{"id":88012,"date":"2024-10-25T16:54:14","date_gmt":"2024-10-25T14:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=88012"},"modified":"2024-10-25T16:54:14","modified_gmt":"2024-10-25T14:54:14","slug":"cinema-la-musica-al-65-festival-dei-popoli-ospiti-vasco-brondi-e-vinicio-capossela-a-firenze-dal-2-al-10-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/10\/25\/cinema-la-musica-al-65-festival-dei-popoli-ospiti-vasco-brondi-e-vinicio-capossela-a-firenze-dal-2-al-10-novembre\/","title":{"rendered":"Cinema: la musica al 65\u00b0 Festival dei Popoli, ospiti Vasco Brondi e Vinicio Capossela. A Firenze dal 2 al 10 novembre"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><strong>Dalle note d\u2019archivio dei Beatles e la vita senza filtri dei Gaznevada alla musica nella lotta politica nei Sessanta, dall\u2019arma del jazz in Congo ai canti contro il franchismo in Spagna: \u201cLet the Music Play\u201d porta i documentari musicali al Festival dei Popoli a Firenze<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>Al Festival dei Popoli,\u00a0dal 2 al 10 novembre, torna protagonista la sezione musicale, con \u201cThings We Said Today\u201d di Andrej Ujica, la prima assoluta di \u201cGoing Underground\u201d di Lisa Bosi e le prime italiane di \u201cSoundtrack to a Coup d\u2019Etat\u201d di Johan Grimonprez e \u201cUn pueblo que canta no muere\u201d di Pablo Gil Rituerto<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><strong>Per la sezione\u00a0Doc Highlights, ospiti speciali del festival anche\u00a0Vasco Brondi, che ha composto le musiche di \u201cFiore Mio\u201d di Paolo Cognetti, e\u00a0Vinicio Capossela, protagonista in \u201cNatale Fuori Orario\u201d di Gianfranco Firriolo con i suoi rituali concerti per le feste, presenti in sala al cinema La Compagnia\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">\n<p dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">Firenze\u00a0&#8211; Dai rarissimi materiali d\u2019archivio che accompagnano la storica esibizione dei Beatles a New York nei Sessanta, ritratto di una generazione, in\u00a0\u201cThings We Said Today\u201d di Andrej Ujica\u00a0alla prima assoluta di\u00a0\u201cGoing Underground\u201d di Lisa Bosi\u00a0sui mitici\u00a0Gaznevada, in un racconto a ritroso dagli anni Settanta, dalle piazze e dalla contestazione, passando per il punk e la new wave, arrivando infine all\u2019Italo-disco e all\u2019house.\u00a0E ancora, in Congo nel 1961 per\u00a0\u201cSoundtrack to a Coup d\u2019Etat\u201d di Johan Grimonprez, tra jazz e decolonizzazione in piena Guerra Fredda, quando la musica protest\u00f2 contro l&#8217;assassinio del leader congolese Patrice Lumumba o fu usata come soft power dalla CIA, o ancora in Spagna nello stesso anno con\u00a0\u201cUn pueblo que canta no muere\u201d di Pablo Gil Rituerto, al fianco di chi, in piena dittatura franchista, raccolse clandestinamente i canti popolari della resistenza spagnola. Torna la sezione musicale\u00a0Let the Music Play\u00a0alla\u00a065a edizione del Festival dei Popoli,\u00a0il festival internazionale di cinema documentario pi\u00f9 antico in Europa, che si terr\u00e0\u00a0dal 2 al 10 novembre a Firenze &#8211;\u00a0per la direzione artistica di\u00a0Alessandro Stellino, quella organizzativa di\u00a0Claudia Maci\u00a0e con la presidenza di\u00a0Roberto Ferrari.<\/p>\n<p>Tra musica e racconto della realt\u00e0, per la sezione\u00a0Doc Highlight\u00a0invece, a inaugurare la rassegna ci sar\u00e0 invece come\u00a0ospite speciale\u00a0Vasco Brondi, il cantautore ha infatti composto le musiche originali di &#8220;Fiore Mio&#8221;, il film scritto, diretto e interpretato da Paolo Cognetti,\u00a0lavoro in cui pone al centro la sua passione per la montagna, il suo Monte Rosa, come spazio geografico e dimensione interiore. Brondi e Cognetti saranno ospiti nella serata inaugurale del festival, per la\u00a0prima italiana del film, sabato 2 novembre alle 20.30 in sala al cinema La Compagnia.\u00a0Per il film Vasco Brondi ha composto la colonna sonora del film ed ha scritto e interpretato un brano inedito, \u201cAscoltare gli alberi\u201d.\u00a0Sabato 9 novembre, alle 15 in sala sempre a La Compagnia, ci sar\u00e0 invece Vinicio Capossela, che presenter\u00e0 \u201cNatale fuori orario\u201d\u00a0con il regista Gianfranco Firriolo, anomalo e originale ibrido tra road movie e film-concerto, elogio del potere aggregante della musica e contemporaneamente e riflessione sullo scorrere del tempo, che ripercorre gli storici e rituali \u201cconcerti per le feste\u201d di Capossela al locale \u201cFuori Orario\u201d, in provincia di Reggio Emilia.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\nUn passo nella musica di ieri, nel suo rapporto con il mondo, tra societ\u00e0 e scelte politiche, per capire quali note oggi orientano il futuro, quali sono nel quotidiano le nostre colonne sonore del cambiamento. Tra gli highlights della sezione musicale\u00a0Let the Music Play\u00a0(curata dal giornalista e critico cinematografico Emanuele Sacchi) trovano posto le note di grandi classici da riscoprire. Finalmente sullo schermo il materiale d\u2019archivio della storica esibizione dei\u00a0Beatles\u00a0allo Shea Stadium di New York nel 1965 con\u00a0\u201cThings We Said Today\u201d di Andrej Ujica, la cui lavorazione \u00e8 durata anni. Il film prende come punto di partenza l&#8217;arrivo dei Beatles a New York per il loro concerto dell&#8217;agosto 1965, e come titolo una canzone dei Beatles, che gi\u00e0 anticipa un momento in cui il presente sar\u00e0 diventato un passato ossessionante, n\u00e9 recuperabile n\u00e9 dimenticabile. Ma il quadro di riferimento si allarga progressivamente e ne esce un viaggio nel cuore nascosto di quel mondo, al tempo stesso scomparso e palpabilmente presente. Dall\u2019Italia, invece, \u00e8 in arrivo sullo schermo la prima assoluta di\u00a0\u201cGoing Underground\u201d di Lisa Bosi\u00a0sui\u00a0Gaznevada, gruppo musicale attivo tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta. Quale gruppo pu\u00f2 narrare meglio l\u2019evoluzione della musica italiana, dal punk, all\u2019italo disco, fino alla house? L&#8217;incredibile storia dei Gaznevada \u00e8un racconto universale, che narra senza filtri la vita di ventenni che inseguono il loro sogno d i vivere con la musica, e finiscono per diventare loro stessi un fumetto di Andrea Pazienza. Sono folli, geniali, miseri e disperati? Fabbricano sogni, dicono loro.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">Un tuffo nel passato, precisamente nel 1961, ci porta tra gli altri titoli della sezione, in due anteprime italiane. In\u00a0\u201cSoundtrack to a Coup d\u2019Etat\u201d di Johan Grimonprez\u00a0il jazz fa da sfondo a roventi episodi di decolonizzazione, in questo ottovolante storico che riscrive l&#8217;episodio della Guerra Fredda che port\u00f2 i musicisti Abbey Lincoln e Max Roach a imbucarsi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per protestare contro l&#8217;assassinio del leader congolese Patrice Lumumba. \u00c8 il 1961, sei mesi dopo l&#8217;ammissione all&#8217;ONU di sedici Paesi africani appena indipendenti, un terremoto politico che sposta la maggioranza dei voti dalle potenze coloniali al Sud globale. Mentre il leader sovietico Nikita Kruscev batte le scarpe in segno di indignazione per la complicit\u00e0 dell&#8217;ONU nel rovesciamento di Lumumba, il Dipartimento di Stato americano entra in azione inviando l&#8217;ambasciatore del jazz Louis Armstrong in Congo, per distogliere l&#8217;attenzione dal colpo di Stato sostenuto dalla CIA. Nello stesso anno, un\u2019altra lotta si consumava tra le vie e le piazze spagnole, come racconta\u00a0\u201cUn pueblo que canta no muere\u201d di Pablo Gil Rituerto: una troupe percorre le strade della Spagna sulle orme della spedizione del collettivo Cantacronache, che nel 1961, in piena dittatura franchista, raccolse clandestinamente i canti popolari della resistenza spagnola. Attraverso il prisma della memoria orale e degli archivi sonori, i due viaggi si intrecciano, raccontando un territorio dove le ferite della dittatura sono ancora aperte.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">La sezione musicale \u00e8 stata curata dal giornalista, critico cinematografico e musicale Emanuele Sacchi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Dalle note d\u2019archivio dei Beatles e la vita senza filtri dei Gaznevada alla musica nella lotta politica nei Sessanta, dall\u2019arma del jazz in Congo ai <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2024\/10\/25\/cinema-la-musica-al-65-festival-dei-popoli-ospiti-vasco-brondi-e-vinicio-capossela-a-firenze-dal-2-al-10-novembre\/\" title=\"Cinema: la musica al 65\u00b0 Festival dei Popoli, ospiti Vasco Brondi e Vinicio Capossela. 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