{"id":92065,"date":"2026-02-22T18:48:54","date_gmt":"2026-02-22T17:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=92065"},"modified":"2026-02-24T12:19:59","modified_gmt":"2026-02-24T11:19:59","slug":"torino-e-pronta-a-fare-rumore-la-12a-edizione-di-seeyousound-intl-music-film-festival-inaugura-il-3-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2026\/02\/22\/torino-e-pronta-a-fare-rumore-la-12a-edizione-di-seeyousound-intl-music-film-festival-inaugura-il-3-marzo\/","title":{"rendered":"Torino \u00e8 pronta a fare rumore! La 12a edizione di SEEYOUSOUND Intl Music Film Festival inaugura il 3 marzo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>SEEYOUSOUND International Music Film Festival<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>12\u00aa edizione | 3 &#8211; 8 marzo 2026 | Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MAKE SOME NOISE\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Dal 3 all\u20198 marzo va in scena a Torino la dodicesima edizione di Seeyousound International<br \/>\nMusic Film Festival, il primo festival in Italia interamente dedicato al cinema a tema musicale. Per 6<br \/>\ngiorni, 68 film &#8211; di cui ben 3 in anteprima assoluta e 2 internazionali -, 16 tra live, dj set e<br \/>\nperformance audiovisive, 2 mostre e 1 residenza artistica faranno risuonare la citt\u00e0<br \/>\nsprigionando il suo mantra 2026: MAKE SOME NOISE. Noise come impulso creativo capace di<br \/>\nrompere gli schemi, linguaggio delle controculture e metafora della contemporaneit\u00e0 segnata da<br \/>\nincessante rumore digitale. Il festival diventa cos\u00ec uno spazio per indagare come il rumore possa<br \/>\ntrasformarsi in arte, comunicazione e gesto di protesta.<br \/>\nSeeyousound 12 propone un programma ricco e trasversale che unisce le sezioni competitive Long<br \/>\nPlay Doc (documentari), Long Play Feature (lunghi di finzione), 7 Inch (cortometraggi), Soundies<br \/>\n(videoclip) e Frequencies (sonorizzazioni); alle rassegne fuori concorso Into the Groove e Rising<br \/>\nSound, raccontando la musica come forza narrativa, politica, identitaria e sensoriale. Dalla house al<br \/>\nfunk, dal jazz all\u2019elettronica, dal punk al black metal, dalle controculture underground alle icone pop, il<br \/>\nfestival esplora il potere trasformativo del suono e il suo impatto sull\u2019immaginario collettivo.<br \/>\nMolti i titoli attesi dagli appassionati, tra cui spicca la prima internazionale di Bowie: The Final Act<br \/>\ndi Jonathan Stiasny &#8211; ospite in sala per svelare al pubblico il suo lavoro sul testamento artistico di<br \/>\nBowie &#8211; e l\u2019anteprima assoluta di Micah P. Hinson &#8211; The Tomorrow Man di Lina Sanabria, che sar\u00e0 in<br \/>\nsala insieme a Micah P. Hinson, musicista al centro del film e che si esibir\u00e0 in un live esclusivo a fine<br \/>\nproiezione. Si aggiungono le prime italiane di Herbie di Patrick Savey, omaggio a Herbie Hancock, uno<br \/>\ndei musicisti pi\u00f9 innovativi e trasversali della storia della musica contemporanea; Butthole Surfers:<br \/>\nThe Hole Truth and Nothing Butt di Tom J. Stern, ritratto allucinato e senza filtri di una delle band pi\u00f9<br \/>\nscandalose e influenti dell\u2019underground americano; Wolves di Jonas Ulrich, racconto di formazione<br \/>\nambientato ai margini della scena black metal europea; Rave On di Nikias Chryssos e Viktor<br \/>\nJakovleski, un viaggio immersivo nella notte berlinese che fonde finzione e realt\u00e0 in un\u2019esperienza<br \/>\ncinematografica potente; e Sun Ra: Do The Impossible &#8211; presentato al Tribeca FF di New York &#8211; che<br \/>\napprofondisce la filosofia e l&amp;#39;eredit\u00e0 di questo visionario musicista, poeta e pioniere dell&amp;#39;Afrofuturismo.<br \/>\nAccanto al cinema, la musica pulsa forte nel programma del festival rafforzando il legame tra<br \/>\nschermo, palco e pubblico con diversi momenti dal vivo tra cui il live inedito dei Casino Royale per<br \/>\nl\u2019Opening Night; il live di Micah P. Hinson; la performance sonora di Giorgio Li Calzi e Stefano<br \/>\nRisso a partire da LANDED; due set speciali dedicati agli ultimi quarant\u2019anni della scena torinese<br \/>\ncon ospiti a sorpresa legati ai film Nostra Torino Oscura e Falene; il progetto audiovisivo Kitbashing<br \/>\ndi ABADIR con Nicol\u00f2 Cervello proposto da Soundies in collaborazione con ALMARE; le performance<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Francesco Corvi e Jolanda Moletta per Frequencies; e l\u2019official party Rising Sound POST FUNK<br \/>\nFrom Screen to Dancefloor con le dj Lavalamp e Catu Diosis.<br \/>\nL\u2019edizione 2026 accoglie numerosi ospiti italiani e internazionali, tra registi, musicisti e artisti visivi:<br \/>\nPepsy Romanoff e Frankie Caradonna si uniranno ai Casino Royale per l\u2019Opening Night; l\u2019icona ska<br \/>\nPauline Black sar\u00e0 ospite insieme alla regista del film sulla sua carriera Jane Mingay. Prenderanno<br \/>\nparte alla sei giorni di Seeyousound anche Patrick Savey &#8211; l\u2019autore di Herbie -, Jonas Ulrich &#8211; che<br \/>\nintrodurr\u00e0 Wolves -, Johan Nayar in sala per The Banjo Boys, Ivan Cazzola e Thomas Griffin, che<br \/>\nracconteranno diversi volti della scena musicale di Torino con i loro film Falene e Nostra Torino Oscura;<br \/>\nPietro Fuccio che ripercorrer\u00e0 la creazione de La prima festa; e la compositrice della colonna sonora<br \/>\ndi They Come Out Of Margo Miss Trichromi, oltre ai gi\u00e0 citati Jonathan Stiasny per Bowie: The Final<br \/>\nAct e Lina Sanabria per Micah P. Hinson &#8211; The Tomorrow Man.<br \/>\nIl programma si estende anche nel campo delle arti visive, con la mostra Quiet Not Absent di Alberto<br \/>\nAnhaus da Recontemporary e VISIONI SONICHE &#8211; Cover Afrofuturiste da Visualgrafika \/ Spazio<br \/>\nMiele, dedicata all\u2019immaginario dell\u2019Afrofuturismo tra musica, grafica e cultura contemporanea.<br \/>\nSeeyousound 12 si diffonde in tutta la citt\u00e0 grazie a una rete di location che includono il Cinema<br \/>\nMassimo (sale 1 e 3), Recontemporary, Magazzino sul Po, Visualgrafika \/ Spazio Miele,<br \/>\nAccademia Albertina di Belle Arti, SMET \u2013 Conservatorio G. Verdi, Caf\u00e8 Des Arts, Jigeenyi e<br \/>\nI.I.S. Bodoni Paravia, trasformando Torino in una vera e propria mappa sonora e cinematografica.<br \/>\nCon decine di film, anteprime, live, ospiti internazionali e progetti speciali, Seeyousound 12 si<br \/>\nconferma come un festival unico nel panorama italiano: un luogo dove la musica non \u00e8 solo raccontata,<br \/>\nma vissuta, performata e condivisa, in un dialogo continuo tra schermo, palco e pubblico.<br \/>\n\u00ab\u201cMake some noise\u201d \u00e8 la frase guida di questa edizione, la numero dodici della storia &#8211; breve ma<br \/>\nsignificativa &#8211; di Seeyousound, un festival che da sempre ha raccontato la musica attraverso il cinema e<br \/>\ndall\u2019unione tra queste due arti ha cercato un modo per mostrare il mondo, con le sue passioni e le sue<br \/>\nsorprendenti storie. decade &#8211; commentano Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, direttore e<br \/>\nvicedirettore di Seeyousound. &#8211; Il festival quest\u2019anno inizia con un alba (quella \u201ca Ovest\u201d dei Casino<br \/>\nRoyale) e si chiude con un \u201cfinal act\u201d (quello che racconta \u201cBlack Star\u201d, ultimo grande disco di David<br \/>\nBowie, e non solo): impossibile non vedere in questo casuale (ma esiste, il caso?) calendario un<br \/>\nsegnale sia della coerenza di un percorso sia di un passaggio importante. Abbiamo \u201cfatto rumore\u201d in<br \/>\nquesti anni, continuiamo a farlo (sia con la musica sia con le parole, nonostante le difficolt\u00e0 del periodo<br \/>\nstorico ed economico). Dalla prima annata (era il 2015, e Bowie &#8211; per restare in tema &#8211; era ancora tra<br \/>\nnoi e ci pareva immortale) Seeyousound ha vissuto diverse vite, molti cambiamenti al suo interno e<br \/>\nnovit\u00e0, cercando di mantenere forte la propria identit\u00e0. I sei giorni del formato breve 2026 non saranno<br \/>\nmeno intensi e speciali: l\u2019obiettivo \u00e8 sempre quello di proporre al nostro pubblico il meglio dell\u2019offerta<br \/>\nannuale, ma anche un programma equilibrato che sappia muoversi tra i generi (musicali e<br \/>\ncinematografici) con dinamicit\u00e0 e gusto.\u00bb<br \/>\n\\\\ OPENING \\\\<br \/>\nMarted\u00ec 3 marzo alle 20.30, il Cinema Massimo di Torino si accende per l\u2019OPENING NIGHT di<br \/>\nSeeyousound con l\u2019evento speciale Casino Royale SUONO\/VISIONE\/SUONO, una produzione<br \/>\noriginale nata dall\u2019incontro tra la storica band e il festival. Una serata che celebra l\u2019universo creativo dei<br \/>\nCasino Royale, dove cinema, musica dal vivo e racconto si fondono in un\u2019esperienza pensata per la<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">sala. I Casino Royale presenteranno un live inedito, concepito appositamente per Seeyousound,<br \/>\ne incontreranno il pubblico insieme ai registi Pepsy Romanoff e Frankie Caradonna, ospiti in sala.<br \/>\nIl tributo a questa band iconica del crossover italiano che ha fatto della contaminazione un linguaggio e<br \/>\ndella libert\u00e0 una poetica, prevede anche Quarantine Scenario: un\u2019opera nata dal lockdown e<br \/>\ntrasformata da Romanoff in un viaggio onirico tra suoni, citt\u00e0 e memorie, presentato in versione<br \/>\ndirector\u2019s cut per la prima volta al cinema. Segue Alba ad Ovest, firmato da Caradonna e creato con i<br \/>\nCasino Royale e Overclock, un flusso notturno nella Milano contemporanea, dove cinema, musica e<br \/>\nperformance si fondono in modo libero. (Biglietti 13,5 \u20ac)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\\\\ CLOSING \\\\<br \/>\nDomenica 8 marzo al Cinema Massimo alle 20.30, il CLOSING Seeyousound vedr\u00e0 prima svelati i<br \/>\nvincitori delle sezioni competitive Long Play Feature, Long Play Doc, 7 Inch, Soundies, Frequencies,<br \/>\ndel Premio Torinosette per il miglior film tra quelli di Long Play Feature scelto da 3 lettori del<br \/>\nsettimanale de La Stampa \u201cTorinosette\u201d e del Premio Miglior Film Italiano, assegnato da Matteo Bailo<br \/>\n(giornalista di Film TV e musicista), Olivia Fanfani (progettista culturale e operatrice dell\u2019audiovisivo) e<br \/>\nBarbara Santi (giornalista firma storica di Rumore), trasversalmente alle sezioni del festival.<br \/>\nA seguire, la prima internazionale di Bowie: The Final Act di Jonathan Stiasny, ospite in sala. A dieci<br \/>\nanni dalla scomparsa di David Bowie, il documentario entra nel cuore di Blackstar, ultimo testamento<br \/>\nartistico di un autore capace di trasformare la fine in un gesto creativo radicale. (Biglietti 10 \u20ac)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\\\\ SEZIONI COMPETITIVE \\\\<br \/>\nLa 12 a edizione SYS porta a Torino la migliore cinematografia mondiale recente a tematica musicale<br \/>\ncon i 5 lungometraggi di finzione in LONG PLAY FEATURE e 5 di cinema del reale in LONG PLAY<br \/>\nDOC, &#8211; proposti per la prima volta in proiezione unica rendendo ancora pi\u00f9 imperdibile ogni singolo<br \/>\nappuntamento del cartellone &#8211; 16 cortometraggi nel concorso 7 INCH e 20 videoclip di SOUNDIES.<br \/>\nInoltre, FREQUENCIES presenta dal vivo le sonorizzazioni originali dei 4 finalisti del contest.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LONG PLAY DOC. &#8211; curata da Paolo Campana &#8211; propone una selezione di documentari musicali che<br \/>\nattraversano epoche, generi e geografie, restituendo ritratti profondi e sorprendenti di artisti o fenomeni<br \/>\nche hanno ridefinito il suono e l\u2019immaginario del loro tempo. Cinque titoli, tutti presentati in<br \/>\nanteprima italiana, compongono un viaggio che va dal jazz pi\u00f9 visionario allo ska militante,<br \/>\ndall\u2019underground pi\u00f9 estremo alla contemplazione dell\u2019ascolto come pratica culturale, fino al ritratto di<br \/>\nuna diva europea capace di attraversare mezzo secolo di storia reinventandosi continuamente.<br \/>\nIl concorso si apre mercoled\u00ec 4 marzo alle 17.00, con A Century in Sound di Nick Dwyer e Tu Neill,<br \/>\nche conduce il pubblico nel paese del Sol Levante alla scoperta degli ongaku kissa, caff\u00e8 dedicati<br \/>\nall\u2019ascolto profondo della musica. Attraverso cento anni di storia giapponese, dalla musica classica al<br \/>\njazz fino al pop elettronico, il film riflette sull\u2019ascolto come atto di resistenza culturale e pratica collettiva,<br \/>\ncapace di opporsi alla frenesia e alla distrazione del mondo contemporaneo.<br \/>\nGioved\u00ec 5 marzo alle 18.30, sar\u00e0 presentato Herbie di Patrick Savey &#8211; ospite del festival -, un omaggio<br \/>\na Herbie Hancock, uno dei musicisti pi\u00f9 innovativi e trasversali della storia della musica<br \/>\ncontemporanea. Attraverso le testimonianze di collaboratori e compagni di viaggio come Wayne<br \/>\nShorter, Marcus Miller e Miles Davis, il film ripercorre una carriera straordinaria, capace di muoversi<br \/>\ncon naturalezza tra jazz, funk, elettronica e hip hop. Un ritratto che mette in luce non solo l\u2019evoluzione<br \/>\nmusicale di Hancock, ma anche la sua filosofia di vita e la costante tensione verso la sperimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Segue la live performance Nothing Wrong, coprodotta da Torino Jazz Festival e Seeyousound, in cui<br \/>\nFabio Giachino esplora al pianoforte e con live electronics il concetto di errore come spazio creativo,<br \/>\nispirandosi a un celebre episodio che ha visto protagonisti Herbie Hancock e Miles Davis. In Nothing<br \/>\nWrong la dissonanza diventa linguaggio e l\u2019imprevisto occasione di trasformazione, dando vita a<br \/>\nun\u2019esperienza sonora in cui composizione e improvvisazione convivono in equilibrio.<br \/>\nSempre gioved\u00ec 5 alle 20.30 con Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt, Tom J. Stern &#8211;<br \/>\neclettico regista che ha firmato videoclip per Red Hot Chili Peppers e Marilyn Manson &#8211; offre un ritratto<br \/>\nallucinato e senza filtri di una delle band pi\u00f9 scandalose e influenti dell\u2019underground americano. Tra<br \/>\nanimazioni, marionette e materiali d\u2019archivio, il film racconta l\u2019ascesa dei Butthole Surfers, pionieri di un<br \/>\nsuono che mescola punk hardcore, psichedelia e industrial, capaci di influenzare intere generazioni di<br \/>\nmusicisti, dai Nirvana in poi. Un collage visivo e sonoro che riflette perfettamente l\u2019estetica estrema e<br \/>\ndissacrante della band.<br \/>\nVenerd\u00ec 6 marzo alle 20.00 sar\u00e0 la volta di Pauline Black: A 2-Tone Story di Jane Mingay, dedicato<br \/>\nalla carismatica voce dei The Selecter e figura chiave della scena ska britannica di fine anni \u201970.<br \/>\nAttraverso lo sguardo intimo della protagonista, il film racconta un movimento musicale profondamente<br \/>\nlegato alle istanze antirazziste e antisessiste dell\u2019Inghilterra thatcheriana, restituendo il ritratto di<br \/>\nun\u2019artista che ha fatto della musica uno strumento di affermazione identitaria e lotta sociale. Una<br \/>\nproiezione speciale che vedr\u00e0 ospiti sia la regista che la stessa Pauline Black.<br \/>\nChiude la competizione sabato 7 marzo alle 17.10 I Want It All. Hildegard Knef di Luzia Schmid,<br \/>\nintenso ritratto della diva tedesca, attrice e cantante, considerata l\u2019erede di Marlene Dietrich. Il film<br \/>\nripercorre una vita segnata da successi internazionali, cadute rovinose e continue rinascite, restituendo<br \/>\nl\u2019immagine di una donna determinata e complessa, capace di trasformare la propria fragilit\u00e0 in forza<br \/>\ncreativa e segnare un segno nella storia della musica contemporanea. Il film ha esordito alla Berlinale<br \/>\n2025.<br \/>\nIl Premio per il Miglior Documentario 2026 (valore \u20ac 1.000) sar\u00e0 assegnato al film scelto dalla giuria<br \/>\ncomposta da Lisa Bosi, regista e autrice attiva nell\u2019ambito del documentario musicale e delle culture<br \/>\nunderground, vincitrice della sezione LP DOC a Seeyousound 2025, Edoardo Rossi, autore e<br \/>\nscrittore, dj, speaker e podcaster, \u00e8 co-ideatore della serie 33 Giri &#8211; Italian Masters per Sky Arte, e<br \/>\nPaolo Maria Spina, produttore e distributore con una lunga esperienza nelle coproduzioni<br \/>\ninternazionali e nella consulenza per festival e istituzioni cinematografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LONG PLAY FEATURE., curata da Matteo Pennacchia e dedicata ai lungometraggi di finzione a tema<br \/>\nmusicale, presenta quest\u2019anno cinque titoli in anteprima italiana che esplorano la musica come forza<br \/>\nnarrativa, identitaria e sensoriale. Cinque opere radicalmente diverse per stile e provenienza,<br \/>\naccomunate da uno sguardo libero e anticonvenzionale, in cui il suono diventa motore drammaturgico,<br \/>\nspazio di conflitto, rito di passaggio o esperienza totalizzante.<br \/>\nAd aprire la competizione, mercoled\u00ec 4 marzo alle 19.00, \u00e8 Mortician di Abdolreza Kahani: un noir lo-fi<br \/>\ne militante che intreccia esilio, resistenza e musica proibita. La storia di un becchino iraniano e di una<br \/>\ncantante pop dissidente &#8211; interpretata da Gola, vera cantante iraniana pi\u00f9 volte arrestata dal regime<br \/>\nprima della decisione di rifugiarsi in Inghilterra &#8211; diventa un potente racconto politico sull\u2019identit\u00e0, la<br \/>\nrepressione e il ruolo della musica come atto di opposizione.<br \/>\nSi prosegue con They Come Out of Margo di Alexander Voulgaris, gioved\u00ec 5 marzo alle 19.00.<br \/>\nUn\u2019opera visionaria e sperimentale che segue la crisi creativa di una cantautrice attraverso un racconto<br \/>\nmusicale che flirta con il fantastico e l\u2019horror, trasformando il corpo e il suono in luoghi di<br \/>\nattraversamento, morte e rinascita. Il film \u00e8 stato presentato in concorso al Karlovy Vary Intl Film<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Festival 2025 ed \u00e8 l\u2019ottavo lungometraggio del regista e musicista greco Alexander Voulgaris. Ospite<br \/>\ndella proiezione la compositrice della colonna sonora Miss Trichromi<br \/>\nVenerd\u00ec 6 marzo alle 17.30 \u00e8 la volta di Wolves, esordio nel lungometraggio del promettente Jonas<br \/>\nUlrich, che sar\u00e0 presente per l\u2019occasione, \u00e8 un racconto di formazione ambientato ai margini della<br \/>\nscena black metal europea. Tra concerti reali, ideologie tossiche e relazioni sentimentali ambigue, il film<br \/>\n\u00e8 un crudo coming of age che affronta senza sconti il tema del NSBM &#8211; il black metal di ispirazione<br \/>\nneonazista &#8211; e il peso politico dell\u2019immaginario musicale contemporaneo ad esso legato.<br \/>\nSempre venerd\u00ec 6, alle 22.00, Rave On di Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski trascina lo spettatore in<br \/>\nuna notte berlinese senza fine, seguendo un DJ in declino in un viaggio immersivo tra club, rave e<br \/>\nvisioni allucinate verso l\u2019ultima occasione. Girato durante veri eventi techno, il film fonde finzione e<br \/>\nrealt\u00e0 in un\u2019esperienza cinematografica di potenza estetica e sonora eccezionali, dove la musica<br \/>\ndiventa possibilit\u00e0 di riscatto e catarsi.<br \/>\nChiude la competizione Ebony &amp;amp; Ivory di Jim Hosking, in programma sabato 7 marzo alle 20.45, che<br \/>\npropone una rilettura surreale della genesi della mitica collaborazione musicale, trasformandola in una<br \/>\ncommedia nonsense dal tono dissacrante. Tra allucinazioni, dialoghi ipnotici e un\u2019estetica volutamente<br \/>\ndisturbante, Hosking &#8211; regista dalla lunga e affermata carriera che sar\u00e0 presente per la presentazione<br \/>\ndel film &#8211; conferma il suo sguardo unico e radicale sul mito pop.<br \/>\nLa giuria di Long Play Feature \u00e8 composta da Ilaria Feole, critica cinematografica e docente presso la<br \/>\nCivica Scuola di Cinema Luchino Visconti e la Scuola Holden, Marco Benz Gentile, compositore e<br \/>\nproduttore con una lunga esperienza tra cinema, teatro e musica contemporanea, e Massimo<br \/>\nCoppola, autore e volto storico di MTV Italia. Al film vincitore sar\u00e0 assegnato il Premio Miglior Film di<br \/>\nFiction 2026 del valore di \u20ac 1.000 assegnato col supporto di BTM Banca Territori Del Monviso, e<br \/>\ndedicato alla memoria dell\u2019amica e collaboratrice\u00a0Francesca Evangelisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">7 INCH. \u2013 competizione riservata ai cortometraggi, curata da Piero Di Bucchianico &#8211; \u00e8 composta da 16<br \/>\nlavori di cui 9 in anteprima italiana, cui si aggiungono 4 titoli fuori concorso (3 anteprime italiane e 1<br \/>\neuropea), presentati in 4 slot tematici (Ingresso 5 \u20ac).<br \/>\nI corti di questa edizione spingono sul rapporto tra visivo e sonoro, in pieno spirito SYS e<br \/>\ncoerentemente con il percorso della sezione, che rafforza la sua anima sperimentale e centra titoli con<br \/>\npassaggi festivalieri importanti e candidature di prestigio. Come il corto The Singers di Sam Davis,<br \/>\ncandidato agli Oscar come Miglior cortometraggio, in programma in anteprima italiana nel primo blocco<br \/>\ndi proiezioni slot FICTION venerd\u00ec 6 alle 15.30. Nella stessa giornata segnaliamo in programma altre<br \/>\ndue anteprime italiane: Arctic Diva del regista italo-britannico Federico Barni, sulle orme di una<br \/>\nmusicista chiamata a portare arte in un avamposto di ricerca artico dove scienza e sopravvivenza<br \/>\nhanno la priorit\u00e0; e Samba Infinito di Leonardo Martinelli, che ha avuto la sua premi\u00e8re alla Semaine<br \/>\nde la Critique di Cannes, favola malinconica che combina l&amp;#39;energia carnevalesca con la saudade<br \/>\nbrazileira.<br \/>\nAlle 17.00 lo slot di fuori concorso DISSONANCE, porta quattro opere brevi in cui diverse forme di<br \/>\ndisabilit\u00e0 si legano alla musica, mostrando come il suo potere terapeutico ed espressivo renda questa<br \/>\ncondizione non un limite, ma un punto creativo di partenza, in collaborazione con Disability Film<br \/>\nFestival. In programma 3 anteprime italiane, Beyond Words di Kim Brand, Hardcore di Adan Aliaga e<br \/>\nIn My Skin di Sandor M. Salas, e l\u2019anteprima europea di Some Kind of Blue di Rae Choi.<br \/>\nSabato 7 alle 15.30 spazio al cinema del reale con slot DOCS di cui i primi 4 titoli arrivano a SYS in<br \/>\nanteprima italiana. If I Can Dream di Luis Cross segue Andreas Waldem, cosplayer coreano-svedese<br \/>\ndi Elvis, in un viaggio nell\u2019idolatria contemporanea. In Tessitura \u2013 Best Short Film al Telluride<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mountainfilm 2025 negli USA &#8211; di Lydia Cornett e Brit Fryer, si intersecano tre storie differenti di<br \/>\ntransizione di genere. Dopo un passaggio al Tribeca Film Festival arriva a SYS Oh Yeah! di Nick<br \/>\nCanfield, storia di una canzone icona degli anni \u201880 e del duo svizzero Yello che l\u2019ha concepita. Le<br \/>\nproiezioni continuano con Tusen Toner di Francesco Poloni, Pardino d&amp;#39;Argento al Locarno Film<br \/>\nFestival, in cui quattro giovani rapper si interrogano sul futuro della loro citt\u00e0, Kiruna, il cui sottosuolo \u00e8<br \/>\nreso instabile dalla \u201ccaccia\u201d alle terre rare. Chiude il corto Wafaa From Gaza di Elisa Ward, premi\u00e8re<br \/>\nall\u2019Interfilm Berlin, storia della cantante palestinese Wafaa Saied. Il toccante canto di Wafaa \u00e8 il canto di<br \/>\nun popolo, quello palestinese, che chiede di essere ascoltato.<br \/>\nDomenica 8 alle 15.30 spazio allo slot AVANT-GARDE con 6 opere brevi che, fra passato e futuro,<br \/>\nsfidano le narrazioni canoniche per lavorare su materiali d\u2019archivio, spazi liminali e immaginari pop.<br \/>\nApre l\u2019anteprima italiana di If You Seek Amy di Ela Kazdal che ha debuttato all\u2019International Film<br \/>\nFestival Rotterdam, un corto in cui le immagini di videoclip dei primi 2000 vengono strappate e rivisitate<br \/>\nin forma astratta su pellicola. Segue Merrimundi di Niles Atallah, la cui prima \u00e8 stata a Venezia, un<br \/>\nmusical surreale che assume i tratti di una canzonetta di cosmico dadaismo. Lamento di Jannik Giger,<br \/>\nin anteprima italiana, straniante sit-com dove ai due protagonisti \u00e8 consentito esprimere le proprie<br \/>\nemozioni solo declamando versi di famose canzoni d\u2019amore. In programma inoltre l\u2019anteprima italiana<br \/>\ndi Equal Dust di Jani Peltonen, ritratto della fine del mondo cos\u00ec come immaginata negli anni \u201880. Dopo<br \/>\nla premi\u00e8re alla Berlinale arriva a Torino Pidikwe di Caroline Monnet che integra danza tradizionale e<br \/>\ncontemporanea a cavallo tra cinema, performance e arte visiva.<br \/>\nTutti e 16 i corti competono per il premio Miglior Corto 2026 (\u20ac 500) assegnato dai giurati Alessia<br \/>\nGasparella (direttrice artistica BREF &#8211; International Short Film Festival), Livia Satriano (autrice,<br \/>\ncuratrice e divulgatrice culturale) e Bruno Surace (semiologo, ricercatore e docente universitario).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">SOUNDIES., curata da Alessandro Maccarrone, \u00e8 la sezione competitiva dedicata al formato<br \/>\nmusicale per eccellenza: il videoclip. Anno dopo anno, il videoclip si afferma sempre pi\u00f9 come uno<br \/>\nspazio di ricerca artistica piuttosto che promozionale, in cui gli artisti sperimentano le potenzialit\u00e0 del<br \/>\nlinguaggio audiovisivo. Inoltre, alla competizione tout court, Soundies connette una exhibition e un live<br \/>\nA\/V.<br \/>\nIn due appuntamenti mercoled\u00ec 4 marzo e gioved\u00ec 5 marzo alle 15.30, Soundies esplora il binomio<br \/>\nsogno-rifugio attraverso 20 titoli dove la fusione tra finzione e realt\u00e0 \u00e8 protagonista, perfetta sintesi<br \/>\ndella contemporaneit\u00e0. Max Casacci (musicista, compositore e produttore. Fondatore dei Subsonica),<br \/>\nLinda Kelvink (regista, art director e animatrice italiana) e Gabriele Ottino (artista multimediale e<br \/>\nregista italiano) decreteranno il vincitore del premio Miglior Videoclip \u201cNicola Rondolino\u201d (\u20ac 500)<br \/>\nassegnato col supporto di Machiavelli Music.<br \/>\nDal 19 febbraio (opening alle 18.00) al 21 marzo da Recontemporary (via Gaudenzio Ferrari 12), si<br \/>\nterr\u00e0 Quiet Not Absent, exhibition di Alberto Anhaus, nata dalla collaborazione tra Seeyousound e<br \/>\nRecontemporary e curata da Alessandro Maccarrone. Dopo l\u2019installazione Colonization Sea Invasion<br \/>\nalla Biennale di Venezia 2023 e numerose esposizioni internazionali, Quiet Not Absent segna la prima<br \/>\npersonale di Alberto Anhaus. La mostra si configura come un invito ad attraversare paesaggi<br \/>\nsolitamente invisibili e a percepire ci\u00f2 che opera sotto la superficie della terra, lontano dallo sguardo e<br \/>\ndalla centralit\u00e0 dell\u2019umano. Il deterioramento della materia organica e i movimenti invisibili del<br \/>\nsottobosco vengono amplificati e trasformati in opere microsonore che rendono udibile la materia. Orari<br \/>\ndi apertura: dal mercoled\u00ec al sabato, 15.00\u201319.00. Dal 3 all\u20198 marzo: tutti i giorni, 15.00\u201319.00. Ingresso<br \/>\ngratuito.<br \/>\nSi rinnova inoltre la partnership tra il festival e ALMARE, che insieme presentano Kitbashing, live A\/V<br \/>\ndi ABADIR realizzato in collaborazione con l\u2019artista visivo Nicol\u00f2 Cervello, sabato 7 marzo alle<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">21.45 al Cinema Massimo. ABADIR \u00e8 un musicista, sound designer, DJ e critico musicale nato al Cairo<br \/>\ne attualmente residente a Berlino. Nicol\u00f2 Cervello \u00e8 un artista visivo e designer multidisciplinare che<br \/>\nlavora tra Milano e la capitale tedesca. Insieme presentano un progetto che sovverte le dinamiche della<br \/>\ncompulsivit\u00e0 digitale trattando l\u2019algoritmo come materia sonora e visiva: frammenti audio provenienti da<br \/>\nreel, post e contenuti sponsorizzati vengono editati in un collage ritmico che scompone e riconfigura le<br \/>\nlogiche automatiche dello scrolling. Nato come live A\/V e presentato in contesti quali Triennale Teatro di<br \/>\nMilano e Lunchmeat Festival di Praga, Kitbashing \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ottobre 2025 dall\u2019etichetta<br \/>\nSVBKVLT come album omonimo, segnando il quinto capitolo discografico nella carriera di ABADIR e<br \/>\nricevendo un\u2019attenzione significativa da parte della critica internazionale. Ingresso: early bird \u20ac12 + d.p.<br \/>\n| regular \u20ac15 + d.p.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">FREQUENCIES. \u00e8 il contest curato da Riccardo Mazza rivolto a giovani musicisti e compositori per la<br \/>\nsonorizzazione originale di un film muto.<br \/>\nI finalisti &#8211; Anna Balestrieri, Leonardo D\u2019Angelo, Antonietta Milone e Matteo Sarotto &#8211; si esibiranno<br \/>\ndurante la finale seguita dalla premiazione di mercoled\u00ec 4 marzo alle 20.00 al Cinema Massimo<br \/>\n(6\/5\u20ac). Sonorizzeranno dal vivo quattro filmati dell\u2019Archivio del Museo Nazionale del Cinema e del<br \/>\nFondo Petruccelli, di fronte ai giurati Paolo Dellapiana (musicista attivo nella scena sperimentale<br \/>\nelettronica contemporanea), Marcela Pavia (compositrice italo-argentina attiva tra musica acustica,<br \/>\nelettroacustica e multimediale) e Marta Zigante (musicista e compositrice elettroacustica) che<br \/>\ndecreteranno il vincitore del Premio Frequencies 2026 (\u20ac 500).<br \/>\nPrima dell\u2019annuncio del vincitore il pubblico assister\u00e0 ad un doppio live A\/V: in collaborazione con<br \/>\nADRenaline Artist Development Residency &#8211; powered by Algo:ritmi, arriva a SYS Francesco Corvi<br \/>\nmusicista, artista sonoro, performer e docente, la cui attivit\u00e0 si colloca tra musica sperimentale,<br \/>\ncomputer music e live coding. Nella sua performance audiovisiva \u2018The Embodiment of the<br \/>\nEphemeral\u2019, Corvi interagisce con un software in continua riconfigurazione per esplorare nuovi<br \/>\nlinguaggi performativi nell\u2019ambito del live coding e della computer music. Inoltre, Jolanda Moletta sar\u00e0<br \/>\nal festival con \u2018Sacred Space +\u2019 dove intreccia ritualit\u00e0, sound art, elettronica e voce, esplorando il<br \/>\nrapporto tra femminile e sacro. Sacred Space + nasce dall\u2019incontro con Irene Fortunato a SYS nel<br \/>\n2024, edizione che ha visto entrambe finaliste di Frequencies.<br \/>\nAnche quest\u2019anno Frequencies si compone di un importante ciclo di sessioni formative rivolti ai<br \/>\nfinalisti del contest e agli studenti dell\u2019Accademia Albertina di Belle Arti e della Scuola di Musica<br \/>\nElettronica del Conservatorio. La residenza artistica &#8211; realizzata in collaborazione con ADRenaline<br \/>\nArtist Development Residency 2026 powered by Algo:ritmi &#8211; mette in dialogo ricerca, pratica<br \/>\nperformativa e riflessione sul rapporto tra suono, tecnologia e immagine con momenti curati dagli artisti<br \/>\nFrancesco Corvi e John Bringwolves, e un intervento a cura di Pietro Giola (Founder &amp;amp; CEO di<br \/>\nMachiavelli Music) aperto agli studenti dell\u2019I.I.S. Bodoni Paravia. ADRenaline Artist Development<br \/>\nResidency &#8211; powered by Algo:ritmi &#8211; \u00e8 realizzata con il sostegno del bando Linee guida per progetti<br \/>\nnell\u2019ambito della cultura contemporanea 2025, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. A<br \/>\ncura di Karin Gavassa e Matteo Bidini.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\\\\ RASSEGNE FUORI CONCORSO \\\\<br \/>\nCompletano la programmazione le due storiche rassegne fuori concorso, RISING SOUND, che celebra<br \/>\nla ricerca della libert\u00e0 e la rottura degli schemi; e INTO THE GROOVE, mosaico eterogeneo capace di<br \/>\navvicinare mondi lontani nel nome della musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">INTO THE GROOVE., curata da direttore e vice del festival &#8211; Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, \u00e8<br \/>\nun ecosistema sonoro e cinematografico in cui cinema e musica si contaminano, fatto di racconto e<br \/>\nidentit\u00e0, esperienza e rito collettivo. La selezione 2026 presenta 13 titoli, tra lungometraggi, un<br \/>\ncortometraggio e un\u2019installazione audiovisiva, con 8 anteprime di cui 3 anteprime assolute, 1<br \/>\ninternazionale e 3 italiane, a testimonianza di uno sguardo attento alla scena globale quanto a quella<br \/>\nlocale e indipendente.<br \/>\nIl programma attraversa epoche, generi e geografie: dalla nascita della house music a Chicago ai miti<br \/>\ndel pop e del rock, dalle controculture underground alle nuove narrazioni della club culture, dalla<br \/>\nmusica indigena groenlandese all\u2019elettronica, fino a due titoli che mettono Torino al centro,<br \/>\nraccontandone la scena musicale passata e presente come luogo di resistenza creativa e<br \/>\nsperimentazione.<br \/>\nAccanto alle proiezioni, Into the Groove propone cinque live che amplificano l\u2019esperienza<br \/>\ncinematografica: la performance sonora di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso; il live di Micah P.<br \/>\nHinson; e due set speciali con ospiti a sorpresa legati ai film Nostra Torino Oscura e Falene,<br \/>\nrafforzando il legame tra schermo, palco e pubblico.<br \/>\nDopo l\u2019apertura con i Casino Royale, gioved\u00ec 5 marzo alle 17.00 arriva l\u2019anteprima assoluta di La Prima<br \/>\nFesta di Pietro Fuccio. Il regista presenter\u00e0 al pubblico il suo lavoro che cattura il cortocircuito tra<br \/>\nutopia e realt\u00e0 nella creazione di un evento musicale durante la pandemia. Seguendo Cosmo e il suo<br \/>\nteam nella nascita della Prima Festa dell\u2019Amore, il film racconta il desiderio di ritrovarsi, ballare e<br \/>\ncondividere come atto radicale, trasformando un concerto in un rito collettivo e in un gesto di resistenza<br \/>\nculturale contro l\u2019isolamento e la paura.<br \/>\nAlle 20.45 di gioved\u00ec, in calendario l\u2019anteprima italiana di DIG!XX di Ondi Timoner, una delle<br \/>\ndocumentariste musicali pi\u00f9 influenti della scena internazionale, gi\u00e0 vincitrice del Grand Jury Prize al<br \/>\nSundance. Questa nuova versione espansa del film cult DIG! arricchisce il racconto di rivalit\u00e0, genio e<br \/>\nautodistruzione tra The Dandy Warhols e The Brian Jonestown Massacre, aggiornando una saga rock<br \/>\nche continua a interrogare il rapporto tra arte, ego e industria.<br \/>\nVenerd\u00ec 6 marzo alle 19.00, la sezione accoglie LANDED di Marlene Millar, delicato cortometraggio di<br \/>\nvideodanza che attraversa Genova, le montagne liguri e Torino come fossero corpi viventi. In un<br \/>\ndialogo sensibile tra paesaggio, movimento e memoria, il film riflette sulla trasformazione e sul senso di<br \/>\nappartenenza. A completare l\u2019esperienza, un LIVE esclusivo di Giorgio Li Calzi e Stefano Risso,<br \/>\nche rielaborano dal vivo le musiche del film insieme a nuove composizioni, in collaborazione con<br \/>\nCOORPI. (Ingresso 5 \u20ac)<br \/>\nSabato 7 marzo alle 15.15 arriva in anteprima italiana Boy George &amp;amp; Culture Club di Alison Ellwood,<br \/>\nregista pluripremiata gi\u00e0 autrice del recente documentario su Cyndi Lauper, che apr\u00ec Seeyousound X. Il<br \/>\nfilm \u00e8 un ritratto vibrante, intimo e sfavillante di una delle band pi\u00f9 iconiche degli anni \u201980, capace di<br \/>\nraccontare fama, desiderio, conflitti e resilienza attraverso le voci dei suoi protagonisti, tra glitter,<br \/>\nvulnerabilit\u00e0 e amore mai del tutto spezzato. Presentato in collaborazione con Lovers Film Festival.<br \/>\nAlle 17.30 di sabato, in anteprima assoluta e alla presenza della regista Lina Sanabria e del musicista<br \/>\nMicah P. Hinson, Micah P. Hinson &#8211; The Tomorrow Man racconta la nascita del nuovo album del<br \/>\ncantautore texano. Girato nel deserto di Tabernas, il film &#8211; firmato da un\u2019artista visiva che fonde pittura,<br \/>\nfotografia e videoarte &#8211; costruisce un ritratto rarefatto e poetico di un musicista segnato da fragilit\u00e0 e<br \/>\nintensit\u00e0 emotiva, accompagnato dal produttore Alessandro \u201cAsso\u201d Stefana. L\u2019evento \u00e8 impreziosito<br \/>\nda un LIVE di Micah P. Hinson. (Ingresso 12 \u20ac\/ ridotto 10 \u20ac)<br \/>\nSi prosegue alle 19.00 con l\u2019anteprima italiana di Move Ya Body: The Birth of House di Elegance<br \/>\nBratton &#8211; regista inserito da Variety tra i \u201c10 Directors to Watch\u201d &#8211; racconta la nascita della house music<br \/>\ncome risposta culturale alla discriminazione e al tentativo di cancellazione della disco e pi\u00f9 in grande<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">della black music. Dalla Chicago underground al The Warehouse di Frankie Knuckles, il film ripercorre<br \/>\nla nascita di un suono che da gesto locale si \u00e8 trasformato in linguaggio globale di liberazione,<br \/>\nappartenenza e comunit\u00e0. E chiude la giornata la presentazione del libro Rock &amp;amp; Cinema. 70 anni di<br \/>\ncolonne sonore, film concerto, documentari, biopic &#8211; edito da Hoepli, alla presenza degli autori<br \/>\nFranco Dassisti e Daniele Follero: ore 20.45 \u2013 Cinema Massimo sala 3.<br \/>\nDomenica 8 marzo Seeyousound propone un momento tutto torinese, con due film che raccontano la<br \/>\ncitt\u00e0 da prospettive diverse ma complementari, intrecciando passato e presente, memoria e scena viva.<br \/>\nAlle 15.15, Nostra Torino Oscura di Thomas Griffin &#8211; ospite in sala &#8211; offre uno sguardo esterno sulla<br \/>\ncitt\u00e0 con curiosit\u00e0, distanza e libert\u00e0 da ogni stereotipo sabaudo. Il film &#8211; proposto in collaborazione con<br \/>\nTUM &#8211; segue tre giovani protagonisti immersi nella scena underground locale &#8211; tra punk, garage, lo-fi,<br \/>\nsperimentazione e disco &#8211; raccontando una Torino notturna, creativa e resistente, oggi minacciata dalla<br \/>\nspeculazione immobiliare e dalla progressiva erosione degli spazi indipendenti. La proiezione \u00e8<br \/>\naccompagnata da Non Torna Pi\u00f9 di Mauro Talamonti &#8211; film breve intrecciato alla musica di Alberto<br \/>\nBianco, sull\u2019incontro tra il regista e un anziano artista giapponese che ha vissuto in solitudine in un<br \/>\nbosco delle Alpi occidentali &#8211; e da un LIVE con ospiti a sorpresa. (Ingresso 12 \u20ac \/ ridotto 10 \u20ac)<br \/>\nSenza soluzione di continuit\u00e0, alle 17.30 toccher\u00e0 all\u2019anteprima assoluta di Falene di Ivan Cazzola, che<br \/>\nguarda alla storia della propria citt\u00e0 e ricostruisce la nascita e l\u2019evoluzione della club culture<br \/>\ntorinese dagli anni \u201880 ai primi Duemila. Attraverso archivi inediti, testimonianze e materiali di<br \/>\nrepertorio, il film racconta DJ, club, radio indipendenti e collettivi che hanno trasformato la notte in uno<br \/>\nspazio di libert\u00e0, inclusione e sperimentazione, contribuendo a rendere Torino un punto di riferimento<br \/>\ninternazionale per la musica elettronica. Il tutto confluisce in un speciale LIVE dedicato a tutti<br \/>\ncoloro che amano Torino e la musica. (Ingresso 12 \u20ac \/ ridotto 10 \u20ac)<br \/>\nAlle 19.15, la sezione accoglie TAKKUUK di Charlie Miller, un documentario sull\u2019omonimo progetto<br \/>\nfirmato da BICEP &#8211; duo di musica elettronica composto da Andy Ferguson e Matthew McBriar, originari<br \/>\ndi Belfast &#8211; insieme all\u2019artista visivo Zak Norman. Il progetto intreccia musica elettronica e voci indigene<br \/>\ndell\u2019Artico, raccontando storie di cultura, identit\u00e0 e cambiamento climatico attraverso un\u2019esperienza<br \/>\nsensoriale immersiva che unisce arte, suono e impegno politico. Presentato in collaborazione con<br \/>\nCinemAmbiente.<br \/>\nLa chiusura di Into the Groove coincide con la Closing &amp;amp; Awards Ceremony di SEEYOUSOUND 12<br \/>\nche vedr\u00e0 lo svelamento dei vincitori 2026, e culmina con l\u2019anteprima internazionale di Bowie: The<br \/>\nFinal Act di Jonathan Stiasny, produttore e regista candidato agli Emmy e agli RTS Awards. Il film<br \/>\nripercorre l\u2019ultima fase creativa di David Bowie, raccontando la sua rinascita artistica negli anni \u201990 e il<br \/>\npercorso verso Blackstar, restituendo il ritratto di un artista capace di trasformare crisi, vulnerabilit\u00e0 e<br \/>\npersino la propria fine in un gesto radicale di reinvenzione. (Ingresso 10 \u20ac)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">RISING SOUND. &#8211; curata da Juanita Apr\u00e1ez Murillo &#8211; \u00e8 la rassegna che da sempre indaga il modo in<br \/>\ncui la musica costruisce identit\u00e0, immaginari e comunit\u00e0. Anche quest\u2019anno al centro della rassegna c\u2019\u00e8<br \/>\nil suo potere trasformativo nella societ\u00e0 contemporanea, raccontato attraverso cinque titoli in anteprima<br \/>\nitaliana.<br \/>\nMercoled\u00ec 4 marzo alle 21.00 Rising Sound porta a SYS The Banjo Boys, che segna il debutto nel<br \/>\nlungo del regista britannico &#8211; con radici in Guyana, Malesia e India &#8211; Johan Nayar, che sar\u00e0 ospite in<br \/>\nsala. Il doc racconta l\u2019ascesa dei Madalitso Band, un duo di musicisti di strada del Malawi composto da<br \/>\nYobu Maligwa e Yosefe Kalekeni. Il film ripercorre la loro incredibile avventura: da musicisti che, armati<br \/>\ndi strumenti artigianali, si esibivano per le strade polverose di Lilongwe a star internazionali, dopo<br \/>\nessere stati scoperti casualmente da Neil Nayar.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In programma venerd\u00ec 6 marzo alle 21.30 We Want The Funk! di Stanley Nelson e Nicole London,<br \/>\nviaggio sincopato nella storia e l\u2019evoluzione del funk dalle radici che affondano nella musica africana,<br \/>\nnel soul e nel jazz, fino alla sua affermazione nell\u2019immaginario collettivo. Ne segue lo sviluppo<br \/>\nattraverso figure chiave come James Brown, la psichedelia di Parliament-Funkadelic, l\u2019impatto culturale<br \/>\ndell\u2019Afrobeat di Fela Kuti e la trasformazione del girl group Labelle, celebrandolo come linguaggio<br \/>\nuniversale di libert\u00e0, ritmo e resistenza. Il film sar\u00e0 introdotto da Federico Sacchi.<br \/>\nGrande attesa per Sun Ra: Do The Impossible &#8211; sabato 7 marzo, ore 20.00 &#8211; che approfondisce la<br \/>\nfilosofia e l&amp;#39;eredit\u00e0 di Sun Ra, visionario musicista jazz, compositore, poeta e pioniere<br \/>\ndell&amp;#39;Afrofuturismo, e la sua influenza come pensatore e leader del collettivo musicale Arkestra da lui<br \/>\nfondato negli anni \u201850. La regista Christine Turner &#8211; che ha presentato il documentario al Tribeca FF di<br \/>\nNY lo scorso giugno &#8211; ci accompagna in un viaggio illuminante attraverso la vita di questo artista<br \/>\naudace, bilanciando con grazia i ricordi dei membri dell&amp;#39;Arkestra con interviste a studiosi di musica e<br \/>\nindimenticabili filmati di Sun Ra live.<br \/>\nDoppio appuntamento con Rising Sound domenica 8 marzo. Alle 17.15 arriva in sala Para Vivir: The<br \/>\nImplacable Times of Pablo Milan\u00e9s di Fabien Pisani, un affresco intimo del leggendario musicista<br \/>\ncubano Pablo Milan\u00e9s, co-fondatore del movimento della Nueva Trova. Attraverso filmati d&amp;#39;archivio e<br \/>\ninterviste, il documentario ripercorre la vita dell&amp;#39;artista fatta di battaglie personali e il suo complesso<br \/>\nrapporto con il panorama politico e culturale in evoluzione a Cuba tra gli anni \u201860 e \u201870. Alle 21.15<br \/>\nLegacy diretto da Manal Masri, racconta la storia di alcuni dei pi\u00f9 grandi musicisti jazz afroamericani<br \/>\nche, tra gli anni &amp;#39;50 e &amp;#39;70, trovarono rifugio e successo in Scandinavia per sfuggire al razzismo dilagante<br \/>\nnegli Stati Uniti. Il film ripercorre i passi di leggendari nomi come Dexter Gordon, Don Cherry e Quincy<br \/>\nJones che in Svezia sono stati accolti e celebrati per il loro talento, e vi hanno messo radici. Oggi, i figli<br \/>\nraccontano questa storia di musica, esilio, attivismo e il prezzo che talvolta i figli pagano per la libert\u00e0<br \/>\ndei padri.<br \/>\nLa rassegna non si limita allo spazio in sala e prende anche la forma della mostra VISIONI SONICHE &#8211;<br \/>\nCover Afrofuturiste. Un viaggio attraverso l\u2019immaginario dell\u2019Afrofuturismo, un processo creativo in<br \/>\ncontinua evoluzione che trova nella musica il suo terreno pi\u00f9 fertile, dal jazz al funk, dall\u2019hip-hop alla<br \/>\ntechno. Esposte ritroviamo tracce di personaggi presenti nei titoli in rassegna, come Sun Ra, George<br \/>\nClinton ed Herbie Hancock, che ne hanno plasmato l\u2019estetica e il pensiero. La mostra \u00e8 nata nel 2022<br \/>\nsu commissione di CreativAfrica in occasione del live di Moor Mother per Jazz Is Dead e riproposta per<br \/>\nSYS in una nuova edizione curata da Juanita Apraez Murillo, in collaborazione con Visualgrafika \/<br \/>\nSpazio Miele e con il supporto tecnico di Layup Factory. Visitabile gratuitamente dal 26 febbraio al 13<br \/>\nmarzo da Visualgrafika\/Spazio Miele (Via Po, 14) su appuntamento (tel 339\/5609572 e 348\/9316773).<br \/>\nInfine, Rising Sound torna a proporre al pubblico un momento di pura festa che quest\u2019anno sar\u00e0<br \/>\nguidata dalle dj Lavalamp e Catu Diosis con l\u2019official party \u2018POST FUNK From Screen to<br \/>\nDancefloor\u2019, venerd\u00ec 6 marzo dalle 23.30 alle 3.30 al Magazzino sul Po. Ingresso \u20ac 7 con tessera<br \/>\nARCI.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\\\\ SEEYOUSOUND GOES GREEN \\\\<br \/>\nAnche quest\u2019anno Seeyousound rinnova il proprio impegno a favore dei temi della\u00a0sostenibilit\u00e0<br \/>\nsociale, economica e ambientale attraverso azioni concrete e sensibilizzazione frutto anche di<br \/>\nimportanti partnership come quella con Smat che offre a pubblico e ospiti due postazioni di acqua<br \/>\nfiltrata e gratuita; e con Stellantis che mette a disposizione un\u2019auto ibrida per gli spostamenti degli<br \/>\nospiti. Inoltre, tramite un progetto di riforestazione in collaborazione con zeroCO2, Seeyousound si<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">impegna a ridurre le emissioni che non riesce ad abbattere e la foresta Seeyousound donata alla<br \/>\ncomunit\u00e0 contadina di Monte Carmelo (Guatemala) si ingrandir\u00e0 di altri 50 alberi.<br \/>\n\\\\ LOCATION, TICKET &amp;amp; UTILITIES \\\\<br \/>\nCinema Massimo sale 1 e 3 (via Verdi 18)<br \/>\nRecontemporary (Via Gaudenzio Ferrari 12)<br \/>\nVisualgrafika \/ Spazio Miele (Via Po 14)<br \/>\nMagazzino sul Po (Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18)<br \/>\nCaf\u00e8 Des Arts (Via San Massimo 4)<br \/>\nJigeenyi (Via Borgo Dora 3\/o)<br \/>\nAccademia Albertina di Belle Arti (Via Accademia Albertina 6)<br \/>\nI.I.S. Bodoni Paravia (Via Amilcare Ponchielli 56)<br \/>\nSMET, Conservatorio G. Verdi (Via San Francesco da Paola)<br \/>\nCinema Massimo<br \/>\nOPENING \u20ac 13,50\u00a0(no riduzioni) + d.p. (fuori abbonamento)<br \/>\nSINGOLO \u20ac 8,50 \/ \u20ac 7,00 ridotto + d.p. (salvo dove diversamente specificato in programma)<br \/>\nSINGOLO 7 INCH e SOUNDIES \u20ac 5<br \/>\nPROIEZIONI CON LIVE \u20ac 12,00 intero \/ \u20ac 10,00\u00a0ridotto + d.p.<br \/>\nSERATA DI PREMIAZIONE FREQUENCIES \u20ac 6 &#8211; \u20ac 5<br \/>\nLIVE A\/V KITNASHING &#8211; ABADIR e Nicol\u00f2 Cervello early bird \u20ac12 + d.p. | regular \u20ac15 + d.p.<br \/>\nFESTIVAL PASS \u20ac 50 + d.p., ridotto \u20ac 44 + d.p.. Iinclude 20 proiezioni (opening escluso)<br \/>\nFESTIVAL PASS SUPPORTER \u20ac 99+ d.p.. Include 20 proiezioni (opening escluso) tote bag, t-shirt, pin<br \/>\ne catalogo<br \/>\nBiglietti e abbonamenti acquistabili su www.boxol.it\/seeyousound e dal 3 marzo al Cinema Massimo<br \/>\nMagazzino sul Po \u20ac 7 con tessera ARCI<br \/>\nWELCOME DESK e ACCREDITI @Cinema Massimo<br \/>\nL&amp;#39;apertura del Cinema Massimo \u00e8 15\u2019 circa prima dell\u2019inizio della prima proiezione di giornata.<br \/>\nINFO. www.seeyousound.org, info@seeyousound.org, facebook.com\/SEEYOUSOUND,<br \/>\ninstagram.com\/seeyousoundfestival<br \/>\nSEEYOUSOUND International Music Film Festival | 12\u00aa edizione | 3 &#8211; 8 marzo 2026 | Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>SEEYOUSOUND International Music Film Festival 12\u00aa edizione | 3 &#8211; 8 marzo 2026 | Torino MAKE SOME NOISE\u00a0\u00a0 Dal 3 all\u20198 marzo va in scena <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2026\/02\/22\/torino-e-pronta-a-fare-rumore-la-12a-edizione-di-seeyousound-intl-music-film-festival-inaugura-il-3-marzo\/\" title=\"Torino \u00e8 pronta a fare rumore! 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