{"id":87103,"date":"2024-08-06T16:00:07","date_gmt":"2024-08-06T14:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=87103"},"modified":"2024-08-06T20:41:17","modified_gmt":"2024-08-06T18:41:17","slug":"be-alternative-festival-tra-i-boschi-della-sila-due-giorni-di-grande-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/08\/06\/be-alternative-festival-tra-i-boschi-della-sila-due-giorni-di-grande-musica\/","title":{"rendered":"[Live Report] Be Alternative Festival: tra i boschi della Sila due giorni di grande musica"},"content":{"rendered":"<p>A cura di: Renata Rossi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi l&#8217;avrebbe mai detto, solo fino a qualche tempo fa, di vedere sullo stesso palco, nelle montagne calabresi, Marlene Kuntz, Kula Shaker e Motorpsycho?<\/p>\n<p>Ma da un po&#8217; di tempo il vento \u00e8 cambiato, anche qui in Calabria esistono realt\u00e0 virtuose capaci di vincere scommesse enormi: Be Color \u00e8 una combo esplosiva nata lo scorso anno dall&#8217;unione di <strong>Color Fest<\/strong> e <strong>Be Alternative<\/strong>. Se il debutto ha interessato la scorsa estate lo spettacolo dei <strong>Franz Ferdinand<\/strong> a Maida, questo \u00e8 l&#8217;anno del raddoppio: dopo lo splendido live del tre agosto in Sila, toccher\u00e0 infatti agli <strong>Editors<\/strong> far tremare il palco di Maida il 16 agosto.<br \/>\nMa veniamo alla prima della due giorni Silana del fantastico Be Alternative festival.<\/p>\n<p><em><strong>3 agosto<\/strong> <\/em><\/p>\n<p>Gli anni novanta sono stati una miniera inesauribile di suoni, tendenze, nuovi spazi per il rock italico e il rock alternativo proveniente da Europa e America. Ecco, tre dei protagonisti assoluti di quegli anni magici che hanno contribuito, ognuno in maniera diversa, a rendere quel periodo unico e speciale, hanno suonato dal primo pomeriggio fino al tramonto in uno dei posti pi\u00f9 suggestivi dell&#8217;intera Calabria, sulle rive del lago Cecita a Camigliatello. Una cornice da favola, con una luce splendida di giorno, che diventa spettacolo al tramonto quando assume sfumature e colori incantevoli.<\/p>\n<p><strong>Marlene Kuntz<\/strong><\/p>\n<p>Ad aprire le danze i Marlene Kuntz, da un po&#8217; di tempo in tour su e gi\u00f9 per l&#8217;Italia per festeggiare il trentennale del loro album di debutto, Catartica.<br \/>\nCatartica \u00e8 una pietra miliare della musica rock alternativa anni &#8217;90. Le chitarre distorte, il noise, le urla, l&#8217;inquietudine, la rabbia, sono diventati un vero e proprio marchio di fabbrica della band cuneese di cui si sono impadroniti intere generazioni che oggi, dopo trent&#8217;anni, sono ancora sotto il palco ad urlare i loro brani epocali. I testi di Cristiano Godano, cantante e frontman della band, sono diventati inni, veri e propri slogan, tatuaggi marchiati per sempre nella pelle dei fan.<br \/>\nDal vivo poi, i Marlene hanno davvero pochi rivali in Italia, e, in questo tour, l\u2019energia furente, il muro \u201csonico\u201d, le chitarre, esplodono inesorabilmente, oggi come ieri. Ecco allora che sul palco la band di Cuneo parte con Trasudamerica e Canzone di domani per andare avanti senza sosta con i brani dell&#8217;album d&#8217;esordio della band cuneese.<\/p>\n<p>\u201cQuesto tour \u00e8 dedicato a Luca Bergia\u201d<\/p>\n<p>Cristiano Godano, cantante e leader della band ricorda in ogni data il batterista e amico di sempre, scomparso lo scorso anno. Un applauso scrosciante in ricordo di Luca accompagna le parole di Cristiano che spiega come, questo concerto, presenti non solo brani estratti da Catartica, ma degli anni &#8217;90 marlenici. E allora spazio anche al lirismo e all&#8217;intensit\u00e0 struggente di Ineluttabile, estratta da &#8220;Ho ucciso paranoia&#8221;, e a L&#8217; agguato, pescata da Il Vile, brano unico, che inizia con apparente calma per poi esplodere in urla e fragori.<br \/>\nFesta mesta, Sonica e Nuotando nell&#8217;aria sono i brani pi\u00f9 amati dal pubblico, e, ascoltarli dal vivo, significa rinnovare ogni volta emozioni e ricordi. C\u2019\u00e8 tempo anche per la presentazione della band, che vede sul palco il sodale chitarrista Riccardo Tesio, Luca Lagash, da anni ormai bassista instancabile, l\u2019eclettico polistrumentista Davide Arneodo, e Sergio Carnevale, ex batterista dei Bluvertigo. Il sole in montagna \u00e8 caldissimo, i ragazzi sono stanchi ma ancora pieni di energia, giusto allora affidare la chiusura del set pomeridiano alla potenza di MK.<\/p>\n<p><strong>Motorpsycho<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poco tempo per sistemare il palco, \u00e8 la volta dei Motorpsycho. La band ha in attivo un numero spropositato di dischi, praticamente uno all&#8217;anno, dall&#8217;esordio datato 1991 e sul palco si mostra ancora oggi in splendida forma. Caratteristica assoluta del trio norvegese \u00e8 la variet\u00e0 della setlist, che viene cambiata ogni volta, e quindi difficile da prevedere.<br \/>\nL&#8217;intesa tra Bent S\u00e6ther e Hans Magnus Ryan \u00e8 perfetta, sul palco silano si guardano tra una canzone e l&#8217;altra e talvolta sembra siano come in attesa di un suono, di un lampo di chitarra, che possa dare inizio ad un nuovo brano improvvisato al momento. La scaletta pesca negli oltre trent&#8217;anni di carriera con sonorit\u00e0 che oscillano tra una parte maggiormente acustica, momenti di fragore, virtuosismi chitarristici, elettricit\u00e0 e estasi psichedeliche.<br \/>\nSotto il palco tanti i genitori hanno portato i loro figli, orgogliosi, felici di poter in qualche modo contribuire a trasmettere e condividere le loro emozioni non scalfite affatto dal tempo.<\/p>\n<p>Tra i brani pi\u00f9 acclamati dal pubblico c\u2019\u00e8 sicuramente l&#8217;Intensa e potente Hyena estratta dal doppio album Black Hole\/ Black Cavans del 2006, cos\u00ec come Sinful, Wind-Borne in pieno spirito anni &#8217;90. Non manca qualche estratto dall&#8217;ultimo album e delle cover tra cui Rock Bottom degli Ufo e Into the Sun dei Grand Funk Railroad, accompagnate da simpatici siparietti del trio norvegese che non si risparmia affatto.<\/p>\n<p><strong>Kula Shaker<\/strong><\/p>\n<p>Gli anni &#8217;90 sono stati anche britpop: tante band, in primis Oasis e Blur ma non solo, hanno aperto ad un nuovo modo di fare musica, a nuove mode, ad una diversa maniera di intendere il rock underground. Tra questi i Kula Shaker si sono contraddistinti per un sound diverso, influenzato dalla psichedelia e dalla cultura indiana, che ha consentito loro di raggiungere la popolarit\u00e0 meritata con l&#8217;album d\u2019esordio K.<br \/>\nAnni di successi intervallati da momenti di silenzio fino all&#8217; ultimo lavoro dal vivo, Natural Magick, e un tour europeo in cui presentarlo.<br \/>\nI Kula Shaker, anche in Sila, hanno dimostrato di essere davvero una macchina da guerra: il sempre biondo Cristian Mills non si \u00e8 certo risparmiato, coinvolgendo dall&#8217; inizio alla fine il pubblico presente. Un&#8217; energia incessante e uno spirito rock, ritornelli melodici che irretiscono e trascinano, insieme a suoni ipnotici e psichedelici. Un invito continuo alla meditazione accompagna i brani, la componente spirituale della musica in salsa rock \u00e8 la giusta ricetta di una scaletta che si muove tra il presente e il passato della produzione artistica della band inglese. I brani pi\u00f9 apprezzati dal pubblico restano per\u00f2 i classici, i singoli entrati nelle orecchie e nel cuore di tanti dei presenti.<br \/>\nE se i Marlene hanno confermato di essere dal vivo la migliore rock band in Italia, i Motorpsycho hanno dimostrato di essere i mostri sacri dell&#8217; underground, i Kula Shaker ci hanno fatto scatenare, divertire e ballare: merito anche di un finale, affidato a Tattva, Hush, Govinda, il saluto migliore ad un pubblico entusiasta e partecipe.<br \/>\nLo spettacolo del tramonto sul lago \u00e8 solo la ciliegina sulla torta, \u00e8 gi\u00e0 tempo di dj-set. Spazio allora a Fabio Nirta e RobertEno, la festa non pu\u00f2 proseguire meglio di cos\u00ec .<br \/>\nL\u2019appuntamento \u00e8 per il giorno seguente, sempre nel primo pomeriggio\u2026<\/p>\n<p><em><strong>04 agosto <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Be Alternative Festival raddoppia con una seconda giornata dedicata al cantautorato italiano che coinvolge un pubblico decisamente pi\u00f9 giovane. I nomi sono quelli delle grandi occasioni: spazio dunque a Timber Timbre, Marco Castello e Colapesce\/Dimartino.<\/p>\n<p><strong>Timber Timbre <\/strong><\/p>\n<p>Timber Timbre, progetto musicale del canadese Taylor Kirk, vuol dire rilassatezza, atmosfere dal sapore cinematografico capaci di conquistare il numeroso pubblico presente. Il rock del giorno precedente \u00e8 in pausa, non \u00e8 il momento di saltare e pogare ma quello di stendere stuoie e asciugamani nel verde prato silano per sentirsi un tuttono con la natura circostante e godere delle piacevoli note di sottofondo. C&#8217;\u00e8 spazio anche per un break culinario, che in Sila vuol dire panino con salsiccia locale, deliziosi piatti di funghi e patate, cullurielli, vino, e perch\u00e9 no, anche more e lamponi appena raccolti.<\/p>\n<p><strong>Marco Castello<\/strong><\/p>\n<p>Il set forse pi\u00f9 atteso dai giovanissimi \u00e8 quello di Marco Castello. Il siciliano fa suo un cantautorato semplice ed efficace, che cattura al primo ascolto le attenzioni del pubblico dei ventenni. E\u2019 lui un figlio artistico de la Comitiva, progetto musicale del membro dei Kings of Convenience, Erlend Oye. Castello \u00e8 ironico, divertente, felicissimo di partecipare ad un Festival che definisce il pi\u00f9 bello d&#8217;Italia ha un entusiasmo che travolge il pubblico in balli e canti.<\/p>\n<p><strong>Colapesce\/Dimartino <\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre pensato che Colapesce e Dimartino avrebbero meritatamente potuto vincere in una delle due edizioni di Sanremo cui hanno partecipato. Musica Leggerissima va dritto al cuore della gente: siamo usciti dal periodo del Covid interi ma con le ossa rotte, pieni di ferite difficili da cicatrizzare. Il brano \u00e8 un duro colpo alle nostre ferite ancora troppo fresche, allegro solo all&#8217;apparenza, mette davanti agli occhi la nostra miseria umana. Splash \u00e8 stata una scommessa vincente, il saper bissare un grande successo rinnovando una formula gi\u00e0 collaudata.<br \/>\nColapesce e Dimartino sono due cantautori siciliani sensibili e dall&#8217;ottima penna, che facendo propria la tradizione di Battisti, Tenco, Battiato raccontano con un pizzico di ironia e di disincantato storie che riguardano la loro terra, i nostri tempi bui.<br \/>\nSul palco di Camigliatello sono accompagnati da ottimi musicisti tra i quali Niccol\u00f2 Carnesi, Enrico Gabrielli, Any Other.<br \/>\nL&#8217;ultimo album Lux Eterna Beach, che rappresenta l&#8217;ossatura del set proposto, \u00e8 musica davvero ben prodotta, esteticamente ineccepibile. Il brano di apertura posto proprio ad inizio concerto, appare come una suite dilatata di sicuro impatto anche in dimensione live. Se tutto il set scorre veloce e piacevole tra ballate, intensit\u00e0 e lirismo, il momento pi\u00f9 struggente \u00e8 probabilmente quello in cui si sente la voce di Graziani su I Marinai, pezzo concesso al duo siciliano dal figlio del compianto cantautore.<br \/>\nAltro momento da incorniciare \u00e8 quello in chiusura del set: Bandiera Bianca di Battiato non \u00e8 un brano qualsiasi, \u00e8 un pezzo del nostro cuore, fa parte della vita di ciascuno di noi, anche dei pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento \u00e8 all&#8217;anno prossimo, per altri sogni che chiss\u00e0 potranno realizzarsi negli splendidi luoghi della nostra Calabria. Noi non vediamo l&#8217;ora!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di: Renata Rossi &nbsp; Chi l&#8217;avrebbe mai detto, solo fino a qualche tempo fa, di vedere sullo stesso palco, nelle montagne calabresi, Marlene <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/08\/06\/be-alternative-festival-tra-i-boschi-della-sila-due-giorni-di-grande-musica\/\" title=\"[Live Report] Be Alternative Festival: tra i boschi della Sila due giorni di grande musica\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":87138,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[3,5],"tags":[9905,13365,11158,617,12839,1206,1500,14189],"class_list":["post-87103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-report","tag-be-alternative-festival","tag-be-color","tag-colapesce-e-dimartino","tag-kula-shaker","tag-marco-castello","tag-marlene-kuntz","tag-motorpsycho","tag-timber-timbre"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87103"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87141,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87103\/revisions\/87141"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}