La semplicità è la raffinatezza della profondità: nuovo album di “Nadar Solo”

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Tracklist

1- Marco

2- Aprile

3- Diamanti

4- Cattivi Pensieri

5- Semplice

6- Il Coltello

7- Il Nostro Ritorno

8- Weekend

9- Icaro

10- Da un Altro Pianeta

11- A Modo Mio

 

La semplicità è la raffinatezza della profondità” scriveva Alda Merini e leggendola mi è parsa la definizione più calzante per questo quinto lavoro in studio dei Nadàr Solo, band attiva sulla fervente scena torinese da oramai dieci anni, tra cambi di formazione e numerose collaborazioni con il mondo indie. “Semplice” infatti, questo il titolo della release, è tanto profondo nei temi trattati, amore, guerra, paura, desideri, ambizioni, e frustrazioni quanto raffinato nelle sonorità e nella scrittura.

“Semplice” conserva l’essenzialità e il mordente di “Fame” ma non gode della stessa immediatezza, il che non ha necessariamente una connotazione negativa, rappresenta a mio parere invece l’aver raggiunto una maggior consapevolezza dei propri mezzi e un certo stadio di maturità. Semplice infatti non è sinonimo di facile bensì significa, in questo caso, dar vita ad un elaborato con impegno riuscendo a limitarne la complessità.

Le tracce sono ragionate, dotate di testi curati e di spessore e denotano un’attitudine al songwriting poetico e mai banale come ci ha abituato bene Matteo De Simone, cantante della band. Secondo me  questo è il valore aggiunto dei Nadàr Solo, un alternarsi ben equilibrato di tracce dal bel tiro, asciutte, dritte senza sbavature o inutili orpelli, taglienti quanto basta, con tracce più melodiche, tra cui ballad in acustica come il pezzo che chiude l’album, A modo mio, etereo e delicato, piano e voce.

Questa quinta release rappresenta una fase di passaggio per la band: permane la consolidata e fortunata abitudine alle collaborazioni con gli amici storici della scena torinese quali Daniele Celona (che tra l’altro è notizia di pochi giorni supporterà la band in tour alla chitarra) e Alberto Bianco, in una sintonia creatasi anche in occasione dei primi tour di Levante che seguirono come backing band. Altri importanti musicisti hanno lavorato con la band: l’ex batterista Alessio Sanfilippo, Filippo Cornaglia, Orlando Manfredi, Gigi Giancursi(ex Perturbazione), Emanuele Via (Eugenio In Via Di Gioia), Marco Di Brino e Andrea Boeti (The Waste Pipes). C’è stato invece un cambiamento per quanto riguarda l’etichetta discografica, la prima uscita con Tirreno Dischi, e nella formazione, l’ottimo Alessio Sanfilippo infatti è stato sostituito dal giovane batterista Andrea Dissimile.

Gli episodi più riusciti sono sicuramente il primo singolo “Aprile” dal ritornello accattivante molto mainstream Stenditi al sole/E parla solo se/Le previsioni meteo sono buone/Per fare l’amore/O per stringermi di più/Ma non dirmelo se sai che poi domani/Domani piove.

La title track “Semplice” inizia ad accelerare un po’ il ritmo ma senza esagerare, mantenendo ancora atmosfere melodiche supportando un testo di grande significato: Vorrei essere semplice/Vorrei che tutto andasse come voglio che vada/Semplicemente perché lo voglio/E perché ciò che voglio è semplice.

Sicuramente più graffiante risulta “Cattivi Pensieri” con il suo ossessivo “Ti proteggerò/Se mi salvo sarò il tuo salvagente/Imparerò/A tacere e chiudere nella mente/I cattivi pensieri.

Un ottimo lavoro quello realizzato dai Nadàr Solo per questa ultima produzione. Si tratta di un piccolo capolavoro da scoprire e conoscere man mano, traccia per traccia, per comprendere appieno tutti i significati e i messaggi insiti nelle canzoni e godere delle minuzie negli arrangiamenti di Federico Puttilli, in veste anche di produttore.

 

 

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