Dove sono finiti i Pinguini Tattici Nucleari?

A cura di Michela Guerrera

Pinguini tattici nucleari

Fuori Dall’Hype

(Sony)

TRACKLIST

Fuori Dall’Hype
Antartide
Lake Washington BLVD
Monopoli 
No No No 
Scatole 
Sashimi 
La banalità del mare 
Verdura
Freddie

 

-Ho deciso il titolo della mia recensione: “Dove sono finiti i Pinguini Tattici Nucleari?”

-Cacchio!! Ma sei sicura?

 

-Eh

-Cioè, va anche bene, ma vuoi andarci  giù così secca? Il nuovo album fa così schifo?

 

-Ti dirò, ci ho riflettuto a lungo e la risposta è: no, non fa schifo. È un bell’album, voglio dire, ci sono delle buone canzoni e le canticchio già. Però…

-Però che?

 

-Manca qualcosa

-Qualcosa che?

 

-Non so bene come spiegartelo. Una sensazione.

-Sensazione che?

 

-Hai finito?

-Che?

 

-…

-… Ho finito.

 

-Dicevo. Manca qualcosa. Eppure non posso dire che sia un brutto album, anche se sai cosa ne penso di Verdura.

-Eh sì, anche a me delude un po’.

 

-Sembra scritta dagli 883. Poi questo incipit scontato non me lo aspettavo.

Ma chi l’avrebbe mai dettoooo
Che mi sarei trovato quaaaaaa
Prima di andare a lettooo

In questa stuuuuupida grandiiiiissima città.

 

-Ti hanno mai detto che canti da Dio?

-Wow! No in realtà no.

 

-E allora perché canti?

-…

 

-Comunque, è come se questo album fosse una splendida fotografia, poi modificata in tonalità seppia. Un po’ vintage.

-Detto così però sembra figo.

 

-Figo sì, ma manca tutta una gamma di colori che prima c’era e ora non c’è più.

-Ma dici che è colpa della SONY?

 

-Ma no, la SONY non c’entra nulla secondo me. Credo che i Pinguini abbiano abbastanza carattere da non farsi sottomettere da una major, piuttosto di approfittare del meglio che questa può offrire. Non la vedo come la grande cattivona che li ha cambiati, no.

-Comunque, per quanto non mi piaccia Verdura, i versi

Sono sopra il mio letto

Con le tue ossa che hai dimenticato qui

mi piacciono tantissimo.

 

-In alcuni versi li riconosco. Poi però, per esempio, in La banalità del mare se ne escono con

Scherzi, balli, ridi e fumi sempre, e forse è vero: non ti manca niente

Cosa mi dirai quando sarò lontano? Vieni nei miei guai ti prendo per la mano

ed è subito Benji e Fede.

-Ahia.

 

-Poi per fortuna con altri pezzi si ripigliano: Antartide è splendida. Sarà che tocca le corde del mio cuore da piccola Harry Potteriana di un tempo. Poi quando cantano

Gli uomini sai, sono animali strani come ti diceva tua nonna

in grado di dimenticarsi gli olocausti

ma quasi mai il visto di una donna

È da: “BOOOOM! Beccatevi questo negazionisti di merda!!!”

-Questo invece tocca le corde del tuo cuore da piccola comunista/agitatrice di folle di un tempo?

 

-Anni d’oro quelli. Poi anche Sashimi è costruita proprio bene: sia per il testo che per la musica. Il funky lo sai che mi fa andare fuori di testa.

– Ma quindi riescono a mantenere la varietà dal punto vista dello stile musicale!

 

-Mah

-Mah?

 

-Più o meno. C’è Sashimi che è più funky, qualche pezzo pop, alcuni sono costruiti appositamente per il live e altri ancora li definirei commerciali. Hanno inserito delle parti elettroniche in modo astuto: non stonano per niente con la loro anima, secondo me.

-Figo!

 

-Figo sì, però non passano da un genere all’altro in modo netto come in passato. Vedo una linea comune molto forte. Mi manca un po’ della vecchia cattiveria.

-Magari sono più felici e meno arrabbiati al momento. Che poi non sono mai stati propriamente incazzati, più sardonici forse.

 

-Vero. Poi, tu non dirlo a nessuno, ma ho trovato delle similitudini che mi hanno lasciata interdetta tra il “ma sarà voluto?” e il “no va beh, ma non sarà mica copiato” o anche “ma se ne saranno accorti?”

-Ahahah, ma tipo?

 

-Allora:

Alla numero uno abbiamo Sashimi: l’intermezzo musicale ricorda tantissimo i Duft Punk.
Numerooooo due: se ascolti bene (questa mi fa morir dal ridere) l’intro di Monopoli… Ecco, credo gliel’abbia prestata Taio Cruz.

Numero treee: vai a sentire l’intro di Nonono e subito dopo quella di Chapeau di Carl Brave e dimmi se sono pazza o meno.

E infine numero spazzolaaaaaa.*

… Scusa, mi sono fatta trascinare.

Incredibile! Sì, senz’altro sono tutte simili, ma solo simili. Niente plagio, stella.

 

-Meno male, non lo avrei retto.

-Sarabanda per te finisce qui.

 

-Comunque, tornando a bomba, seppur qualche pezzo sia da standing ovation, non li riconosco molto. Credo che la cosa di cui sento più la mancanza sia…

-Sia?

 

-Il Fattore Pinguino. Manca quello.

-Scusa?

 

-Dov’è la base che mi faceva palpitare il cuore? E quelle strofe che mi facevano restare a bocca aperta?Adesso sono frammentate in piccoli versi isolati.

– Però dici che è comunque un bell’album. Sono confusa.

 

-È allo stesso tempo ottimo e deludente.

-Ah, ora sì che è chiaro.

 

-Sono confusa anche io.

-Ma devi esprimere una tua opinione, trovare una conclusione a questo articolo.

 

-No.

-Cosa?

 

-No.

-Ma deviiii! Esprimi il tuo pensiero!

 

-Ho espresso la mia delusione, ho salvato qualche pezzo come Antartide e Sushimi. Ci aggiungo anche Lake Washington Boulevard. Boccio Verdura e La banalità del mare. Per le rimanenti, mi aspettavo di più.

-… E ora dove stai andando?

 

-Al live.

-Coooooooosa?

 

-Vediamo se riescono a farmi cambiare opinione.

 

*Nelle periferie piemontesi “Spazzola” stava per “tutti i numeri” al gioco del ruba bandiera. Lo specifico perchè magari a Spotorno o Nuova Deli (da cui ci leggono in tanti) il termine usato è differente.

 

 

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