Tutto questo amore non previsto, la festa comandata di Dimartino a Cosenza

A cura di Massimiliano (Max Orrico)

14 marzo – TAU (Teatro Auditorium Unical) – Rende (CS)

“… E siamo fatti … di luce stellare, e ci bagniamo nello stesso mare …”

ed ecco che Antonio Dimartino dal palco del Teatro Auditorium Unical arriva a darci un bacio prima di continuare a farci del bene con l’esecuzione del suo Afrodite tour.
Afrodite è anche il titolo del suo ultimo disco uscito il 25 gennaio in coproduzione tra 42Records e Picicca.
Dieci canzoni e la loro presentazione dal vivo che riportano ad esibirsi in Calabria e nell’hinterland cosentino il cantautore siciliano.
Ma a Cosenza un concerto non è solo un concerto, è la commistione di arti diverse che si intrecciano su uno stesso tema e vanno a comporre una sorta di mini evento che a giudicar dal risultato poi tanto mini non è.
La sinergia accesa tra Le Strade del Paesaggio e Museo del Fumetto, L’Ora di Italiano e TAU-Teatro Auditorium Unical ha fatto in modo che la sera del 14 marzo cominciasse alle 18:00 con un’intervista durante la quale Ester Apa ha conversato con i cantautori Antonio Dimartino, Simona Norato con tanto di interventi di Fabio Vincenzi, responsabile sistemi teatro e cinema Unical, e di Andrea Scoppetta, disegnatore che, matita, cavalletto e fogli bianchi, ha deliziato gli intervenuti performandosi in un disegno live.
Passa il tempo ed ecco che il numero delle persone presenti nel foyer del TAU cresce, i primi 50 ad arrivare in zona ticketing oltre che col biglietto, entrano in sala con una stampa riproducente un disegno originale di Scoppetta ispirato a Dimartino e creato in esclusiva per questa serata.

Quando le poltrone messe a disposizione dal Teatro Auditorium Unical vanno a riempirsi ecco che, in abito bianco, arriva sul palco NAIP, acronimo di nessun artista in particolare che propone al pubblico cosentino alcuni pezzi dal suo Nessun album in particolare, uscito per Mamma dischi solo una settimana prima. Da solo NAIP coi suoi strumenti, la sua musica elettronica, i suoi loop a cui stare attenti e i suoi testi apparentemente semplici ma mai scontati fa un ottima impressione e se a qualcuno non è piaciuto sarà tutta colpa della Juve.
Ad un certo punto l’attenzione del pubblico si sposta dal centro a destra ad osservare l’ingresso di Simona Norato e Giusto Correnti, mentre a sinistra si posiziona Angelo Trebace ed in mezzo a darci un bacio condito di tastiere, chitarre e batteria entra Antonio Dimartino.
E partono le prime note di Giorni Buoni è così Afrodite viene eseguito in tutti i suoi pezzi, ma il suo autore decide di cambiare l’ordine di esecuzione rispetto a quella su disco.
I brani del sesto album di Dimartino ogni tanto vengono inframezzati da alcuni pubblicati in passato, così Cercasi anima tratta da Cara maestra abbiamo perso riporta alla mente e al cuore la prima volta del siciliano a Cosenza sempre per L’Ora di Italiano nel centro di documentazione Raffaele De Luca sotto gli studi di Radio Ciroma.
Un rapporto, quello di Dimartino, con Cosenza ormai lungo e proficuo, tanto che nel bel mezzo del live set i musicisti sul palco del TAU da quattro diventano cinque, ad aggiungersi fiato in corpo e sax in mano Mirko Onofrio, compositore e musicista del cosentino più conosciuto come componente della Sas di Brunori.
Il maestro Onofrio esegue assieme alla band, Cuoreintero, brano inciso a Cosenza con dentro proprio il suo sax e alla fine non lascia il palco, impugna il flauto e parte la samba ballata da Daniela e Daniela balla la samba mentre Dario Brunori sale sul palco duettando con l’amico Antonio ed è naturalmente applauso spontaneo.
Le mani a tempo a scandire un Pesce d’aprile bello ritmato, fanno anche muovere la gente sulle poltroncine, a consacrare un bel concerto portatore di una serie di buone canzoni eseguite dal vivo come meglio non si poteva.
Se nel pubblico del Teatro Auditorium Unical la sera del 14 marzo ci fossero stati due o più personaggi in cerca d’amore certo è che per circa due ore l’avranno trovato.

Redazione
About Redazione 3209 Articles
di +o- POP