Sufjan Stevens e il suo regalo sotto l’albero

A cura di Renata Rossi

Sufjan Stevens
The Greatest Gift


(Asthmatic Kitty Records)

 

Siete ancora indecisi? Non avete scelto i regali di Natale? Sufjan Stevens è qui per darvi una mano, non per niente il suo nuovo album, pubblicato dalla Asthmatic Kitty, si chiama The Greatest Gift. Vi chiederete se si tratta dell’ennesima raccolta pre-natalizia, ad hoc per tirarci su un bel po’ di soldini, o del (solito) ottimo album del ragazzo di Michigan.

Beh, una via di mezzo, probabilmente: si tratta infatti sia un mixtape come The Avanlanche (che conteneva delle outtakes e gli extra dall’album Illinois) che di una raccolta di remix di brani del cantante tra cui Exploding Whales, Helado Negro, Death with dignity e All of me wants all of you avvolti da una nuova magia che possiamo definire natalizia.

Ma l’album contiene anche quattro brani inediti: Wallowa lake monster, The greatest gift, The hidden river of my life e City of roses. I pezzi sono ancora sovrastati da una nuvola nera, da morte e lutto, quel solco profondo dell’animo che fa di The Greatest Gift un continuum con Carrie & Lowell (che sono i nomi della madre e del patrigno di Stevens) il suo ultimo album del 2015. È ancora vivo nel cantante il ricordo di una donna che abbandona per un male incurabile il suo bambino, un dolore profondo, fatto di sospiri e di pianti soffocati di un figlio cresciuto senza la figura materna. La musica e la voce di Sufjan sono anche dolcezza e tenerezza, raccontano la magia di una rinascita, regalano un suono denso e soave come un concerto di musica sinfonica. In una sola parola si tratta semplicemente di un suo “nuovo” disco.

Gli inediti possiedono una malinconia e una spiritualità inconfondibile: si va dalla breve e delicata The Greatest Gift, una lode arpeggiata intrisa di spiritualità e di amore per la vita e l’unione tra esseri umani, a City of Roses dove un canto antico si fa dedica a a Portland, in un momento di speranza e di pace.

Walloka lake monster è un outtake di Carrie & Lowell, e, prendendo spunto dalla leggenda del mostro nel lago di Wallowa, in Oregon, diventa simbolo della malattia della mamma, la demenza. The Hidden River of My Life è un pezzo in cui la dolce malinconia folk si colora di tinte country sul finale, in un’altra canzone che possiede i colori del Natale, che parla di ricordi, d’infanzia, tradizioni.

Probabilmente se riuscirete a non vedere in quest’album una pura trovata commerciale, sarà davvero un bel regalo di Natale che potrete fare a qualcuno a cui volete bene o semplicemente a voi stessi, perché non è un disco qualsiasi, è Sufian Stevens, la sua voce, la sua anima.

 

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