{"id":8488,"date":"2016-11-06T21:17:21","date_gmt":"2016-11-06T20:17:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=8488"},"modified":"2018-01-01T17:49:51","modified_gmt":"2018-01-01T16:49:51","slug":"i-nirvana-raccontati-a-chi-non-cera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/11\/06\/i-nirvana-raccontati-a-chi-non-cera\/","title":{"rendered":"I Nirvana raccontati a chi non c&#8217;era"},"content":{"rendered":"<p>Di <a href=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/08\/10\/yo-yo-mundi-tracce-di-sghemba-felicita\/\" target=\"_blank\">Fabio Izzo<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8490\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nirvana.jpg\" alt=\"nirvana\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nirvana.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/nirvana-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizia l&#8217;autunno a splendere, irrorando la sua pioggia, donando nuovi colori alle foglie che dal verde monotono passano ora al giallo cremisi, a marrone bronzoso, al rosso incessante e con esso si torna anche alla musica dei<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Nirvana\/?fref=ts\"> Nirvana<\/a>.<br \/>\nC&#8217;era un film, non ricordo il titolo, dove il protagonista decideva di abbandonare la <em>Grande Luminosa Mela<\/em> e la sua carriera da <em>Spin Doctor<\/em> per tornarsene a <strong>Seattle<\/strong>. Il politico per cui lavora gli chiede: &#8211; E chi te lo fa fare? La risposta era qualcosa del genere:- Mi mancano le domeniche piovose e la <em>sua musica<\/em>.<br \/>\nProprio cos\u00ec, anche se penso che non ci sia un mood per ascoltare i <strong>Nirvana<\/strong>, piuttosto associo i loro album \u201c<em>vivaldianamente<\/em>\u201d alle stagioni. In questo momento sto ascoltando l<strong>&#8216;Unplugged<\/strong> e sto scrivendo questo pezzo che promisi tempo fa ad <strong>Antonio<\/strong>. Io non sono un esperto musicale, sono un fruitore casuale di musica e l&#8217;epopea dei <strong>Nirvana<\/strong> l&#8217;ho vissuta sulla pelle, tanto che guardando <strong>Californication<\/strong> mi commossi nel punto in cui <strong>Karen e Hank<\/strong>, guardando il telegiornale apprendono della scomparsa di <strong>Kurt.<\/strong><br \/>\nSarebbe ingiusto e ingeneroso, e sicuramente lo \u00e8, limitare tutto solo e sempre alla tragica fine del cantante, i<strong> Nirvana<\/strong> sono stati grandi e lo sono ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8489\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/homer-nevermind.jpg\" alt=\"homer-nevermind\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/homer-nevermind.jpg 130w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/homer-nevermind-80x60.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><br \/>\nTanto che nella mia sconosciuta biografia, cito questo passaggio&#8230;colto e irriverente, irriverentemente colto dai <strong>Simpson<\/strong> nella puntata in cui <strong>Homer<\/strong> fu, per una breve parentesi della sua vita, il <em>re del Grunge<\/em>.<br \/>\n\u201c<em>Quando lo incontriamo, in un anonimo e stantio bar, ci appare subito togliendoci la luce, \u00e8 l\u00ec in piedi, goffo e vertebrato come un Kurt Cobain obeso e coi capelli castani, insomma pi\u00f9 un Homer Simpson dei Sadgasm che un\u2019icona rock\u2026<\/em>\u201d<br \/>\nIl mondo, sopratutto grazie a loro, fu incredibile, tutto sembrava possibile e per un certo periodo lo \u00e8 stato, se si pensa che l&#8217;up &amp; down passava dal pop di <strong>Michael Jackson<\/strong> ai griff arrabbiati di <em>tre ragazzini di provincia disadattati.<\/em><br \/>\nPurtroppo per voi, <strong>Antonio<\/strong> mi lascia campo bianco in queste sue follie editoriali, cos\u00ec per farvi capire cosa sono per me i <strong>Nirvana<\/strong> ripropongo qua di sotto la mia riflessione estemporanea sul profondissimo piano delle province (<strong>Hildebrando Aristolakis<\/strong>) ovvero: la cosa pi\u00f9 bella del Piemonte \u00e8 <strong>Anita Caprioli<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8491\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fabio-izzo-i-cavalieri-che-non-fecero-limpresa.jpg\" alt=\"fabio-izzo-i-cavalieri-che-non-fecero-limpresa\" width=\"280\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fabio-izzo-i-cavalieri-che-non-fecero-limpresa.jpg 140w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fabio-izzo-i-cavalieri-che-non-fecero-limpresa-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><br \/>\nSotto quelle statue di santi, ai piedi di quelle salite che portano alle chiese, sui gradini di quei palazzi, che erano schiavit\u00f9 antiche e ora ancore di un tempo passato, gettate in questo presente pieno di mancanze dii prospettive, lo sapevano tutti.<br \/>\nCos\u00ec proprio l\u00ec, che poi \u00e8 il mio qui, c\u2019erano loro<strong> Anna e Michele<\/strong>.<br \/>\nDue nomi e nessuna identit\u00e0.<br \/>\n20 anni di provincia che fanno un\u2019eternit\u00e0 di noia sulle spalle e l\u2019aria di chi ha gi\u00e0 capito che \u00e8 troppo tardi per farcela nella vita: qualsiasi cosa questo significhi.<br \/>\nSeduti ad un tavolino di un bar quando il mondo gira le spalle alle villeggiature e i telefonini ricominciano a squillare per le pelli scurite dei manager che si riaffacciano alle costellazioni dei soliti bar per l\u2019immancabile aperitivo.<br \/>\n&#8211;<em>Acqua e menta, bevi come i bambini, Michele\u2026<\/em><br \/>\n&#8211;<em>Anna\u2026lo sai che mi piace\u2026 e poi non bevo, non berr\u00f2 mai, arrivato a questo punto\u2026 a proposito l\u2019hai letto quel romanzo di <strong>Pilchener<\/strong>, proprio bello!<\/em><br \/>\n&#8211;<em>Eccolo qua, di nuovo qua, sempre qua\u2026 il mondo va avanti e noi restiamo qua! E io con te\u2026tu uno qualunque a perdere tempo con romanzi che nessuno legge.<\/em><br \/>\n&#8211; Q<em>uesto mondo \u00e8 troppo veloce, troppo, pieno di azione e privo di comprensione, se avessero letto quel romanzo\u2026<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Sei tu\u2026siamo noi che siamo lenti alla nostra et\u00e0\u2026 non abbiamo fatto nulla.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; E cosa c\u2019era da fare?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Non lo so <strong>Michele,<\/strong> l\u2019avessi saputo non pensi che l\u2019avrei fatto invece di stare, di stare qui con un lavoro del cazzo? Non so\u2026forse andarsene\u2026<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Andarsene? E dove <strong>Anna?<\/strong> Ti sei sempre sentita fuori posto\u2026ovunque!<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Si, ma in vacanza?<\/em><br \/>\n&#8211; <em>Le vacanze, ma se sono quattro anni che non vado da nessuna parte, <strong>Anna<\/strong><\/em>\u2026<em>e poi la vita non \u00e8 una vacanza e ogni estate \u00e8 sempre cos\u00ec, te che ricominci con questi discorsi\u2026il mondo corre, ha preso i suoi ritmi, ha i suoi ritmi anche con le vacanze, pensa i last minute\u2026come fai ad andare in vacanza all\u2019ultimo minuto, sembra una corsa contro il tempo, non una vacanza\u2026 e noi? Perch\u00e9 tu come\u2026 sei, siamo fuori da tutto, da <strong>t-u-t-t-o!<\/strong> Ma guardali con le loro facce sempre cos\u00ec sorridenti, sembrano finti, cosa avranno da ridere, non gli costa forse a loro, quel sorriso dal dentista? E poi agende, cellulari, chiamate, brunch, a darsi appuntamenti, ma per che cosa poi? Che avranno da fare? Che avranno fatto in vacanza se non le stesse chiamate, gli stessi aperitivi e gli stessi sorrisi? Non hanno niente da dirsi quei manager dell\u2019ultima ora, che poi il mondo andrebbe benissimo avanti senza di loro; anzi meglio, ma loro sono l\u00ec con quell\u2019aria di chi sembra averlo salvato lui il tuo di mondo-<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Certo, loro saranno cos\u00ec\u2026 forse, come li additi tu, ma hanno qualcosa, sanno dove stanno andando e invece tu? Il supereroe che salva il mondo: saresti tu <strong>Michele<\/strong>?<\/em><br \/>\n<em>-No, ma per lo meno non me la spaccio, sono quella nullit\u00e0 che so di essere.<\/em><br \/>\n<em><strong>Michele<\/strong>, finito di pronunciare lentamente la parola essere, molto pi\u00f9 lentamente del vocabolo nullit\u00e0, corso sul palato in fretta e furia per preparare teatralmente l\u2019esplosione tardiva di una parola statica come essere, beve e manda gi\u00f9 l\u2019alchimia di acqua e menta.<\/em><br \/>\n<em>-Bevi quel bibitone da bambino! <strong>Michele, <\/strong>tu hai paura di andare via!<\/em><br \/>\n<em>-Di andare via? Di Andare via? E dove? Si deve bere per andare via, bevendo si scappa solamente.<\/em><br \/>\n<em>-Ma <strong>Michele<\/strong>, quante cose ci siamo persi restando qui?<\/em><br \/>\n<em>-Non so\u2026cosa ci siamo persi restando qui?<\/em><br \/>\n<em>-Ascoltami\u2026 i <strong>Beatles<\/strong>!<\/em><br \/>\n<em>-Anna, ma se non eravamo nemmeno nati.<\/em><br \/>\n&#8211; Allora\u2026i<strong> Nirvana, Michele<\/strong>\u2026i <strong>Nirvana<\/strong> te li sei persi tutti.<br \/>\n&#8211;<em>Ma <strong>Kurt<\/strong> arriva da una di quelle schifose province come la nostra, senza quella provincia non sarebbe mai arrivato a noi.<\/em><br \/>\n<em>Il piano diabolico delle megalopoli usato per <strong>Belushi<\/strong>, tornava anche per <strong>Cobain<\/strong> pensava<strong> Hildebrando<\/strong> fissando la strana coppia che avrebbe potuto benissimo essere filmata da<strong> Tarantino<\/strong> perch\u00e9 <strong>Pulp Fiction<\/strong> \u00e8 un <strong>Kaddish moderno sulla morte delle periferie.<\/strong><\/em><br \/>\nCambio inquadratura, pensa <strong>Hildebrando<\/strong>, dai suoi pensieri al dialogo dei due ragazzi, scorre il carrello del regista e si apre il buio con le seguenti parole di Anna.<br \/>\n&#8211; <em>E il <strong>BOSS<\/strong>, quello che te piace tanto?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; L\u2019ho visto a <strong>Genova, a Marassi<\/strong>, e non \u00e8 lui che canta le storie di provincia, l\u2019ultimo album poi\u2026<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Michele, non devi convincere me. Devi convincere te stesso che restando qui perderai altro.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; <strong>Anna,<\/strong> per andare a servire i servi altrove, resto qui, dove nessuno mi considera, mi conosce o che\u2026non ho da predicare o rotte da inseguire, non sar\u00f2 quel genio che sarei stato altrove.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Ma <strong>Michele<\/strong>, dimmi cosa ti fa restare in <strong>Piemonte<\/strong>, in questa parte di Piemonte che poi non parte, non va da nessuna parte\u2026\u00e8 un luogo senza tempo, addormentato\u2026toh senti le campane della chiesa, pensi che da qualche altre parte del mondo le potresti sentire cos\u00ec dormendo?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Sono le cinque e mezza \u00e8 c\u2019\u00e8 il sole.<\/em><br \/>\n<em>&#8211; Di questo ti importa, <strong>Michele<\/strong>? Che sono le cinque e mezza e che c\u2019\u00e8 il sole? Cosa c\u2019\u00e8 di bello qui, dimmelo Michele?<\/em><br \/>\n<em>&#8211; La cosa pi\u00f9 bella del Piemonte sotto al sole \u00e8 <strong>Anita Caprioli<\/strong>&#8211;<\/em> e lo disse con quel tono da bambino bugiardo che sa di dire la verit\u00e0 almeno per una volta bevendo il suo ultimo goccio di acqua e menta.<br \/>\nSotto l\u2019ombra di un campanile piegato agli angoli smussati della storia, accompagnato dai rintocchi sordi di una campana che aveva gi\u00e0 detto tutto in altre occasioni, proprio l\u00ec sotto mi guardava il cielo e dopo tutto non gli pareva una brutta giornata.<br \/>\nNon avevo niente, nulla e nessuno e le mie ambizioni non interessavano alla mia provincia ma stranamente cominciai a continuare nel credere che non era e che non poteva essere davvero una brutta giornata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8492\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/last-days.jpg\" alt=\"last-days\" width=\"272\" height=\"408\" \/><br \/>\nPassiamo ora a<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Last-Days\/105449132821409?fref=ts\" target=\"_blank\"> Gus Van sant<\/a>,<\/strong> il regista della provincia, quello di <strong>Da Morire e di Elephan<\/strong>t. Anche lui si \u00e8 cimentato con un omaggio al nostro eroe della provincia, lo scomparso leader dei <strong>Nirvana: Kurt Cobain<\/strong>. Raccontandoci i suoi ultimi giorni in una versione grunge della passione. <strong>Last days<\/strong>. Gli ultimi giorni di un anno 1994 destinato a finire col mese di aprile nei libri di storia della musica. L&#8217;anno in cui fin\u00ec l&#8217;adolescenza di molti e il mondo sembr\u00f2 a tutti un posto pi\u00f9 schifoso di quel che gi\u00e0 non fosse. Era il 5 aprile, data destinata a diventare famosa, un pesce d&#8217;aprile rimandato di quattro giorni quando il mondo si scopr\u00ec privato di Cobain. <strong><em>Il re del grunge<\/em><\/strong> se n&#8217;era andato e aveva lasciato molti interrogatori alle spalle. Sul suo viso invece aveva lasciato la pazzia delle armi da fuoco.<\/p>\n<p>Il film <strong>Last Days<\/strong> si ispira e si concentra proprio su quei giorni, su quegli ultimi giorni. Gli ultimi giorni di vita di una personalit\u00e0 tormentata, di una rock star destinata a diventare maledetta. <em>Sesso, droga e rock n roll<\/em> era il clich\u00e9 che poteva andare prima dell&#8217;avvento dei <strong>Nirvana.<\/strong> Dopo di loro, il mondo (in generale) non era pi\u00f9 cos\u00ec semplice. E&#8217; vero che la droga in questa storia non \u00e8 certo mancata, ma compare in maniera differente rispetto al passato, non c&#8217;\u00e8 attimo di allegria o di euforia, qui \u00e8 tutto legato all&#8217;incomunicabilit\u00e0, alla disperazione, a quel cercare di mettere a tacere la verit\u00e0 in qualsiasi modo. \u00c8 questo lo scopo del film, film che risulta destabilizzante e incompleto anche se non privo di meriti. L&#8217;argomento \u00e8 scabroso, la linea da seguire \u00e8 difficile, non bisogna scontentare i fan e n\u00e9 tanto meno cadere in una serie di loghi comuni e stereotipati del mondo del rock. Cos\u00ec il film prende una strada sua, tortuosa e fantasiosa, si lega al mondo lunare di <strong>Cobain<\/strong>, ci mostra le sue paure, manie e crisi, in maniera fantasiosa, nessun testimone se non per l&#8217;appunto la fantasia. Non \u00e8 morboso, non cerca di ricostruire fedelmente quei giorni, li ricrea in maniera artistica e sensibile.<\/p>\n<p>Due scene su tutte: il dialogo di <strong>Blake\/ Curt<\/strong> con l&#8217;uomo delle pagine gialle per l&#8217;annuncio pubblicitario di un&#8217;officina meccanica, che ci mostra l&#8217;assurdit\u00e0 del mondo e i nostri sterili tentativi di comunicare qualcosa d&#8217;importante in un qualche modo improvvisato, e alla fine si crolla. La seconda scena che vogliamo citare \u00e8 quella in cui il protagonista si rinchiude in uno spazio suo per suonare. L&#8217;inquadratura \u00e8 solamente da fuori, si vede la casa con i suoi muri di pietra, si vedono gli alberi secolari destinati a sopravvivere. Una finestra, da cui non ci \u00e8 dato vedere nulla se non la nostra insicurezza e la nostra incerta curiosit\u00e0. Da dentro esce la musica, un brano grunge cupo e ipnotico suonato come sfogo. E<strong> Kurt<\/strong>, l\u00e0 dentro da solo con la sua musica, in quel mondo che solo lui davvero, sapeva e poteva aprire. Peccato che per questioni legali ed economiche, semplicemente per non venire sbranato da <strong>Courtney Love, Van Sant<\/strong> non abbia potuto usare i nomi <strong>Nirvana, Kurt e Cobain<\/strong> nel film. Cambiando cos\u00ec il nome del protagonista in un oscuro <strong>Blake<\/strong>.<br \/>\nUn efebico <strong>Michael Pitt<\/strong> si cala molto bene nella parte stralunata del personaggio. Personaggio grottesco questo musicista ispirato a<strong> Kurt Cobain, Van San<\/strong>t lo rende simile a un <em>Looney Toones in carne ed ossa<\/em> che sembra perennemente alla caccia di <strong>Bugs Bunny.<\/strong>..circondato da personaggi inutili, non funzionali alla storia ma forse per questo scelti dal regista, deciso a mostrarci in questo modo la solitudine contemporanea. Non un film facile, non un film classificabile, \u00e8 un&#8217;opera che andrebbe vista e che forse sarebbe piaciuta allo stesso <strong>Kurt Cobain<\/strong>, unico giudizio: <strong>Nevermind.<\/strong><br \/>\nOra la smetto di annoiarvi, concludendo con quella che \u00e8 una delle mie frasi preferite che ben riassume tutto il mio amore, la mia passione per questo gruppo e che volendo potrebbe essere paragonata a quel celebre \u201c<strong>Che vi siete persi<\/strong>\u201d, scritta apparsa sui muri del cimitero comunale di <em><strong>Napoli<\/strong> nel 1987<\/em> in occasione della vittoria del primo scudetto degli azzurri:<br \/>\nEssere cresciuti senza aver ascoltato la <em>musica dei <strong>Nirvana<\/strong><\/em> \u00e8 come essere stati ad un festa di compleanno ed essere andati via senza aver mangiato la torta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Di Fabio Izzo &nbsp; Inizia l&#8217;autunno a splendere, irrorando la sua pioggia, donando nuovi colori alle foglie che dal verde monotono passano ora al giallo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/11\/06\/i-nirvana-raccontati-a-chi-non-cera\/\" title=\"I Nirvana raccontati a chi non c&#8217;era\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":8490,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[243,457,82],"tags":[1377,1378,749,1379,1376,1375,1380,1381,1374],"class_list":["post-8488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grunge","category-rock","category-talk-to","tag-anita-caprioli","tag-californication","tag-fabio-izzo","tag-gus-van-sant","tag-hildebrando-aristolakis","tag-kurt-cobain","tag-last-days","tag-nevermind","tag-nirvana"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8488"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8507,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8488\/revisions\/8507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}