Musica è libertà: intervista ai Whitey Brownie

I Whitey Brownie sono un trio nu-soul formata da Alessandro Trani (batteria), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (piano e sinth).
L’idea musicale da cui nasce la band è quella di fondere il Jazz con vari generi, dal Funk all’HipHop, trasformandoli in un unico e morbido sound, elegante e personale, che vede nella dimensione live la sua più degna rappresentazione. In occasione dell’uscita del loro primo Ep Another Pink, gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoserli meglio.
1) Ciao! Vorrei, innanziutto, che vi presentaste agli attentissimi lettori di Piuomenopop: generalità, provenienza, ruoli all’interno della band, esperienze…
Alessandro Trani:  I Whitey Brownie nascono dalla mia voglia di suonare jazz non convenzionale. Dopo alcuni cambi di formazione, la line up del gruppo si è assestata sul trio composto da me alla batteria, Micol Touadi alla voce ed Alessandro Pollio su synth e tastiere. Siamo tre musicisti dell’area laziale, che hanno una comune passione per la black music d’oltreoceano e collaboriamo dal 2017.
Tutto è sempre stato molto naturale tra noi, penso che questa spensieratezza si rifletta sulla musica che scriviamo ed in particolare sul nostro primo Ep ufficiale, “Another Pink”.
2) La vostra prima proposta discografica di spessore si caratterizza per mescolare tendenze musicali diverse: si va dal soul al jazz, dal pop all’elettronica, il tutto in una sintesi decisamente gradevole e accattivante. Quali sono i vostri punti di riferimento artistico-stilistici, nazionali e/o internazionali? 
Alessandro Pollio: Dentro la nostra musica puoi trovare sicuramente Erykah Badu, Robert Glasper, Stevie Wonder etc. Insomma i nostri riferimenti sono per lo più internazionali, visto che realizziamo una musica che non appartiene come origine al nostro paese. Questo non vuol dire che non abbiamo riferimenti Italiani, anzi, uno dei nostri idoli a cui ci ispiriamo, prima ancora degli artisti citati sopra, è Pino Daniele, l’artista italiano che più si avvicina al nostro modo di vivere la musica.
3) Ritenete di aver centrato l’obiettivo con “Another pink”? In altri termini, siete soddisfatti del lavoro da voi svolto? Tra le cinque songs incluse nell’EP ce n’è qualcuna che preferite e/o che ritenete particolarmente riuscita?
Micol Touadi: Siamo molto soddisfatti di “Another Pink”, a partire dal nome stesso dell’Ep, che rappresenta in pieno la particolarità della nostra musica, fino ad arrivare alla scelta da parte di Rest In Press, la nostra etichetta, di pubblicare questo lavoro anche in formato vinile, il sogno di qualsiasi musicista.
La nostra traccia preferita è sicuramente “Carillon”, forse perché il tema del suo testo è molto delicato. Parla di un padre che non c’è mai stato e che ha sempre fatto promesse vane, mai mantenute. Ed è quello che succede spesso anche nelle relazioni amorose. È un pezzo che potrebbe esser considerato triste, ma che grazie alla cassa in quattro del ritornello fa venire voglia di ballare… Questo rappresenta in pieno il nostro spirito.
4) Diteci dei vostri metodi di lavoro: i brani sono scritti collegialmente oppure ognuno di voi propone il suo pezzo che poi sarà definito in studio con il contributo di tutti?
Micol Touadi: Batteria e piano fanno lo scheletro della canzone, poi io aggiungo melodia e testo. Il brano in questo modo nasce dall’insieme delle nostre idee ed ognuno riesce a dare il suo contributo personale.
 
5) La copertina del disco mi è parsa piuttosto esplicativa. Credo faccia riferimento alla molteplicità di generi che vengono sapientemente fusi alla base marcatamente black dei vari brani. E’ giusto?
Micol Touadi: Sì, fin da subito abbiamo pensato ad un’immagine che riconducesse alla forma ‘liquida’ perché la nostra musica riesce ad insinuarsi in qualche modo in tutti gli angoli della black music. Noi stessi cerchiamo di non rimanere inquadrati e di seguire una sola e unica regola: la libertà di espressione e di creazione.
Fin’ora ci siamo trovati alla grande.
6) Una domanda alla quale occorre rispondere individualmente, se possibile: indicate una canzone, un disco e un artista che hanno cambiato la vostra vita o che comunque sono stati determinanti nel senso di far intraprendere a ciascuno di voi una carriera musicale…
Micol Touadi:
Canzone: Ribbon in the sky – Stevie Wonder
Album: Baduizm – Erykah Badu
Artista – Whitney Houston

Alessandro Trani:

Canzone : Use me – Bill Withers
Album : To pimp a butterfly – Kendrick Lamar
Artista : Michael Jackson

Alessandro Pollio:

Canzone: Getting There – Flying Lotus
Album: Kid A – Radiohead
Artista: Miles Davis
7) I Whitey Brownie dal vivo: vi piace suonare dal vivo? Cosa proponete di solito al pubblico dei vostri concerti oltre ai brani che avete inciso?
Micol Touadi: La nostra identità è sicuramente Live, amiamo suonare dal vivo, improvvisare ed avere un contatto con il nostro pubblico.
Durante le nostre esibizioni, oltre ai nostri brani, inseriamo alcune cover di artisti che stimiamo molto, come Mac Miller o Jorja Smith.
Grazie alla musica abbiamo viaggiato per l’Italia, vedendo molto della nostra bellissima penisola, tuttavia ci mancano ancora le isole e vorremmo al più presto recuperare. Speriamo presto di portare la nostra musica live anche in luoghi come Sardegna e Sicilia… Magari proprio grazie ad Another Pink, chi lo sa!
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