{"id":92382,"date":"2026-04-25T09:21:48","date_gmt":"2026-04-25T07:21:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=92382"},"modified":"2026-04-25T13:58:26","modified_gmt":"2026-04-25T11:58:26","slug":"il-vile-dei-marlene-kuntz-compie-trentanni-onoratelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2026\/04\/25\/il-vile-dei-marlene-kuntz-compie-trentanni-onoratelo\/","title":{"rendered":"Il Vile dei Marlene Kuntz compie trent&#8217;anni: onoratelo!"},"content":{"rendered":"<p>A cura di <a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=renata+rossi\">Renata Rossi<\/a><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><span class=\"font-semibold\" data-streamdown=\"strong\">Gli anni \u201990: gli anni d\u2019oro del rock alternativo italiano<\/span><\/h3>\n<p>Gli anni \u201990 sono stati, a tutti gli effetti, gli anni d\u2019oro della musica rock alternativa italiana. C\u2019era un fermento nuovo in giro: un sacco di band iniziavano a farsi conoscere, a suonare dal vivo ovunque, a passare in tv su Italia 1, Videomusic e poi su MTV. Si prendevano spazio sulle riviste specializzate e le etichette iniziavano a cercarle, senza stare troppo a guardare il genere: contavano le idee, e dovevano essere valide e convincenti.<\/p>\n<p>Da l\u00ec \u00e8 venuta fuori una scena pazzesca:<strong> Afterhours, Subsonica, Casino Royale, CSI, Almamegretta, Bluvertigo,<\/strong> giusto per dirne alcuni.<br \/>\nMa una band, pi\u00f9 di tutte, ha segnato il decennio: i <strong>Marlene Kuntz, s<\/strong><strong>enza dubbio, la formazione pi\u00f9 rappresentativa dell\u2019alternative rock anni \u201990 in Italia<\/strong>. Hanno incarnato le inquietudini e la rabbia dei giovani di allora in cui si riconoscono i ragazzi ancora oggi, il disagio di vivere in provincia, a Cuneo nel loro caso. E proprio da quelle difficolt\u00e0, da quei turbamenti, \u00e8 uscita una musica pi\u00f9 furente, pi\u00f9 energica, pi\u00f9 vera.<\/p>\n<p>I Marlene sono stati avvicinati ai <strong>Sonic Youth<\/strong> e a band d&#8217;oltreoceano per la loro capacit\u00e0 di assorbire la lezione dell&#8217;alternative rock americano, il grunge e il rumore, le suggestioni del rock psichedelico, e hanno prodotto suoni nuovi e personali, veri e propri dialoghi tra chitarre, quelle di <strong>Cristiano Godano<\/strong> e di <strong>Riccardo Tesio<\/strong> che da trent&#8217;anni ormai scuotono anima e corpi dei loro fan.<\/p>\n<p>Pur vicini al mondo del rock internazionale, hanno sposato da subito il cantato in italiano, con brani ora ruvidi e carichi di rabbia e rancore, ora lirici e poetici tali da avvicinare Cristiano Godano ai grandi cantautori italiani moderni.<\/p>\n<p>E soprattutto i <strong>Marlene Kuntz<\/strong> non si sono mai fermati n\u00e9 arresi, sono andati oltre le mode del momento restando onesti, fedeli allo stridere elettrico delle loro chitarre, ai fragori e al rumore, hanno cercato per\u00f2 l&#8217;evoluzione, nuovi stimoli che potessero accenderli di volta in volta.<\/p>\n<p>Se <em>Catartica<\/em>, del 1994, resta uno dei migliori album di debutto di una band italiana, \u00e8 con <em>Il Vile<\/em>, uscito proprio trent&#8217;anni fa, il <em>26 aprile del 1996,<\/em> che i Marlene diventano pietra miliare del rock alternativo anni &#8217;90 grazie a un sound originale, duro, arrabbiato, pi\u00f9 teso di quello dell&#8217;esordio. Le liriche, ostili, ruvide, in cui Cristiano mostra l&#8217;utilizzo di un linguaggio forbito ma efficace, funzionano alla perfezione. I racconti di storie improbabili, di personaggi che si alternano nelle canzoni, ben dipingono stati d&#8217;animo condivisibili, angosce, rabbia, e creano aspettative grosse per il futuro della band.<\/p>\n<p>E non ci sono solo le chitarre: il basso e la batteria di <strong>Dan Solo<\/strong> e del compianto <strong>Luca Bergia<\/strong> tirano su un muro di suono che ti schianta addosso.<\/p>\n<h3 class=\"mt-6 mb-2 font-semibold text-xl\" data-streamdown=\"heading-3\"><span class=\"font-semibold\" data-streamdown=\"strong\">Il Vile Illustrato<\/span><\/h3>\n<p><em>Il Vile<\/em> quest&#8217;anno ha festeggiato alla grande i suoi trent&#8217;anni con l&#8217;uscita di una versione speciale numerata e in edizione limitata, disegnata interamente dall&#8217;illustratore <strong>Alessandro Baronciani<\/strong>.<br \/>\nAnche lui ha voluto rendere omaggio al disco che da ragazzo gli ha cambiato la vita, realizzando, oltre alle grafiche dell&#8217;album, anche un<em> booklet\/fumetto con 11 tavole<\/em>, ognuna delle quali rappresenta una sua interpretazione dei brani contenuti nel disco, e <em>3 cartoline<\/em> <em>con una vignetta<\/em> estratta dal fumetto stesso. Il risultato \u00e8 un lavoro originale, bello da vedere, in cui il significato delle canzoni, spiegato anni fa dallo stesso Godano ne #<em>iraccontidelvile<\/em>, viene a essere modificato dal tratto di un fumettista che smussa gli spigoli, rendendo visivamente pi\u00f9 morbide e leggere le canzoni. Un contrasto affascinante che aggiunge un livello di lettura all\u2019opera.<\/p>\n<h3 class=\"mt-6 mb-2 font-semibold text-xl\" data-streamdown=\"heading-3\"><span class=\"font-semibold\" data-streamdown=\"strong\">Marlene Kuntz suona Il Vile live<\/span><\/h3>\n<p>SETLIST<\/p>\n<p><em>3 di 3<\/em><br \/>\n<em>Retrattile<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;agguato<\/em><br \/>\n<em>Cenere<\/em><br \/>\n<em>Come stavamo ieri<\/em><br \/>\n<em>Overflash<\/em><br \/>\n<em>L&#8217;esangue Deborah<\/em><br \/>\n<em>Ape regina<\/em><br \/>\n<em>Ti giro intorno<\/em><br \/>\n<em>Il vile<\/em><br \/>\n<em>Sonica <\/em><br \/>\n<em>Nuotando nell&#8217;aria<\/em><br \/>\n<em>La Mia Promessa<br \/>\nCara \u00c8 La Fine<br \/>\nFesta Mesta<\/em><\/p>\n<p>Encore<\/p>\n<p><em>Infinit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>Lieve<\/em><\/p>\n<p>Il festeggiamento \u00e8 stato anche dal vivo, ovvio. Sul palco i Marlene non hanno rivali, l\u2019abbiamo detto mille volte. Tra marzo e aprile hanno girato l\u2019Italia con una serie di date andate sold out quasi ovunque. Sul palco in quattro: <strong>Cristiano Godano<\/strong> voce e chitarre, <strong>Riccardo Tesio<\/strong> chitarre, <strong>Luca \u201cLagash\u201d Saporiti<\/strong> al basso e <strong>Sergio Carnevale<\/strong> alla batteria.<\/p>\n<p>Lungi dall&#8217;essere una mera operazione nostalgia, tanto cara ad altre band ormai scariche e prive di nuove idee, i Marlene sono riusciti ancora una volta ad essere credibili e reali. Ciascuno dei presenti sotto il palco, non solo cinquantenni ma anche tanti ragazzi giovani, si sono lasciati trasportare dall&#8217;onda marlenica. Riascoltare l&#8217;album in tutta la sua interezza, non \u00e8 stata suonata solo la traccia numero 10, <em>E non cessa di girare\u2026<\/em>, e nello stesso ordine del disco, \u00e8 sicuramente una bella botta adrenalinica.<\/p>\n<p>Lo spettacolo inizia con l&#8217;atmosfera tesa, seducente e carnale di <em>3 di 3<\/em>. Successivamente spazio a <em>Retrattile<\/em> che contiene al suo interno una frase diventata un manifesto:<\/p>\n<blockquote><p><em>Probabilmente io meritavo di pi\u00f9<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00e8 l&#8217;urlo liberatorio di chiunque voglia gridare la sua insoddisfazione, liberarsi di un nodo alla gola che lo opprime. <em>L&#8217;agguato<\/em> \u00e8 forse il brano pi\u00f9 complesso ed esteticamente bello dell&#8217;album coi suoi saliscendi emotivi.<\/p>\n<p>La potentissima <em>Cenere<\/em>, una delle prime canzoni scritte da Godano, ci porta in un luogo pieno di travestimenti e di strani personaggi notturni. Successivamente \u00e8 il momento di un brano pi\u00f9 melodico e avvolgente: <em>Come stavamo ieri<\/em> \u00e8 un attimo di respiro per la successiva <em>Overflash<\/em>. Qui siamo davanti all&#8217;energia pura, allo sbrocco totale di un tale che urla:<\/p>\n<blockquote><p><em>Voglio una figa blu<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em>Ape Regina<\/em> \u00e8 un&#8217;altra delle canzoni preferite dai fan marlenici, una di quelle che rapisce, che resta fiera e inalterata nella sua bellezza anche dopo trent&#8217;anni. Anni fa Cristiano disse che il brano aveva preso ispirazione da <em>Saint Huck<\/em> di <strong>Nick Cave<\/strong>, mostro sacro vicino al mondo dei Marlene. Il risultato \u00e8 una sorta di suite ipnotica, solenne, che ti inquieta. Il testo non \u00e8 facile ma ti resta addosso:<\/p>\n<blockquote><p><em>Nasconder\u00f2 con miele colante il vuoto che avanza<br \/>\nIo, ora, nasconder\u00f2<br \/>\nDove vivevi tu<br \/>\nDove vivevi solo tu.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><em>L\u2019esangue Deborah<\/em> e <em>Ti giro intorno<\/em> tirano un po\u2019 il fiato, pi\u00f9 morbide, pi\u00f9 melodiche, e poi arriva la title track a chiudere.<\/p>\n<blockquote><p><em>Onorate il vile<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Viene urlato da tutto il popolo marlenico che non ne ha ancora abbastanza.<br \/>\nI successivi <em>Sonica<\/em> e <em>Nuotando nell\u2019aria<\/em> sono in assoluto i brani pi\u00f9 amati dai fan della band cuneese. <em>La mia promessa<\/em> e <em>Cara \u00e8 la fine<\/em> sono gli unici due pezzi anni 2000, entrambi estratti da <em>Che cosa vedi<\/em>. E a tal proposito, Cristiano dal palco lo sottolinea ancora una volta: &#8220;<em>i Marlene Kuntz non sono una band di rincoglioniti, dopo il trionfo di pubblico e critica coi primi tre dischi, hanno continuato nel loro percorso creativo fino ad oggi, e non hanno nessuna intenzione di smettere&#8221;.<br \/>\n<\/em><em>Festa mesta<\/em> chiude col pogo di almeno due generazioni di appassionati la prima parte dello spettacolo, che termina, una manciata di minuti pi\u00f9 tardi, con <em>Infinit\u00e0<\/em> e <em>Lieve<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Concerti cos\u00ec non te li scordi<\/strong>. E non \u00e8 finita: per chi se li \u00e8 persi o per chi ne vuole ancora, quest\u2019estate si continua a onorare <em>Il Vile<\/em> in giro per l\u2019Italia.<br \/>\nQueste le date finora annunciate:<\/p>\n<p>11.06 Bra (CN), Artico Festival<br \/>\n12.06 Bastia Umbra (PG), Chroma Festival<br \/>\n19.06 Vicenza, Lumen Festival<br \/>\n20.06 Lido di Camaiore (LU), La Prima Estate<br \/>\n10.07 Sarroch (CA), Sa*Rock Festival<br \/>\n29.07 Argenta (FE), Delizia di Benvignante<br \/>\n10.08 Brescia, Festa di Radio Onda d\u2019Urto<br \/>\n28.08 Pordenone, Music in Village<br \/>\n03.09 Milano, Magnolia Estate<br \/>\n26.09 Putignano (BA), Ex Macello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I nostri articoli sui <a href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/?s=marlene+kuntz\">Marlene Kuntz<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>A cura di Renata Rossi Gli anni \u201990: gli anni d\u2019oro del rock alternativo italiano Gli anni \u201990 sono stati, a tutti gli effetti, gli <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2026\/04\/25\/il-vile-dei-marlene-kuntz-compie-trentanni-onoratelo\/\" title=\"Il Vile dei Marlene Kuntz compie trent&#8217;anni: onoratelo!\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":10,"featured_media":92317,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[564,5184,7,5,457],"tags":[1456,1349,13829,1206,3040,2219,1458,4421],"class_list":["post-92382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alternative","category-calendario-concerti","category-recensioni","category-report","category-rock","tag-cristiano-godano","tag-il-vile","tag-luca-lagash","tag-marlene-kuntz","tag-onorate-il-vile","tag-renata-rossi","tag-riccardo-tesio","tag-sergio-carnevale"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92382"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92398,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92382\/revisions\/92398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}