#piuomenointerviste: un “microfono” per le novità – GUIGNOL

Photo Credits: Francesca Tresoldi

A cura di Simona Luchini

Una fotografa curiosa decide di incontrare artisti emergenti e talentuosi cui porre 10 domande per conoscere meglio ogni volta una band diversa: questo è #piuomenointerviste: un “microfono” per le novità.

I Guignol stanno per pubblicare il loro album dal titolo  “Porteremo gli stessi panni” in uscita il prossimo 23 febbraio per Atelier Sonique.

Photo Credits: Francesca Tresoldi

Quando nasce il vostro gruppo e a cosa si deve il suo nome?

Nasce nel 1999 a Milano. Il nome è stato preso dal titolo di un libro di L.F. Celìne: Guignol’s Band. E’ il nome di una marionetta francese del teatro delle marionette, un personaggio satirico.

Una parola che caratterizzi ognuna delle tracce del vostro album

Come si fa??… 1-Intima, 2-malinconica, 3-incazzata, 4-alienata, 5-arrembante, 6- decadente, 7-vitale, 8-vibrante, 9-rabbiosa…

La canzone che amate di più del vostro album

Nessuna e tutte.

Come definite la vostra musica e quali sono gli artisti che vi ispirano di più?

Non mi piacciono le etichette e non saprei fornirtene, dopodiché siamo/sono in costante cammino, e in perenne mutamento a seconda del periodo che vivo e dei musicisti che si aggregano al progetto… Sono e siamo passati attraverso tante di quelle cose che pure volendo, che definizione potrei darti?
Gli artisti che ci ispirano di più sono talmente tanti… dalla musica, come da altri linguaggi. Dipende. Puoi partire dalla letteratura del ‘900 fino a Bob Dylan, Leonard Cohen, Lou Reed, David Bowie, il blues di Muddy Water, Lead Belly e J.L Hooker… Billie Holiday, Iggy Pop, Tom Waits, Joy Division, Gun Club, Cramps, Piero Ciampi, Tenco, Gaber, De Andrè, ecc… David Linch, Federico Fellini, Kubrik, P.P.P. Pasolini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, ecc…ecc…

Cosa pensate del panorama musicale attuale?

Preferiamo non pensarci. Se il panorama attuale è quello del cosiddetto “indie” giovanile e giovanilistico o quello appiattito sul modello televisivo, stile contest, allora ne siamo e restiamo volentieri fuori e lontani… Non so cosa dirti.

Se poteste viaggiare nel tempo dove vorreste andare?

Personalmente da nessun’altra parte: fatico ancora a trovare una collocazione possibile quì nel presente e il passato non mi attira per nulla, fatta eccezione forse per quell’illusorio senso di ebbrezza generale che ci fu tra i sessanta e i settanta del ‘900. Il futuro non lo voglio nemmeno immaginare.

Se poteste scegliere di collaborare con un particolare artista internazionale, chi sarebbe e perché?

Non ne abbiamo idea. Si tratterebbe di sapere per che cosa, innanzitutto. Abbiamo collaborato più volte con un’amica australiana di cui abbiamo un’altissima considerazione, l’australiana Julitha Ryan. Forse uno come David Byrne o Tom Waits. Chissà cosa ne scaturirebbe

Una domanda che faccio sempre agli artisti in promozione: perché una persona dovrebbe ascoltare il vostro disco?

Perchè no?

Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per il futuro?

Innanzitutto riuscire a ripianare i conti relativi all’uscita di questo disco, il prima possibile, poi suonare ovunque, al meglio delle nostre possibilità.

Cosa avete in mente per il futuro? Tour, concerti.. dateci tutte le info per potervi seguire!

Al momento nulla. Faremo un tour per questo disco intanto, lungo e appassionante speriamo, a partire dal 2 marzo a Milano e poi in giro per l’Italia. Potrete avere notizie circa i nostri spostamenti ed eventuali altre novità presso www.guignol.it o anche su www.facebook.com/bandguignol/

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