{"id":89713,"date":"2025-04-06T18:09:25","date_gmt":"2025-04-06T16:09:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=89713"},"modified":"2025-04-06T18:09:25","modified_gmt":"2025-04-06T16:09:25","slug":"paolo-sorrentino-affida-a-max-casacci-il-tessuto-sonoro-de-la-dolce-attesa-il-progetto-installazione-del-regista-premio-oscar-per-il-salone-del-mobile-milano-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2025\/04\/06\/paolo-sorrentino-affida-a-max-casacci-il-tessuto-sonoro-de-la-dolce-attesa-il-progetto-installazione-del-regista-premio-oscar-per-il-salone-del-mobile-milano-2025\/","title":{"rendered":"PAOLO SORRENTINO affida a MAX CASACCI il tessuto sonoro de LA DOLCE ATTESA, il progetto-installazione del regista Premio Oscar per il Salone del Mobile.Milano 2025"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>PAOLO SORRENTINO AFFIDA A MAX CASACCI<\/strong><br \/>\n<strong>IL TESSUTO SONORO DE \u201cLA DOLCE ATTESA\u201d,<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0il progetto-installazione del regista Premio Oscar<\/strong><br \/>\n<strong>per il Salone del Mobile.Milano 2025<br \/>\n<\/strong>in programma dall\u20198 al 13 aprile<\/p>\n<p>Un tributo a un sentimento universale come l\u2019attesa. Un tempo di passaggio in cui tutto \u00e8 sospeso ma ancora, paradossalmente, tutto accade. E un ritmo nascosto, un respiro denso, che ne scandisce l\u2019inesorabile \u2013 e dolce &#8211; scorrere.<\/p>\n<p><strong>Paolo Sorrentino affida a Max Casacci la\u00a0<\/strong><strong>creazione del tessuto sonoro de\u00a0<\/strong><strong><em>La dolce attesa<\/em><\/strong><strong>, il\u00a0<\/strong><strong>progetto-installazione del regista Premio Oscar\u00a0<\/strong><strong>per il Salone del Mobile.Milano 2025<\/strong><strong>,\u00a0<\/strong><strong>affiancato dalla visione scenografica di Margherita Palli.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per la 63\u00aa edizione del Salone, Sorrentino firma un\u2019esperienza che trasforma lo spazio in\u00a0<strong>un\u00a0<\/strong><strong>controcampo di emozioni sospese,<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>in un limbo di suggestioni visive e sonore<\/strong><strong>,<\/strong>\u00a0giocando sul confine tra\u00a0<strong>attendere<\/strong><strong>\u00a0e\u00a0<\/strong><strong>aspettare<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>Aspettare \u00e8 lo stato d\u2019animo dell\u2019insofferenza. L\u2019attesa, invece, \u00e8 una dimensione in cui qualcosa pu\u00f2 accadere. Un tempo di transizione. Per questo (forse) il regista la chiama \u201cdolce\u201d. Perch\u00e9 l\u2019attesa non \u00e8 passiva. \u00c8 s\u00ec lenta, ma fertile. Incubatrice.<\/p>\n<p>Se l\u2019attesa \u00e8 uno spazio sospeso,<strong>\u00a0il suono deve saperla colmare mentre ne racconta il ritmo<\/strong>. Per questo il regista ha voluto\u00a0<strong>Max Casacci<\/strong>\u00a0per la costruzione di un tessuto sonoro che ne disegna il fluire: un battito sommerso, pulsante, che accompagna l\u2019esperienza immersiva dell\u2019installazione senza imporsi, ma penetrando nel respiro di chi la vive. Il<strong>\u00a0suono creato per\u00a0<em>La dolce attesa<\/em>\u00a0\u00e8\u00a0<\/strong><strong>una presenza che vibra, si dilata e si contrae<\/strong>, proprio come il tempo dell\u2019attendere, un paesaggio acustico che avvolge il visitatore, evocando la tensione e la magia dell\u2019attesa:\u00a0<em>una\u00a0<strong>musica senza strumenti musicali<\/strong>\u00a0che, intonando esclusivamente rumori e canti del mare, suoni delle foreste, respiri del vento e trasparenze di cristallo, si immerge nel battito di un\u2019attesa<\/em>. &#8211;\u00a0<strong>racconta Max Casacci.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019epoca del \u201ctutto e subito\u201d, riscoprire il senso dell\u2019attesa significa cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di osservarsi e ascoltarsi. L\u2019attesa come il momento prima dell\u2019alba. E per riempire questo buio, Paolo Sorrentino ha scelto\u00a0<strong>Margherita Palli<\/strong>, scenografa che ha collaborato con registi come Luca Ronconi, Liliana Cavani, Mario Martone, Alexander Sokurov e coreografi come Yang Jiang, Daniel Ezralow, e da moltissimi premi, tra cui sei Premi UBU.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In questo viaggio di visioni che ipnotizza e stordisce, l\u2019attesa non \u00e8 silenziosa, ma pulsa sotto la superficie. Cos\u00ec\u00a0<strong>il suono costruito dal musicista, cofondatore dei Subsonica,<\/strong>\u00a0diventa il battito del tempo che passa, insegnandoci ad\u00a0<strong>ascoltare l\u2019attesa con cuore e orecchie nuovi.<\/strong><\/p>\n<p>Uno sguardo nuovo e inedito su ci\u00f2 che ci circonda, il desiderio di rileggere il nostro rapporto con lo spazio e con l\u2019ordinario, \u00e8 la spinta che da tempo muove\u00a0<strong>la ricerca di Max Casacci: una ricerca che lo ha portato<\/strong>\u00a0<strong>oltre<\/strong><strong>\u00a0i confini della musica \u201ctradizionale\u201d, sperimentando nel mondo dei rumori e degli ambienti sonori<\/strong>\u00a0e trasformando il quotidiano in composizione: dalla collaborazione con Michelangelo Pistoletto (<em>Watermemories<\/em>, opera nata dai suoni dell\u2019acqua di Biella), ai suoni ed ecosistemi della natura in\u00a0<em>Earthphonia<\/em>, ai rumori dello spazio urbano di\u00a0<em>Urban Groovescapes (Earthphonia II),\u00a0<\/em>il musicista continua a esplorare e giocare tra registrazioni e manipolazioni delle\u00a0<strong>infinite fonti sonore\u00a0<\/strong>che ci circondano,<strong>\u00a0senza l\u2019ausilio di strumenti musicali<\/strong>. Fino al nuovo progetto,\u00a0<strong><em>Through the Grapevine, in Franciacorta (Earthphonia III<\/em><\/strong><em>)<\/em>, EP in uscita il<strong>\u00a02 aprile\u00a0<\/strong>per\u00a0<strong>42 Records \/ 35 mm<\/strong>\u00a0e dedicato al\u00a0<strong>suono del vino e della sua lavorazione<\/strong>. Il rombo di un trattore che diventa linea di basso, cisterne di vino che mutano in tamburi taglienti, il suono euforico delle bollicine nel bicchiere e quello ovattato dei grappoli d\u2019uva che cadono al suolo. Una nuova sfida, un viaggio di immaginazione dove l\u2019ispirazione arriva sempre dal contesto e coinvolge tutti i sensi, per un\u2019opera sonora capace di ridisegnare ci\u00f2 che pensavamo di conoscere gi\u00e0.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A una settimana dall\u2019uscita dell\u2019EP, poi,\u00a0<strong>dall&#8217;8 al 13 aprile,<\/strong>\u00a0il progetto-installazione<strong>\u00a0<em>La dolce attesa\u00a0<\/em><\/strong>sar\u00e0 visitabile presso il<strong>\u00a0Salone<\/strong>\u00a0<strong>Internazionale del Mobile (Fiera Milano, Rho \u2013 Pad. 22-24).<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>PAOLO SORRENTINO AFFIDA A MAX CASACCI IL TESSUTO SONORO DE \u201cLA DOLCE ATTESA\u201d, \u00a0il progetto-installazione del regista Premio Oscar per il Salone del Mobile.Milano 2025 <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2025\/04\/06\/paolo-sorrentino-affida-a-max-casacci-il-tessuto-sonoro-de-la-dolce-attesa-il-progetto-installazione-del-regista-premio-oscar-per-il-salone-del-mobile-milano-2025\/\" title=\"PAOLO SORRENTINO affida a MAX CASACCI il tessuto sonoro de LA DOLCE ATTESA, il progetto-installazione del regista Premio Oscar per il Salone del Mobile.Milano 2025\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":2,"featured_media":89715,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[3],"tags":[3764,14463],"class_list":["post-89713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-max-casacci","tag-paolo-sorrentino"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89713"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89716,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89713\/revisions\/89716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}