{"id":998,"date":"2016-05-19T14:27:12","date_gmt":"2016-05-19T12:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piuomenopop.it\/?p=998"},"modified":"2018-01-01T19:42:39","modified_gmt":"2018-01-01T18:42:39","slug":"sotto-un-sole-synth-pop-lo-straniero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/19\/sotto-un-sole-synth-pop-lo-straniero\/","title":{"rendered":"Sotto un sole Synth Pop &#8211; Lo straniero"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-999\" src=\"http:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB-300x300.jpg\" alt=\"LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB\" width=\"451\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.piuomenopop.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/LO_STRANIERO-COVER-WEB-RGB.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/p>\n<p>Il pop in Italia \u00e8 morto, fatevene una ragione. Il pop \u00e8 morto avviluppato tra le spire del marketing e delle logiche commerciali di non si sa bene chi. Il pop \u00e8 morto annegato nelle stupidaggini di chi si vanta di esser cresciuto con Max Pezzali, negli aperitivi di Bologna, nei revival degli anni 90. Il pop in Italia \u00e8 morto, fatevene una ragione!<br \/>\nOk, ma se proprio voleste dare un\u2019ultima possibilit\u00e0 alle vostre orecchie devastate dall\u2019ultima lagna dal sapore di Super Santos, da nenie cantautorali da Hard Discount Indiano, da hit ballabili come l\u2019abbaiare dei cani, non abbiate dubbi: dovete ascoltare questo CD.<\/p>\n<p>L\u2019esordio de <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LoStranieroCanzoni\/?ref=ts&amp;fref=ts\" target=\"_blank\"><strong>Lo Straniero<\/strong><\/a> (La Tempesta Dischi) \u00e8 come la brezza in una giornata afosa di luglio, inaspettata e, forse proprio per questo, piacevole e ritemprante. Un synth-pop intelligente che segue il solco tracciato dal Battiato anni 80 e che, passando dagli episodi migliori dei Bluvertigo, arriva negli anni \u201910 totalmente consapevole della propria modernit\u00e0. La partenza, con il gi\u00e0 noto singolo d\u2019esordio <em>\u201cSpeed al Mattino\u201d<\/em>, che li ha portati all\u2019attenzione del grande pubblico con i passaggi del video su MTV, e <em>\u201cL\u2019ultima primavera\u201d<\/em>, \u00e8 un tuffo a capofitto in un mare di rock elettronico, navigando tra sintetizzatori e chitarre taglienti, cui segue il fresco e solo apparentemente leggero affresco pop di <em>\u201cRimango qui\u201d<\/em> in cui \u00e8 la voce di <strong>Federica Addari<\/strong> a farla da padrone.<\/p>\n<p>\u201cNera\u201d \u00e8 di nuovo synthpop all\u2019ennesima potenza, forse uno degli episodi migliori dell\u2019album, in cui i cambi di ritmo ben si combinano con una storia di rabbia e rivalsa abilmente raccontata dai testi di <strong>Giovanni Facelli<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(\u201cnera\/sempre pi\u00f9 sola\/di corsa sul tram con una pistola\/sei un sole distante dal centro\/sei un nome che vuoi cancellare)<\/em><\/p>\n<p>La parte centrale del cd, con la psichedelica<em> \u201c1249 modi\u201d<\/em>, l\u2019amore semplice e sincero di \u201cCavalli di carta\u201d e l\u2019invettiva di <em>\u201cBraccia ribelli\u201d<\/em>, \u00a0\u00e8 forse meno convincente, anche se si caratterizza sempre per il tentativo, raramente fallito, di non essere scontati e ripetitivi, grazie a liriche curate e intense.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo terzo dell\u2019album inizia con <em>\u201cJet Lag\u201d<\/em>, un lungo viaggio in cui un\u2019elettronica minimale e notturna lascia abilmente la scena a un testo tanto ispirato quanto semplice, facendo di questa canzone un piccolo gioiello. Si torna di nuovo a spingere sull\u2019acceleratore con <em>\u201cLo straniero\u201d<\/em>, che grazie a un ritornello incisivo e coinvolgente \u00e8\u00a0 destinata a diventare una di quelle canzoni da cantare a squarciagola durante i live. La canzone successiva <em>\u201cSotto le palme di Algeri\u201d<\/em> \u00e8, per\u00f2, il vero manifesto dell\u2019album, un viaggio nella decadenza che rievoca gi\u00e0 nel testo l\u2019Albert Camus che ha ispirato il nome della band. La suggestione ipnotica che musica e testo riescono a generare in chi lo ascolta, grazie anche alle voci di Giovanni e Federica che si alternano e si fondono in maniera perfetta, conquista\u00a0 e sorprende ad ogni ascolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(\u201csotto le palme di Algeri\/dopo il sole di Cagliari\/Berlino di corsa\/Genova l\u2019hai rivista\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>in un sotterraneo di Napoli\/senza pi\u00f9 fiato\/a nuoto nel Mediterraneo)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<em>\u201cAngeli sulla punta di uno spillo\u201d<\/em> \u00e8 l\u2019ultima traccia di un disco difficilmente dimenticabile, ricco di spunti, sorprendente, brillante e intelligente, la cui freschezza dimostra come si possano costruire canzoni dall\u2019ascolto facile senza per questo scadere in banalit\u00e0, di come si possano scrivere testi piacevoli e accattivanti senza infarcirli di luoghi comuni.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wPRgnyUrlys\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il pop in Italia \u00e8 morto, fatevene una ragione. Il pop \u00e8 morto avviluppato tra le spire del marketing e delle logiche commerciali di non <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/2016\/05\/19\/sotto-un-sole-synth-pop-lo-straniero\/\" title=\"Sotto un sole Synth Pop &#8211; Lo straniero\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":4,"featured_media":999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"sfsi_plus_gutenberg_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_show_text_before_share":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_type":"","sfsi_plus_gutenberg_icon_alignemt":"","sfsi_plus_gutenburg_max_per_row":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[8,7],"tags":[212,211,210],"class_list":["post-998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uscite","category-recensioni","tag-giovanni-facelli","tag-la-tempesta-dischi","tag-lo-straniero"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=998"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8517,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998\/revisions\/8517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piuomenopop.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}