INTERVISTA ALLO ZOO DI BERLINO

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Quando  ho  ascoltato  per  la  prima  volta  Rizoma-Elements,  ultima  fatica  discografica  di questa   particolarissima   band   romana   è  stato   un   colpo  di   fulmine,  complice  anche l’   eccellente   artwork   a   cura  di  Dario  Fo   e   ospiti  di  prestigio  come  Patrizio  Fariselli degli  Area,  che hanno  immeditamente   attirato  la  mia  attenzione. Il  trio  racchiude nel  suo suono  potente  un’  incredibile  varietà  di  stili  ed  influenze  che  vanno  dal   Post Rock  al Prog,    dalla     musica     elettronica     più    attuale    fino    a    sonorità     “Krautocosmiche” estremamente  sperimentali.  Loro  sono  davvero  dei  ragazzi  in  gamba  e  hanno  le  idee ben  chiare   e  tra  un  concerto  e  l ‘altro,    abbiamo   fatto   quattro   chiacchere  su  diversi argomenti.

COME,QUANDO E CON CHE INTENTI NASCE IL PROGETTO LO ZOO DI BERLINO?
Nasce come tutte le band, nelle cantine, nei garage, nelle stalle dismesse, in periferia ed in campagna, dove il senso di “mancanza” è più forte che in una grande città, che offre stimoli ed opportunità. Nasce con l’intento di non lasciarsi vivere e di emergere dallo stantio sociale e politico culturale delle nostre città, anche con un approccio antagonista, perché nasconderlo. Fare un gruppo, che parte si da basi edonistiche e velleitarie, significa anche che c’è una cellula, un piccolo gruppo di persone, non solo quelle che suonano, che intraprendono un percorso rivoluzionario. Un percorso piccolo, certo, a volte anche insignificante. Ma nessuno può negare e non può non vedere che c’è un gruppo di ragazzi che si batte per un cambiamento. Un gruppo rock, che prevede impegno, dedizione, esercizio, disciplina, crea scompiglio, nel quartiere, nella parrocchia, nella scuola, nella famiglia, perfino nelle relazioni, perché rompe le tradizioni: si fa tardi; si marina la scuola; si fa chiasso; ci si sballa; la musica è prima di ogni altra cosa; si avvicinano ragazze e ragazzi e si va a fornicare; perché ad un certo punto a casa, a tavola dici “voglio fare il musicista, non mi interessa la laurea in medicina!”.

COME VENGONO CREATI I BRANI DELLA BAND E COME AVETE SVILUPPATO UN SOUND COSI’ ORGANICO E ARTICOLATO?
I brani nascono nei modi più disparati: a volte c’è un’idea portata da qualcuno di noi, che può essere un groove di batteria, un giro di basso o, bada la finezza, una “linea melodica” del basso, oppure una serie di incastri d’armonia che possono partire dal piano. Altri invece nascono durante delle session, sia in studio che dal vivo, perché quando possibile dopo il check cerchiamo di suonare un’oretta, sia per affinare alcune cose con dei nuovi ascolti che possiamo trovare sul palco, che per fissare nuove idee musicali nate durante il viaggio per andare a suonare. Così, circondati da una diffusione di suono, molto arrapante (quella di un palco ben curato) diamo sfogo alla libidine!
Il sound è il prodotto di ore e ore di session, dal vivo ed in studio…ci vediamo nel nostro studio tutti i giorni e si lavora mezza giornata almeno.

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VENIAMO AL NUOVO ALBUM “RIZOMA ELEMENTS” ,CHE VANTA OSPITI PRESTIGIOSI SIA PER L’ARTWORK (DARIO FO) SIA PER LA PARTE MUSICALE (PATRIZIO FARISELLI,ELIO) ,COME SI SONO SVILUPPATE QUESTE COLLABORAZIONI?
Tutto nasce dal desiderio di condivisione con un mondo musicale e culturale che ci ha contaminato molto e che sono stati i nostri riferimenti iniziali: proprio per la passione verso loro abbiamo deciso di dedicarci anche noi al fare musica, una passione forte che ha corrotto le nostre vite fino a spingerci all’idea di trasformare la passione in mestiere. Come gruppo di lavoro siamo nati all’interno della Libera Università di Alcatraz, in Gubbio, un laboratorio creativo ideato da Jacopo Fo a cavallo fra gli anni ’70 ed ’80, quindi il contatto con sia con Jacopo che con Dario Fo è stato pressoché automatico. Da li, trovando affinità elettive, è partito tutto.

“RIZOMA ELEMENTS” E’ VIRTUALMENTE E ARTISTICAMENTE DIVISO IN DUE GRANDI PARTI DIFFERENTI MA COMPLEMENTARI: DA  DOVE VIENE L’IDEA DI QUESTA PARTICOLARE STRUTTURA?
Intendiamo comunicare l’aspetto duale, complementare, l’essere in relazione, caratteristica che appartiene a tutto l’universo, compreso noi umani che ne siamo parte, visto che non proveniamo da altrove.
Ma non nascondiamo che è anche un modo per sentirsi liberi e non relegati dentro qualunque recinto, che sia esso stilistico, di genere o altro.

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NONOSTANTE LA NATURA STRUMENTALE DEI BRANI,PROPRIO COME ACCADE PER BANDS COME I GODSPEED YOU! BLACK  EMPEROR, ANCHE  PER LO ZOO DI BERLINO, MALGRADO LA MANCANZA DI PAROLE, EMERGE UNA FORTISSIMA ATTITUDINE SOCIALE  E UN MESSAGGIO  IMPEGNATO. COME SI COLLOCA QUESTO NELLO SCENARIO DELLA MUSICA ITALIANA ATTUALE, SPESSO SEMPRE PIU’ SVUOTATA DI CONTENUTI: RACCONTATECI DI PIU’ IN PROPOSITO.
Intanto sono doverosi dei ringraziamenti, verso i tuoi lusinghieri accostamenti (che gradiamo perché fanno parte dei nostri ascolti). L’impegno…l’impegno per noi è un fattore naturale, non c’è alcun intento speculativo, o un fare figo per darsi un tono: sai vedere quei tipi patinati con delle belle acconciature, con il fare serioso, che giocano a fare i ribelli solo per ragioni di immagine o marketing, ci fa ribollire il sangue. Certo,  giochiamo anche noi, perché abbiamo ben chiaro che i processi rivoluzionari e di cambiamento si fanno con altri strumenti, ma pensiamo che la musica possa essere un veicolo per l’informazione, per sensibilizzare.
Siamo contenti dell’epoca odierna, sai perché? Perché rispetto al passato, ai gruppi militanti degli anni ’90,  per non parlare di quelli degli anni ’70, oggi non essendoci più un partito a cui poter fare riferimento e non essendoci più, ahimè, ideologie così presenti, possiamo tranquillamente dare sfogo a questa attitudine, senza poter essere tacciati di fare del partitismo o altro, tipo scadendo nel qualunquismo dell’antipolitica: la politica è una cosa seria ed importante e visto che viviamo in società non possiamo bypassare la questione, è come andare dal medico.
Fermo restando che sostenere una causa politica mediante un partito, per noi non sarebbe affatto un problema: se ci fosse un partito lo sosterremmo con tutte le forze (infatti stiamo pensando di fondarne uno! Ahahahah 🙂 ).

PARLIAMO DEL FUTURO: OBIETTIVI, COLLABORAZIONI, PROGETTI E SOGNI PER IL FUTURO DELLO ZOO DI BERLINO
Allora, andando per ordine: obiettivi, conquistare il governo del Paese; collaborazioni, perdonaci, al momento non vogliamo svelare nulla; progetti, anch’essi tanti, il nuovo album e tre nuove produzioni entro l’anno; sogni, conquistare il governo del Paese.

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