{"id":91760,"date":"2025-12-03T14:30:25","date_gmt":"2025-12-03T13:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=91760"},"modified":"2025-12-03T16:25:44","modified_gmt":"2025-12-03T15:25:44","slug":"recensioni-messe-sporche-lanima-rock-di-edda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2025\/12\/03\/recensioni-messe-sporche-lanima-rock-di-edda\/","title":{"rendered":"[Recensioni] Messe sporche: l&#8217;anima rock di Edda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>EDDA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Messe sporche<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>TRACKLIST<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>1. La Diavoletto<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>2. Giorni di gloria<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>3. Dixan<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>4. Mucca rossa<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>5. Family day<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>6. 5 meno meno<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>7. Belisotta<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>8. Ezechiele<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>9. Macchia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=renata+rossi\">Renata Rossi<\/a><\/p>\n<p><em>Messe Sporche<\/em> \u00e8 il titolo del nuovo album di <strong>EDDA<\/strong>, aka<strong> Stefano Rampoldi<\/strong>, uscito il 17 ottobre per<em> Woodworm\/Universal Music Italia<\/em>. Il\u00a0 settimo disco da solista del cantante milanese, uscito solo in edizione fisica, cd e vinile sta andando benissimo, i preorder con gli LP in edizione limitata autografati da EDDA, sono terminati in pochissimo tempo. Una scelta chiara quella di Stefano, che limita l&#8217;ascolto mordi e fuggi, allontana dalle piattaforme online, ponendo l&#8217;attenzione solo sulla musica.<\/p>\n<p>Sembra una vita fa, quando, intorno alla met\u00e0 degli anni &#8217;80, l&#8217;ex <strong>Ritmo Tribale<\/strong> vagava sbandato per il <em>Leoncavallo di Milano<\/em>, incosapevole dell&#8217;impronta indelebile che stava tracciando con la sua musica. Tre album, poi l&#8217;abbandono delle scene, una pausa lunga e difficile, il ritorno nel 2009 con <em>&#8220;Semper biot<\/em>&#8220;, il suo primo disco solista, che spiazza tutti mostrando un nuovo volto e una nuova anima del cantante.<br \/>\nDa l\u00ec Stefano non si ferma, usciranno diversi suoi lavori ogni volta diversi: ciascun disco \u00e8 unico, e, come un tassello di un puzzle, ricostruisce le diverse anime del cantante.<br \/>\nSe <em>&#8220;Illusion&#8221;<\/em>, del 2022, \u00e8 intenso e sentimentale e <em>&#8220;Fru Fru<\/em>&#8221; possiede un suono moderno e sintetico, con <em>&#8220;Messe Sporche&#8221;<\/em> si torna al principio, al rock e all&#8217;istinto, alla consacrazione di un mondo schizofrenico e folle, ripescando suoni dei <strong>Ritmo Tribale<\/strong> e quelli di &#8220;<em>Stavolta come mi ammazzerai?<\/em>&#8220;, album del 2014.<\/p>\n<p>In &#8220;<em>Illusio<\/em>n&#8221; il buon <strong>Maroccolo<\/strong> smussa gli spigoli e calma la rabbia, questa volta la produzione \u00e8 affidata a <strong>Luca Bossi<\/strong> (gi\u00e0 con EDDA per i precedenti album &#8220;<em>Graziosa utopia<\/em>&#8221; e \u201c<em>Fru fru<\/em>\u201d) che non fa che esaltare il carattere istintivo della musica, con chitarre, basso e batteria sempre il primo piano. E poi c&#8217;\u00e8 sempre la voce di Stefano, unica, senza filtri, senza mezze misure. Una voce che racconta in maniera diretta tutto quello che passa per la testa del cantante, come un flusso di coscienza, un fiume che sta straripando. Ogni volta Edda entra nell&#8217;anima di chi lo ama, creando ferite aperte, difficili da rimarginare.<\/p>\n<p>La copertina del disco mostra delle mutande femminili indossate, da qui &#8220;<em>Messe sporche<\/em>&#8220;, una trovata geniale che sottolinea l&#8217;ambiguit\u00e0 e l&#8217;ironia contenuta gi\u00e0 nel titolo. I testi, al solito, sono dissacranti e ironici. Spesso sembrerebbe non abbiano senso, lo stesso <strong>Edda<\/strong> ammette di adattare le parole al suono, senza voler per forza dare un significato a ci\u00f2 che scrive, ma, pur non prendendosi mai sul serio, talvolta riesce a creare immagini, a fotografare storie e situazioni.<\/p>\n<p>E cos\u00ec<em> Diavoletto, <\/em>che apre il disco, racconta un rifiuto ma anche l&#8217;amore di<strong> Stefano<\/strong> per la chitarra, la sua Diavoletto. Una presa di posizione di un lavoro che si annuncia rock, <em>Giorni di Gloria <\/em>urla<em>&#8220;Oggi \u00e8 il giorno di dire no&#8221;<\/em>,<em> quasi <\/em>uno slogan politico.<\/p>\n<blockquote><p>Oggi \u00e8 il giorno di dire no, e si liberano, oggi \u00e8 il giorno di dire no, essi evitano. Sprofonda nei tuoi peccati&#8230; difficile tirare avanti la vita, si scherza con i santi e i fanti.. la vita, la vita\u2026<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Dixan<\/em> omaggia <em>Quelli della notte e il Cacao Meravigliao<\/em> e li mescola ad una folle storia personale,<\/p>\n<blockquote><p>Lavo meglio del Dixan: amore tu non mi conosci. Lo sao woh woh o non lo sao: ho ancora i tagli sui ginocchi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Della propria esperienza passata parla anche <em>Mucca Rossa.<\/em> Le immagini pi\u00f9 forti con una chiara presa in giro alla famiglia tradizionale escono fuori da <em>Family day.<\/em><\/p>\n<blockquote><p>La tua bocca sa di cazzo, adesivo come il sole scioglie il ghiaccio, aggressivo come il sale. Il piacere che mi hai dato, punitivo come un angelo fissato, e cattivo meglio il sale.<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli episodi pi\u00f9 intensi vengono lasciati alla fine dell&#8217;album: <em>Ezechiele\u00a0<\/em>ha i un suoni evocativi e psichedelici di <em>Illusion<\/em>, mentre <em>Macchia<\/em> \u00e8 il pezzo musicalmente pi\u00f9 complesso, con un finale sospeso, in cui trombe e fiati si rincorrono e la\u00a0 voce diventa anch&#8217;essa uno strumento che urla, si dispera, emoziona.<\/p>\n<blockquote><p>Vedrai vedrai come un istante cambierai, ti sento identico, la vita la dimentico, comico quello che \u00e8 tragico, vedrai. Cos\u2019hai cos\u2019hai che non mi stavi bene mai?<\/p><\/blockquote>\n<p>A quanto pare, c&#8217;\u00e8 stato il rischio che quest&#8217;album non uscisse, e sicuramente sarebbe stato un vero peccato. Queste sono le parole che <strong>Edda<\/strong> ha utilizzato per raccontare <em>Messe Sporche<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cNon volevo fare un disco, ma Luca mi ha \u201ccostretto\u201d e credo che sia stato un miracolo per tanto bene che \u00e8 venuto. Al di l\u00e0 delle mie pi\u00f9 rosee aspettative. \u00c8 proprio vero che l\u2019uomo propone e Dio dispone, o per dirla in termini meno pomposi e parafrasando sempre i grandi del cinema: sta mano po\u2019 essere fero o po\u2019 essere piuma! Oggi \u00e8 stata Rock!\u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sul palco <strong>EDDA<\/strong> sar\u00e0 accompagnato da:<strong> Luca Bossi<\/strong> (basso e synth),<strong> Diego Galeri, <\/strong>compagno nei\u00a0Ritmo Tribale (Batteria), <strong>Francesco \u201cKilla\u201d Capasso<\/strong> (chitarre) e <strong>Davide Tessari<\/strong> (fonico).<\/p>\n<p>Queste le prossime date:<\/p>\n<p><strong><em>05.12 Lido Adriano (RA) &#8211; CISIM<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>06.12 Roma &#8211; Monk<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>07.12 Caserta &#8211; Lizard<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>12.12 Milano &#8211; Arci Bellezza<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>19.12 Torino &#8211; Spazio211<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>EDDA Messe sporche &nbsp; TRACKLIST 1. La Diavoletto 2. Giorni di gloria 3. Dixan 4. Mucca rossa 5. 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