{"id":84571,"date":"2024-04-10T14:11:23","date_gmt":"2024-04-10T12:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=84571"},"modified":"2024-04-10T14:11:23","modified_gmt":"2024-04-10T12:11:23","slug":"once-again-gli-anni-venti-degli-estra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/04\/10\/once-again-gli-anni-venti-degli-estra\/","title":{"rendered":"Once Again: &#8220;gli anni venti&#8221; degli Estra"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=renata+rossi\"><strong>Renata Rossi<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Agli albori degli anni novanta, spinti da una nuova ondata musicale proveniente da Inghilterra e America, in Italia nascono diverse rock band; le pi\u00f9 note diventeranno <strong>Marlene Kuntz, Afterhours, Subsonica<\/strong>,<strong> Bluvertigo, Timoria, Almamegretta,<\/strong> ma tante altre faranno parlare di s\u00e9 grazie alla capacit\u00e0 di dar vita a nuove sonorit\u00e0 in cui rock, punk, noise, si mescolano a tradizione e testi in italiano con risultati spesso straordinari, anche se non sempre con il meritato consenso di pubblico.<br \/>\nTra le band di quegli anni spiccano senz&#8217;altro gli <strong>Estra<\/strong>, quattro ragazzi di Treviso, <strong>Abe Salvadori<\/strong> (chitarra), <strong>Eddy Bassan<\/strong> (basso), <strong>Nicola &#8220;Accio&#8221; Ghedin<\/strong> (batteria) e <strong>Giulio &#8220;Estremo&#8221; Casale<\/strong>, cantante e leader della band. Grazie a chitarre incisive, un drumming potente e testi taglienti, poetici, arrabbiati, riescono con la loro musica a lasciare un segno importante nell&#8217; underground anni 90-2000. Dopo la pubblicazione di sei album, un Ep e di un live, nel 2003 la band si allontana dalle scene. <strong>Casale<\/strong> preferisce dedicarsi ai suoi progetti, al teatro, ad album solisti, gli altri abbandonano per un po&#8217; la musica. Ma i fan non dimenticheranno mai i brani che hanno reso gli <em>Estra<\/em> tra i protagonisti indiscussi della scena indie rock.<\/p>\n<p>E quegli anni non sono mai andati via del tutto, specie ultimamante si \u00e8 assistito alla riscoperta del passato, alla rinascita dei vinili, al rifiorire di musica fatta alla vecchia maniera, in una sorta di risposta al conformismo moderno di suoni e produzioni.\u00a0 Non credo sia un caso che proprio di recente i <strong>Subsonica<\/strong> abbiano fatto uscire un nuovo disco, che i<strong> CCCP<\/strong> (nati negli anni &#8217;80) siano tornati insieme per un lungo tour iniziato a Berlino, o che i <strong>Marlene Kuntz<\/strong> stiano celebrando con un tour ovunque sold out il trentennale di <em>Catartica,<\/em> perla assoluta della loro discografia.<br \/>\n<strong>A completare questa festa, potevano mancare gli Estra?<\/strong><br \/>\n<strong>Secondo me no&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Se nel 2014 avviene una sorta di &#8220;miracolo insperato&#8221;, un tour e una reunion, \u00e8 nel 2020, durante un live, che tutto va oltre ogni immaginazione: il gruppo c&#8217;\u00e8 ancora, i fan pure. <strong>Non resta che tornare insieme e rimettersi a lavorare su un album nuovo.<\/strong><\/p>\n<p>La band viene davvero circondata da una valanga di affetto e di stima da parte dei fan, che, in oltre 500, hanno partecipato al crowfunding tramite la piattaforma on line <em>Produzioni dal Basso (PDB<\/em>) per la produzione del disco. Una manciata di giorni e l&#8217;obiettivo \u00e8 stato raggiunto e superato, sono stati raccolti oltre 32.000 euro. L&#8217;entusiasmo attorno ad un progetto del genere mostra come la band abbia seminato tanto in passato: <em>Metamorfosi, Alterazioni, Nordest Cowboys<\/em> sono album invecchiati benissimo e solo rivedere sul palco la grinta di <em><strong>Estremo<\/strong><\/em> vale tantissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il regalo degli <strong>Estra<\/strong> ai sostenitori \u00e8 stato l&#8217;arrivo del premio con oltre un mese di anticipo: il disco &#8220;<em>Anni venti&#8221;, <\/em>che uscir\u00e0 a maggio, \u00e8 gi\u00e0 arrivato a casa dei fan sotto forma di cd o Lp a seconda il formato scelto e in pi\u00f9, ai soli sostenitori, \u00e8 stato inviato in versione mp3, E TUTTO \u00c8 VERO, brano inedito che non uscir\u00e0 nel disco.<\/p>\n<blockquote><p>Torniamo perch\u00e9 abbiamo 20 cose tutte nuove da dire, tanto nelle musiche quanto nei testi. Torniamo perch\u00e9 spirano venti pi\u00f9 minacciosi, adesso. Lo vedi? Lo senti? Torniamo perch\u00e9 tutto chiama impegno, studio, approfondimento e fratellanza, e sorellanza in primis. Torniamo perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pace ovunque, e tantomeno qui. Torniamo perch\u00e9 se scrivi una canzone che a te sembra importante, o anche solo degna, riuscita, poi non vedi l\u2019ora di farla sentire a Qualcuno, sperando poi che seguiranno veri abbracci multipli, la fine della solitudine, l\u2019inizio di una comunit\u00e0 ideale, umana, solidale? Torniamo perch\u00e9 in questi anni ce l&#8217;hanno chiesto in tanti<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Anni venti<\/em> racconta la pericolosa analogia tra gli anni &#8217;20 del novecento, contraddistinti da sangue, dittatura, fascismo e quelli di oggi in cui una deriva pericolosamente dispotica, priva di ideali e di umanit\u00e0, sembra aver preso il sopravvento. I testi poetici, spesso ermetici di Casale diventano quanto pi\u00f9 possibile diretti, espliciti, di denuncia.<br \/>\nBasti pensare solo al brano di apertura, <em>Signora Jones<\/em> (in un continuum con il brano del &#8217;99 <em>Signor Jone<\/em>s) in cui la voce recitante, affidata a <strong>Marco Paolini e <\/strong>trasportata dalla musica della Marcia Funebre di Mahler, denuncia fatti di cronaca orribili come l&#8217;uccisione di un barbone o la violenza fisica subita da una giovane donna, ignorati dai pi\u00f9. Questo \u00e8 solo l&#8217;inizio, <em>Fluida Lol<\/em> tratta della libert\u00e0 non concessa a chi si sente diverso, mentre la Title track \u00e8 il rivivere oggi una realt\u00e0 che purtroppo si ripropone ancora pi\u00f9 dolorosa di un tempo.<\/p>\n<blockquote><p>Erano gli anni venti La regressivit\u00e0 Le guerre tra gli ulivi La pace con i gas Erano gli anni venti Qualcuno ci lucrava Belin se ne fregava Coi Media domani Per tutti sar\u00f2 una star!<\/p>\n<p>Il Nero avvolge tutto<br \/>\nIl Nero intacca tutto<br \/>\nIl Nero sta con tutto<br \/>\nIl Nero \u00e8 dappertutto<br \/>\nIl Nero, il Nero, il Nero..<\/p><\/blockquote>\n<p>E se i testi non raccontassero abbastanza, basta la copertina dell&#8217;album a tracciare il percorso del disco: troviamo una ragazzina con in mano un martello che sta per scaraventarsi contro un muro. Il muro \u00e8 quello dei nostri giorni, che ci priva della libert\u00e0, della possibilit\u00e0 di poter scegliere. E oltre questo muro c&#8217;\u00e8 un cielo rosso, simbolo della violenza, fisica e psicologica, cui siamo posti quotidianamente, della guerra, dei morti, della cattiveria umana cui sembra non esserci mai fine.<\/p>\n<p>Musicalmente il disco \u00e8 una tavolozza di colori: alcune volte a prevalere \u00e8 l&#8217;energia, il suono di chitarre carico, granitico, suonato in pieno stile &#8220;Estra&#8221;, altre volte invece trova maggior spazio il lirismo, il canto che diventa preghiera, la voce allarmata, scossa, arrabbiata di <strong>Estremo<\/strong>.<br \/>\nNel disco, prodotto da <strong>Giovanni Ferrario<\/strong>, da sempre vicino alla band, trova spazio, in &#8220;<em>Notte poi<\/em>&#8220;, la voce recitata di <strong>Pierpaolo Capovilla<\/strong>. Il brano chiude un cerchio: veniamo a sapere la triste fine che ha fatto la <em>signora Jones,<\/em> percepiamo la difficolt\u00e0 del vivere in un mondo ingiusto con &#8220;<em>Connessione e rete umana in down&#8221; <\/em>in cui per\u00f2 &#8220;<em>Gli ultimi umani siamo noi&#8221;, <\/em>nel quale in definitiva esiste ancora una speranza e qualcuno capace di resistere.<\/p>\n<p>In attesa delle date di un tour gi\u00e0 annunciato dalla band, quello degli <strong>Estra<\/strong> \u00e8 un gran ritorno, che dimostra\u00a0 non solo quanto\u00a0 hanno saputo costruire con la loro musica ma, per chi ne avesse dubbi, quanto siano capaci ancora oggi di toccare le corde dell&#8217;animo di chi li ascolta.<\/p>\n<blockquote><p>bruciamo insieme dai \/<br \/>\nLET&#8217;S GO \/<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Renata Rossi Agli albori degli anni novanta, spinti da una nuova ondata musicale proveniente da Inghilterra e America, in Italia nascono diverse <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/04\/10\/once-again-gli-anni-venti-degli-estra\/\" title=\"Once Again: &#8220;gli anni venti&#8221; degli Estra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":84583,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[134,7,1,82],"tags":[13962,13963,13961,1891,13965,7941,13964,3960],"class_list":["post-84571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pop-stories","category-recensioni","category-senza-categoria","category-talk-to","tag-abe-salvadori","tag-eddy-bassan","tag-estra","tag-giovanni-ferrario","tag-giulio-estremo-casale","tag-giulio-casale","tag-nicola-accio-ghedin","tag-pierpaolo-capovilla"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84571"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84585,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84571\/revisions\/84585"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}