La voce libera del cantastorie catanese: Cesare Basile live @ Cosenza

© Giovanni Tommaselli

Di: Renata Rossi

 

© Francesco Tenuta

A Cosenza il 3 e il 4 aprile è andata in scena una due giorni di musica, due concerti molto più vicini di quanto un semplice ascolto possa far pensare: Volwo e Cesare Basile. La loro musica parla di viaggi e spostamenti i cui protagonisti sono i poveri, i vinti, il popolo del sud (la Calabria in Volwo, la Sicilia in Basile). In comune troviamo anche l’utilizzo di parole arcaiche e di espressioni dialettali, una musicalità delle parole tale da diventare linguaggio universale capace di arrivare a tutti, a chi ne sa cogliere la bellezza e la poesia.

Basile sceglie proprio Cosenza per ripartire con il tour in solo e il treno per spostarsi dalla sua Catania, un viaggio che è anche omaggio alla lentezza, alla profondità della vita, di quella vita che lui stesso racconta nelle sue canzoni, quando parla di uomini e donne che non hanno voce, di storie lasciate lì in un angolo finché una voce libera non decide di accoglierle e farle proprie. Il saper cogliere ogni volta le sfumature dell’esistenza, esprimerle con la sua voce roca, raccontare passione e verità, sono tratti distintivi del suo essere uno dei grandi cantastorie della musica italiana.

Ad organizzare il concerto del 4 aprile sul palco dello spazio multifunzionale OFFEN è stato ancora una volta dopo l’esibizione dell’anno scorso in compagnia dei Caminanti, Luigi Marino, talentuoso cantautore cosentino, che ha avuto anche l’onore di aprire il concerto del cantautore catanese.
Con lui sul palco la violoncellista Alessandra Ciniglia. Il duo porta avanti un progetto musicale e artistico, “I was in Paris with Phoebe”, che vede la presenza anche della danzatrice Noemi Caruso e del videomaker Francesco Tenuta.
Il breve spazio dato ai due musicisti è servito a far conoscere la profondità dei testi e delle musiche di Luigi, che, sebbene visibilmente emozionato, non sfigura davanti a quello che, come spiega lui stesso alla fine dell’esibizione, rappresenta per lui un mentore. Cesare Basile è il cantautore che ha dato il coraggio e la giusta ispirazione al musicista cosentino per esprimere al meglio le sue emozioni, i suoi sentimenti, il suo messaggio libero e anarchico.

Tocca dunque al nostro cantastorie, che apre coi brani del suo ultimo lavoro “U fujutu su nesci chi fa?”, trascinando il pubblico, assorto come si trovasse davanti al messia, nei racconti che precedono  l’esecuzione dei brani. Cesare parla di magie antiche e di medicina popolare, di pupari siciliani e tradizioni che si tramandano nel tempo. “Tri nuvuli ju visti cumpariri” è ad esempio ispirata ad un antico scongiuro, nel quale tagliare la coda di un drago può servire a combattere la sventura, metafora di un uomo che non deve rimanere inerte davanti alla realtà perché in un atto profondamente politico può arrivare a tagliare una tromba d’aria col coltello. “Cinque Palmi” parla della scherma di bastone dei pastori di Sicilia mentre “Cola si fici focu” punta il dito sulla tragedia di un lavoratore costretto a darsi fuoco per sfuggire ai padroni.
Si va avanti con la splendida “Canzoni Addinucchiata”, la storia di una donna costretta in ginocchio per tutta la vita, finanche nella tomba, e, tra storie e musica, blues e cantilene, dolore e rinascita, Cesare regala al suo pubblico un pezzo inedito. C’è spazio poi per “Cirasa di Jinnaru” che, come spiega il cantautore, intesa troppo spesso come canzone d’amore, è invece un pezzo duro, sull’incapacità di stare accanto a chi soffre.
In chiusura, un brano splendido ed emozionante, una gemma dedicata all’amico Luigi Marino, “Sotto i colpi di mezzi favori“, ispirata a una poesia di Danilo Dolci in cui si parla di potere e sottomissione, di rapporti impari tra sfruttatori e sfruttati.

Andiamo via, anche questa volta, con in bocca il sapore dolce-amaro della musica di Cesare Basile, riconciliati con noi stessi, consapevoli che la rabbia e il dolore che abbiamo dentro appartengono anche a tanti altri.

 

Tour dates

7 aprile – Genazzano – Saltatempo Ass. Culturale
8 aprile – San Ginesio – Teatro Leopardi San Ginesio
10 aprile – Roma – Na cosetta
11 aprile – Bologna – Baumhaus 25/2
13 aprile – Caramanico Terme – Cantina Majella
14 aprile – Verona – Cohen Verona
18 aprile – Padova – Sherwood Open Live
19 aprile – Torino – BLAH BLAH
20 aprile – Asti – Diavolo Rosso

 

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