{"id":943,"date":"2016-05-20T10:29:39","date_gmt":"2016-05-20T08:29:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=943"},"modified":"2018-01-01T19:42:30","modified_gmt":"2018-01-01T18:42:30","slug":"preparativi-per-un-nuovo-inizio-intervista-a-emanuele-lapiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/20\/preparativi-per-un-nuovo-inizio-intervista-a-emanuele-lapiana\/","title":{"rendered":"Preparativi per un nuovo inizio &#8211; Intervista a Emanuele Lapiana"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1003\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/orizzontale-balena.png\" alt=\"orizzontale-balena\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/orizzontale-balena.png 360w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/orizzontale-balena-300x200.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho incontrato tre volte <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilnano.it\/?fref=ts\" target=\"_blank\"><strong>Emanuele Lapiana<\/strong><\/a> nella mia quarantennale esistenza, anche se lui, verosimilmente, \u00e8 a conoscenza solo dell\u2019ultima, quella, digitale e solo in apparenza impersonale, di pochi giorni fa.<\/p>\n<p>Ogni volta \u00e8 stato emozionante ed emozionalmente diverso: la prima volta \u00e8 stata scoperta e sorpresa, la seconda il ritrovarsi e riperdersi, l\u2019ultima il riabbracciare il vecchio compagno di cui hai sentito la mancanza.<br \/>\nQuesto, che forse qualcuno potrebbe vedere come un film, \u00a0\u00e8 il racconto di tutti questi incontri, di quello che ci siamo detti e di una ragionevole speranza per il <strong>futuro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZYZBe0-6FbQ\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong><em>La Prima Volta\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>La prima volta che l&#8217;ho incontrato avevo 24 anni, ero vicino alla laurea ed ebbro di quella che, a ragion veduta, \u00e8 stata considerata una delle epoche d\u2019oro del rock italiano, un\u2019epoca in cui internet sembrava nulla pi\u00f9 che una grande idea.<br \/>\nEra un\u2019epoca in cui bastava accendere la tv e fare un giro tra i vari canali per trovare programmi interamente dedicati alla musica o treni di videoclip uno pi\u00f9 figo dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Fu proprio cos\u00ec che un pomeriggio di un giorno da cani, uno dei tanti di quel periodo, questo videoclip comparve sullo schermo della tv del salotto di casa dei miei, e la mia strada e quella dei C|O|D di Emanuele Lapiana si incrociarono per la prima volta.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><strong><em>Era l\u2019autunno del 1999 quando un videoclip di una giovane band di Trento, girato in una libreria, con dei ragazzi intenti a sfogliare libri di anatomia, compare sugli schermi di TMC2. Ammetto di aver comprato quel CD, \u201cLa Velocit\u00e0 Della Luce\u201d, dopo esser rimasto folgorato dal video e dalla canzone ma anche per un altro motivo: la presenza di Rei Ayanami, il personaggio pi\u00f9 iconico di Shinseiki Evangelion, all\u2019epoca anime relativamente poco conosciuto al di fuori della cerchia degli \u00a0appassionati, ma clamorosamente famoso in tutto il mondo. Nonostante Rei sia un personaggio potentissimo \u00a0ho sempre visto questo disco pi\u00f9 vicino alla figura di Shinji hikari, in particolare ai \u201csoffitti sconosciuti\u201d \u00a0a cui fa cenno poco dopo l\u2019inizio della serie, Come mai questa scelta?<\/em><\/strong><\/strong><em>Mi sono subito riconosciuto in Shinji. E credo possa ben rappresentare un certo tipo di postadolescente di\u00a0 quell\u2019epoca, me compreso\u2026 Ma a me piaceva anche Rei. Non solo esteticamente. Anche il suo personaggio cos\u00ec distaccato, algido. Che lascia immaginare mondi e spazi immensi\u2026 lo ho sempre trovato molto interessante. Poi esteticamente mi pareva fortissimo. E infatti tu hai comperato il disco allora!! \ud83d\ude00<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>\u201cLa Velocit\u00e0 della Luce\u201d \u00e8 un disco viscerale, che sembra seguire il solco di quell\u2019ipersensibilismo che ha caratterizzato alcuni tra i pi\u00f9 grandi cantori del rock italiano degli anni 90, come gli Scisma, (correggimi se sbaglio) anche per un uso incredibilmente efficace delle parole. \u201cNevicadere\u201d \u00e8 un neologismo da Accademia della Crusca,ad esempio. Hai sempre avuto una grande attenzione per i tuoi testi, tanto che sembra sempre che tu scriva con l\u2019istinto di raccontare e che sia questo il motore principale della tua musica.<\/strong><\/em><\/em><em>E\u2019 esattissimo. Ho poi sempre amato i neologismi e soprattutto l\u2019utilizzo di parole ed espressioni fuori contesto. Assumono una potenza ed un\u2019 intensit\u00e0 completamente differenti. (Come la strategia della tensione de Le Balene, per esempio\u2026)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>\u201cMichelle#6\u201d \u00e8 una delle canzoni della mia vita, una di quelle che non mi stanco mia di ascoltare. Come \u00e8 nata?<\/strong><\/em><\/em><em>Non amo particolarmente spiegare il significato di quello che scrivo, anche perch\u00e9 spesso faccio fatica anche io a capirlo, specialmente in certi pezzi. Sicuramente Michelle l&#8217;ho scritta dopo aver visto un documentario sulla vita di Basquiat.<br \/>\nMa dirti esattamente di cosa parla mi \u00e8 difficile<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cYOwtuHEuwk\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Arrivederci, e addio?<\/strong><\/p>\n<p>Dopo \u201cLa velocit\u00e0 della Luce\u201d \u00e8 arrivata la mia laurea e il lavoro, il nuovo millennio, l\u2019Europa unita e la moneta unica, la scomparsa delle frontiere, la fine del mondo occidentale come lo avevamo sempre considerato, intoccabile e invincibile baluardo di presunta civilt\u00e0. Mi sono anche fidanzato in quegli anni e ho perso mio padre, conosciuto i miei migliori amici di oggi, cambiato macchina e, finanche, lottato contro i mulini a vento.<br \/>\nProbabilmente alcune di queste cose, non le stesse ovviamente, sono capitate anche ai C|O|D che, per alcuni lunghi anni sono praticamente scomparsi dalle scene, fino alla pubblicazione nel 2005 di \u201cPreparativi Per La Fine\u201d,\u00a0 poco, anzi per nulla amato dalla Virgin, allora etichetta discografica della band che ne aveva bloccato l\u2019uscita, che infatti avvenne con anni di ritardo rispetto ai tempi per l&#8217;ormai defunta Fosbury.<\/p>\n<ul>\n<li><em><em><strong>I C|O|D parlavano di me, giusto per citarti, e mi sono sempre chiesto perch\u00e9, parlando di me, di quelli come me, non abbiano raggiunto una fetta pi\u00f9 grande di pubblico. Cosa vi \u00e8 mancato, se pensi che vi sia mancato qualcosa?<\/strong><\/em><\/em><em><em>Direi che tutto sommato ci sono mancate due cose principalmente: un po\u2019 di fortuna ed un manager.La fortuna ci ha abbandonato nel momento in cui alcune cose sono andate storte, e poi Dennis si \u00e8 ammalato\u2026 E\u2019 tutto successo nello stesso momento e probabilmente un manager avrebbe saputo tenerci uniti e difenderci in quelle circostanze. Ad un certo punto ero stanco e frustrato, ed ho quindi deciso di mandare a quel paese tutto e tutti, e cominciare con una vita nuova.<\/em><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>\u00a0 <strong>\u201cLa fine di qualcosa \u00e8 l\u2019inizio di qualcos\u2019altro\u201d e probabilmente hai ragione ma non sono mai riuscito a considerare \u201cPreparativi Per La Fine\u201d il testamento dei C|O|D ma piuttosto una dichiarazione di intenti del tipo: \u201cquesto \u00e8 quello che noi siamo\u201d. \u00a0<\/strong><\/em><em>Hai ragione, \u00e8 vero. Preparativi Per La Fine non era un testamento, almeno nelle intenzioni iniziali.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ritrovarsi a quarant\u2019anni<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi 10 anni ne io ne Emanuele siamo rimasti con le mani in mano, abbiamo fatto un bel po\u2019 di cose e tante abbiamo provato a farle. Il nostro terzo incontro, l\u2019unico di cui lui abbia avuto mai contezza, \u00e8 avvenuto perch\u00e9 Emanuele \u00e8 tornato a suonare dal vivo con uno spettacolo chiamato, assai opportunamente, Il Dimenticato.Io.<\/p>\n<ul>\n<li><em><em><strong>Il Dimenticato.io. Intendi dire che Emanuele si \u00e8 perso e poi ritrovato? O semplicemente fa riferimento a una parte della tua vita musicale, quella a cavallo tra vecchio e nuovo secolo, che avevi allontanato?<\/strong><\/em><\/em><em>Accade che per i pi\u00f9 svariati motivi abbiamo voglia di allontanarci da una parte della nostra vita. A me \u00e8 accaduto con la musica dei c|o|d.<br \/>\nOra mi sono riappacificato con quel periodo, e con quella zona dei miei ricordi, e quindi ho deciso di ricominciare a portarla con me.<br \/>\nDimenticare non \u00e8 per forza negativo. A volte fa bene. Aiuta a ricordare con maggior nitidezza in un secondo momento.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><strong>Cantavi in \u201cLowrenzo\u201d che \u201cle idee non invecchiano, anche se gli uomini lo fanno eccome\u201d e mi sembra che ancora oggi tu riesca a tener fede a queste parole, pensi che gli anni trascorsi siano serviti a rafforzarle o piuttosto, in qualche maniera, a modificarle?\u00a0<\/strong> <\/em><em>Quelle sono parole piuttosto scolpite nella mia vita. Non ho paura del futuro. N\u00e9 del cambiamento. Gli ostacoli sono le parti del percorso pi\u00f9 intriganti, quelle che ti costringono a migliorare e a reinventarti. Mi impressiona quanto il tempo passi veloce ed invecchiare non \u00e8 bello per nessuno.<br \/>\n<\/em><em>Ma la velocit\u00e0 della vita \u00e8 direttamente proporzionale al grado di soddisfazione ed i miei ultimi 20 anni sono volati; credo sia un buon segno.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>Hai spesso collaborato con altri artisti negli ultimi anni, sia come ospite,ad esempio nel disco di Pacifico che come ospitante. Anche il 28 Aprile, in questo spettacolo, sei stato accompagnato da gente, come Daniele Groff, Anansi, Felix Lal\u00f9, i Bastard Sons of Dioniso e Johnny Mox, che stimi musicalmente e, mi sembra di poter dire, personalmente.<br \/>\nNe \u201cI Racconti Dell\u2019Amore Malvagio\u201d, il tuo secondo disco come N.A.N.O., il moniker che avevi scelto una volta terminata l\u2019esperienza con i C|O|D,\u00a0 tra gli altri avevi collaborato con due artisti con i quali hai pi\u00f9 di un punto in comune: Sara Mazo e Federico Fiumani.<br \/>\nCome nascono questi \u201cincroci\u201d?<\/strong><\/em><\/em><em>Li cerco sempre. Per me la musica \u00e8 libert\u00e0 e contaminazione. Per ora \u00e8 stato semplicissimo. Ho la fortuna di godere della stima di diversi musicisti, ed \u00e8 stato splendido vedere come tutti avessero voglia di sporcarsi e vedere che succedeva insieme a me. Per me \u00e8 un po\u2019 come quando sei bambino e chiedi ad un altro bimbo sconosciuto di giocare. Tra l\u2019altro in quasi tutte le lingue del mondo la parola \u201csuonare\u201d e la parola \u201cgiocare\u201d coincidono, e questo spiega molte cose a mio parere.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>A distanza di qualche giorno dall\u2019esibizione volevo chiederti, molto semplicemente, come la racconteresti, dal tuo punto di vista.<\/strong><\/em><\/em><em>Un bel punto 0. Abbiamo suonato molto bene, e la gente ha reagito alla grande. Il teatro era praticamente pieno e noi sapevamo di avere preparato una bella scaletta. Ma prima di uscire dalla sala prove non puoi mai esserne certo. Dopo 30\u201d \u00e8 stato tutto chiaro. Dagli spalti sono arrivate un\u2019energia ed un emozione pazzesche. Abbiamo risposto come una band della nostra esperienza ha il dovere di fare. Ci siamo divertiti moltissimo e gli ospiti sono stati strepitosi.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>Lo spettacolo del 28 Aprile non sar\u00e0 una esperienza isolata dato che avete gi\u00e0 confermato, tra le altre date, il concerto del 26 giugno assieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti. Il nuovo percorso che hai intrapreso avr\u00e0 altre tappe e porter\u00e0 a qualcosa di \u201cconcreto\u201d come un nuovo disco?<\/strong><\/em><\/em><em>Suoneremo in diverse situazioni, la prossima delle quali il 21 maggio, in occasione del Game Over del Velvet di Rimini. Siamo onoratissimi di essere stati invitati. Ci saranno grandi nomi e musicisti eccelsi. Ci sar\u00e0 da divertirsi. In questo frangente suoniamo live alcuni brani inediti,cosa che non facciamo mai.. Nelle prossime settimane e durante l\u2019estate registreremo varie cose. Poi se saranno degne le pubblicheremo.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em><em><strong>A tal proposito\u2026quanto sei esigente con te stesso e con chi suona con te?<\/strong><\/em><\/em><em>Sono molto selettivo con le mie canzoni\u2026 Su 100 che ne scrivo ne faccio uscire due\u2026 Sembra tanto ma \u00e8 proprio cos\u00ec. Quindi mediamente le canzoni che escono, escono perch\u00e9 mi piacciono e sono sopravvissute a molte scremature\u2026 sono mediamente molto esigente con me stesso e nelle persone che mi circondano cerco di stimolare l&#8217;autodisciplina e la fantasia\u2026 dovresti chiedere a loro se io sono pi\u00f9 o meno esigente.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong><strong><em>Pi\u00f9 di una volta nelle tue canzoni si trovano menzionati altri artisti, dai Marlene ai Baustelle, anche se per questi ultimi la cosa, se non ricordo male, fu oggetto di fraintendimento con i loro fan. In generale non ti fai problemi di dire apertamente ci\u00f2 che ti piace e ci\u00f2 che non ti piace, cosa poco comune in un paese fondamentalmente ipocrita come il nostro. Oggi, cosa ti piace?<\/em><\/strong><\/strong><em>In Italia Cosmo e Colapesce. In generale preferisco chi cerca una propria strada. Adesso il copy and paste \u00e8 ovunque. Non ne contesto la qualit\u00e0, anzi credo che rispecchi molto la nostra epoca, e mi piacerebbe anche imparare a farlo bene\u2026 Ma le qualit\u00e0 che apprezzo maggiormente in un artista e pi\u00f9 in generale nella musica sono senz\u2019altro l\u2019originalit\u00e0 e la non replicabilit\u00e0 prima di ogni altra cosa.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci lasciamo cos\u00ec, con uno sguardo sospeso tra il presente e il futuro, io ed Emanuele.<br \/>\nSe fossimo in un film probabilmente sarebbe una di quelle scene pre titoli di coda, con i due protagonisti che si salutano e divergono, scegliendo due direzioni diverse, una di quelle scene in cui uno dei due, che poi sarei io, si gira per chiedere all\u2019altro qualcosa che ha sempre voluto chiedergli.<\/p>\n<ul>\n<li><em><em><strong>Emanuele, &#8220;adoro il traffico che ho nella testa&#8221; \u00e8 una delle mie frasi preferite, un vero grimaldello dell&#8217;anima, assolutamente perfetta ed emozionalmente dirompente. Adori ancora il traffico che hai nella testa?<\/strong><\/em><\/em>S\u00ec, direi di si! Se possibile, specie ora che \u00e8 in ulteriore aumento, sono ancora pi\u00f9 affezionato al mio traffico<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Magari lo dice sorridendo, Emanuele, di certo fa sorridere me, che, alla fine di questo ipotetico film, torno a casa, alla mia vita di tutti i giorni, mettendo su, in auto, quel cd con sopra Rei Ayanami, semplicemente per perdermi ancora una volta nel traffico della mia testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oY5AHyW_IT4\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>&nbsp; Ho incontrato tre volte Emanuele Lapiana nella mia quarantennale esistenza, anche se lui, verosimilmente, \u00e8 a conoscenza solo dell\u2019ultima, quella, digitale e solo in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/20\/preparativi-per-un-nuovo-inizio-intervista-a-emanuele-lapiana\/\" title=\"Preparativi per un nuovo inizio &#8211; Intervista a Emanuele Lapiana\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":1003,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[4],"tags":[214,213],"class_list":["post-943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cod","tag-emanuele-lapiana"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=943"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":947,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/943\/revisions\/947"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}