva legata soltanto ai miei genitori.<\/p>\n<p><strong>E ancora oggi per me Battisti rappresenta tutto questo, un legame stretto e profondo, uno di famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>Credo che il mio racconto sia quello di tanti che sono stati catturati dalle melodie di Lucio gi\u00e0 dal primo ascolto e che si sono sentiti protagonisti delle storie raccontate nei suoi brani. I testi di Mogol, cantati ed interpretati da Battisti, sono un graffio nell&#8217;anima, una carezza data alla persona amata, entrano dritti nel cuore e lo conquistano per sempre. Nessuno ha cantato l&#8217;amore come ha fatto Lucio, presentandolo in tutte le sue sfaccettature: dall&#8217;innamoramento alla gelosia, alla paura di restar soli; sue le emozioni cos\u00ec vivide, reali, che si provano al cospetto di una donna troppo bella, di un volto, di un corpo, di un sorriso. Non solo amore, per\u00f2: il cantante ha sempre avuto a cuore temi come l\u2019ecologia, il consumismo, l\u2019inquinamento, lasciandoci in eredit\u00e0 descrizioni di ambienti e scenari reali come fossero dipinti insieme a magnifiche rappresentazioni di paesaggi dell&#8217;animo umano.<\/p>\n<p>E nonostante la sua notevole capacit\u00e0 interpretativa e una voce unica e struggente, \u00e8 stata proprio quest&#8217;ultima a creare al cantante non poche difficolt\u00e0.<br \/>\nIn un&#8217;epoca in cui le voci dovevano essere perfette, alla <strong>Claudio Villa<\/strong>, la sua possedeva un timbro impreciso, goffo e insicuro, un&#8217;intonazione imperfetta. Fu invece proprio questo a colpire il grande pubblico che non ebbe difficolt\u00e0 ad innamorarsene, rendendolo presto <em>popolare<\/em>, associando ad una voce unica un modo di essere semplice, schivo, vero.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Battisti ha accompagnato con brani come &#8221; <em>La canzone del sole&#8221;, &#8221; Acqua azzurra acqua chiara&#8221;, &#8221; Un&#8217;avventura&#8221;<\/em> canti e fal\u00f2 sulla spiaggia, dichiarazioni d&#8217;amore e frasi sussurrate nell&#8217;orecchio della persona amata.<\/p>\n<p>Tuttavia limitare Battisti a questo sarebbe riduttivo:<br \/>\ni suoi brani contengono s\u00ec una melodia capace di catturare l&#8217;attenzione sin dal primo ascolto, ma sono arrangiati in maniera originale e sempre diversa. Battisti amava studiare, passare ore all&#8217;ascolto di musica proveniente dall&#8217;estero, Inghilterra e America in primis. E tutto il suo mondo, i suoi studi, entrano nei brani in maniera personale, prendendo ispirazione ora dal rhythm &#8216;n&#8217; blues americano, ora dal beat inglese e dal soul, stravolgendo di volta in volta i canoni della musica leggera italiana.<br \/>\nMai stanco e sempre desideroso di novit\u00e0 \u00e8 stato sin dagli esordi uno sperimentatore percorrendo territori ogni volta sconosciuti, dal latino americano alla psichedelia, fino al progressive. Alcuni suoi brani finiranno per oltrepassare la forma canzone in s\u00e9, tracciando una nuova strada della musica contemporanea.<\/p>\n<p>Battisti ha amato circordarsi di amici e di ottimi musicisti. In tanti, nel documentario, raccontano l&#8217;atmosfera speciale che si respirava negli studi discografici in cui lavorava.<br \/>\nTra questi<strong> Mussida<\/strong> (PFM) e<strong> Dall&#8217;Aglio <\/strong>(Giganti) narrano di come lui arrivasse in studio coi pezzi gi\u00e0 perfettamente confezionati e le idee chiarissime, lasciando tuttavia a ciascuno di loro la massima libert\u00e0 espressiva.<br \/>\nCos\u00ec era pi\u00f9 facile improvvisare, creare, trasformare le serate in momenti unici, talvolta in vere e proprie Jam Session come nel caso del brano <em>Dio Mio no<\/em> contenuto in <em>Dio mio no\/Era<\/em>, 11\u00ba singolo di Lucio Battisti, pubblicato il 26 luglio 1971.<\/p>\n<p><strong>Cristiano Godano<\/strong>, cantante dei <strong>Marlene Kuntz<\/strong> osserva come i cambi di accordi, i cambi di piani sonori, di atmosfere, siano stati all&#8217;ordine del giorno nella composizione dell&#8217;artista rendendola molto affascinante ancor di pi\u00f9 considerando la sua capacit\u00e0 di mantenere altissimo il livello di cantabilit\u00e0 dei suoi pezzi.<\/p>\n<p>I <strong>Dik Dik, Formula Tre, Roby Matano, Lavezzi, Tony Esposito, Shel Spapiro, <\/strong>ma anche<strong> Vasco Rossi, <\/strong><strong>Niccol\u00f2 Fabi, Colapesce e Dimartino<\/strong>, <strong>Ermal Meta<\/strong> raccontano in questo documentario cosa ha rappresentato per loro Lucio ammettendo di essersi ispirati alla sua musica.<\/p>\n<p>L&#8217;ammirazione nei confronti del cantante \u00e8 arrivata anche all&#8217;estero e cos\u00ec da un aneddoto raccontato da <strong>Mara Maionchi<\/strong> apprendiamo che <strong>Pete Townshend<\/strong> degli <em>Who<\/em> \u00e8 stato un grande ammiratore di Battisti e della sua <em>Emozioni,<\/em> un classico del repertorio del cantante. E Battisti e Mogol arrivarono a conquistare anche <strong>David Bowie<\/strong> con<em> Io vorrei&#8230;non vorrei&#8230; ma se vuoi,<\/em> che apparir\u00e0 sul primo Lp solista di Mick Ronson, storico collaboratore del Duca Bianco e chitarrista dei The Spiders from Mars.<\/p>\n<p>Insomma, nel documentario <em>Io tu noi, Lucio<\/em> troviamo davvero tante curiosit\u00e0 e aneddoti, descrizioni tecniche dei brani che ai pi\u00f9 probabilmente sono sfuggite, ma anche la dimensione privata di un uomo riservato che ha sempre lasciato che a parlare fosse la sua musica e basta, preferendo di rimanere sempre fuori dai riflettori.<br \/>\nUn uomo che proprio nel pieno del suo successo \u00e8 stato capace di rompere il sodalizio con Mogol e di legarsi ad un personaggio enigmatico e introverso come <strong>Pannella<\/strong>.<br \/>\nCome racconta l&#8217;attore romano <strong>Scamarcio<\/strong>, proprio lui che \u00e8 stato tacciato di fascismo per aver scelto di non parlare di politica nei suoi brani, ha fatto una scelta politica molto difficile, quella non voler mai assoggettare la sua musica al mercato.<\/p>\n<p>L&#8217;emozione, gli occhi lucidi di <strong>Nannini, Fabi, Dell&#8217;Aglio<\/strong>, <strong>Scamarcio<\/strong>,<strong> Sonia Bergamasco, Mara Maionchi<\/strong> sulle note di <em>Io vivr\u00f2 senza te<\/em> alla fine del documentario sono dunque anche le nostre che oggi 5 marzo avremmo voluto dirgli semplicemente una cosa:<\/p>\n<p><strong>Buon compleanno Lucio!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Renata Rossi &nbsp; \u201cIo tu noi, Lucio\u201d \u00e8 un docufilm dedicato alla figura di uno dei pi\u00f9 grandi cantanti italiani, Lucio Battisti. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2023\/03\/05\/io-tu-noi-buon-compleanno-lucio-battisti\/\" title=\"Io, tu, noi: Buon Compleanno Lucio  Battisti\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":10,"featured_media":78246,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[7,82],"tags":[13386,8715,468,1456,13388,13389,8363,3429,13390,13392,1607,7260,13387,1276,13391,13394,13385,13393,2459],"class_list":["post-78238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-talk-to","tag-alberto-salerno","tag-carlo-verdone","tag-colapesce","tag-cristiano-godano","tag-dallaglio","tag-dik-dik","tag-dimartino","tag-ermal-meta","tag-formula-tre","tag-lavezzi","tag-lucio-battisti","tag-mogol","tag-mussida","tag-niccolo-fabi","tag-roby-matano","tag-shel-spapiro","tag-sonia-bergamasco","tag-tony-esposito","tag-vasco-rossi"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78238"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78251,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78238\/revisions\/78251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}